XI Premio Internazionale “Navarro” 2019: l’invio dei testi inediti entro il 15 aprile

0
Per celebrare i Navarro nei luoghi in cui vissero la loro più intensa stagione creativa e allo scopo di contribuire alla valorizzazione di autori non ancora noti, il Lions Club Sambuca Belice, il Centro Studi Adranon e il Team Sicilia my love, hanno indetto la XI edizione del Premio “Navarro” 2019 dal tema: “Sicilia e Sicilianità nella Cultura Letteraria Italiana”. Sono previste diverse sezioni a cui gli aspiranti scrittori possono partecipare, tra cui “Poesia dei giovani”, con un massimo di due poesie a tema libero, “Fiabe e racconti dei giovani” con un’opera della lunghezza massima di quattro cartelle dattiloscritte. Possono partecipare autori italiani e stranieri, nati dall’1/1/2001. Per quanto riguarda gli adulti, invece, le sezioni riguardano: “Poesia Singola”, “Silloge Inedita”, “Libro di Poesie Edito”, nell’ambito delle quali possono partecipare poeti di ogni nazionalità, con testi in italiano. I concorrenti devono inviare da una a venti liriche, dattiloscritte e firmate, o un volume di poesie; “Narrativa Edita”, con un massimo di tre racconti o con un libro di narrativa e “Narrativa Inedita”, con un massimo di tre racconti o con un libro di narrativa. L’altra sezione riguarda il “Teatro”, con la produzione di un testo teatrale, edito o inedito, e, infine, la sezione “Saggi, articoli, tesi di laurea, studi monografici” su Vincenzo  Navarro o su Emanuele Navarro della Miraglia. È consentita la partecipazione a più sezioni. La quota di partecipazione è gratuita. Gli interessati possono inviare una copia dei propri testi editi a: XI Premio Internazionale Navarro, c/o Randazzo Enzo, Corso Umberto I, 159 – 92017 – Sambuca Di Sicilia; gli inediti a navarropremio@yahoo.com , in Word o Pdf, entro il 15 aprile 2019. I testi non verranno restituiti. Ai primi tre classificati di ogni sezione saranno assegnati i premi stabiliti dal Comitato Organizzatore. La cerimonia di premiazione avrà luogo presso la Banca di Credito Cooperativo, a Sambuca di Sicilia, l’11 maggio 2019, nel corso del IV Convegno Internazionale di Studi Navarriani.  

Trema la costa agrigentina, lieve scossa di terremoto nella notte

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 1.31 di oggi. Il sisma, registrato a largo della costa agrigentina ad una profondità di 27 chilometri, potrebbe essere stato avvertito dai paesi vicino la costa come Siculiana e Realmonte, distanti 15 chilometri dell’ipocentro.

Trentenne saccense alla guida sotto effetto di cocaina provoca un incidente sulla Fondovalle, denunciato e ritirata la patente

Incidente stradale ieri sera a Sciacca lungo la strada statale 624 in contrada Carboy. Una Fiat Punto proveniente da Palermo, in una curva, ha perso totalmente il controllo del mezzo urtando a destra contro un muro e capovolgendosi sulla fiancata sinistra. Nel sinistro sono rimasti coinvolti alcuni feriti non gravi. Sul posto anche gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sciacca che hanno avviato ulteriori accertamenti che hanno stabilito che il trentenne saccense alla guida della Fiat Punto,  F. R., era sotto l’effetto di cocaina e cannabinoidi. I Poliziotti  hanno denunciato il soggetto per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con il consequenziale ritiro della patente ed il sequestro del veicolo per la confisca.

Mafia a Sciacca e Menfi, la condanna dei 6 imputati chiesta dal pubblico ministero nel processo “Opuntia”

Il pubblico ministero Alessia Sinatra ha chiesto la condanna dei sei imputati del processo “Opuntia”, accusati di associazione mafiosa, che vengono giudicati con il rito abbreviato. Il Pm della Dda di Palermo ha chiesto 12 anni di reclusione per Domenico Friscia, di 55 anni, di Sciacca, e 10 anni e 8 mesi per il medico di Menfi Pellegrino Scirica, di 63 anni. Per un altro menfitano, Vito Riggio, di 32 anni, la richiesta è stata di 10 anni di reclusione. Pene inferiori per i fratelli Giuseppe e Cosimo Alesi, di 48 e 53 anni, sono state chieste dal Pm: 8 anni per Giuseppe e 6 per Cosimo con il riconoscimento delle generiche. Infine, 2 anni di reclusione, in continuazione con una precedente sentenza e con i benefici della collaborazione, sono stati chiesti dal Pm per Vito Bucceri, di 46 anni, di Menfi. Dalla prossima udienza le arringhe delle difese. Il 7 maggio è prevista la sentenza da parte del giudice del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia. Due imputati verranno giudicati, con il rito ordinario, dal Tribunale di Sciacca.  

La Valenti accusa Messina e difende Di Paola: “E’ stato lontano e non sa nulla delle Terme”

0
Stamattina i toni di Ignazio Messina sono stati particolarmente duri nei confronti dei colleghi. L’ex sindaco dalla scalinata dello stabilimento dove ha deciso di incontrare la stampa, dopo aver consegnato le firme raccolte con la petizione lanciata sul web, ha chiamato in causa direttamente sia la sindaca reggente che il predecessore, ma la Valenti oggi pomeriggio ha replicato bocciando appieno anche la preparazione sull’argomento dell’ex sindaco Messina e difendendo l’operato di Fabrizio Di Paola. “Che cosa potevamo fare? – sbotta la sindaca  che oggi ha sentito e ascoltato le dichiarazioni di Ignazio Messina – dovevamo affidare che cosa sulla base di un atto di concessione di cui ancora oggi cerchiamo di risolvere i problemi? Mi pare che l’ex sindaco negli ultimi anni sia stato proprio lontano da Sciacca e ora dimostra di non conoscere approfonditamente le dinamiche e i documenti su quanto è accaduto in questi anni sulle Terme”. E poi la Valenti lancia la sua linea difensiva verso il suo predecessore Fabrizio Di Paola che proprio oggi l’ex sindaco ha tirato in ballo: “Se fossi stato io sindaco – ha chiosato Messina – mi sarei fermamente opposto alla chiusura”. “Non mi pare che l’ex sindaco Di Paola – ha asserito la sindaca –  abbia avuto compiacere nell’assistere alla loro chiusura… le Terme di Sciacca sono un patrimonio della città, appartengono a tutti e stanno a tutti a cuore”.

Circolo della Lega di Salvini a Sciacca: appena nato e gia’ sciolto

0
E’ durato appena due mesi il Circolo della Lega “Noi con Salvini” a Sciacca. Il neonato gruppo politico si è già sciolto o meglio, oggi al presidente del sodalizio saccense, Vincenzo Catania è stata recapitata una lettera a firma del coordinatore provinciale della Lega, Massimiliano Rosselli, con la quale  lo stesso annunciava la sospensione delle tessere di partito dei componenti del circolo di Sciacca e anche di tutti gli associati saccensi. I motivi? Sarebbero da ricercare nell’inattività del Circolo, accusato di non mantenere un costante rapporto col territorio, ma anche per il mancato raccordo proprio con il coordinamento provinciale. Dello scioglimento, di fatto, del Circolo saccense è stato informato anche l’onorevole Stefano Candiani che proprio qualche mese fa, era stato tra Sciacca e Ribera per incontrare i nuovi circoli da poco costituiti. Intanto, sulla vicenda non si sa di più. Al momento, Vincenzo Catania non rilascia dichiarazioni a riguardo.
     

Ospedale di Sciacca, il nuovo commissario Santonocito individua la cura: “Potenziamento organico, ristrutturazione e manutenzione”

Un incontro pomeridiano con i sindaci del territorio, in realtà pochi i presenti, a parte il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, la sindaca di Montevago nella sua doppia veste di componente della Commissione regionale alla Sanità, Margherita La Rocca Ruvolo e quello di Caltabellotta, Paolo Segreto, Giorgio Santonocito, il nuovo commissario dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, ha incontrato per la prima volta anche la stampa locale, mentre quella di oggi è stata la sua seconda volta al Giovanni Paolo II di Sciacca. Santonocito è apparso ottimista sul futuro del nosocomio saccense definendo lo stesso un presidio ospedaliero dalle grandi potenzialità anche se al momento con molte criticità, a partire dalla dotazione organica che promette verrà ampliata. Tra le linee guida che ha annunciato anche la ristrutturazione dal punto di vista edilizio della quale l’ospedale saccense necessita così come della manutenzione e ampliamento dal punto di vista delle apparecchiature tecniche. “Ci vorrà tempo – ha poi frenato Santonocito – sono tutti interventi necessari che però non avvengono dall’oggi al domani. Sono interventi che necessitano anche della collaborazione di tutti, a partire dalle forze politiche del territorio”. Quanto poi all’ospedale di Ribera, il commissario che domani visiterà proprio il Fratelli Parlapiano, si è riservato di esprimere le sue considerazioni in una fase ulteriore quando avrà accuratamente ascoltato le istanze del territorio.  

Rino La Mendola a capo del Genio Civile di Agrigento

Cambiano i vertici degli uffici del Genio civile e degli Urega nell’Isola. Il dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale Salvatore Lizzio ha infatti proceduto alle nuove nomine.
Al Genio civile di Agrigento va Rino La Mendola, mentre Duilio Alongi lascia la Città dei Templi e viene spostato a Caltanissetta. A Catania arriva Natale Zuccarello, mentre a Enna si insedia Giuseppe Margiotta. Alberto Tinnirello sbarca a Palermo, Ignazio Pagano a Ragusa  e Paolo Burgo a Siracusa. A Trapani va Giancarlo Teresi, a Messina, invece, conferma per Antonino Platania, in carica da luglio.
Cambi anche agli Urega, gli Uffici regionali per l’espletamento delle gare di appalto. A Catania arriva Gabriele Ragusa e a Trapani Accursio Arculeo. Conferma a Messina per Giovanni Franció, a Caltanissetta ed Enna per Domenico Bonelli, a Siracusa e Ragusa per Maurizio Vaccaro, ad Agrigento per Silvio Cuffaro e a Palermo per Salvatore Pirrone.
 

Lo stilista Domenico Dolce in giro per le strade di Sciacca per un sopralluogo, il maestro Soldano lo omaggia con la ceramica saccense

Nelle prime ore del pomeriggio quando ancora le strade di Sciacca erano vuote, lo stilista Domenico Dolce accompagnato dal suo entourage ha effettuato un sopralluogo a Sciacca in vista dell’evento di alta moda di questa estate della casa di moda ” Dolce &Gabbana”. Il noto stilista e’ stata riconosciuto da chi si trovava nelle strade del centro in quel momento come il maestro ceramista Soldano che ha invitato nella sua bottega  d’arte, situata nel Viale della Vittoria, Domenico Dolce che ha voluto omaggiare con un piatto di ceramica di Sciacca e una riproduzione di una tipica statuetta siciliana dell’800. Lo stilista ha ringraziato e ricambiato con una foto ricordo. Risoluto.it e’ riuscito a filmare proprio il momento in cui lo stilista e’ entrato nella bottega del ceramista.

Terme di Sciacca, l’affondo di Messina: “Il Comune è inadempiente, dal 2017 poteva fare il bando per la gestione”

Dopo avere consegnato la petizione con 2000 firme all’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, per la riapertura delle terme di Sciacca, l’ex sindaco di Sciacca, Ignazio Messina, questa mattina ha tenuto una conferenza stampa sulla scalinata dello stabilimento. Messina ha attaccato il Comune, sostenendo che dal 2017 avrebbe potuto fare il bando per la gestione ed evidenziato anche il degrado nel quale versa questo patrimonio. “La nostra battaglia è appena iniziata – ha detto Messina – e andrà avanti fino ala riapertura delle Terme”. Messina ha attaccato il Comune sia con riferimento alla fase della chiusura delle Terme (“Se fossi stato il sindaco di Sciacca mi sarei opposto”) che alla mancata pubblicazione del bando. In pratica, si è scagliato contro le ultime due amministrazioni comunali, quella guidata da Fabrizio Di Paola, e quella, in carica, con a capo Francesca Valenti.