Rigettato dal Tar il ricorso di Girgenti Acque sulla tariffa 2016-2019, il presidente dell’Ati Valenti: “Andiamo avanti!”

Dopo qualche settimana dalla sentenza di rigetto del ricorso di Girgenti Acque per una richiesta di risarcimento milionaria, è arrivata un’altra sentenza contro il gestore. Girgenti Acque aveva impugnato la tariffa 2016-2019 deliberata dall’Ati, ritenendo fosse illegittima e dovesse essere aumentata. Il Tar per la Lombardia ha rigettato il ricorso confermando la tariffa e ha condannato il gestore alle spese di giudizio, liquidate a favore dell’Ati in 4.000 euro.

Sono state ritenute legittime: la riduzione del 50% del costo per il personale; la riduzione della quota di finanziamento per nuovi investimenti; la riduzione del costo di morosità inserito in tariffa.

Girgenti Acque ha impugnato dinanzi al Tar per la Lombardia la deliberazione dell’assemblea dell’Ati del 14 luglio 2017, la numero 33, di approvazione delle tariffe 2016-2019, lamentando: l’illegittimità della riduzione dei costi operativi riconosciuti e, in particolare, dei costi per il personale; la riduzione della quota del Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti) da inserire in tariffa; il mancato riconoscimento in tariffa dei maggiori costi per morosità.

Il TAR, con sentenza pubblicata ieri, ha ritenuto il ricorso infondato e lo ha respinto, condannando Girgenti Acque alle spese di giudizio.

L’Ati ha deliberato di ridurre del 50% il maggior costo sostenuto da Girgenti Acque per il personale, e ciò tenendo conto della situazione di accertata inefficienza derivante dai costi elevati per il personale in servizio e per l’incremento del numero di personale.

Il giudice ha riconosciuto la legittimità del deliberato, osservando che “la tariffa approvata mira alla finalità di efficientare il costo del personale e di evitare che una gestione inefficiente possa gravare sull’utenza”. “La normativa primaria impone, quindi, una gestione improntata ad efficienza, efficacia ed economicità, non tollerando, per converso, il riconoscimento sul piano tariffario di costi indebiti derivanti da gestioni non improntate a tali principi”. 

L’Ati ha deliberato di decurtare il Fo.N.I., riscosso a titolo di anticipazione per il finanziamento di nuovi investimenti.

Il giudice ha riconosciuto la legittimità del deliberato, osservando che “in presenza di una modulazione tariffaria che non incide sulla realizzabilità degli investimenti e consente, inoltre, di mantenere l’equilibrio economico finanziario della gestione, risulta legittima la decurtazione operata che, in sostanza, si traduce nella rinuncia a parte degli investimenti al fine di contenere aumenti tariffari che possono risultare socialmente poco sostenibili stante anche le numerose criticità del servizio essenziale riscontrate”. 

L’Ati ha deliberato di ridurre il costo di morosità inserito in tariffa.

Il giudice ha riconosciuto la legittimità del deliberato, osservando che “la morosità dell’utenza rientra ordinariamente fra il rischio di impresa dell’operatore” e ritenendo che “la valorizzazione delle morosità quale costo da allocare in tariffa non possa ridursi ad una sorta di rimborso automatico delle morosità stesse, che non costituirebbe un incentivo al recupero del credito e porrebbe, in definitiva, a carico degli utenti virtuosi, le morosità”.

Il presidente dell’Ati, Francesca Valenti, ha commentato: “Andiamo avanti!”

Chiusa via Roma a Sciacca per una basola divelta

Una basola divelta e’ bastata per chiudere al traffico la via Roma.

Cosi’ transenne in bella vista hanno fatto immediatamente capolinea nella strada centrale di Sciacca. Il comando della polizia municipale saccense non ha potuto fare altro che chiudere il traffico per ragioni di sicurezza.

Per l’intervento di ripristino di certo di poco conto bisognera’ attendere invece il ritorno in servizio domani della squadra di dipendenti comunali, gli ex precari oggi stabilizzati, freschi di contratto che prendono servizio in base all’organizzazione oraria quotidiana dalle sette alle dieci del mattino.

Cosi’ se qualsiasi altro intervento di poco conto comè quello che oggi ha provocato la chiusura della via Roma, si rene rende urgentemente necessario, bisogna solo aspettare, attendere il loro ritorno in servizio, 24 ore di tempo dopo.

Eppure sono ben nove i dipendenti che compongono la squadra di pronto intervento comunale e ai quali magari basterebbe semplicemente fare osservare una turnazione diversa per il servizio evitando i disagi sempre per il cittadino.

Mancata partecipazione al bando sui teatri, il consigliere Monte insiste: “Quanta amarezza!”

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Da operatore teatrale e da consigliere comunale, Salvatore Monte di arrendersi alla notizia della mancata partecipazione al bando regionale per i finanziamenti degli spazi teatrali da parte del Comune di Sciacca proprio non ci sta.

“Chiederò conto – torna a ribadire – al dirigente del Dipartimento dei Beni Culturali D’alessandro – se effettivamente il Comune non poteva inoltrare alcuna istanza”.

Il consigliere non apprezza neanche la risoluta e piccata risposta della sindaca fornita ieri dalla sindaca Valenti secondo la quale, il Comune non avrebbe avuto alcun titolo giuridico per presentare istanza e accedere al finanziamento regiuonale.

“Quanta amarezza e tristezza – conclude poi Monte – non abbiamo uno spazio all’aperto e al chiuso per il teatro e quando ci lamentiamo che i nostri ragazzi ma così come gli adulti vanno altrove, hanno perfettamente ragione, questa città non offre nulla”:

Ribera: per Montalbano candidatura autonoma, la maggioranza al Comune non lo segue

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Ieri sera Francesco Montalbano, assessore comunale allo Sport, Spettacolo e Cultura della giunta guidata da Carmelo Pace, ha annunciato su facebook la sua candidatura a sindaco nelle elezioni amministrative 2020.

A palazzo di città sono in molti a sostenere che il nuovo candidato a sindaco di Ribera, in corsa per le amministrative del 2020, non debba essere un assessore, bensì un candidato “super partes”. La coalizione, formata da componenti della maggioranza Pace e forze esterne, ha ribadito più volte che il futuro sindaco del paese deve essere espressione della società riberese, deve essere neutrale e, dunque, non legato alla maggioranza. L’assessore in carica della giunta guidata da Carmelo Pace, Francesco Montalbano, proprio stanotte, su facebook, ha annunciato la sua candidatura a sindaco della città crispina.

Milioti e Bono accusano la Valenti: “Impegnata nella spartizione di poltrone, la sindaca dimentica le criticità di bilancio”

“La spartizione continua delle poltrone (vedi
allargamento della giunta) e i litigi interni  (vedi le scaramucce con Cusumano) impegnano ormai tutti i giorni il Sindaco Francesca Valenti, la quale si dimentica quindi di governare”. E’ quanto annotano oggi i consiglieri comunali Giuseppe Milioti e Calogero Bono che in una nota dai toni accesi richiamano la Valenti ai suoi compiti.

“A parte le continue vicende – scrivono i due – riguardanti la mancata
partecipazioni a bandi della Regione Sicilia, di cui solo l’ultima è quella dei
mancati finanziamenti alle strutture teatrali di Sciacca, oggi il tema che
denunciamo alla pubblica opinione è quello della tenuta dei conti del comune. Tema che ci ha sempre visti molto attenti. In occasione del bilancio di previsione 2019 abbiamo messo in evidenza le diverse criticità dello strumento finanziario, cosi come evidenziate anche dallo stesso collegio dei revisori dei conti.

Una
di queste criticità riguardava la iscrizione in bilancio, fra le poste in
entrata, delle somme derivanti da un giudizio contro l’Eas, la cui sentenza
definitiva ancora doveva essere emessa. L’iscrizione in bilancio ammonta a €1.200.000,00!! Ebbene il collegio aveva evidenziato puntualmente questa
criticità nella propria relazione scrivendo testualmente “il collegio invita/raccomanda di effettuare una verifica sull’effettiva certezza dell’esito della sentenza di pignoramento in corso entro il 30/11/2019 e qualora non favorevole la immediata verifica per il ripristino degli equilibri di bilancio. La previsione di entrata ad oggi finanzia spesa corrente”.

“Ad oggi – sottolineano i due consiglieri del centrodestra – la sentenza del giudizio non è stata ancora emessa e le variazioni di bilancio per ripristinare gli equilibri possono essere effettuate soltanto entro il 30/11/2019.Allora chiediamo al Sindaco, che è assessore ed esperta di bilancio, se ha dato indirizzo agli uffici di verificare la
situazione e quindi far ripristinare gli equilibri di bilancio, come chiesto
dal collegio dei revisori, attraverso una variazione e il blocco della spesa
corrente al fine di evitare possibili dissesti e disavanzi di bilancio. Noi
pensiamo che il Sindaco sia impegnata in ben altro in questi giorni che pensare alle vicende comunali.

“Di quanto sopra – concludono – chiederemo che al collegio dei
revisori in quanto organo di consulto del consiglio comunale di vigilare che le raccomandazioni impartite vengano rispettate dalla amministrazione comunale”.

Menfi: concluso il progetto “Viticoltura 50 “

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Si è concluso ieri, presso il Centro Civico di Menfi, il Progetto “Viticoltura 50 “ sull’evoluzione della viticoltura a Menfi negli ultimi 50 anni. Il progetto è stato realizzato dall’Istituto Comprensivo “Santi Bivona”, dall’Ufficio Intercomunale Agricoltura (UIA) e dalle Cantine Settesoli di Menfi.


Il progetto “Viticoltura 50 “ ha interessato circa 150 alunni della Scuola Primaria , 220 alunni della Scuola secondaria di Primo grado e 50 insegnanti dell’Istituto Comprensivo “ Santi Bivona “ .
Il percorso didattico, ha previsto la realizzazione di varie attività: incontri in classe, visite guidate al Museo della Civiltà Contadina realizzato da Franco Gulli presso l’ex Asilo Stella , seguendo il percorso didattico “Dall’Uva al Vino”, visita in campagna presso l’Azienda Agricola Biologica “Fattoria Lombardo”e , nel periodo della vendemmia, visita alle Cantine Settesoli.
Il progetto ha fatto conoscere il territorio per l’acquisizione di una mentalità responsabile, capace di osservare e capire il sistema di relazioni esistenti tra l’uomo, il territorio e la salvaguardia dell’ambiente.
Presso il Centro Civico nella Sala Degustazione è stata allestita una mostra con cartelloni preparati dagli alunni delle IV classi della Scuola Primaria e dalle seconde e terze classi della Scuola Secondaria di 1° grado che e’ stata aperta al pubblico, genitori e familiari.
Nell’anfiteatro, invece, gli alunni si sono esibiti con poesie, proverbi, balli, filastrocche e proiezioni con foto del progetto.

A Menfi la rotonda del sole si illumina di blu per la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia

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Il sindaco Marilena Mauceri e il presidente del Kiwanis club Menfi hanno deciso, ieri, in occasione della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, di cristallizzare l’attenzione sulla rotonda del sole, all’ingresso di Menfi, illuminandola con luci intense blu.

Si è svolta, ieri, a Menfi, una cerimonia di grande impatto e ricca di colore,alla presenza di un nutrito numero di soci kiwaniani,del luogotenente della Divisione 4,Massimo Migliore,dell’amministrazione comunale rappresentata dagli assessori Alcuri e Ardizzone, e del presidente del consiglio,Andrea Pellegrino.Il progetto di matrice internazionale si sposa nel trentennale della Convenzione ONU sui diritti dei bambini e dei ragazzi.Il Kiwanis Club Menfi ha colto l’essenza dell’iniziativa a carattere mondiale,in forza di una mission che è dedita e attenta alle dinamiche giovanili.

Incidente stradale con 5 morti nel 2013, la difesa chiede l’assoluzione del menfitano Titone

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L’avvocato Maurizio Gaudio ha chiesto al giudice monocratico del Tribunale di Palermo, Simone, Alecci, l’assoluzione di Giovanni Titone, di 34 anni, di Menfi, imputato per omicidio colposo.

La nuova camera di consiglio è prevista il 13 dicembre. Nelle due precedenti il giudice non ha emesso il dispositivo, ma ordinanze disponendo prima un confronto tra i consulenti della difesa e della procura e poi la nomina di un nuovo perito. Titone il 13 novembre del 2013 era al volante di un’auto che si è scontrata con un’altra vettura e nello scontro sono morte cinque persone, un figlio, la moglie e la madre di Titone e due occupanti di un’altra vettura. La Ford Focus di Titone si è scontrata con una Fiat Punto con a bordo due coniugi di Roccamena. Il pubblico ministero, in una precedente udienza, aveva chiesto la condanna di Titone a 5 anni di reclusione. Per l’avvocato Maurizio Gaudio l’auto di Titone ha sbandato per la presenza di una chiazza d’olio sulla strada e il concorso di colpa evidenziato dal perito non è suffragato da quanto emerso dal processo.

Nella foto, l’avvocato Maurizio Gaudio

Francesco Montalbano candidato a sindaco di Ribera: “Il mio un progetto lontano da tatticismi e imposizioni”

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“Care amiche, cari amici, dopo aver riflettuto attentamente negli ultimi mesi e dopo aver valutato le opinioni e le considerazioni dei tanti amici e conoscenti che mi incoraggiano con grande affetto, ho deciso di candidarmi a Sindaco alle prossime elezioni amministrative del 2020”. L’annuncio è arrivato, via Facebook, durante la notte, da Francesco Montalbano, assessore in carica della giunta guidata da Carmelo Pace.

Dopo quella di Matteo Ruvolo è arrivata un’altra candidatura a sindaco di Ribera e anche questa era nell’aria. Due avvocati, dunque, in corsa per la carica di primo cittadino nel 2020 a Ribera. Altre candidature, però, sono attese. Montalbano annunciando la candidatura aggiunge: “Consapevole e certo che per ottenere ottimi risultati è necessario un grande lavoro di squadra, chiedo a tutte le associazioni, vera ricchezza della nostra comunità, ai movimenti civici, alle varie forze politiche ma soprattutto a tutti i cittadini, che come me credono nella possibilità di migliorare la nostra amata Ribera, di contribuire con idee, suggerimenti e proposte che riguardano i diversi aspetti della vita della nostra cittadina, con l’unico scopo di condividere un progetto comune di interesse collettivo, lontano da schemi, tatticismi e imposizioni”.

Finanziamenti per 161 teatri siciliani, ma nessuna istanza da Sciacca, la città senza uno spazio per l’arte

Indignazione e frustrazione. Ieri sera sono stati in molti a sobbalzare dalla sedia quando ricercando nella lista stilata dal dipartimento regionale dei Beni Culturali non hanno trovato e letto Sciacca. Il pensiero di molti è andato al Samonà, il pantagruelico teatro saccense che a distanza di quarant’anni è ancora incompiuto.

Ma come il governo regionale punta sulla riqualificazione dei teatri isolani con una pioggia di risorse che ammonta a 32 milioni di euro e nessuno ha presentato istanza per una somma che portasse al completamento del tanto chiacchierato e discusso Teatro Popolare saccense? Siamo di fronte ad un altro caso di immobilismo degli uffici comunali? Di fronte all’ennesimo assessore inadempiente?

Ma a placare l’indignazione che stamane ha invaso i social, ci ha pensato la sindaca dal proprio profilo Facebook con un post, a suo avviso chiarificatore.

“Il Comune di Sciacca – ha scritto la sindaca da Arezzo dove si trova per una riunione Anci – non poteva partecipare all’avviso pubblico per interventi sui teatri emessi dalla Regione siciliana semplicemente perchè non è proprietario del teatro popolare Samonà. Basta leggere che conoscevamo per rendersene conto”.

Insomma, il Comune di Sciacca non avrebbe avuto alcuna titolarità giuridica per presentare l’istanza mentre l’amministrazione comunale punta ad altre forme di finanziamento per il completamento del teatro, almeno due quelli ai quali Sino Caracappa, l’assessore alla promozione strategica sta lavorando per una concessione pluriennale di valorizzazione con annesso appalto integrato piuttosto che a quelle che vengono definite dalla Valenti come “operazioni sporadiche di maquillage che non rendono definitamente operativa la struttura”.

Eppure dopo le parole della Valenti c’è chi si è continuato a dire indignato come Salvatore Monte che con una nota ha voluto spiegare le ragioni del malcontento: “Supponiamo – ha scritto Monte – per assurdo, che il comune di Sciacca sul serio non fosse stato nelle possibilità di partecipare al bando legato alla manutenzione dei teatri siciliani”, avrebbe potuto tentare altre soluzioni.Monte offre alcuni suggerimenti, ormai persi, purtroppo.

Un amministratore innamorato di questa città si sarebbe adoperato per :

A – contattato il dirigente pro tempore dell’istituto alberghiero proponendo la partecipazione al bando con la stesura di un progetto finalizzato alla sistemazione dell’Auditorium della Marchesa;

B- contattato i sacerdoti della chiesa di Santa Maria del Giglio proponendo la partecipazione al bando con la realizzazione di un progetto volto all’ammodernamento della sala teatro, annessa alla chiesa.

C- contattato i sacerdoti delle chiese del Carmine e del Sacro Cuore proponendo la partecipazione al Bando per la sistemazione e l’ammodernamento tecnico delle rispettive sale teatro.

D – valutato l’ipotesi di instaurare un rapporto con la Regione in merito alla possibilità di ammodernare l’ex auditorium di San Francesco.

E – valutato l’ipotesi di instaurare un rapporto con la Regione in merito alla possibilità di ammodernare e rendere più accogliente, anche sotto il profilo tecnico, la cavea delle terme.

F – valutare la possibilità di rendere tecnicamente operativa, con l’ausilio di strumentazioni all’avanguardia, per spettacoli all’aperto, la cavea di contrada Ferraro.

G – valutare la possibilità di creare, con strutture autoportanti, un teatro stabile estivo al giardino del museo del Carnevale”.

Il ragionamento del consigliere d’altronde sembra seguire quel buon senso che servirebbe ad una città che si ritrova senza alcun spazio destinato alla cultura dove perfino la presentazione di un libro o di una mostra rappresenta una difficoltà per posti a norma deputati ad accogliere anche piccoli eventi.

Qui di seguito, infine, vi proponiamo la graduatoria dei teatri, grandi e piccoli che la Regione ha deciso di finanziare.