Cosa significa oggi proteggere i propri risparmi?

Il ritorno ai beni reali come forma di sicurezza e fiducia

Negli ultimi anni, gli eventi economici globali hanno cambiato il modo in cui milioni di persone guardano al concetto di risparmio.
Le crisi bancarie, l’instabilità dei mercati e l’inflazione crescente hanno reso evidente un fatto: la sicurezza finanziaria non dipende solo da dove si tiene il denaro, ma da come lo si diversifica.


L’illusione della sicurezza assoluta

Molti risparmiatori si sentono protetti lasciando il denaro “fermo” in banca, convinti che sia la soluzione più prudente. Tuttavia, tra tassi d’interesse minimi, tassazione e aumento dei prezzi, il valore reale del denaro tende a diminuire con il tempo.
In pratica, il conto resta pieno, ma il potere d’acquisto si svuota.

Oggi la vera sicurezza non coincide più con la staticità, ma con la capacità di trasformare il risparmio in valore stabile e duraturo.


Il ritorno ai beni reali

In un contesto economico caratterizzato da volatilità e sfiducia nei sistemi finanziari, cresce l’interesse verso i cosiddetti beni reali — cioè beni fisici e tangibili che conservano valore nel tempo, indipendentemente dall’andamento dei mercati o delle valute.

Tra questi, l’oro fisico da investimento è storicamente considerato il più affidabile:

  • è un bene universale, riconosciuto in tutto il mondo;
  • non può essere svalutato da governi o banche centrali;
  • ha mantenuto il suo potere d’acquisto per secoli, anche durante crisi economiche, guerre e inflazioni.

Ma non si tratta solo di un ritorno al passato. L’oro oggi è sempre più visto come uno strumento moderno di equilibrio finanziario, utilizzato anche da banche centrali, fondi sovrani e investitori istituzionali.


Diversificare per proteggere

Diversificare non significa abbandonare il sistema bancario, ma affiancargli alternative complementari.
In molti casi, riservare una piccola parte dei propri risparmi a un bene stabile come l’oro può agire da “cuscinetto” contro l’erosione del potere d’acquisto e contro gli imprevisti economici globali.

Questa strategia — conosciuta come protezione patrimoniale diversificata — è oggi adottata anche da famiglie comuni, non solo da grandi investitori.


Un nuovo approccio alla serenità economica

Costruire una “riserva personale” basata su beni reali significa recuperare il controllo del proprio futuro, riducendo la dipendenza dai fattori esterni che influenzano banche e mercati.
È un gesto di responsabilità, ma anche di fiducia: fiducia nella propria capacità di proteggere ciò che si è costruito.

Nel prossimo approfondimento di Risoluto parleremo proprio di questo: come molti italiani stanno creando una piccola riserva aurea personale — un modo concreto per vivere più sereni oggi e guardare al futuro con maggiore sicurezza.


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“Invalido aggredito e picchiato”, quattro arresti per lesioni e atti persecutori a Ravanusa 

I carabinieri della compagnia di Licata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone, di età compresa tra 19 e 55 anni, tutte residenti a Ravanusa. I quattro sono ritenuti gravemente indiziati di lesioni personali aggravate, atti persecutori e violenza privata ai danni di un cinquantenne del luogo.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Agrigento su richiesta della Procura della Repubblica, scaturisce da un episodio avvenuto il 12 ottobre scorso nella villetta comunale di Ravanusa. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Ravanusa, la vittima – un uomo invalido civile al 100% – sarebbe stato aggredito senza motivo apparente da alcuni soggetti del posto, uno dei quali avrebbe usato un tirapugni. Nel tentativo di sedare la rissa sarebbe rimasto coinvolto anche un altro cittadino.

L’uomo aggredito ha riportato fratture alla mascella e una lesione al bulbo oculare, con una prognosi di 51 giorni formulata dai medici dell’ospedale di Canicattì. Le indagini, coordinate dalla Procura di Agrigento, hanno permesso di identificare i presunti autori attraverso testimonianze e l’analisi delle immagini di videosorveglianza.

Nei giorni successivi all’aggressione, alcuni degli indagati avrebbero inoltre tentato di convincere la vittima a ritirare la querela, recandosi più volte alla sua abitazione e avanzando minacce e pressioni. Durante le perquisizioni eseguite contestualmente agli arresti, i militari hanno rinvenuto circa 400 grammi di marijuana in un casolare e tre proiettili calibro 22 nell’abitazione di uno degli indagati.

I quattro arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Tre furti in appartamento in contrada Ferraro a Sciacca, ladri in azione con chiave bulgara

Mattinata movimentata ieri in via Fra’ Calogero Liotta, in contrada Ferraro a Sciacca dove si sono verificati tre furti in appartamento nello stesso pianerottolo di una palazzina condominiale.

Secondo quanto emerso, i ladri avrebbero agito con estrema rapidità e senza lasciare tracce evidenti. Nessuna delle tre porte, infatti, presentava segni di effrazione: un dettaglio che fa ipotizzare l’utilizzo di una chiave bulgara, lo strumento che consente di aprire serrature a doppia mappa senza danneggiarle.

I malviventi avrebbero inoltre bloccato la porta dell’ascensore, rendendolo inutilizzabile per chiunque volesse raggiungere i piani superiori. Una strategia che avrebbe avuto lo scopo di costringere gli inquilini a utilizzare le scale, permettendo così ai ladri di percepire l’eventuale arrivo di qualcuno durante l’azione. E’ così è stato. I tre appartamenti sono stati svaligiati senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei furti e individuare i responsabili.

Il Melqart torna a Sciacca, Scarpinato: “Una pagina importante per la Sicilia” (Video)

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Sono trascorsi 70 anni dal rinvenimento nel gennaio del 1955, ad opera di un peschereccio di Sciacca, l’Angelina Madre, con Santo Vitale, meglio conosciuto come “Pitagora”, di una statuetta fenicia in bronzo alta 38 centimetri impigliatasi nella rete a strascico. Da oggi la statuetta, il Melqart, si può ammirare a Sciacca, al Museo del Mare, che è stato riaperto.

Il Melqart o Reshef rappresenta sicuramente una divinità del periodo che si colloca tra il secolo XIII e IX a.c.. Si tratta di un reperto di enorme valore storico che era esposto presso il museo regionale Salinas di Palermo.

“Abbiamo ottenuto un risultato straordinario per Sciacca e per la Sicilia – ha detto l’assessore giornale ai Beni Culturali della Sicilia, Francesco Paolo Scarpinato – e stiamo lavorando anche ad altri progetti”.

Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico di Agrigento, che gestirà il museo, ha subito allargato il campo a un altro importante risultato, la riapertura, a dicembre, dell’Antiquarium del Monte Kronio “con tutti i sui reperti”, ha sottolineato.

I fratelli Accursio e Calogero Vitale, che dai racconti del padre avevano appreso le fasi del ritrovamento, non hanno nascosto un pizzico di commozione.

Soddisfazione è stata espressa dagli amministratori comunali di Sciacca presenti e dal consigliere Calogero Bono che ha svolto un ruolo importante per il ritorno del Melqart a Sciacca.

“Intanto, per cinque mesi – ha detto Bono – ma potrà esserci una proroga”. Bono e’ andato a sollecitare la Regione per la prima volta un anno fa assieme ad Ignazio Gallo. Oggi anche Gallo, con il circolo di Fdl, esprime soddisfazione.

Giunta Termine verso l’azzeramento, muto Catanzaro. Modica: “Serve un dialogo” (Video)

Resta in silenzio da parte dell’onorevole Michele Catanzaro sulla situazione politica che agita il Comune di Sciacca. Il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, oggi in città per la cerimonia del ritorno del Melqart, ha partecipato all’evento insieme agli assessori della giunta saccense e al consigliere comunale Gabriele Modica, unico tra i “dem” a esporsi pubblicamente sulla crisi amministrativa in corso.

Modica invita le forze coinvolte a un confronto diretto: «Serve un dialogo tra le parti», ha dichiarato, lasciando intendere che anche il deputato Catanzaro potrebbe avere un ruolo nel tentativo di ricomporre le tensioni.

Intanto, il sindaco Fabio Termine continua a essere lontano da palazzo di città per motivi personali. Un malanno lo ha costretto a disertare l’ultima seduta del consiglio comunale e ad assentarsi negli ultimi giorni.

Secondo indiscrezioni delle ultime ore, il primo cittadino starebbe valutando possibili nuovi ingressi in giunta—ipotesi che alimenta le voci su un possibile azzeramento dell’attuale squadra amministrativa.

Evasione e tentata estorsione a Castelvetrano, arrestato 32enne

I carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, in collaborazione con il personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, hanno tratto in arresto un uomo di 32 anni del posto con l’accusa di evasione e tentata estorsione, nonché di resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, avrebbe violato le prescrizioni imposte lasciando la propria abitazione e recandosi in un bar della città. Una volta all’interno dell’esercizio commerciale, avrebbe chiesto con tono minaccioso al titolare una somma di denaro, circa 20 euro, impugnando una spranga di ferro come forma di intimidazione.

La pronta reazione del titolare del bar e l’intervento delle forze dell’ordine

Il titolare del locale, spaventato dal comportamento aggressivo del 32enne, ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 112. In pochi minuti, sul posto è giunta una pattuglia della Polizia di Stato che ha tentato di fermare l’uomo.

Alla vista degli agenti, il soggetto avrebbe reagito con insulti e minacce, cercando poi di dileguarsi per evitare il controllo. È in questa fase che si è verificato l’ulteriore episodio di evasione e tentata estorsione, aggravato dalla resistenza opposta agli operatori di polizia intervenuti.

Evasione, tentata estorsione e resistenza: arrestato dai carabinieri

Grazie al tempestivo coordinamento tra polizia e carabinieri, in particolare con l’intervento del personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano, l’uomo è stato rintracciato poco dopo. Le forze dell’ordine sono riuscite a riportarlo alla calma, accertando nel frattempo sia le minacce al commerciante sia la violazione degli arresti domiciliari a cui era sottoposto.

Al termine delle verifiche, il 32enne è stato dichiarato in stato di arresto e deferito all’Autorità Giudiziaria per evasione e tentata estorsione, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale.

Un nuovo episodio che accende l’attenzione sulla sicurezza a Castelvetrano

Il caso di evasione e tentata estorsione a Castelvetrano riaccende il dibattito sulla sicurezza cittadina e sull’efficacia delle misure cautelari nei confronti di soggetti già sottoposti a restrizioni. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli sull’accaduto e verificare se il 32enne possa essere coinvolto in altri episodi simili.

Casa Museo “Francesco Scaglione”, la gestione passa all’Ente Parco della Valle dei Templi

La Casa Museo “Francesco Scaglione” di Sciacca avrà una nuova regia amministrativa. Il Comune ha infatti affidato la tutela, la valorizzazione e la gestione dell’edificio storico di piazza Don Minzoni all’Ente Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Si tratta di un passaggio considerato strategico per un luogo ritenuto un raro esempio, nel panorama provinciale, di museo ottocentesco d’ambientazione, ricco di opere, arredi e collezioni di grande valore storico-artistico.

Nella giornata di ieri, alla presenza dell’assessore ai Musei Simone Di Paola, del dirigente del VI Settore Aldo Misuraca e del funzionario responsabile locale dell’Ente Parco Vincenzo Noto, è stato firmato il verbale che sancisce il trasferimento della gestione e della custodia dell’immobile.

L’atto dà concreta attuazione alla convenzione siglata tra i due enti nel 2024. Come sottolineato dall’assessore Di Paola, l’obiettivo è ottimizzare l’organizzazione dell’intero sistema museale cittadino. La Casa Museo Scaglione, infatti, segue lo stesso percorso già intrapreso dal Museo del Mare, anch’esso passato sotto la guida dell’Ente Parco e oggi protagonista dell’inaugurazione del suo nuovo allestimento.

Secondo Di Paola, questa scelta consentirà una fruizione più qualificata e un coordinamento più efficace delle attività culturali: “La collaborazione con l’Ente Parco – afferma – permetterà di valorizzare al meglio uno dei luoghi più affascinanti del nostro patrimonio, mettendo a sistema competenze e risorse per offrire ai visitatori un’esperienza sempre più ricca e curata”.

Sciacca, un progetto inclusivo per la cultura

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Promosso e realizzato dall’associazione Crescere Insieme, il progetto inclusivo per la cultura nasce da un’idea della dottoranda Arianna Bilello, nell’ambito del suo percorso di ricerca nazionale in Teaching & Learning Sciences. L’iniziativa è ammessa e finanziata da Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e si propone di coniugare formazione, arte e inclusione sociale nella città di Sciacca.

Il progetto rappresenta un modello di Inclusive Design pensato per le nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere una maggiore accessibilità ai beni culturali e rafforzare il legame tra la comunità saccense e il proprio patrimonio materiale e immateriale.

Una ricerca tra cultura e scuola

Tra le azioni principali del progetto inclusivo per la cultura vi è il “caso studio” attualmente in corso presso il Liceo artistico Bonachia di Sciacca, diretto dal dirigente Leonardo Mangiaracina. Sedici studenti della classe IV A stanno sperimentando un percorso formativo partecipativo, accompagnati dalle docenti Annalia Misuraca, Laura Frisco, Valeria Stassi e Marilena Leggio.

I primi risultati mostrano un impatto significativo, non solo sul piano didattico, ma anche umano: gli studenti hanno risposto con entusiasmo alle attività, che spaziano dal patrimonio culturale alla disabilità, dalla storia del Carnevale di Sciacca alla street art, fino alla creazione di mappe partecipative con Wikimedia Italia.

L’arte come strumento di inclusione

Nel corso del progetto, i giovani artisti hanno avuto modo di incontrare figure di spicco del territorio, tra cui Pippo Graffeo, studioso e artista, Annamaria Curatola, docente di Pedagogia dell’Università di Messina, Marta Russo, presidente di Crescere Insieme, Cinzia Santangelo, pedagogista e coordinatrice dell’associazione, e Giulio Rosk, street artist di fama internazionale.

Con Rosk, gli studenti stanno realizzando i bozzetti di un murale che sarà donato alla città e ospitato al Museo del Carnevale di Sciacca, simbolo tangibile del legame tra creatività giovanile e patrimonio culturale.

Prossimi eventi e partecipazione

Il prossimo laboratorio, previsto per il 17 novembre, coinciderà con la Giornata internazionale dello studente e vedrà un nuovo approfondimento sui temi della collaborazione e dell’accessibilità culturale.

L’associazione Crescere Insieme ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione con il Liceo Bonachia e per i risultati finora ottenuti dalla dottoranda Arianna Bilello.
Gli eventi culturali in programma – tra musica, arte ed eco-design – saranno promossi sulla pagina Facebook di Crescere Insieme, che invita la cittadinanza a partecipare e a sostenere un autentico progetto inclusivo per la cultura.

Sciacca, la polizia municipale si dota di nuove microtelecamere per contrastare i reati ambientali

Il comando di polizia municipale di Sciacca ha potenziato i propri strumenti di controllo del territorio con l’acquisto di due microtelecamere mimetizzanti di ultima generazione, dotate di alimentazione indipendente e sistema di accumulo a energia solare.

Si tratta di dispositivi di piccole dimensioni, facilmente camuffabili e installabili in qualunque area del territorio comunale, sia in ambito urbano che extraurbano. Le nuove telecamere trappola, oltre a registrare le immagini, possono trasmettere in tempo reale i filmati su supporti digitali come cellulari, tablet o computer, grazie all’integrazione con una scheda telefonica. In questo modo, gli operatori della municipale possono monitorare le aree sensibili in diretta e far intervenire tempestivamente le pattuglie o le altre forze dell’ordine.

Nonostante la nota carenza di personale, il corpo di polizia municipale di Sciacca continua a svolgere un ruolo essenziale nell’accertamento di reati ambientali, urbanistici e di altra natura. L’introduzione delle nuove telecamere si affianca alle due già operative, denominate E-Killer, che in passato hanno consentito di elevare centinaia di sanzioni amministrative e di individuare numerosi reati penali.

Grazie a questa nuova dotazione tecnologica, la lotta contro gli incivili che abbandonano rifiuti o violano le regole del vivere civile potrà contare su strumenti ancora più efficaci e su un personale impegnato con professionalità a tutelare il decoro e la legalità sul territorio comunale.

Crisi politica a Sciacca, Carmela Santangelo: “Il sindaco si dimetta”

La crisi politica che ha travolto l’amministrazione comunale di Sciacca sembra aver raggiunto il suo punto più critico. In una nota, la consigliera comunale di opposizione Carmela Santangelo ha espresso un duro giudizio sull’operato del primo cittadino, definendo l’attuale situazione “la punta dell’iceberg di un’azione politica fallimentare”.

Secondo Santangelo, l’amministrazione sarebbe stata “alimentata dall’entusiasmo effimero dei social network” e avrebbe poi mostrato “tutta la debolezza politico-amministrativa del sindaco portando al crollo definitivo di un castello di carte privo di basi solide e consolidate”.

La consigliera sottolinea come governare non significhi “solo approvare le proposte di delibera e interessarsi dell’ordinaria amministrazione”, ma richieda “una guida forte, autorevole e decisionale”.

Nel comunicato, Santangelo accusa il sindaco di non aver saputo mantenere il dialogo con la propria coalizione: “Per amministrare una città è necessario ascoltare tutte le parti politiche e condividere idee e progetti per lo sviluppo del nostro territorio e non isolarsi evitando il confronto con la compagine politica che gli ha consentito di rivestire il ruolo prestigioso di sindaco della città”.

La consigliera evidenzia inoltre come la crisi abbia avuto origine proprio all’interno della maggioranza: “Oggi il sindaco per una sua incapacità politica è stato sfiduciato dalla sua stessa coalizione”.

“I cittadini, attoniti spettatori di una deriva che sta lasciando nell’immobilismo più completo la città, sono ormai sfiduciati e sempre più lontani da una politica non più in grado di dare risposte concrete”, si legge ancora nella nota.

Santangelo conclude chiedendo un atto di responsabilità da parte del primo cittadino: “Forse è il caso che qualche domanda il sindaco cominci a farsela e che prenda atto definitivamente e con responsabilità del fallimento del proprio operato e decida di dimettersi”.