Guasto idrico alla “Mariano Rossi” di Sciacca, chi deve usare il bagno chiama i genitori

Disagi questa mattina all’istituto comprensivo  “Mariano Rossi” di Sciacca a causa di un guasto al sistema idrico. L’interruzione dell’acqua ha reso inutilizzabili i servizi igienici, costringendo gli alunni con necessità fisiologiche a contattare i propri genitori per lasciare la scuola.

La dirigente scolastica, Paola Triolo, contattata da Risoluto.it, ha confermato l’accaduto, spiegando che già dalle prime ore della mattinata sono stati avviati gli interventi per risolvere il problema e che si sta per ripristinare l’erogazione.

Infiltrazioni d’acqua al Samonà, stop alle visite mattutine della mostra su Caravaggio

Le forti piogge che si sono abbattute ieri sera su Sciacca hanno causato infiltrazioni d’acqua all’interno del teatro Samonà. L’acqua ha raggiunto anche alcune delle sale che ospitano la mostra dedicata a Caravaggio, tra gli eventi culturali più rilevanti in questo momento in città.

A causa dei pavimenti resi scivolosi dalle infiltrazioni, questa mattina le società Mediterranea srl e Navigare, organizzatrici dell’esposizione, non hanno potuto consentire l’ingresso alle scolaresche che avevano prenotato la visita.

Gli organizzatori sono intervenuti tempestivamente per ripristinare le condizioni di sicurezza e, dopo le operazioni di asciugatura e controllo, la mostra riaprirà regolarmente al pubblico nel pomeriggio.

L’episodio non ha causato danni alle opere esposte, ma ha evidenziato la necessità di ulteriori verifiche alla struttura del teatro, già in passato segnalata per problemi legati alle infiltrazioni in caso di maltempo.

Medicina riabilitativa a Sciacca con i 60 anni di Maugeri, De Cicco: “Cresceremo ancora” (Video)

C’è anche Sciacca nel tour nazionale della Fondazione Maugeri per celebrare i 60 anni di attività degli Istituti clinici leader nella medicina riabilitativa. L’appuntamento è oggi, venerdì 31 ottobre, alle 16, presso l’ex convento San Francesco con ingresso da via Figuli.

Nata a Pavia nel 1965 per volontà del professore Salvatore Maugeri, festeggia 60 anni, 21 dei quali anche a Sciacca. Maugeri è presente in Sicilia con tre centri, a Sciacca, Ribera e Mistretta, diretti da Domenico de Cicco.

In queste tappe Maugeri racconta il suo percorso, dagli inizi con la medicina del lavoro alle cure multi-specialistiche odierne. Una storia fatta di ricerca e di cura per le persone che nei decenni ha dato vita a tante storie di rinascita e di innovazione.

In un’intervista a Risoluto.it il direttore, Domenico de Cicco, ripercorre le tappe più importanti della presenza di Maugeri in Sicilia. Parla anche di progetti futuri: “Vogliamo continuare e attivare altri posti letto se ci sarà l’accettazione della politica e dei territori – dice De Cicco – e in particolare ci farebbe piacere aprire un’unità di riabilitazione cardio pneumologica”.

Oggi al San Francesco interverranno: Luca Damiani, presidente esecutivo Maugeri; Chiara Maugeri, vice presidente Fondazione Salvatore Maugeri; Maria Gigliola Rosignoli, direttore sanitario centrale Maugeri; Domenico de Cicco, direttore Ics Maugeri Sciacca, Ribera e Mistretta.

Saranno presenti anche i rappresentanti delle istituzioni: Giusi Savarino, assessore del Territorio e dell’ambiente Regione Sicilia; Simone Di Paola, assessore alla Cultura Comune di Sciacca; Sebastiano Sanzarello, sindaco di Mistretta; Matteo Ruvolo, sindaco di Ribera. 

A Ribera Dc alleata con Fratelli d’Italia, Lega e Sud chiama Nord

A Ribera prende forma una coalizione che segna un nuovo equilibrio politico in vista delle prossime elezioni amministrative. Dopo settimane di interlocuzioni, Democrazia Cristiana, Fratelli d’Italia, Lega – partiti che sostengono il governo regionale guidato da Renato Schifani – insieme al movimento Sud chiama Nord, oggi ufficializzano la nascita di un fronte comune alternativo all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Matteo Ruvolo che pochi giorni fa ha lasciato i Meloniani.

Una coalizione per Ribera alternativa all’attuale governo cittadino

Le forze politiche promotrici del progetto ribadiscono il proprio giudizio negativo sull’operato dell’attuale amministrazione, accusata di “immobilismo, mancanza di visione e assenza di progettualità complessiva”. Secondo questo schieramento, del quale non fa parte Forza Italia, l’amministrazione comunale avrebbe mostrato scarsa capacità di iniziativa e incapacità di rispondere ai bisogni dei cittadini, lasciando che l’immagine della città scivolasse verso “declino e degrado”.

Da questa valutazione condivisa nasce la volontà di costruire una coalizione per Ribera che si presenti come alternativa con un programma capace di rilanciare la città sotto il profilo economico, sociale e culturale.

Programma condiviso e apertura a movimenti civici

Nelle prossime settimane, le forze politiche coinvolte avvieranno un percorso di confronto per definire un programma comune di rilancio, aperto alla partecipazione delle realtà associative, imprenditoriali e culturali di Ribera.

Di candidato a sindaco ancora non si parla, ma la scelta dovrebbe cadere su un Dc di Carmelo Pace se non lo stesso capogruppo all’Ars. Le forze promotrici intendono individuare una figura “autorevole, competente e inclusiva, in grado di rappresentare l’intera coalizione e di garantire concretezza nell’azione amministrativa”.

Un progetto aperto per il futuro di Ribera

Le forze promotrici ribadiscono che il progetto rimane aperto a chiunque voglia contribuire alla costruzione di un percorso condiviso di cambiamento e crescita.

“Maltrattamento di cani a Sciacca”, la polizia municipale consegna gli atti in procura


La polizia municipale di Sciacca ha depositato in procura gli atti riguardanti l’operazione che ha portato al sequestro di 25 cani tenuti in un appartamento, in condizioni non consentite dalla legge, da parte di un saccense vice in contrada Isabella e che è stato denunciato per maltrattamento di animali ed altro. Durante l’intervento sottoposto a sequestro anche un coltello da cucina di grosse dimensioni.

Il proprietario dell’abitazione avrebbe cercato di impedire l’intervento della polizia municipale, dei vigili del fuoco, di personale comunale per liberare gli animali, sgomberare l’abitazione e ripristinare le condizioni igieniche, di decoro e di vivibilità.

Ci sono state nel tempo delle ordinanze in cui si è intimato alla proprietaria dei cani di trasferire gli animali in strutture idonee a mettere tra l’altro in sicurezza il sito, a sanificare gli ambienti esterni dell’immobile. Provvedimenti che non sono stati rispettati. Così è scattato l’intervento a seguito di una serie di passaggi, osservazioni dirette e segnalazioni di cittadini che hanno evidenziato uno stato di degrado e maltrattamento, di invivibilità generale del contesto in cui il soggetto denunciato ha mantenuto un numero spropositato di animali in casa in condizioni estreme.

I cani sono stati destinati per buona parte in un canile autorizzato di Catania, altri a Sciacca.

Carburante, dal 2026 cambia tutto: benzina meno cara, diesel più costoso. Ecco quanto aumentano le accise

Dal 1° gennaio 2026, cambiano le accise su benzina e diesel: la Legge di Bilancio 2026 introduce l’allineamento fiscale tra i due carburanti. Una novità che comporterà benzina meno cara di circa 5 centesimi al litro e diesel più caro della stessa cifra, con un impatto diretto sulle tasche degli automobilisti italiani.

Cosa prevede la Manovra 2026 sui carburanti

Il Governo Meloni ha deciso di uniformare subito le accise tra benzina e gasolio, anticipando il percorso graduale previsto dal decreto legislativo 43/2025. La nuova accisa sarà pari a 672,90 euro per mille litri sia per la benzina che per il diesel, cancellando il vantaggio fiscale di cui ha goduto per decenni il gasolio.

Oggi, infatti, la benzina paga 713,40 euro per mille litri e il diesel 632,40. Con la nuova Manovra:

  • Benzina: -40,50 €/1000 litri → -4,05 cent/litro (-4,94 cent/litro con IVA)
  • Diesel: +40,50 €/1000 litri → +4,05 cent/litro (+4,94 cent/litro con IVA)

Per un pieno da 50 litri, la differenza sarà di circa ±2,47 euro rispetto al prezzo attuale.

Chi è esente dall’aumento del diesel

Non tutti subiranno gli effetti dell’aumento del diesel. Sono escluse:

  • Le attività agricole e affini (punto 5 della Tabella A del TUA)
  • I motori fissi industriali o agricoli e le macchine operatrici non stradali (punto 9)
  • Il gasolio commerciale per autotrasportatori (punto 4-bis), che resta a un’aliquota agevolata con un rimborso aumentato a 26,97 cent/litro.

Le critiche delle associazioni dei consumatori

Il Codacons parla di “stangata sul gasolio” e stima un aumento annuo di circa 59 euro per chi fa due pieni al mese. Chiede inoltre controlli serrati per garantire che il taglio della benzina si traduca davvero in risparmi alla pompa.

Anche Assoutenti e UNC denunciano il peso fiscale sui carburanti in Italia, dove tra IVA e accise si paga fino al 60% del prezzo finale.

Chi sarà più colpito: 17 milioni di auto a benzina, 16,6 milioni a diesel

Secondo i dati aggiornati sul parco auto, circa il 42% delle vetture è a benzina e il 41% a diesel. L’aumento del gasolio colpirà dunque milioni di italiani, soprattutto lavoratori, pendolari e professionisti che usano l’auto ogni giorno.

Crisi politica di Halloween, Termine posticipa e vuole incontrare Michele Catanzaro

Troppo rumore per nulla. La tanto attesa riunione della coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco Fabio Termine e che avrebbe dovuto portare alla rimodulazione delle deleghe assessoriali, in realtà ha portato ancora una volta a nessun risultato.

L’incontro è durato solo venti minuti e alla presenza di tutti i consiglieri comunali di maggioranza (questa volta c’era anche il consigliere/assessore Fabio Leonte) e gli assessori, ha visto il sindaco Termine smussare e tergiversare rispetto la rimodulazione richiesta e quella crisi tutta interna al Pd che procede da tempo. Termine dice sì alla rimodulazione ma non dice quando e come.

Chi si aspettava, insomma che ieri sera il sindaco annunciasse perlomeno le sue intenzioni, si è dovuto ricredere perché il primo cittadino non si è mai ancora chiaramente espresso. Termine non avrebbe alcuna intenzione di cedere alle richieste di che invece i tre consiglieri dem (Ruffo, Modica e Ambrogio) più la verde Daniela Campione, hanno invece fortemente reclamato.

Ma c’è di più. Termine non ritiene di dover risolvere la questione in seno ai gruppi consiliari di maggioranza, ma a questi ha annunciato che incontrerà il parlamentare regionale del Pd Michele Catanzaro con il quale ritiene di dover trovare intesa e accordo.

Il nodo della vicenda resta il posto di assessore di Agnese Sinagra, fedelissima del sindaco fin dalla prima ora e in quota Mizzica. I quattro consiglieri comunali hanno chiesto la rimozione e sostituzione dalle Politiche Sociali a favore di un tecnico dei Verdi per assicurare una rappresentanza in Giunta alla Campione. La Sinagra in alcune dichiarazioni pubbliche ha detto di rimettersi alla decisione del sindaco e quest’ultimo non ha mai fatto un cenno sulla vicenda.

Intanto, ieri sera in seduta di prosecuzione vi era in programma il consiglio comunale e sebbene con un quorum più basso, non si è raggiunto, nemmeno questa volta, il numero necessario per i lavori d’aula. Mancavano i consiglieri del Pd e l’opposizione ha preferito non rispondere alla chiamata.

Questa mattina prevista la conferenza dei capigruppo che deciderà la programmazione per la convocazione della nuova seduta dopo le due andate a vuoto. Bisognerà capire se Termine riuscirà a sbrogliare prima di quella data la crisi politica che lo attanaglia dentro e fuori l’aula o se sarà necessario più tempo.

Quello che è certo al di là dei tentativi di una parte del Pd locale di sminuire i termini della portata della crisi di maggioranza, e’ che i consiglieri di area “catanzariana”potrebbero continuare la fase di “ammutinamento” dettando questa volta loro i tempi.

Nell’agenda del consiglio comunale ci sono temi importantissimi: dal piano Aro, al rendiconto al progetto dei capannoni: tutti punti che Termine non può neanche lontanamente pensare che possano essere trattati senza quei pochi consiglieri che ancora lo sostengono.

Furto in una tabaccheria di Menfi, colpo da 40 mila euro

Stecche di sigarette, biglietti del Gratta&Vinci e circa 4 mila euro in contanti sono stati rubati in una tabaccheria di via del Serpente a Menfi.

Bottino stimato circa 40 mila euro.


I ladri sono entrati mentre l’attività era chiusa dopo aver forzato una porta d’ingresso secondaria. Hanno disattivato il sistema d’allarme. Indagini dei carabinieri.

Ancora un cedimento in via Amendola a Sciacca, chiusa la strada

Non c’è pace per via Amendola, a Sciacca, chiusa al transito nelle scorse ore per un nuovo cedimento.

Sono state collocate le transenne per impedire il transito e l’accesso verso via Lido.

Dalla parte bassa, via Dante Alighieri e via Lido, non si può accedere in via Amendola. In questa zona non bastano gli interventi tampone e bisogna eliminare le criticità che, frequentemente, determinano la chiusura al transito della strada. “Ora basta – dice il consigliere comunale Ambrogio – perché non è possibile che un po’ di pioggia determini quasi sempre la chiusura di questa strada”.

Perdite idriche a Sciacca, previsti nei prossimi giorni interventi fuori dal centro città

Da un lato bisogna eseguire una serie di ripristini, la collocazione dell’asfalto nelle zone in cui sono state riparate perdite idriche, e dall’altro si deve intervenire, con un’altra ditta che opera da poco tempo a Sciacca, per la riparazione della condotta nella contrada Isabella e in località Raganella dove l’acqua manca da parecchi giorni.

Tutto questo porterà a dovere attendere ancora alcuni giorni per vedere eseguiti interventi in zone più centrali della città come la via Giotto, dove si allarga l’area di una vasta perdita idrica, ma anche via Cappuccini dove è stato eseguito un lavoro per riparare una delle perdite.

Insomma, le perdite idriche sono tante a Sciacca e ci vorrà tempo per riparare anche quelle che ogni giorno allagano strade della città anche quelle ad alta intensità di traffico.