“Mafia dei Pascoli”, giudizio abbreviato per cinque margheritesi


Sono stati ammessi al giudizio abbreviato condizionato all’esame di due testi due dei cinque margheritesi coinvolti nell’inchiesta sulla cosiddetta “Mafia dei Pascoli” e all’abbreviato secco per gli altri tre imputati. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Palermo, Carmen Salustro, dopo le richieste avanzate dalle difese.

L’accusa è di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso, a carico di Pietro e Giovanni Campo, di 73 e 34 anni, ammessi all’abbreviato condizionato ed i testi verranno sentiti nell’udienza del 10 dicembre 2025; Piero Guzzardo, di 46; Pasquale Ciaccio, di 59; Domenico Bavetta, di 42. Per gli ultimi tre abbreviato secco.

Nelle successive udienze che dovranno essere fissate si stabilirà il calendario della discussione. Il processo scaturisce dall’attività condotta dallo Sco, dalla Sisco di Palermo e dalle squadre mobili di Agrigento e Palermo che avrebbe permesso di ipotizzare il pervasivo controllo e la gestione illecita delle attività agro-pastorali sul territorio di Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina.

Pietro e Giovanni Campo sono difesi dall’avvocato Carmelo Carrara. Quest’ultimo, assieme all’avvocato Antonino Augello, difende anche Pasquale Ciaccio. Piero Guzzardo è difeso dagli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo, mentre Domenico Bavetta è assistito dall’avvocato Pietro Abate.

Egiziani senza permesso di soggiorno su motopesca di Sciacca, armatore assolto


Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, accogliendo la richiesta della difesa, ha assolto perché il fatto non costituisce reato l’armatore Antonisio Giarratano, di 56 anni, di Sciacca, che era accusato di avere occupato sul proprio motopesca, nel 2019, un lavoratore privo del permesso di soggiorno e un altro per il quale l’iter per ottenerlo era in corso.

Uno dei lavoratori, di nazionalità egiziana, si era costituito parte civile al processo e il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’armatore a 6 mesi di reclusione.

L’avvocato Antonino Augello (nella foto) difensore dell’armatore, ha sostenuto che lo stesso non era a conoscenza della condizione in cui si trovavano i due lavoratori e che, pertanto, non gli si poteva attribuire alcuna condotta illecita.

Pacchetti turistici “all inclusive” per il Carnevale di Sciacca 2026, la Futuris incontra le strutture ricettive (Video)

Pacchetti turistici “all inclusive” in occasione del Carnevale di Sciacca 2026. E’ una delle proposte più rilevanti venuta fuori dall’incontro che si e’ svolto oggi pomeriggio e convocato dalla Futuris, società che organizza la prossima edizione della festa e i rappresentanti delle associazioni delle strutture ricettive saccensi. Un tavolo voluto dall’ente organizzatore con accanto il Comune di Sciacca nella persona dell’assessore al Turismo Francesco Dimino per evitare le difficoltà comunicative e di programmazione degli anni precedenti.
“E’ possibile programmare e pianificare prima – ha detto Antonio Di Marca a nome della Futuris – perché l’appalto per i due anni consente di lavorare alla manifestazione non nell’ ultimo mese come successo lo scorso anno. Sarebbe un danno non incontrare tutti gli attori coinvolti e le strutture ricettive sono un tassello importante”. Di Marca ha accennato che saranno programmate altri incontri con altre categorie coinvolte nella manifestazione a partire dai ristoratori.

In passato, le associazioni delle strutture ricettive avevano lamentato proprio il mancato coordinamento e l’assenza di una pianificazione. Dopo questa prima riunione, si son detti soddisfatti per il diverso approccio mostrato e per la possibilità di lavorare insieme.


Alla riunione erano presenti oltre ad Antonio Di Marca per Futuris anche Giuseppe Corona e Cosimo Rizzuto, la società è reduce dalla partecipazione all’ITG di Rimini dove in occasione della fiera ha lanciato con largo anticipo la vendita dei biglietti per i corsi mascherati di febbraio. Un fatto assolutamente eccezionale per una kermesse che più volte e’ stata gestita nell’incertezza

Bonus POS 2025: cos’è e come funziona

Il Bonus POS è un credito d’imposta che permette a commercianti, artigiani e professionisti di recuperare una parte delle commissioni bancarie sostenute per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, bancomat e altri strumenti digitali.
L’obiettivo è duplice: incentivare i pagamenti elettronici e alleggerire i costi fissi legati all’utilizzo del POS.

Introdotto con l’art. 22 del Decreto Legge n. 124/2019, il bonus è operativo dal 1° luglio 2020 e continua a rappresentare uno degli strumenti fiscali più utili per le piccole attività.


Perché lo Stato incentiva i pagamenti digitali

Il Governo punta sulla diffusione dei pagamenti tracciabili per ridurre l’evasione fiscale e aumentare la trasparenza economica.
Ogni operazione con POS, infatti, lascia una traccia elettronica che consente un controllo più efficace dei movimenti di denaro.

Dal 1° gennaio 2026, entrerà inoltre in vigore l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa, rendendo il sistema ancora più integrato e trasparente.

Tuttavia, per le attività commerciali, le commissioni sulle transazioni elettroniche restano una spesa costante. Proprio per questo il Bonus POS rappresenta una forma di compensazione fiscale utile e concreta.


Chi può usufruire del Bonus POS

Il credito d’imposta spetta a:

  • Imprenditori individuali, commercianti e artigiani;
  • Liberi professionisti iscritti agli ordini o in regime forfettario;
  • Società e studi associati.

🔸 Requisito di reddito

Possono beneficiarne solo coloro che, nell’anno precedente, hanno dichiarato ricavi o compensi fino a 400.000 euro.


Quanto vale il credito d’imposta

Il Bonus POS 2025 consente di recuperare fino al 30% delle commissioni pagate per le transazioni con:

  • carte di debito e credito;
  • prepagate;
  • altri strumenti di pagamento elettronico tracciabile.

Durante la pandemia, la percentuale di rimborso era salita temporaneamente al 100%, ma dal 2023 la misura è tornata al valore ordinario del 30%.


Come ottenere il Bonus POS

Il credito d’imposta si può utilizzare in compensazione già dal mese successivo alla spesa sostenuta.
Per farlo, è necessario compilare il modello F24, inserendo:

  • Codice tributo: 6916
  • Sezione: “Erario”
  • Colonna: “importi a credito compensati”

In caso di restituzione o correzione, si utilizza invece la colonna “importi a debito versati”.


Come indicare il bonus nella dichiarazione dei redditi

Il credito POS deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi. Gli importi vanno inseriti nel:

  • Quadro RU con il codice “H3”;
  • Righi RU5, RU6 e RU12, per indicare importo maturato, utilizzato e residuo;
  • Rigo RS401, con il codice aiuto 58.

Il bonus rientra nel regime “de minimis” previsto dall’Unione Europea, che consente agli Stati membri di concedere aiuti economici alle imprese senza pre-approvazione della Commissione UE.
Dal 1° gennaio 2024, il tetto massimo per tali aiuti è salito a 300.000 euro in tre anni (in precedenza 200.000 euro).


Obblighi dei gestori POS

Le banche e i fornitori di servizi di pagamento devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 20 del mese successivo, i dati delle transazioni effettuate.
La comunicazione deve contenere:

  • codice fiscale dell’esercente;
  • mese e anno di riferimento;
  • numero delle operazioni;
  • ammontare complessivo delle commissioni e dei costi fissi.

Questi dati vengono trasmessi anche all’esercente, che così può verificare gli importi su cui calcolare il credito d’imposta.


Un aiuto concreto per le piccole imprese

Il Bonus POS è una misura strutturale che mira a favorire la digitalizzazione dei pagamenti e sostenere microimprese e professionisti.
In un contesto in cui la moneta elettronica è ormai la norma, il credito d’imposta consente di ridurre il peso economico delle commissioni bancarie, premiando chi si adegua alle nuove regole fiscali.


📌 In sintesi

  • Beneficiari: imprese e professionisti con ricavi fino a 400.000 €
  • Agevolazione: credito d’imposta del 30% sulle commissioni POS
  • Codice tributo F24: 6916
  • Utilizzo: in compensazione, dal mese successivo alla spesa
  • Scadenza comunicazioni gestori: 20 del mese successivo

A Menfi case popolari con campo di calcetto e ampia zona verde con il sostegno del Comune

La maggior parte del lavoro è stata svolta dagli occupanti delle case popolari di Menfi che si trovano a poca distanza da via Inico, ma una mano d’aiuto l’ha data anche il Comune che ha pure donato un tagliaerba per tenere in buone condizioni l’area verde. Il risultato è che in quella zona c’è un campo di calcetto ben tenuto dove giocano i ragazzi e un’area verde molto estesa pure questa luogo d’incontro per i più giovani.

“A Natale – dice il sindaco, Vito Clemente – pensiamo di organizzare qualcosa in questa zona per coinvolgere maggiormente i ragazzi”.

“Un’area che era abbandonata è oggi un piccolo angolo di bellezza e spiritualità, curato con amore, rispetto e senso di comunità – aggiunge il sindaco Clemente -. Un grazie sincero a chi ogni giorno si prende cura del luogo, del verde e dei fiori. Grazie anche a don Salvatore e alla Comunità Parrocchiale del Soccorso per il prezioso accompagnamento in questo percorso di crescita comune e di unione. Questa è la dimostrazione che coinvolgimento e collaborazione significano fiducia, responsabilità e partecipazione”.

Nonna Antonia di Sciacca compie 102 anni

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Nonna Antonia compie 102 anni e tutta Sciacca festeggia con lei. La saccense Antonia Ciaccio Cirafisi ha spento le candeline del suo straordinario traguardo circondata dall’amore dei figli, dei nipoti, dei pronipoti e di numerosi amici e parenti. Un momento di grande emozione per una donna che continua a trasmettere energia, lucidità e serenità a chi le sta accanto.

La festa con figli, nipoti e pronipoti

Nella sua casa di Sciacca, nonna Antonia compie 102 anni e celebra l’evento insieme ai figli Antonio e Michele, ai nipoti Lucrezia, Leila e Vinod Cirafisi e ai pronipoti Federico ed Iside Bortone. Non è mancata la vicinanza di tanti affetti che, con sorrisi e ricordi, hanno reso omaggio a una vita piena e significativa.

La nonnina, come la chiamano tutti con affetto, ha mostrato ancora una volta la sua forza e la sua ironia, dispensando carezze e parole dolci ai più piccoli della famiglia.

I segreti della longevità di nonna Antonia

A chi le chiede come sia riuscita ad arrivare a questo traguardo, nonna Antonia compie 102 anni e risponde con semplicità: una sana alimentazione, movimento quotidiano e, soprattutto, tanto amore.
Segue ancora una dieta equilibrata, ricca di prodotti genuini e tipici del territorio, e non rinuncia mai a muoversi in casa per mantenersi attiva. L’affetto della sua famiglia rappresenta per lei la vera energia che le permette di affrontare ogni giorno con il sorriso.Il traguardo di Antonia Ciaccio Cirafisi si inserisce in un quadro più ampio: nell’Agrigentino, e in particolare tra Sciacca, Caltabellotta e l’area Belicina, cresce il numero dei centenari.

Festival della Frutta Martorana all’Istituto “Amato Vetrano” di Sciacca (Video)

Si è svolto questa mattina presso il Salone Mendola dell’Istituto “Calogero Amato Vetrano”, il Festival della Frutta Martorana, un appuntamento che ha celebrato la dolce arte e la creatività siciliana.

L’evento ha trasformato l’istituto in una vera e propria galleria di colori e profumi, dove la frutta martorana – realizzata a mano con pasta di mandorla e dipinta con maestria – è stata la protagonista assoluta.

Limoni, arance, melograni, fichi d’India, pere e ciliegie hanno stupito i presenti per il loro realismo e la loro bellezza, testimoniando l’impegno e il talento degli studenti e dei docenti coinvolti.

Molto apprezzato anche il buffet artistico, che ha offerto ai visitatori la possibilità di ammirare e gustare le creazioni dolciarie, frutto di un lavoro meticoloso e di una lunga tradizione tramandata nel tempo.

Il Festival ha rappresentato non solo un momento di festa, ma anche un’occasione di valorizzazione delle radici culturali e artigianali della Sicilia, ricordando come la frutta martorana sia un simbolo identitario legato alla festività di Ognissanti e alla storia dei conventi palermitani.

Sopralluogo di Tardino a Sciacca riservato a pochi

Sopralluogo di Tardino a Sciacca riservato a pochi Primo sopralluogo a Sciacca per Annalisa Tardino, commissaria dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Occidentale, che stamane, accompagna dal comandante della Capitaneria di Porto, tenente di vascello Biagio Cianciolo, ha effettuato una visita al porto della città, ispezionando banchine, aree da diporto e zone operative.

Durante l’incontro, la commissaria ha ribadito la volontà dell’Autorità Portuale di sbloccare i lavori di ampliamento della banchina Riva Nord, un cantiere fermo da anni a causa di un contenzioso tra la Regione Siciliana e l’impresa appaltatrice.Un’opera strategica per la funzionalità e lo sviluppo dell’infrastruttura portuale, la cui riapertura è stata annunciata più volte nel tempo, ma mai concretizzata.

“Il carteggio sta passando dalla Regione all’Autorità Portuale – ha dichiarato la Tardino –. Ho incontrato l’assessore regionale alle Infrastrutture Arico’ per lo sblocco della situazione sulla quale pende un contenzioso con la ditta e non appena acquisiremo tutti i passaggi formali, i lavori saranno completati nel giro di un anno”.

La Tardino, a tal proposito, ha detto che c’è la disponibilità della Autorità portuale a divenire stazione appaltante dei lavori per imprimere il giusto ritmo all’opera. Inoltre, si sta lavorando ad una ulteriore linea di finanziamenti regionali per altre opere del porto ad iniziare dalla banchina San Pietro.

Il sopralluogo di oggi della Tardino, accompagnata anche da parte dello staff tecnico, rappresenta il primo passo operativo verso la piena presa in carico del porto di Sciacca da parte dell’Autorità Portuale del Mare della Sicilia Occidentale.

La Tardino ha annunciato che ci sarà un incontro a Palermo con le società cooperative che avevano già chiesto di volerla incontrare e con il sindaco. Oggi soltanto l’assessore Francesco Dimino in rappresentanza delle istituzioni e’ riuscito ad incontrarla. Non avere divulgato questa notizia consentendo a tutti gli organi di informazione di essere presenti non giova, ma danneggia l’amministrazione.

E’ strano che dopo la vicenda riguardante la visita a Sciacca del rettore dell’Università l’amministrazione non lo abbia ancora capito. Non ci vuole tanto per capirlo.

Agricoltori di Ribera disperati: “Nel Sosio-Verdura mancano oltre 72 mila metri cubi d’acqua”

La crisi idrica degli agricoltori nel comprensorio Sosio-Verdura si fa sempre più insostenibile. L’associazione Liberi Agricoltori ha convocato un’assemblea straordinaria per affrontare le conseguenze del perdurante blocco dei flussi idrici e per chiedere chiarezza sulla gestione della bretella Sosio-Verdura, nodo centrale per la distribuzione dell’acqua in zona.

“Apri e chiudi” della Bretella Sosio-Verdura

Durante l’incontro è stato denunciato il continuo “apri e chiudi” della condotta Sosio-Verdura, definito dagli agricoltori “più chiudi che apri”. Questa gestione discontinua, dicono, sta paralizzando le produzioni e aggravando la crisi idrica agricoltori che ormai da anni colpisce il territorio.

Gli operatori agricoli chiedono che venga garantito un flusso regolare e monitorato, evitando che la mancanza d’acqua comprometta irrimediabilmente la stagione produttiva.

Ammanco di oltre 72.000 m³ d’acqua: la denuncia

Uno dei punti più discussi dell’assemblea è stato l’ammanco di acqua rilevato tra i dati ufficiali dei prelievi e quelli dei trasferimenti.

Secondo le verifiche dei Liberi Agricoltori, dal 22 al 24 ottobre sono stati prelevati dalla diga Gammauta 137.668 m³ di acqua, ma alla diga Castello ne sarebbero arrivati soltanto 65.000 m³.

La differenza, pari a 72.608 m³ rappresenta un ammanco inspiegabile su cui l’associazione chiede immediata chiarezza alle autorità competenti. Dove sia finita questa enorme quantità d’acqua è la domanda che alimenta le preoccupazioni e la rabbia degli agricoltori.

Le iniziative decise dall’assemblea

L’assemblea ha deliberato tre azioni immediate per contrastare la crisi idrica degli agricoltori:

1. Dialogo istituzionale: richiesta di un tavolo tecnico con l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, il Dipartimento delle Acque e l’Enel, per individuare soluzioni rapide e strutturali.

2. Azione legale: in caso di mancata risposta, verrà dato mandato a uno studio legale per promuovere un’azione giudiziaria, allegando la documentazione raccolta negli ultimi tre anni.

3. Manifestazione pubblica: possibile protesta alla diga Gammauta per richiamare l’attenzione sulla gestione idrica del comprensorio.

Un territorio allo stremo

Gli agricoltori avvertono che la situazione è ormai al limite. “Non è più possibile attendere – dichiarano – ogni giorno di ritardo aggrava il rischio di una crisi socio-economica senza precedenti”.

La crisi idrica degli agricoltori nel bacino Sosio-Verdura non è più solo una questione tecnica, ma una vera emergenza per l’intero territorio rurale.

Centrodestra saccense compatto: “Unità e impegno per una città più vivibile”

Si è svolta nella serata di ieri una riunione operativa tra i consiglieri comunali di opposizione del centrodestra e i rappresentanti delle liste che compongono la coalizione: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana, MPA e Lista Messina/Sciacca 2022.

Un incontro molto partecipato e considerato proficuo dai presenti, che hanno affrontato i temi centrali del prossimo consiglio comunale. Alla riunione ha fatto seguito anche una cena tra gli esponenti politici, un momento conviviale per rafforzare l’intesa.n

Al centro del confronto, il Piano Aro, che disciplinerà la gestione dei rifiuti per i prossimi otto anni, e la questione dei capannoni del Carnevale, tema di grande interesse e attualità per la città.

Durante la riunione è emersa la volontà comune di mantenere unità e coesione politica, consolidando un percorso condiviso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

“Vogliamo mettere in sinergia le migliori energie e risorse – dichiarano i consiglieri – per restituire a Sciacca un livello di vivibilità superiore a quello attuale”.

Un messaggio di unità e responsabilità che, secondo la coalizione di opposizione, si contrappone alla “frammentazione e litigiosità” che in questo momento caratterizzano la maggioranza che governa la città.

Il centrodestra saccense conferma dunque la volontà di proseguire nel proprio ruolo di opposizione costruttiva ma vigile, pronta a proporre soluzioni e iniziative “nell’esclusivo interesse della comunità saccense”.