“Controcorrente” di La Vardera attacca l’amministrazione: “Il peggior esecutivo della storia di Sciacca”

Il gruppo “Controcorrente – Faro di Sciacca” interviene con un duro attacco all’indirizzo dell’attuale amministrazione comunale, definendo l’attuale fase politica come “il periodo più buio” della città e accusando l’esecutivo di operare “senza una visione, sorretto soltanto da interessi e logiche di sopravvivenza politica”.

Secondo il movimento, quello in carica sarebbe “il peggior esecutivo della storia della città”, un governo che “si nasconde dietro slogan come lo facciamo per il bene della città, mentre in realtà è paralizzato da paure interne, accuse reciproche e ripicche”.

Nel comunicato, “Controcorrente – Faro di Sciacca” denuncia un clima da “teatrino politico indegno”, che — a loro dire — nulla avrebbe a che vedere con la volontà di affrontare i problemi strutturali della città, come sanità, Terme e crisi idrica.

Il movimento critica anche il percorso dei giovani amministratori inseriti nella maggioranza, sostenendo che “sono stati rapidamente inglobati nelle stesse dinamiche di potere di sempre”. Una trasformazione che, secondo il gruppo, contraddice la promessa di rinnovamento politico.

Altrettanto severo il giudizio sull’opposizione, definita “maggioranza numerica ma politicamente silente”, accusata di non assumersi la responsabilità di presentare una mozione di sfiducia.

Per “Controcorrente – Faro di Sciacca”, tutto ciò genera un “cortocircuito politico e morale” che danneggia la città e conferma “il fallimento di una classe dirigente che parla di cambiamento, ma continua a muoversi secondo logiche di potere e convenienza”.

Il gruppo conclude affermando che Sciacca avrebbe bisogno di “un’amministrazione capace di rappresentare davvero i cittadini, e non solo sé stessa”.

L’incidente in via Roma a Sciacca, la procura nomina un consulente tecnico


La procura della Repubblica di Sciacca ha affidato l’incarico a un consulente tecnico nell’ambito delle indagini sull’incidente stradale del 23 luglio scorso in via Roma che è costato la vita alla turista tedesca Petra Künne, di 63 anni.

Il consulente tecnico dovrà pronunciarsi sulla dinamica dell’incidente esaminando la vettura, un’auto d’epoca posta sotto sequestro, e anche i luoghi.

Durante quel pomeriggio del 23 luglio la donna stava passeggiando insieme al marito e a un’amica quando un’auto d’epoca, una Honda, improvvisamente fuori controllo, li travolse. Alla guida c’era un uomo di 77 anni, di Sciacca, che avrebbe perso il controllo della vettura, che si trovava tra via Roma e via Licata.

Dopo due mesi di ricovero prima a Villa Sofia di Palermo e poi in una clinica tedesca Petra Künne è deceduta.

Adesso l’ipotesi di reato nei confronti del saccense è di omicidio stradale per la morte della sessantatreenne e di lesioni con riferimento all’altra donna rimasta ferita.

L’indagato è difeso dall’avvocato Rino Ciancimino, mentre il marito della donna deceduta ha nominato l’avvocato Marco Marcucci di Viterbo e la donna rimasta ferita l’avvocato Gianfranco Vecchio di Sciacca.

Pericolo in via Giotto a Sciacca, in attesa dei lavori arrivano le transenne

In via Giotto, a Sciacca, nel tratto compreso tra le intersezioni con via delle Orchidee e via dei Lillà, la polizia municipale ha fatto posizionare nelle scorse ore dalla squadra segnaletica del Comune alcune transenne per delimitare il deterioramento del manto stradale dovuto ad una perdita idrica. Si sperava nei lavori per riparare una perdita idrica proprio in quella zona e un’altra a pochi metri di distanza, ma sono arrivate prima le transenne.


Nel tratto interessato da oggi vige il limite di velocità di 20 km/h ed inoltre è stato istituito il divieto di sosta nel lato dei numeri civici dispari in prossimità della zona transennata al fine di non creare ingorghi.

Attraversando questa zona bisogna prestare la massima attenzione.

Ormai da mesi in via Giotto ad ogni turno di erogazione idrica la strada si allaga e recentemente, anche per le piogge, il pericolo è aumentato perchè si è staccata una parte ancora maggiore del manto stradale.

Oggi per evitare pericoli è stato deciso di collocare le transenne. Secondo le ultime notizie sugli interventi per riparare le perdite idriche i lavori in via Giotto non sembrano imminenti.

L’inchiesta che scuote la politica siciliana, Carmelo Pace: “Sono estraneo ai fatti”

C’è anche Carmelo Pace, capogruppo della Dc all’Assemblea regionale siciliana, tra i destinatari della richiesta di misura cautelare della Procura di Palermo nell’ambito di un’indagine dei carabinieri del Ros che ipotizza i reati di associazione per delinquere, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, turbata libertà degli incanti.

“Mi è stata formalmente notificata, nel primo pomeriggio di oggi, un’informazione di garanzia in merito a un’indagine della Procura di Palermo. Nel dichiarare ogni estraneità rispetto ai fatti contestati, esprimo piena fiducia nel lavoro della magistratura”.

Così Pace in una breve dichiarazione in cui annuncia:
“Ritengo doveroso, in attesa di chiarire completamente ogni addebito oggetto di indagine, comunicare l’autosospensione in via cautelativa dalla commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia di cui sono componente”.

Viabilità agrigentina, Pendolino incontra Anas: giovedì il vertice in Prefettura

Prosegue il confronto istituzionale sulla viabilità agrigentina in vista della riunione convocata dal Prefetto di Agrigento per giovedì prossimo. Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, ha incontrato a Palermo il direttore generale di Anas Sicilia, Nicola Montesano, per fare il punto su alcune criticità che interessano il territorio.

L’incontro, definito interlocutorio dallo stesso Pendolino, si è concentrato soprattutto sulle ripercussioni legate ai lavori in corso sulle strade statali e sulle intersezioni con la rete provinciale. Al centro del confronto due nodi viari rilevanti.

Il primo riguarda le problematiche connesse al senso unico alternato sulla SS 189, in prossimità del bivio di Milena, dove gli interventi sul viadotto stanno rallentando in modo significativo la circolazione. Pendolino ha ottenuto rassicurazioni da ANAS sulla ripresa delle opere che porteranno alla demolizione dell’attuale struttura e alla costruzione del nuovo viadotto entro la fine del 2026.

Il secondo tema affrontato riguarda la SS 115, dove la chiusura del viadotto Re nel territorio di Porto Empedocle sta comportando pesanti disagi al traffico. Per alleggerire la pressione sulla viabilità ordinaria, il Presidente ha annunciato una proposta che sarà portata al tavolo prefettizio: il completamento della rampa che dall’uscita della galleria in contrada Caos permetterebbe di deviare il traffico nella galleria aperta anni fa dall’Irsap ma mai resa operativa. Da lì i mezzi potrebbero raccordarsi direttamente alla SP 68, oggi percorso alternativo obbligatorio.

Pendolino ha inoltre annunciato che, una volta ultimati i lavori sul viadotto Re, il Libero Consorzio chiederà che il tratto compreso tra il viadotto e la SS 115 all’altezza delle ex Cementerie venga trasferito all’ente provinciale per garantirne una manutenzione costante.

“Il Libero Consorzio è tornato al centro della politica – ha dichiarato il Presidente – e continua ad attivarsi per risolvere situazioni che oggi pesano sul territorio e sui cittadini”.

Asma bronchiale: sintomi, cause, diagnosi, trattamento, controllo e convivenza con la malattia

Articolo realizzato in collaborazione con il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio


Un respiro che si blocca: quando l’asma cambia il quotidiano

Fiato corto, tosse secca cronica, senso di oppressione al petto e, a volte, quel fischio inquietante che accompagna il respiro soprattutto la notte. Chi convive con l’asma bronchiale sa quanto questi sintomi possano interferire con la vita quotidiana, l’attività fisica, lavorativa, il sonno e perfino le emozioni.

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree inferiori, che colpisce milioni di persone in Italia. È tra le patologie respiratorie più diffuse, ma spesso viene non riconosciuta, sottovalutata o mal gestita, anche da chi ne è affetto.

In collaborazione con il dott. Francesco Nucera, pneumologo in servizio presso l’ASP di Agrigento, facciamo chiarezza sui sintomi, le cause, le cure disponibili e soprattutto sull’importanza di una gestione corretta e personalizzata.


Cos’è l’asma bronchiale?

L’asma è una malattia caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie aeree inferiori (i bronchioli), che in presenza di determinati stimoli tende a provocare un’ ostruzione reversibile del passaggio dell’aria.

Durante una crisi asmatica, le vie respiratorie si ostruiscono riducendone il lume, e a volte nei casi più gravi si riempiono di muco molto denso. Questo rende difficile respirare e può generare affanno, tosse secca, senso di costrizione toracica e respiro sibilante (il classico “fischio”).

A differenza della BPCO, l’asma è una malattia reversibile: con la terapia giusta, i sintomi si controllano e il respiro torna normale.


I sintomi più comuni

L’asma può manifestarsi con sintomi diversi e con intensità diverse da persona a persona. I sintomi tipici includono:

  • Fiato corto (dispnea), a riposo o dopo sforzi fisici o sbalzi di temperatura
  • Tosse secca e insistente, spesso notturna o mattutina
  • Respiro sibilante (fischi nel petto durante l’espirazione) spesso di notte
  • Oppressione toracica, soprattutto in ambienti freddi o in presenza di potenziali allergeni
  • Risvegli notturni per dispnea acuta, difficoltà respiratorie, tosse secca

I sintomi possono peggiorare nei cambi di stagione, in presenza di allergeni, con infezioni virali o a contatto con sostanze irritanti (fumo, inquinanti) ma questo varia molto da paziente a paziente).


Come si fa la diagnosi?

Spesso l’asma non viene diagnosticata o viene diagnosticata tardi o in modo incompleto, specie se i sintomi sono saltuari. Una corretta valutazione comprende:

  • Visita pneumologica
  • Spirometria con test di broncodilatazione: misura la funzionalità respiratoria per evidenziare se è presente ostruzione bronchiale e se essa è reversibile  dopo l’assunzione di un farmaco broncodilatatore
  • Test di provocazione bronchiale: è l’inverso del test di broncodilatazione, e verifica se le vie aeree inferiori tendono ad ostruirsi a seguito di stimoli irritativi
  • Valutazione allergologica con test allergometrici cutanei e/o dosaggio IgE, in quanto spesso i soggetti allergici sviluppano asma. Inoltre alcuni pazienti sono suscettibili all’immunoterapia allergene specifica che a volte risolve la problematica allergica.
  • Eventualmente, esami del sangue per valutare gli eosinofili o misurazione del FenO (tramite misuratore del respiro) per valutare l’attività

La diagnosi precoce permette di impostare un trattamento su misura e di evitare peggioramenti o ospedalizzazioni, in quanto il mancato trattamento dell’asma a lungo termine porta alla perdita della reversibilità della malattia, facendola diventare irreversibile.


Quali sono le cause?

L’asma non ha ancora una causa ben definita e nota, e di pensa che sia a legata a una combinazione di fattori genetici, allergici e ambientali. Tra questi sicuramente l’atopia cioè la presenza di allergopatie, è spesso correlata con l’asma, inoltre anche infezioni virali in giovane età o in età neonatale possono favorire nel futuro l’insorgenza di asma. Il paziente asmatico può vivere delle fasi più o meno lunghe di stabilità andando incontro a riacutizzazioni anche gravi a seguito del contatto di specifici fattori scatenanti.

Tra i fattori scatenanti più comuni troviamo:

  • Allergeni (graminacee, parietaria, acari, cipresso, polline di ulivo, ecc)
  • Infezioni respiratorie virali
  • Fumo di sigaretta (attivo o passivo)
  • Aria fredda o secca
  • Sforzo fisico intenso (di solito al termine dello sforzo)
  • Sostanze irritanti
  • Emozioni intense o stress
  • Reflusso gastro-esofageo
  • Alcuni farmaci come acido acetil-salicidico (aspirina) o beta-bloccanti
  • Gravidanza (soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza)

In passato l’asma era classificato come allergica e non allergica (es. asma da sforzo, da reflusso gastroesofageo o da farmaci come FANS e beta-bloccanti), tuttavia negli ultimi anni questa distinzione è andata via via in disuso puntando più ad una classificazione basata sul controllo della patologia (controllato, non controllato, di difficile controllo, grave, ecc).


Come si cura l’asma?

Non si può guarire dall’asma, ma si può curare e controllare. I farmaci che si utilizzano principalmente sono farmaci inalatori a base di glucocorticoidi, che essendo appunto inalatori, agiscono localmente nelle vie aeree riducendo drasticamente tutti i possibili effetti collaterali dei glucocorticoidi assunti per via sistemica (ipertensione sistemica, diabete mellito, osteoporsi, incremento ponderale). I glucocorticoidi inalatori sono fondamentali poichè l’obiettivo della terapia è ridurre l’infiammazione delle vie aeree inferiori, risolvere l’ostruzione bronchiale e quindi prevenire le crisi e mantenere una buona qualità della vita.

I principali strumenti terapeutici sono:

  1. Farmaci di fondo (a uso quotidiano)
    • Corticosteroidi inalatori (ICS): riducono l’infiammazione bronchiale
    • Broncodilatatori a lunga durata (LABA): risolvono l’ostruzione bronchiale

Da segnalare che attualmente le ultime linee guida sul trattamento dell’asma raccomandano sempre l’utilizzo dei suddetti farmaci inalatori in combinazione attraverso lo stesso device che sono attualmente disponibili in varie posologie e forme nel mercato

  1. Farmaci al bisogno (da usare durante i sintomi)
    • Broncodilatatori a breve durata (SABA): danno sollievo immediato (spesso erroneamente il paziente assume solo questo tipo di farmaco)
    • Alcune associazione ICS/LABA: alcune associazioni che sono di solito utilizzate come trattamento di fondo possono essere utilizzate anche al bisogno (non tutte quelle disponibili nel mercato).
    • In alcuni casi, corticosteroidi orali per le crisi più severe
  2. Farmaci biologici (in caso di asma grave)
    • Terapie iniettive mirate su meccanismi specifici dell’infiammazione (riservate a pazienti selezionati).
    • Questa tipologia di terapia, non va abusata e va somministrata solo a pazienti che non riescono a controllare la malattia nonostante un dosaggio massimale dei farmaci inalatori e nonostante il corretto uso dei device inalatori, in quanto una delle più frequenti cause di scarsa efficacia dei farmaci inalatori è l’incapacità del paziente o la sua scarsa conoscenza dell’utilizzo del device inalatorio; ciò è essenziale in quanto  questi farmaci che agiscono direttamente nei bronchi, se non raggiungo il sito d’azione non possono esercitare la loro funzione. Inoltre, va ricordato che la terapia con biologici NON SOSTITUISCE la terapia inalatoria ma la completa in quanto si va ad AGGIUNGERE ai farmaci inalatori.

Si può guarire?

L’asma è una malattia cronica per tale motivo non si può guarire da essa, ma nella maggior parte dei casi si può controllare completamente con una terapia adeguata e uno stile di vita corretto.
Ciò significa nessun sintomo, nessuna limitazione fisica, nessuna emergenza improvvisa. L’obiettivo terapeutico è raggiungere il massimo del controllo clinico con la minima assunzione possibile di farmaci

Ma attenzione:

Sospendere la terapia solo perché “ci si sente meglio” è un errore frequente e pericoloso.
Anche se non ci sono sintomi, l’infiammazione cronica e i meccanismi biologici che la mantengono sono sempre presenti in un paziente asmatico e per tale motivo, se il paziente sospende la terapia senza consulto medico, potrebbe intercorrere nella ripresa dell’infiammazione cronica con la ripresa dei sintomi respiratori.


Asma e qualità della vita

Un’asma ben controllata non impedisce di:

  • praticare sport (esistono campioni olimpici che sono asmatici)
  • viaggiare
  • dormire serenamente
  • lavorare senza limitazioni
  • avere una vita sociale attiva

Serve però consapevolezza, aderenza alla terapia e un rapporto continuativo con lo specialista.


Prenota una visita se:

  • hai tosse persistente, soprattutto notturna o al risveglio
  • accusi fiato corto o affanno ricorrente
  • hai allergie respiratorie e sintomi non risolti con antistaminici
  • noti respiro sibilante o senso di peso ed oppressione toracica dopo uno sforzo
  • sospetti una forma di asma “nascosta” che peggiora la tua qualità di vita

Dove riceve il dott. Francesco Nucera?

Il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio, riceve su appuntamento:

📌 Presso ASP di Agrigento
📌 Privatamente a Sciacca

Per informazioni o per prenotare un consulto pneumologico:

Nota informativa

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. In caso di sintomi o necessità diagnostico-terapeutiche, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista in pneumologia.

Articolo publiredazionale realizzato in collaborazione con il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio, che riceve presso l’ASP di Agrigento e privatamente a Sciacca.

Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Articolo publiredazionale realizzato in collaborazione con dott. Francesco Nucera

Dieci cani salvati da un fossato in cemento a Sciacca, affidati agli animalisti

La Lav di Sciacca ha diffuso un comunicato per aggiornare la cittadinanza sulla vicenda dei dieci cani tratti in salvo nei mesi scorsi da un fossato cementato. Gli animali, dopo l’intervento delle autorità competenti e una segnalazione dell’associazione, “sono stati affidati a un’altra associazione animalista, in base alle decisioni assunte dagli organi preposti”.

La Lav precisa di aver seguito i cani “durante la loro permanenza nel canile in cui erano stati ricoverati dopo il recupero”, presentando anche “alla Procura della Repubblica richiesta di affido definitivo”. Tuttavia, la prima istanza è stata rigettata poiché, al momento della presentazione, “non erano ancora concluse le procedure sanitarie previste per gli animali sequestrati”. Una seconda richiesta, inoltrata una volta completate le verifiche veterinarie, “non ha al momento ricevuto risposta ufficiale”.

“Riteniamo doveroso informare correttamente i cittadini e le persone che hanno seguito questa vicenda – dichiara la Lav di Sciacca –. Abbiamo agito nel rispetto della normativa e con la massima trasparenza, nell’unico interesse degli animali coinvolti”.

L’associazione sottolinea infine che la comunicazione “ha carattere puramente informativo”, con l’obiettivo di mantenere aggiornati i cittadini “sull’esito della procedura di affido, dopo essersi esposta pubblicamente fin dalle prime fasi del salvataggio”.

M5S: “Richiesta di arresto per Cuffaro e Pace, duro colpo al governo Schifani. Ora tolga la spina”

La richiesta di arresto per Salvatore Cuffaro e per l’ex deputato regionale Carmelo Pace, insieme ad altri esponenti della sanità siciliana, riaccende le tensioni politiche a Palazzo d’Orléans e alimenta le critiche al governo regionale. A intervenire con toni durissimi è il Movimento 5 Stelle, che parla di “ennesimo colpo alla credibilità dell’esecutivo Schifani”.

A firmare l’attacco sono il coordinatore regionale del M5S e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il capogruppo pentastellato a Sala d’Ercole, Antonio De Luca, affiancati dalla deputazione nazionale del Movimento.

Secondo i 5 Stelle, le nuove vicende giudiziarie – pur riferite a indagini in corso e non a sentenze – si inseriscono in un quadro già compromesso dalle recenti inchieste che hanno coinvolto due assessori regionali, Sammartino e Amata, e il presidente dell’Ars Galvagno, esponenti di partiti che sostengono la maggioranza.

“Crediamo sia arrivato il momento – affermano Di Paola e De Luca – che il presidente Schifani prenda atto della situazione e tolga la spina a un governo che non ha prodotto risultati apprezzabili per i siciliani. Un esecutivo che ha affossato definitivamente la sanità e che continua a essere paralizzato da litigi interni per la spartizione delle poltrone”.

I vertici del M5S sottolineano di essere consapevoli che “non si è di fronte a una sentenza”, ma giudicano comunque “preoccupanti le troppe ombre che avvolgono il governo Schifani”, che ritengono ormai “delegittimato”. A loro avviso, le notizie giudiziarie degli ultimi mesi rischiano di “scavare un solco sempre più profondo tra cittadini e istituzioni”.

Intanto, il governatore Renato Schifani si è espresso sull’indagine: “La mia piena fiducia – ha detto – nell’operato della magistratura, che svolge con rigore e senso dello Stato il proprio compito di accertare la verità dei fatti. Gli indagati potranno dimostrare, nelle sedi opportune, la loro estraneità alle contestazioni mosse dalla Procura”.

“Quanto emerso stamattina dalla stampa – e’ il commento invece, di Ismaele La Vardera, il deputato regionale leader di Controcorrente lascia spazio a un quadro macabro e pericoloso della cosa pubblica. Sia chiaro, siamo garantisti e sicuri che procura e istituzioni faranno del loro meglio per portare alla luce la verità. Ma davanti a quanto emerso oggi su Cuffaro, Romano e tanti altri della Dc, Schifani non può di certo restare a guardare, il presidente della Regione deve necessariamente tutelare l’immagine della Sicilia e usare il pugno duro”.

Inchiesta su appalti, con Cuffaro indagato anche Pace

La Procura di Palermo ha avanzato una richiesta di arresti domiciliari per 18 persone nell’ambito dell’inchiesta su presunti appalti truccati.

Tra i nomi di spicco dell’indagine figurano oltre che l’ l’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore “Totò” Cuffaro e il parlamentare di “Noi Moderati” Saverio Romano anche il riberese Carmelo Pace, capogruppo della Dc all’Ars. Insieme agli altri indagati, sono accusati – a vario titolo – di associazione per delinquere, turbativa d’asta e corruzione.

I carabinieri del Ros hanno notificato a tutti gli interessati l’invito a comparire davanti al gip per un interrogatorio preventivo. Solo dopo le audizioni il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta di misure cautelari avanzata dalla Procura. Per Romano, essendo parlamentare, potrebbe rendersi necessaria anche l’autorizzazione a procedere.

Tutti gli indagati

Oltre a Cuffaro, Romano e Pace, la richiesta di domiciliari riguarda: Antonio Abbonato, 53 anni, Ferdinando Aiello, 53 anni, Paolo Bordonaro, 59 anni (Canicattini Bagni), Alessandro Maria Caltagirone, 54 anni, Roberto Colletti, 66 anni (Siculiana), ex direttore generale Arnas Civico, Salvatore Cuffaro, 67 anni (Raffadali), Maroco Damone, 51 anni, Giuseppa Di Mauro, 60 anni (Lentini), Vito Fazzino, 43 anni (Siracusa), Antonio Iacono, 66 anni, Mauro Marchese, 65 anni (Napoli), Sergio Mazzola, 61 anni (Belmonte Mezzagno), Carmelo Pace, 54 anni, ex sindaco di Ribera e attuale capogruppo Dc all’Ars, Vito Raso, 62 anni, Francesco Saverio Romano, 61 anni, Paolo Emilio Russo, 62 anni (Catania), Giovanni Giuseppe Tomasino, 54 anni, Alessandro Vetro, 45 anni, imprenditore edile di Favara.

Procura di Palermo: chiesti i domiciliari per 18 persone, tra cui Cuffaro e il deputato Romano

La Procura di Palermo ha avanzato una richiesta di arresti domiciliari per 18 persone nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Tra gli indagati figurano l’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e il parlamentare di Noi Moderati Saverio Romano.

I carabinieri del Ros hanno notificato agli indagati l’invito a comparire davanti al giudice per le indagini preliminari per un interrogatorio preventivo. Sarà solo dopo questa fase che il gip deciderà se accogliere la richiesta della Procura e disporre i domiciliari nei confronti di Cuffaro e degli altri coinvolti.

Per quanto riguarda il deputato Saverio Romano, un’eventuale misura cautelare richiederà inoltre la richiesta formale al Parlamento dell’autorizzazione a procedere.

L’inchiesta prosegue, mentre si attendono le valutazioni del gip dopo gli interrogatori programmati.