Riesi, violenze e persecuzioni contro l’ex compagna: arrestato un 36enne

Un uomo di 36 anni di Riesi è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dai magistrati nisseni, l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale con la ex compagna. Dopo la separazione, avrebbe continuato a cercarla insistentemente con vari pretesti, chiedendo di incontrarla per un chiarimento.

In una di queste occasioni, recatosi presso l’abitazione della donna, l’avrebbe aggredita fisicamente e costretta a subire atti sessuali, filmando l’intera scena con il proprio telefono cellulare.

La vittima, dopo aver vissuto un periodo di paura e vessazioni, ha trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto ai carabinieri, facendo partire un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire un quadro preciso di violenze e comportamenti persecutori.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la misura cautelare in carcere. L’uomo è indagato per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali aggravate.

L’operazione dei carabinieri conferma l’importanza della denuncia come primo passo per interrompere le situazioni di violenza e ottenere protezione.

Cane smarrito in aeroporto, la Corte UE: risarcimento come un bagaglio perso, escluso il legame affettivo

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli animali domestici smarriti durante un volo sono equiparati ai bagagli. Il risarcimento è quindi lo stesso previsto per una valigia perduta, senza considerazione del legame affettivo con il proprietario.

Una sentenza destinata a far discutere quella emessa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C‑218/24 del 16 ottobre 2025). Secondo i giudici di Lussemburgo, un animale domestico smarrito durante un viaggio aereo deve essere risarcito come un bagaglio ordinario, escludendo qualsiasi riconoscimento per il danno morale o affettivo.
La decisione nasce da un caso che ha avuto origine nel 2019 all’aeroporto internazionale di Ezeiza, Buenos Aires, dove la passeggera argentina Grisel Ortiz perse la propria cagnolina Mona durante le operazioni di imbarco su un volo Iberia diretto a Barcellona.


Il caso: un viaggio di routine diventato un incubo

La donna, che aveva imbarcato regolarmente il suo animale nel trasportino, al momento dell’arrivo si è ritrovata senza la sua compagna a quattro zampe. Dopo ricerche infruttuose e un forte clamore mediatico, Ortiz decise di citare la compagnia aerea chiedendo un risarcimento di 5.000 euro per danno morale.

Il tribunale di Madrid, chiamato a decidere sul caso, ha chiesto chiarimenti alla Corte di Giustizia UE in merito alla natura giuridica degli animali nel trasporto aereo. La risposta è stata chiara: gli animali non sono passeggeri, ma rientrano nella categoria dei “bagagli” ai sensi della Convenzione di Montreal.


La sentenza: risarcimento limitato e nessun riconoscimento affettivo

La Corte ha stabilito che, in assenza di una dichiarazione speciale di valore al check‑in, la compagnia aerea è tenuta a risarcire solo entro i limiti previsti per i bagagli, senza considerare il valore affettivo o il legame emotivo.

Nel caso della signora Ortiz, Iberia ha quindi potuto opporsi al risarcimento integrale richiesto, offrendo soltanto la cifra massima prevista per lo smarrimento di un bagaglio.
Tuttavia, questa interpretazione ha generato una forte polemica, perché — come sottolineato dai legali della passeggera — nella pratica le compagnie aeree non consentono di dichiarare un valore economico per gli animali domestici, rendendo di fatto impossibile ottenere una tutela maggiore.


Le conseguenze legali e morali

La decisione della Corte UE crea un precedente importante, ma anche controverso.
Da un lato, ribadisce il principio giuridico della responsabilità limitata delle compagnie aeree; dall’altro, ignora completamente il valore affettivo che gli animali rappresentano per milioni di persone.

In sostanza, per il diritto europeo, un cane o un gatto trasportato in aereo non ha una tutela diversa da quella di una valigia.
La pronuncia evidenzia anche un vuoto normativo: mentre molte norme europee tutelano il benessere animale in altri contesti, nel trasporto aereo la legislazione rimane ancorata a criteri puramente economici.


Cosa cambia per chi viaggia con il proprio animale

Chi viaggia con animali domestici dovrà prestare particolare attenzione:

  • in caso di smarrimento, il risarcimento sarà limitato ai massimali previsti per i bagagli;
  • dichiarare il valore dell’animale al check‑in, ove consentito, può aumentare il risarcimento;
  • è consigliabile stipulare una polizza assicurativa privata specifica per la tutela degli animali in viaggio.

Questa sentenza segna dunque un punto di svolta nel diritto dei trasporti, ma anche una profonda riflessione sul ruolo che la società attribuisce agli animali da compagnia.

Trentaquattro denunce per furto di acqua ed energia, abusivismo edilizio e occupazione di case popolari

I carabinieri di Licata, al termine di un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà 33 persone per furto aggravato di acqua ed energia elettrica, abusivismo edilizio e occupazione arbitraria di immobili popolari.

L’operazione, condotta con il supporto dei militari dei reparti dipendenti del Comando compagnia, del personale Aica, di Enel Energia e dei tecnici dell’Ufficio tecnico comunale, ha interessato in particolare i complessi di edilizia popolare di via Torregrossa e via La Marmora.

Durante i controlli sono stati scoperti numerosi allacci abusivi alle reti idriche ed elettriche, oltre a opere murarie realizzate senza le necessarie autorizzazioni, in alcuni casi destinate alla creazione di garage privati su aree comuni condominiali. Gli accertamenti hanno inoltre portato alla luce occupazioni illegittime di diversi appartamenti.

Nel complesso sono stati controllati 112 soggetti, tra assegnatari e occupanti degli alloggi, con l’impiego di oltre 20 militari dell’Arma.

Teatro L’Idea Sambuca: al via la stagione 2025/2026

Si apre il sipario sulla nuova stagione del Teatro L’Idea Sambuca di Sicilia, con un cartellone che unisce prosa, musica e cabaret in un viaggio tra emozioni, memoria e contemporaneità. Dieci spettacoli di prosa e sette appuntamenti musicali danno vita a una stagione intensa, pensata per coinvolgere pubblico e scuole del territorio.

Un cartellone tra teatro e musica

La stagione del Teatro L’Idea Sambuca prende il via domenica 9 novembre con Novecento, dal monologo di Alessandro Baricco, interpretato da Manuele Morgese con accompagnamento musicale di Andrea di Pilla e Riccardo Campana.
Il mese prosegue con Il Milione da Marco Polo (16 novembre) e due spettacoli ispirati a Dacia Maraini, Anna e Angela, al centro storie di donne e introspezione femminile.

Gli omaggi musicali e il Natale al Teatro L’Idea Sambuca

Dicembre sarà all’insegna della musica: Hotel Supramonte omaggerà Fabrizio De André (13 e 14 dicembre), seguito dal Christmas Party con Lucy Garsia e Gaetano Riccobono (23 dicembre) e da Rosa d’amuri, tributo al femminile per Rosa Balistreri (27 dicembre).
Come da tradizione, il 1° gennaio torna il Concerto di Capodanno dell’Associazione “Gian Matteo Rinaldo”.

Tra riflessione, comicità e memoria

L’anno nuovo prosegue con Il fantasma dell’opera (11 gennaio), Minchia signor tenente (17 e 18 gennaio) e Inshallah (31 gennaio).
A febbraio spazio alla scienza e al talento con 88 frequenze, dedicato a Hedy Lamarr, e a seguire Nel blu, omaggio a Domenico Modugno firmato Mario Perrotta (17 e 18 febbraio).
A marzo, Aranci di ‘Nterra racconta la Sicilia autentica, mentre Manlio Dovì porta il suo cabaret in Stasera ce la prendiamo comica.
Chiude il mese Le mille bolle blu, intensa storia d’amore ambientata nella Palermo degli anni ’60.

I grandi finali tra jazz e poesia

Il 18 aprile il Teatro L’Idea Sambuca accoglie la voce inconfondibile di Nick The Nightfly con la Sicily Band.
La stagione si conclude il 3 maggio con il debutto assoluto Ignazio Buttitta. Il poeta in piazza, di Emanuele Buttitta ed Enrico Stassi, dedicato al grande poeta siciliano.

Una stagione per tutti, anche per le scuole

Accanto al cartellone principale, il Teatro L’Idea Sambuca propone sei spettacoli pensati per studenti delle scuole primarie e secondarie, confermando la sua vocazione culturale e didattica.
Un programma costruito in continuità con la precedente direzione artistica ma aperto a nuove collaborazioni, sotto la presidenza del Commissario Straordinario Raimondo Liotta.

Conclusione

Con un mix di emozioni, cultura e intrattenimento, la stagione 2025/2026 del Teatro L’Idea Sambuca si conferma una delle più vivaci dell’entroterra siciliano, pronta a far sognare il pubblico tra note, parole e risate.

Sciacca, incidente tra auto e scooter in via Cappuccini

Un incidente si è verificato oggi in via Cappuccini, a Sciacca. A scontrarsi sono stati un’automobile e uno scooter. Nell’impatto ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo a due ruote che ha riportato ferite non gravi.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito, e la Polizia municipale, che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di rilievo. 

L’opposizione attacca la giunta Termine: “Mancanza di rispetto istituzionale e scarsa collaborazione”

È scontro aperto tra l’opposizione consiliare e l’amministrazione guidata dal sindaco di Sciacca, Fabio Termine. In due distinte note, esponenti dei gruppi di minoranza hanno puntato il dito contro la giunta comunale, accusandola di atteggiamenti “poco istituzionali” e di una gestione “autoreferenziale” che – secondo loro – sta ostacolando la collaborazione necessaria per la crescita della città.

Da un lato, il consigliere comunale della Democrazia Cristiana, Filippo Bellanca, ha inviato una lettera formale al sindaco Termine – con copia ai consiglieri Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio – per sollecitare una più stretta collaborazione tra il Comune di Sciacca e la provincia di Agrigento, soprattutto in relazione alla realizzazione dei capannoni del Carnevale.

Bellanca sottolinea come, dopo la riabilitazione delle province, “appaia dunque necessario e urgente avviare una collaborazione sinergica tra il Comune di Sciacca e la provincia regionale di Agrigento, al fine di valorizzare le potenzialità del nostro territorio e di garantire interventi concreti di produttività e crescita”.

Il consigliere evidenzia inoltre che, sebbene le competenze principali delle province riguardino scuole e strade, “attraverso convenzioni e accordi di collaborazione, la provincia può supportare progettualmente e finanziariamente iniziative di interesse sovracomunale”. Da qui “appare opportuno chiedersi perché non vi sia un concreto supporto da parte della provincia nella realizzazione dei capannoni del Carnevale di Sciacca”.

Bellanca definisce la manifestazione “una risorsa turistica e culturale di rilievo nazionale e una vetrina straordinaria per l’intero territorio provinciale”, ricordando che la provincia dispone “di un avanzo di amministrazione di circa 50 milioni di euro” e chiedendo che “si faccia carico della realizzazione totale dell’opera, ricevendo dal Comune di Sciacca la disponibilità del sito e il progetto tecnico già predisposto”.

La missiva si chiude con un invito all’amministrazione comunale “ad attivarsi formalmente con il presidente della provincia e con i consiglieri delegati […] per promuovere un confronto costruttivo volto alla definizione di tale intervento”, che rappresenterebbe “un concreto esempio di collaborazione istituzionale al servizio dello sviluppo del territorio”.

Parallelamente, un comunicato stampa firmato dai consiglieri comunali di opposizione accusa la giunta Termine di aver escluso il consiglio comunale da un importante appuntamento istituzionale: la visita a Sciacca del commissario dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino.

“Rimaniamo sempre più basiti dall’atteggiamento poco istituzionale posto in essere dall’amministrazione comunale di Sciacca”, si legge nella nota. “Nella giornata di ieri, la nostra città ha accolto la visita del commissario […] giunta a Sciacca per un primo incontro conoscitivo e operativo. Ancora una volta, però, il consiglio comunale non è stato minimamente informato di tale visita, che – è bene precisarlo – non può certo essere definita improvvisata o estemporanea”.

L’opposizione parla di un “appuntamento istituzionale di grande rilievo, che avrebbe meritato la presenza e la partecipazione di tutti i rappresentanti eletti dai cittadini”, e definisce “inaccettabile che l’amministrazione comunale continui a operare in maniera escludente e autoreferenziale”. 

I consiglieri ricordano come “in passato, in occasione di incontri analoghi con il precedente presidente dell’Autorità portuale, Pasqualino Monti, tutte le fasi organizzative si sono svolte in collaborazione con la presidenza del consiglio comunale”. Oggi, invece, “assistiamo a un atteggiamento che scredita il ruolo del consiglio comunale e mina il necessario clima di collaborazione tra le istituzioni cittadine”.

“Riteniamo che episodi come questo rappresentino un grave passo indietro sul piano politico e istituzionale – scrivono ancora – e chiediamo che in futuro si ponga maggiore rispetto per le prerogative del consiglio comunale e per il ruolo di tutti i suoi componenti, di maggioranza e di opposizione”.

I firmatari concludono precisando che “riteniamo comunque molto importante la visita del commissario Tardino e non è certo nostra intenzione creare polemica per la sua presenza a Sciacca”, ma ribadiscono la necessità di un cambio di passo nei rapporti istituzionali.

Casting Affari Tuoi 2025: ecco le 10 Regioni in cui ci si può candidare per il famoso game show di Rai1

Sono ufficialmente aperti i casting per Affari Tuoi 2025, il popolare game show in onda ogni sera su Rai1 con la conduzione di Stefano De Martino. Gli aspiranti concorrenti possono finalmente inviare la loro candidatura per diventare “pacchisti” e rappresentare la propria Regione, affrontando il temuto “dottore” nel gioco delle scatole.

Come partecipare al casting di Affari Tuoi

Per partecipare al casting è necessario collegarsi al sito ufficiale giocherai.it, compilare l’apposito form online e allegare un breve video di presentazione. La candidatura è valida solo per la Regione di nascita o residenza.

Le 10 Regioni per cui è possibile candidarsi

Ecco l’elenco delle Regioni italiane attualmente coinvolte nei casting:

  • Sardegna
  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lombardia
  • Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Trentino-Alto Adige
  • Valle d’Aosta

⚠️ Non possono partecipare: minorenni, ex concorrenti, dipendenti o collaboratori Rai (attuali o passati), né i loro parenti.

L’appello di Stefano De Martino e Herbert Ballerina

Durante una recente puntata del programma, Stefano De Martino, affiancato dal comico Herbert Ballerina, ha lanciato un simpatico appello agli abitanti della Valle d’Aosta, Regione rimasta senza rappresentanza. Nel suo stile ironico, l’attore ha registrato un video tutorial per incoraggiare la partecipazione:

“Ciao sono Steven dalla Valle d’Aosta, vorrei partecipare ad Affari Tuoi”, dice davanti alla telecamera.


Vuoi entrare anche tu nel mondo di Affari Tuoi?

Se abiti in una delle 10 Regioni selezionate, è il momento giusto per candidarti e tentare la fortuna. Il palco di Rai1 ti aspetta ogni sera nell’access prime time.

📍 Vai su giocherai.it per inviare la tua candidatura!

Matteo Ruvolo lascia Fratelli d’Italia, via anche assessori e consiglieri del suo gruppo

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“Dopo un lungo periodo di riflessione, abbiamo deciso di lasciare Fratelli d’Italia e di
proseguire la nostra esperienza politico-amministrativa nella piena indipendenza
istituzionale. È una scelta frutto di un percorso di maturazione, nata dal profondo rispetto
che nutriamo verso la nostra comunità e dal desiderio di continuare a lavorare con serenità,
coerenza e senso di responsabilità per il bene di Ribera”. Così Matteo Ruvolo, sindaco di Ribera, assieme agli assessori Giovanni Di Caro e Rosalia Miceli, alla vicepresidente del consiglio comunale Aurora Liberto, alla consigliera Maria Quartararo e al segretario cittadino di Gioventù Nazionale, Ciro Caternicchia.


A Ribera sono iniziate le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative del 2026 e Ruvolo potrebbe scendere ancora in campo come candidato sindaco, ma nella coalizione di centrodestra scalpita la componente Dc con il parlamentare Carmelo Pace.

“Il centrodestra ha i candidati per guidare il Comune di Ribera – dice Paolo Caternicchia, della Dc – e anche il nostro partito ha gli uomini adatti. L’onorevole Pace vorrei che puntasse ad altro, anche a un assessorato regionale dopo le prossimi elezioni per il rinnovo dell’Ars”.

Carmelo Pace potrebbe candidarsi a sindaco di Ribera, ma da sindaco non potrebbe fare l’assessore regionale.

“Nell’ultimo periodo abbiamo registrato, nel contesto politico locale di Fratelli
d’Italia, un progressivo allontanamento dai principi di confronto – scrive Matteo Ruvolo nella lettera di addio al partito – e partecipazione che hanno sempre ispirato il nostro impegno. Le relazioni interne si sono spesso trasformate in dinamiche gestionali chiuse, dove il dialogo ha ceduto spazio a logiche personali e a
decisioni poco condivise. In un ambiente simile, diventa difficile operare con quella libertà
e quella serenità necessarie per servire davvero la comunità”.

“Riteniamo che la politica non debba ridursi a competizioni interne – continua – o a imposizioni
dall’alto, ma restare un servizio ai cittadini, fondato sull’ascolto, sul merito e sul rispetto
reciproco. È per questo che scegliamo di andare avanti con piena autonomia, senza rancore,
ma con la consapevolezza di fare ciò che riteniamo giusto per Ribera e per chi ci ha dato
fiducia”.
“Ribadendo la nostra disponibilità al dialogo con tutte le realtà politiche e sociali,
confermiamo il nostro impegno – continuano Ruvolo e gli altri che hanno lasciato Fratelli d’Italia – per una politica inclusiva, trasparente e orientata esclusivamente al bene comune e non ad interessi di bottega o ancor peggio personali. Desideriamo inoltre rivolgere un sincero ringraziamento agli organi istituzionali di
Fratelli d’Italia, sia a livello nazionale che regionale, per la fiducia e la collaborazione
dimostrata in questi anni. A loro va la nostra stima e il nostro rispetto per il percorso
condiviso e per le esperienze maturate insieme”.

Poi la conclusione che sembra traguardata alle prossime elezioni amministrative: “Continueremo a lavorare, come sempre, con spirito di servizio, dedizione e indipendenza, convinti che il nostro unico riferimento debba restare la comunità riberese e il futuro del nostro territorio”.

Sciacca, dissuasore di via Roma fuori uso dopo meno di due giorni

È rimasto in funzione meno di 36 ore il nuovo dissuasore automatico installato in via Roma, a Sciacca. Il dispositivo, collocato per impedire l’accesso dei veicoli non autorizzati nell’area pedonale urbana, era stato attivato lo scorso 19 ottobre dopo che ai residenti era stata data la possibilità di registrarsi in un database per poter transitare.

Dopo poche ore di funzionamento, tuttavia, il dissuasore è andato in blocco. Al momento non è nota la natura del guasto né l’entità del danno. La ditta fornitrice è già stata contattata dal Comune per procedere al ripristino, ma sarà necessario attendere la redazione del preventivo e l’impegno di spesa prima di poter intervenire.

Questi dispositivi completano il sistema di controllo degli accessi alle aree pedonali del centro storico. I due dissuasori di piazza Duomo, già attivi dal 1° novembre 2024, sono parte dello stesso progetto di regolamentazione della viabilità urbana. Uno dei due era stato danneggiato da un mezzo pesante e poi ripristinato.

Si tratta di dispositivi di ultima generazione, dotati di sistemi acustici e automatizzati che consentono l’abbassamento automatico al passaggio dei mezzi di soccorso. I residenti e gli autorizzati possono invece accedere tramite controllo da smartphone.

In totale sono stati installati quattro dissuasori, per un costo complessivo di circa 35 mila euro. Il quarto dispositivo dovrebbe entrare in funzione prossimamente in via Garibaldi, completando il piano comunale di controllo degli accessi nelle principali zone pedonali della città.

Marisa Gagliano di Menfi vicepresidente dell’Unione Terre Sicane

Dopo l’elezione, nelle scorse settimane, del margheritese Gaspare Valenti alla presidenza del Consiglio dell’Unione Terre Sicane, è arrivata anche la nomina della nuova vicepresidente: la consigliera menfitana Maria Gagliano.

Il voto è giunto dopo che l’assemblea sovracomunale, composta da otto consiglieri, ha finalmente raggiunto il quorum necessario, sancendo così la piena operatività dell’organo.

Unione Terre Sicane: equilibrio politico e nuove prospettive

L’Unione Terre Sicane – che riunisce i Comuni di Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Montevago, Menfi e Caltabellotta – si prepara a una fase di rinnovamento politico e amministrativo. A fine mese scadrà infatti il mandato del presidente della giunta, attualmente retto dal sindaco di Santa Margherita, Gaspare Viola.

Secondo voci sempre più insistenti, la presidenza della giunta potrebbe passare alla sindaca di Montevago, Margherita La Rocca, parlamentare regionale.

Unione Terre Sicane: la sfida del rilancio

Negli ultimi anni molti progetti annunciati sono rimasti sulla carta, fatta eccezione per l’ufficio gare, unico servizio attivo che continua a funzionare in modo efficiente e apprezzato dai Comuni aderenti.

La nuova vicepresidenza rappresenta dunque un’occasione per rilanciare il dialogo istituzionale e l’efficacia amministrativa del consorzio, nell’ottica di una maggiore cooperazione tra territori.

Menfi e il gruppo 92013 salutano la nomina

L’amministrazione comunale di Menfi e il gruppo consiliare 92013 hanno espresso soddisfazione per la nomina di Marisa Gagliano a vicepresidente dell’Unione Terre Sicane.

Nel messaggio si legge come questa elezione rappresenti “un riconoscimento che dà valore all’impegno, alla competenza e alla rappresentanza della nostra città all’interno dell’ente sovracomunale”.

“Auguriamo a Marisa – prosegue la nota – buon lavoro, certi che saprà onorare l’incarico con serietà, passione e professionalità, nell’interesse della comunità e del dialogo tra i territori”.