Assolta giovane donna di Sciacca dalla Corte d’Appello di Palermo che ribalta la condanna per resistenza a pubblico ufficiale disposta dal giudice di primo grado. S.C., di 31 anni, è stata assolta dai giudici della prima sezione della Corte d’Appello che hanno annullato la condanna a sei mesi di reclusione inflitta nel novembre 2023 dal Tribunale di Sciacca.
I fatti risalgono al gennaio 2022. La donna, vittima di aggressione da parte del coniuge, aveva richiesto l’intervento della polizia, ma aveva poi rifiutato l’accompagnamento presso il nosocomio saccense per le cure mediche del caso.
In tale contesto, con un gesto scomposto, aveva colpito un agente che tentava di convincerla a recarsi in ospedale e che intendeva accompagnarla. I giudici di Appello, accogliendo pienamente le argomentazioni della difesa, con l’avvocato Giovanna Maria Craparo (nella foto), hanno ritenuto che il gesto non configurasse il reato di resistenza.
La difesa aveva, infatti, sostenuto che l’atto ostacolato (l’accompagnamento per cure mediche) non rientra tra gli “atti d’ufficio” tipici e vincolanti per la cui esecuzione è prevista la tutela penale dell’art. 337 del codice penale, resistenza a pubblico ufficiale.
La Corte ha quindi derubricato il reato da resistenza a pubblico ufficiale a percosse. Poiché il reato di percosse è perseguibile solo a querela di parte e questa non era mai stata presentata, l’imputata è stata assolta.
Nel segno del Centenario Giuseppe Ganduscio, la sede dell’Auser Ribera ha ospitato una toccante cerimonia in ricordo del pacifista riberese nato il 6 gennaio 1925 e scomparso a Firenze nel 1963. Durante l’evento anche la consegna dei premi della decima edizione del concorso nazionale “Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace”, promosso dall’associazione riberese dal 2006.
Premiati i vincitori del concorso “Una vita per la pace”
Nel corso della manifestazione dedicata al Centenario Giuseppe Ganduscio, la giuria composta da Giovanna Valenti, Maria Gaetana Vitanza e Maria Vento ha assegnato i riconoscimenti ai poeti vincitori. Il premio per la sezione in dialetto è andato a Rosa Vacante di Calamonaci per “Fermati omu!”, mentre per la sezione in lingua italiana il premio è stato assegnato a Ignazio Mangiaracina di Santa Margherita Belice con “Il contrario della guerra: pace”. Le poesie di altri autori meritevoli, tra cui Lorenzo Peritore, Vincenzo Aprile, Giuseppe Cannata, Angela Mazzanti e Giovanni Canzoneri, saranno pubblicate in un apposito opuscolo celebrativo.
Riconoscimenti speciali e ricordo del pacifista riberese
Oltre ai premi poetici, l’Auser Ribera, guidata dalla presidente Giovanna Valenti, ha consegnato premi speciali a personalità locali che si sono distinte per impegno civile e culturale:
Esa Fontana, responsabile della Caritas cittadina, per l’impegno sociale;
Roberto Piparo, poeta, scrittore e attore, per la letteratura;
Raffaele Caltagirone, violinista, per la musica.
Un Diploma d’onore alla memoria è stato assegnato a Salvatore Canu di Thiesi (Sassari), combattente per la libertà d’Italia.
Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace
Durante la cerimonia, coordinata dal giornalista Enzo Minio, è stato proiettato un video curato da Totò Castelli, con immagini e testimonianze sulla vita e sull’impegno civile di Giuseppe Ganduscio. A ricordarne la figura sono intervenuti il sindaco Matteo Ruvolo, il presidente provinciale Auser Lillo Bruccoleri e Paolo Ganduscio, erede del pacifista.
Ganduscio fu attivo nella Consulta italiana per la pace e protagonista delle lotte contadine nell’agro di Ribera negli anni ’40. Alcuni dei suoi canti furono portati al grande pubblico dalla celebre Rosa Balistreri, simbolo della cultura popolare siciliana. Con il Centenario Giuseppe Ganduscio, Ribera rinnova la memoria di un uomo che fece della pace, della giustizia sociale e dell’impegno civile la propria missione di vita.
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per il personale sanitario, con aumenti di stipendio, nuove assunzioni e risorse potenziate per il Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo è rispondere, almeno in parte, alla crescente esigenza di rafforzare gli organici e valorizzare il lavoro di medici, infermieri, OSS e ostetriche.
Assunzioni 2026: numeri inferiori alle attese
Secondo quanto previsto dalla Manovra, le nuove assunzioni finanziate saranno poco meno di 7.500 unità, suddivise in:
Circa 6.300 infermieri;
Meno di 1.000 medici.
Numeri giudicati insufficienti rispetto al reale fabbisogno del sistema sanitario nazionale, ma che rappresentano comunque un passo avanti rispetto all’immobilismo degli anni precedenti.
Aumenti in busta paga: gli importi aggiornati
Gli aumenti retributivi, resi possibili grazie a uno stanziamento complessivo che include anche le risorse della precedente manovra, saranno distribuiti come segue:
Medici
+230 euro lordi al mese, pari a 3.000 euro lordi annui (in base al cumulo di fondi 2025 e 2026);
+54 euro lordi mensili se si considera solo la Legge di Bilancio 2026.
Infermieri
+1.630 euro lordi annui, grazie a 280 milioni di euro aggiuntivi per l’indennità di specificità;
+60 euro lordi al mese con i soli fondi 2026.
OSS (Operatori Socio-Sanitari)
+128,05 euro mensili, di cui:
120,00 euro di incremento stipendiale;
8,05 euro per indennità tutela del malato.
Aumenti ulteriori:
+2,54 euro da gennaio 2024;
+5,51 euro da gennaio 2025.
Arretrati: da 1.154,91 euro a 1.386,88 euro.
Ostetriche
Nuova indennità specifica di 41,10 euro legata alla tutela del malato.
+181,19 euro mensili totali, composti da:
135,00 euro di aumento tabellare;
46,19 euro di indennità di tutela.
Nuova retribuzione complessiva: 2.163,87 euro/mese.
Fondo sanitario in crescita
Il Fondo sanitario nazionale arriverà a sfiorare i 143 miliardi di euro, con:
+2,4 miliardi nel 2026;
+2,65 miliardi l’anno per i successivi due esercizi.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere quasi 150 miliardi entro il 2028. Le Regioni potranno inoltre integrare le retribuzioni del personale di pronto soccorso, compatibilmente con i vincoli di bilancio locali.
Un passo avanti, ma servono interventi strutturali
Le misure introdotte dalla Manovra 2026 sono un segnale positivo, ma non ancora sufficiente a colmare il gap di organico e le criticità strutturali del settore. Tuttavia, l’incremento delle risorse e il riconoscimento economico di figure come OSS e ostetriche rappresentano un primo passo concreto verso una maggiore valorizzazione delle professioni sanitarie.
Una fiammata nella notte ha danneggiato una bottega di ceramica di Corso Vittorio Emanuele a Sciacca.
La fiammata e’ stata generata da un cortocircuito del forno per la cottura della maiolica che ha provocato alcuni danni all’attività del maestro artigiano Giovanni Muscarnera.
Numerose persone hanno voluto manifestare la propria solidarietà e vicinanza al giovane ceramista saccense, contribuendo volontariamente alle operazioni di pulizia del laboratorio per consentire una rapida ripresa dell’attività.
Il maestro Muscarnera commosso dall’affetto ha voluto ringraziare quanti si sono prestati per dare una mano.
La Cardio TAC è uno degli esami diagnostici più innovativi per lo studio del cuore e delle arterie coronarie. Grazie alla tecnologia avanzata e all’utilizzo di mezzi di contrasto, consente di ottenere immagini precise e dettagliate in pochi minuti, con un’esposizione minima ai raggi. Ma quando è davvero indicato sottoporsi a questo esame? E cosa significano i risultati?
In questo articolo approfondiamo le situazioni cliniche più comuni in cui il medico può prescrivere una Cardio TAC e forniamo alcune indicazioni utili per comprendere meglio il referto.
Quando è indicata la Cardio TAC?
La Cardio TAC non è un esame da eseguire in modo automatico o standardizzato, ma è indicata in situazioni cliniche ben precise, soprattutto quando si cerca di valutare il rischio cardiovascolare in soggetti sintomatici o con fattori di rischio.
Ecco i principali casi in cui viene prescritta:
Dolore toracico atipico o dubbio
Test da sforzo non conclusivo o inconcludente
Familiarità per cardiopatia ischemica precoce
Valutazione pre-operatoria in pazienti a rischio cardiovascolare intermedio
Soggetti con ipercolesterolemia, diabete o ipertensione mal controllata
Studio dell’origine anomala delle coronarie
Controllo post-intervento (stent, bypass)
Valutazione del Calcium Score (punteggio di calcio coronarico)
(A Sciacca, questo esame può essere effettuato in regime privato presso il Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto, struttura dotata di tecnologia all’avanguardia e specialisti in diagnostica cardiovascolare).
L’esame fornisce una visione dettagliata e tridimensionale del cuore e dei vasi coronarici, e consente di:
Individuare restringimenti o ostruzioni nelle arterie coronarie
Valutare la morfologia delle camere cardiache
Visualizzare eventuali malformazioni congenite
Stimare il calcio coronarico attraverso il Calcium Score
Calcium Score: che cos’è e perché è importante
Il Calcium Score è un valore che indica la quantità di calcio presente nelle arterie coronarie. È un ottimo indicatore del rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare nei prossimi anni.
Punteggio Calcium Score
Interpretazione
0
Nessuna evidenza di placca calcifica
1-99
Rischio lieve
100-399
Rischio moderato
≥ 400
Rischio elevato di eventi cardiovascolari
Un punteggio elevato può portare il medico a prescrivere ulteriori approfondimenti o a modificare la terapia in corso.
Lo sapevi? Un punteggio superiore a 400 è associato a un alto rischio di infarto nei successivi 5-10 anni, soprattutto se associato ad altri fattori di rischio come fumo, ipertensione o colesterolo alto.
Come leggere i risultati della Cardio TAC
Il referto della Cardio TAC deve sempre essere interpretato da un medico specialista. Tuttavia, è utile conoscere alcune nozioni di base:
Se il referto indica:
Stenosi lieve (< 50%): generalmente non richiede interventi, ma si raccomanda il monitoraggio.
Stenosi moderata (50-70%): può necessitare di ulteriori esami (es. scintigrafia miocardica o coronarografia).
Stenosi severa (> 70%): probabile indicazione a un intervento, previa valutazione cardiologica completa.
In caso di Cardio TAC positiva per ostruzioni significative, il paziente sarà indirizzato a un approfondimento con coronarografia invasiva o valutazione cardiochirurgica.
Il Centro Palazzotto è a disposizione per visite cardiologiche, esami diagnostici e consulenze specialistiche. Contattaci per fissare un appuntamento o ricevere informazioni sul servizio in convenzione.
No, ma in molti casi può evitare un esame invasivo. La coronarografia resta il gold standard, ma la Cardio TAC è sempre più utilizzata per selezionare i pazienti da inviare a coronarografia.
È pericolosa?
La Cardio TAC è sicura e ben tollerata. L’uso del mezzo di contrasto iodato è l’unico elemento da valutare con attenzione in soggetti con allergie o insufficienza renale.
Un referto negativo significa che non avrò mai problemi?
No. Un referto normale indica un basso rischio attuale, ma non esclude che in futuro possano insorgere problemi. Per questo è fondamentale la prevenzione continua.
Conclusione
La Cardio TAC è un esame potente e sempre più diffuso, che permette di identificare patologie cardiache prima che si manifestino con sintomi gravi. Tuttavia, non è un esame da richiedere autonomamente: solo lo specialista può indicare se è necessario o utile nel tuo caso specifico.
Vuoi sapere se la Cardio TAC è indicata per te?
Scrivici su WhatsApp per ricevere informazioni personalizzate e gratuite dalla redazione di Risoluto. Collaboriamo con il Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto, punto di riferimento a Sciacca per la diagnostica cardiaca.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. In caso di dubbi o necessità diagnostico-terapeutiche, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista in cardiologia.
Articolo publiredazionale realizzato in collaborazione con Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto, struttura privata con sede a Sciacca, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, specializzata in diagnostica per immagini e servizi ambulatoriali.
A distanza di qualche anno da quando gli studenti del liceo artistico Bonachia di Sciacca hanno realizzato l’iscrizione in ceramica “Palazzo di Giustizia”, questa mattina è stata scoperta una targa che ricorda quel momento e il Presidente del Tribunale, Antonio Tricoli, con la Procuratrice Maria Teresa Maligno, i magistrati che operano negli uffici giudiziari, il dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, il sindaco Fabio Termine, ha scoperto una targa che ricorda quest’iniziativa e il suo duplice significato, artistico e come messaggio di legalità.
Il Presidente Tricoli tra qualche giorno lascerà l’ufficio giudiziario di Sciacca dove ha operato per otto anni, anche in momenti difficili, durante la pandemia.
Lascia con un messaggio con rincuora sul futuro della sede giudiziaria di Sciacca: “L’attuale potere politico ha riaperto sedi che erano state chiuse e quindi non vedo perchè dovrebbe chiudere il Tribunale di Sciacca. Ci saranno provvedimenti favorevoli anche per i Tribunali della Sicilia”.
Sul dibattito in corso riguardante in particolare la riforma della giustizia con la separazione delle carriere la giudica “inutile e dispendiosa, che non accorcerà i processi di un solo giorno”.
Un uomo di 78 anni, nella notte di Ferragosto, si era recato al pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria accusando un malessere. Al suo arrivo era stato accolto da un infermiere che gli aveva eseguito un elettrocardiogramma e somministrato un antispastico e un diuretico. Dopo queste procedure, l’operatore sanitario lo aveva rassicurato sulle sue condizioni e dimesso, senza avvisare il medico di guardia né disporre ulteriori accertamenti diagnostici.
Poche ore dopo, l’uomo è deceduto a causa di un aneurisma dell’aorta addominale, patologia che non era stata individuata durante la visita.
La moglie e i due figli, assistiti dallo studio legale Seminara & Associati di Catania, hanno citato in giudizio l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa. Il Tribunale del capoluogo ibleo ha riconosciuto la responsabilità civile dell’ente per l’operato dei propri dipendenti, anche nel caso in cui questi abbiano agito con grave negligenza o oltre i limiti delle mansioni assegnate. L’Asp è stata così condannata a versare un risarcimento complessivo di quasi un milione di euro ai familiari della vittima.
Il giudice ha definito «gravemente negligente» la condotta dell’infermiere, ma ha respinto la richiesta dell’Asp di esercitare la rivalsa nei suoi confronti e in quelli del medico, ritenendola inammissibile perché subordinata al pagamento del risarcimento. Il Tribunale ha inoltre precisato che solo la parte danneggiata ha facoltà di decidere se citare o meno in giudizio anche i sanitari coinvolti.
L’Asp di Ragusa ha poi impugnato la sentenza davanti alla Corte d’appello di Catania. I giudici di secondo grado hanno confermato la condanna nei confronti dell’azienda, respingendo il ricorso contro gli eredi, ma hanno accolto la parte relativa all’infermiere, riconoscendo la possibilità per la struttura di rivalersi su di lui nello stesso procedimento.
In base alla Legge Gelli-Bianco, tuttavia, l’importo a carico dell’infermiere non potrà corrispondere all’intera somma riconosciuta ai familiari, ma sarà limitato a un massimo pari al triplo della sua retribuzione lorda o del reddito professionale più elevato percepito nell’anno in cui si è verificato l’episodio o in quelli immediatamente precedente o successivo.
Il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha firmato quattro distinti provvedimenti di chiusura locali ad Agrigento e nei comuni di Raffadali e Favara.
Le misure, che prevedono sospensioni da due a quindici giorni, mirano a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica dopo gravi irregolarità riscontrate nel corso dei controlli di polizia e carabinieri.
Somministrazione di alcol ai minori a San Leone
Due esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, entrambi del tipo bar, situati nella zona di San Leone, sono stati raggiunti da provvedimenti di chiusura locali Agrigento rispettivamente di due e cinque giorni.
I controlli dei carabinieri di Agrigento hanno accertato la somministrazione di bevande alcoliche a minori, anche di soli 16 anni.
La decisione rientra nella politica di tolleranza zero verso condotte che mettono a rischio la salute e l’incolumità dei più giovani.
Chiusura di otto giorni a Raffadali
A Raffadali, un bar è stato sospeso per otto giorni dopo una segnalazione della locale Stazione dei carabinieri.Anche in questo caso è stata documentata la somministrazione di alcol a minorenni, uno dei quali sedicenne.
Il titolare è stato segnalato all’autorita’ giudiziaria e sanzionato, a conferma della linea ferma della questura nella repressione delle violazioni che coinvolgono minori.
Favara: droga e soggetti pregiudicati nel locali
Il provvedimento più severo, con chiusura di quindici giorni, ha riguardato un bar di Favara.
Durante un controllo congiunto dei carabinieri e della Questura, gli agenti hanno trovato nel locale diversi soggeti con precedenti penali, tra cui uno in possesso di hashish.
Nascosta accanto al registratore di cassa, è stata inoltre scoperta cocaina nella disponibilità del coniuge della titolare.
Per ulteriori irregolarità nella gestione, tra cui la conduzione del bar da parte di persona non autorizzata, sono state comminate tre sanzioni amministrative per quasi 4.000 euro.
Obiettivo: tutela della collettività
L’iniziativa risponde all’esigenza di proteggere la collettività e in particolare i giovani, sia dai rischi legati al consumo di alcol che dalla frequentazione di ambienti pericolosi.La questura ribadisce così l’impegno costante nel garantire ordine, legalità e sicurezza nei luoghi di aggregazione della provincia di Agrigento.
Il dirigente Cesare Castelli, a capo della Divisione Pasi, ha guidato l’attività.
Brutta mattinata a Sciacca per uffici e attività commerciali che si trovano nella zona di Porta Palermo. Il cavo della fibra ottica è fuori uso ed è stato necessario l’intervento dei tecnici che sono già all’opera.
Si sta cercando la causa del danno e anche di individuare il punto preciso nel quale il cavo risulta danneggiato. L’ipotesi è che potrebbero essere stati i topi.
I lavori da parte dei tecnici vengono seguiti con particolare attenzione dagli operatori della zona che sperano, naturalmente, in una celere soluzione del problema per evitare danni alle loro attività.
È stata pubblicata la nuova guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate dedicata a chi vuole acquistare casa nel 2025. Il documento, aggiornato a ottobre, raccoglie tutte le imposte, le agevolazioni e i bonus fiscali attualmente in vigore, offrendo uno strumento chiaro e completo per cittadini, professionisti e operatori del settore.
Tra le principali novità spiccano l’imposta unica allo 0,5% sul contratto preliminare, il prolungamento a due anni del termine per vendere l’immobile precedente con il bonus prima casa, la conferma del bonus giovani under 36 e le regole del sistema prezzo-valore. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Contratto preliminare: imposta unica dello 0,5%
Dal 1° gennaio 2025 cambia la tassazione sul contratto preliminare di compravendita: è prevista un’imposta di registro unificata pari allo 0,5%, sia per caparre confirmatorie sia per acconti non soggetti a IVA. La misura semplifica la burocrazia e riduce i costi per chi compra casa, rendendo più lineare il passaggio verso il rogito.
Bonus prima casa: più tempo per vendere l’immobile precedente
La legge di bilancio 2025 ha esteso da 1 a 2 anni il termine entro cui vendere la vecchia abitazione per mantenere il bonus prima casa. Il beneficio si applica anche agli atti stipulati nel 2024, purché il termine non sia ancora scaduto. Confermate le agevolazioni:
imposta di registro al 2%,
imposte ipotecaria e catastale fisse da 50 euro,
per acquisti con IVA, aliquota ridotta al 4% e imposte da 200 euro.
Prezzo-valore: meno controlli e più risparmio
Il sistema prezzo-valore consente di calcolare le imposte sul valore catastale anziché sul prezzo dichiarato. Il vantaggio? Minore rischio di accertamenti e spese notarili ridotte fino al 30%. Il calcolo avviene sulla rendita catastale aumentata del 5% e moltiplicata per 120 (prima casa) o 110 (altri casi).
Controlli catastali e ipotecari: attenzione prima di firmare
La guida invita a verificare la situazione catastale e ipotecaria dell’immobile prima di acquistare. Le visure possono essere ottenute online, spesso gratuitamente, e aiutano a evitare brutte sorprese su ipoteche, pendenze o errori catastali.
Bonus prima casa under 36: agevolazioni confermate
Restano in vigore le esenzioni fiscali per chi ha meno di 36 anni e un ISEE inferiore a 40.000 euro. Per gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2024, l’acquirente è esente da imposte di registro, ipotecaria e catastale. Se l’acquisto avviene con IVA, è previsto un credito d’imposta pari all’importo versato, utilizzabile in dichiarazione o compensazione.
Inoltre, per gli atti stipulati tra gennaio e febbraio 2024 è disponibile un credito d’imposta aggiuntivo da usare entro il 31 dicembre 2025.
Acquisto casa 2025: una guida utile per orientarsi tra bonus e tasse
La guida dell’Agenzia delle Entrate si conferma uno strumento prezioso per affrontare l’acquisto di un immobile con maggiore consapevolezza. Tra bonus, proroghe e regole aggiornate, è fondamentale restare informati per non perdere le opportunità fiscali e pianificare l’investimento più importante della vita con serenità