La saccense Annalisa La Bella a 37 anni si laurea campionessa europea di shoot boxe

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E’ entrata in palestra, per la prima volta, a 5 anni, praticando il judo, ma ne sono passati più di 30 per conquistare un titolo europeo, il risultato di maggior prestigio della sua attività sportiva, ottenuto con lo shoot boxe. Annalisa La Bella, che fa parte della nazionale italiana, si è laureata campionessa europea in Polonia dopo avere mancato il titolo mondiale. Negli anni ha praticato anche kick boxing ed mma. Fa parte della Legione Ames di Sciacca ed è già proiettata verso altri traguardi. Il successo europeo Annalisa la Bella, che ha 37 anni, e la sua storia sportiva in un’intervista a Risoluto.it

Le accuse ai sambucesi arrestati per favoreggiamento nei confronti di Leo Sutera

Giuseppe Tabone e Maria Salvato lo avrebbero tenuto “costantemente informato dell’esistenza di telecamere e di possibili attività investigative nei suoi confronti, mentre Vito Vaccaro avrebbe anche messo a sua disposizione mezzi e risorse, tra cui un immobile da destinare ad incontri riservati”. Il Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili delle Questure di Palermo e Agrigento che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, dal Gip del Tribunale di Palermo, riferiscono alcuni particolari sulle indagini svolte dalla Dda di Palermo nei confronti dei presunti fiancheggiatori del boss sambucese Leo Sutera che sono stati arrestati. A Leo Sutera, che è stato raggiunto dal provvedimento presso il reparto detenuti dell’Ospedale “Civico” di Palermo, ove è attualmente ristretto, è stato contestato il reato il associazione per delinquere di tipo mafioso, mentre agli altri il reato di favoreggiamento personale aggravato dall’avere agevolato l’attività di Cosa Nostra agrigentina. Il capomafia sambucese, che ha fatto parte della cerchia ristretta dei soggetti in contatto con il latitante trapanese Matteo Messina Denaro, era stato tratto in arresto lo scorso 28 ottobre in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso a suo carico dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’ordinanza giunge a completamento di un’articolata attività di indagine iniziata nel 2015 in territorio agrigentino, che ha consentito di ricostruire gli interessi criminali di Sutera e le responsabilità dei suoi presunti sodali. A Sutera è stato contestato di aver diretto il mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva per commettere delitti contro l’incolumità individuale, la libertà personale ed il patrimonio, per acquisire la gestione ed il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione. Inoltre, avrebbe impartito direttive attraverso la costante partecipazione a riunioni ed incontri con gli altri associati e presieduto a tutte le relative attività ed affari illeciti, curando la gestione delle interferenze nella realizzazione delle opere oggetto di appalti ed opere pubbliche, nonché assicurando il collegando con altre articolazioni territoriali di Cosa Nostra. Nella gestione delle dinamiche associative, Sutera avrebbe potuto contare sull’apporto di Tabone, Salvato e Vaccaro, che secondo gli investigatori sarebbero stati “particolarmente attivi nel coadiuvare il capomafia, che lo avrebbero aiutato ad eludere le indagini, salvaguardandone gli spostamenti e la comunicazione. Vaccaro avrebbe anche “bonificato” l’autovettura utilizzata per accompagnare il capomafia e gli avrebbe offerto copertura prima, durante e dopo un incontro riservato.

Nuovo arresto per Leo Sutera e ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento aggravato a carico di altri tre sambucesi

Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda, sono state eseguite dal servizio centrale operativo e delle Squadre Mobili delle Questure di Palermo e Agrigento. I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di Leo Sutera, 68 anni, ritenuto al vertice dell’organizzazione mafiosa della provincia agrigentina; l’imprenditore Giuseppe Tabone, 53 anni; la fioraia Maria Salvato, 55 anni, e Vito Vaccaro, di 57 anni.

A Sutera il provvedimento è stato contestato al reparto detenuti dell’ospedale “Civico” di Palermo dove è attualmente ristretto. Gli è stato contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Agli altri tre è stato contestato il reato di favoreggiamento personale aggravato dall’avere agevolato l’attività di Cosa Nostra agrigentina.

Il capomafia sambucese, che ha fatto parte della cerchia ristretta dei soggetti in contatto con il latitante trapanese Matteo Messina Denaro, era stato tratto in arresto lo scorso 28 ottobre in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso a suo carico dalla Dda di Palermo. L’ordinanza di oggi arriva a completamento di un’articolata attività di indagine iniziata nel 2015 “che ha consentito di ricostruire gli interessi criminali di Sutera e le responsabilità dei suoi sodali” – rende noto la Questura di Agrigento – A Sutera è stato contestato di aver diretto il mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva per commettere delitti contro l’incolumità individuale, la libertà personale ed il patrimonio, per acquisire la gestione ed il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione.

Operazione “Galassia” su scommesse online, restano in carcere i due riberesi indagati

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Il Gip del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha confermato il fermo e disposto la custodia in carcere per i due riberesi coinvolti nell’operazione “Galassia”, su scommesse online e una presunta associazione a delinquere che ha portato a 28 fermi. Pietro Salvaggio, di 55 anni, e Vincenzo Gino D’Anna, di 51, nell’udienza di convalida, nel carcere di Sciacca, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I loro legali, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella, ricorreranno al Tribunale del Riesame. I due riberesi sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse clandestine e alla truffa. Secondo quanto emerge dalle indagini, svolte dalla Guardia di Finanza, esisterebbe una vera e propria associazione a delinquere con un giro di scommesse on line clandestine in tutta Italia che sarebbero state alimentate attraverso piattaforme virtuali con sede all’estero. Sono tre le Procure che indagano. Il Gip di Sciacca ha trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria di Catania. 

Per i danni causati dal maltempo l’amministrazione comunale di Sciacca si avvarrà del supporto del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale

Anche il Comune di Sciacca si avvarrà del gruppo di supporto di emergenza maltempo costituito dal Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale. È quanto comunicano il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Protezione Civile Mario Tulone.

Il Comune di Sciacca – rendono noto – ha già richiesto il soccorso dei mezzi e del personale del Consorzio di Bonifica per intervenire nelle zone danneggiate dai recenti nubifragi e ripristinare, soprattutto, la viabilità rurale. L’ente ha risposto positivamente. Il gruppo di supporto emergenza maltempo del Consorzio di Bonifica si aggiungerà, così, ai mezzi e al personale dell’Esa, l’Ente di Sviluppo Agricolo, che da diversi giorni operano in città.

L’amministrazione comunale ringrazia i due enti per l’aiuto e il fondamentale supporto che stanno dando e daranno a Sciacca per il superamento delle criticità provocate dalle violente piogge.

Stop alla certificazione antimafia di Girgenti Acque, la sindaca Valenti: “Si apre fase molto delicata”

La notizia della notifica dell’interdittiva della certificazione antimafia, notificata ieri dal Prefetto di Agrigento, Dario Caputo rischia di essere un vero effetto boomerang per le ripercussioni sul servizio idrico e fognario in provincia di Agrigento.  La società idrica che gestisce il servizio in provincia di Agrigento senza la relativa certificazione antimafia non può avere rapporti con enti pubblici. Anche la stessa convenzione con l’Ati verrebbe meno per il futuro. Ecco che lo scenario che si apre all’indomani del provvedimento del Prefetto è assai delicato, lo sa bene, la sindaca Francesca Valenti, nonchè presidente dell’Assemblea territoriale Idrica. “E’ una fase delicatissima – ha detto la prima cittadina – commentando la notizia del provvedimento interdittivo – Convocherò immediatamente una riunione dell’Ati, conto con ogni probabilità di poterci riunire già venerdì”. Intanto, dai vertici di Girgenti Acque non si registrano ancora delle dichiarazioni nel merito. Il telefono del presidente di Girgenti Acque Marco Campione continua a suonare a vuoto. “E’ cominciato un altro calvario”: queste le uniche e poche parole che il numero uno della società avrebbe rilasciato ad alcuni cronisti nei minuti successivi alla notizia dell’interdittiva della certificazione antimafia.

Il commissario Alberto Di Pisa approva il bilancio del Libero Consorzio di Agrigento

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Il commissario straordinario Girolamo Alberto Di Pisa, nonostante l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione e il pesante contributo alla finanza pubblica richiesto dallo Stato, ha approvato il bilancio di previsione 2018, il bilancio pluriennale 2018-2020 e il documento unico di programmazione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il bilancio di previsione 2018, uno dei pochi approvati in Sicilia da un ente locale, presenta entrate per un totale di 76,370,982,54 euro. Queste sono costituite, in prevalenza, da entrate tributarie per 23.225.400,00 euro, trasferimenti da altri enti per 22.114.175,64 euro, entrate extra-tributarie per 2.769.252,86 euro ed entrate in conto capitale per 9.735.940,73 euro. Sul versante delle spese, le spese correnti ammontano a 51.393.042,10 euro, mentre le spese per investimenti assommano a 15.964.722,312 euro. Le spese per gli investimenti sono destinate prevalentemente agli interventi sulla viabilità interna e per le infrastrutture stradali, all’edilizia scolastica provinciale e al funzionamento  delle scuole superiori della provincia. Impiegato un avanzo d’amministrazione pari a 5.945.257,02. Sempre nell’ambito delle spese, il contributo alla finanza pubblica previsto nella legge di stabilità nel 2018 supera la somma di 19 milioni di euro che grava pesantemente sul bilancio dell’Ente, riducendo notevolmente la capacità di erogare quei servizi che sono assegnati per legge ai Liberi Consorzi e che interessano direttamente i cittadini, principalmente nei settori dell’edilizia scolastica e della viabilità provinciale. Diminuisce il numero e il costo dei dipendenti nonostante i limiti introdotti nel 2011 dalla riforma delle pensioni. La pianta organica inserita nel Dup risulta composta da 462 dipendenti a tempo indeterminato e 133 a tempo determinato.

Il saccense Mauro Zinna campione regionale di beach tennis nel doppio maschile

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Ai campionati siciliani di quarta categoria di beach tennis, al Pala Beach di Catania, il saccense Mauro Zinna, del Tennis Club Sciacca, si è confermato campione regionale nel torneo di doppio maschile, in coppia con un atleta catanese. Mauro Zinna, che è allenato da Franco Sclafani ed Enbzo Colletti, ha sfiorato la vittoria anche nel singolare maschile e nel doppio misto. Una bella soddisfazione per la nuova società tennistica di Sciacca. Bene anche Passione Tennis che nel campionato invernale di serie A si è imposta per 3 a 1 sul Circolo Tennis Palermo. Successi nei singolari per Mauro Tirnetta, Rosario Turturici e Thomas Bacchi. La vittoria ottenuta permette ai saccensi di fare un passo in avanti per la conquista della salvezza. Nella foto, Mauro Zinna

Il cinema italiano, come sempre, conquista Salvador Bahia.

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Vi proponiamo l’apporto di Turi Dimino, saccense ma che da anni vive a San Salvador Bahia.  A Salvador Bahia, citta’ gemella di Sciacca, tutto l’anno, si susseguono moltissime iniziative culturali ( musica, pittura, teatro, installazioni, danza, eventi folcloristici, cinema, ecc.) in questi giorni si sta’ svolgendo a Salvador il XlV Festival Internazionale del Cinema “Panorara 2018”. I film italiani partecipanti sono: “Una Storia senza Nome” di Roberto Andò, ” Io Sono Tempesta” di Daniele Lucchetti, “Il Bene Mio” di Pippo Mezzapesa, i quali stanno riscuotendo molto successo, sia di pubblico che di critica. L’iniziativa, patrocinata da diversi Enti baiani-brasiliani ed anche dal Ministero della Cultura Italiano, e’ ben riuscita grazie all’infaticabile Alberto Iannuzzi dell’Associazione Culturale Controluce. Molto interessanti sono state le presenze dello sceneggiatore Angelo Pasquini del film “Una Storia Senza Nome” e del regista Pippo Mezzapesa del film ” Il Mio Bene”, i quali hanno animato il dibattito in sala che ha visto anche la presenza di una folta rappresentanza della comunita’ italiana a Bahia. L’auspicio é che nei prossimi festival internazionali del cinema possano partecipare registi della nostra citta’ di Sciacca. TURI DIMINO

Visita lampo ad Agrigento del Ministro Toninelli, molto delusa dell’incontro la sindaca Valenti

Ha fatto tappa sotto il ponte Akragas, una sorta di sopralluogo tra i piloni in cemento del viadotto agrigentino chiuso, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è arrivato secondo programma nella città Dei Templi per una “foto ricordo” sotto i piloni e successivamente l’incontro in Prefettura con i sindaci della provincia.  Un incontro al quale ha preso parte anche la sindaca di Sciacca, Francesca Valenti accompagnata da molti colleghi. Sindaca che al termine dell’appuntamento, si è detta “profondamente delusa” rispetto degli impegni, considerati dalla stessa, fin troppo generici, presi dal ministro grillino che ha fatto il punto sull’emergenza viabilità e sui danni che il maltempo ha inferto in provincia. Il ministro ha poi concluso la sua visita incontrando il governatore regionale