Due auto circolavano con la stessa targa prova, denuncia e sequestro

La polizia municipale di Mazara del Vallo a seguito di un’attività investigativa svolta dal Nucleo di polizia stradale e coordinata dal comandante Menfi, ha accertato la circolazione contemporanea di due veicoli con lo stesso numero di targa prova. Dall’esito dell’attività di indagine è emerso che una delle due targhe prova era stata clonata e contraffatta per estendere i benefici connessi ad un altro veicolo.

La polizia municipale ha sequestrato la targa prova contraffatta ed il secondo mezzo sul quale era stata indebitamente collocata. Denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di contraffazione e per ogni altro reato ipotizzabile dal fatto appurato, il presunto autore della contraffazione, peraltro titolare della targa prova regolarmente autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Proseguono i controlli per la sicurezza e la regolarità della circolazione veicolare, anche con l’ausilio dei sistemi di videocamere ed il nuovo sistema “Captur” di rilevazione in tempo reale di violazioni al codice della strada montato su mezzi della polizia municipale.

Torna la “scala mobile”: aumenti automatici fino al 5% e arretrati per milioni di lavoratori

Dal 2026 stipendi più alti anche senza rinnovo contrattuale: come funzionerà il nuovo meccanismo anti-inflazione e cosa cambia nel settore privato.

Dopo oltre trent’anni dalla sua abolizione, la “scala mobile” torna a far parlare di sé. Nella bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo ha inserito un nuovo meccanismo di adeguamento automatico degli stipendi all’inflazione, destinato a scattare nei casi in cui i contratti collettivi non vengano rinnovati entro due anni dalla loro scadenza.

Cosa prevede la nuova norma: aumenti automatici e tetto al 5%

Secondo la proposta contenuta nella manovra, dal 1° gennaio 2026 i lavoratori con contratti scaduti da oltre due anni avranno diritto a un aumento automatico delle retribuzioni legato all’andamento dell’IPCA, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo europeo.

Il meccanismo però sarà limitato: l’incremento non potrà superare il 5% annuo, una soglia pensata per tutelare i salari senza alimentare una nuova spirale inflattiva come accaduto negli anni ’80. Si tratta, in sostanza, di un ritorno controllato della scala mobile, che tutela i lavoratori dal caro-vita in assenza di rinnovi contrattuali.

Novità anche per il settore privato: riconosciuti gli arretrati

Un’altra importante novità riguarda il riconoscimento automatico degli arretrati salariali anche nel settore privato. Fino ad oggi, solo i dipendenti pubblici beneficiavano della retroattività. Con la nuova norma, ogni rinnovo contrattuale dovrà includere anche gli aumenti maturati dal momento della scadenza del contratto precedente.

Un esempio concreto: se un contratto scade nel 2025 e viene rinnovato nel 2028, i lavoratori avranno comunque diritto a ricevere gli aumenti a partire da gennaio 2026.

Fondi stanziati e obiettivo politico

Per sostenere la misura, il Governo ha previsto 2 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, destinati alla detassazione degli aumenti contrattuali e al sostegno dei rinnovi.

L’obiettivo è duplice:

  • garantire ai lavoratori una tutela reale del potere d’acquisto;
  • incentivare le parti sociali a rinnovare i contratti nei tempi previsti, evitando lunghi periodi di stallo.

Le proposte dell’opposizione: aumenti senza limiti

Intanto le opposizioni spingono per misure ancora più incisive. L’Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato il disegno di legge “Sblocca stipendi”, che propone un aggancio automatico di tutte le retribuzioni all’inflazione reale, senza tetti massimi. La proposta prevede anche un aumento delle tasse sulle plusvalenze azionarie per finanziare gli aumenti nel pubblico impiego.

Secondo le stime dei promotori:

  • chi guadagna fino a 20mila euro annui avrebbe un aumento mensile di 125 euro;
  • chi rientra nella fascia fino a 28mila euro otterrebbe 275 euro in più;
  • per chi guadagna fino a 55mila euro, lo stipendio salirebbe di 343 euro al mese.

Rischio inflazione o tutela del potere d’acquisto?

La sfida del Governo sarà quella di bilanciare le esigenze di protezione dei lavoratori con il rischio di alimentare l’inflazione. Negli anni ’80, infatti, il meccanismo della scala mobile fu accusato di contribuire a un circolo vizioso: aumenti salariali → aumento dei prezzi → nuova inflazione → nuovi aumenti salariali.

Oggi, la versione “soft” proposta prevede limiti e condizioni precise:

  • tetto massimo del 5%
  • scatto automatico solo in assenza di rinnovo entro due anni

Resta da vedere se questo compromesso riuscirà a rafforzare i salari italiani senza compromettere la stabilità economica.

Festa dell’Olio a Lucca: tre giorni di sapori, musica e tradizione (Video)

La Festa dell’Olio a Lucca celebra quest’anno la sua 26ª edizione, offrendo tre giorni ricchi di eventi, degustazioni e spettacoli nel cuore di Lucca Sicula. Dal 24 al 26 ottobre 2025, cittadini e visitatori potranno vivere l’arte dell’olio extravergine di oliva e la cultura gastronomica locale in un’atmosfera unica e coinvolgente.

Un programma ricco e variegato

La Festa dell’Olio a Lucca è stata aperta oggi, venerdì 24 ottobre, con la cerimonia inaugurale alla presenza del pretto di Agrigento, Salvatore Caccamo, del sindaco, Salvatore Dazzo, e delle autorità locali. Il taglio del nastro del museo dedicato alla storia dell’olio ha segnato l’inizio delle degustazioni ufficiali. La giornata proseguirà con il talk show “L’olio è patrimonio”, che approfondirà la tutela, la promozione e la valorizzazione dell’olio siciliano, e con l’apertura del Villaggio Espositivo dedicato ai produttori locali.
La serata sarà allietata da musica popolare itinerante con i “Cantù e Cuntù”, degustazioni gastronomiche e lo spettacolo comico di Stefano Piazza.

Degustazioni e convivialità al centro della festa

Il cuore della Festa dell’Olio a Lucca è naturalmente l’aspetto gastronomico. Quest’anno, i visitatori potranno gustare piatti preparati dagli istituti alberghieri “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca e “Luigi Pirandello” di Bivona su un lungo tavolo di circa 50 metri, creando un’esperienza di condivisione tipica delle “schiticchiate” siciliane.
Sabato 25 ottobre, oltre all’apertura del Villaggio Espositivo, sarà possibile partecipare a laboratori culinari e assistere al concerto dei Cugini di Campagna, seguito da un DJ set in piazza del Macello. Domenica 26 ottobre, la festa accoglierà appassionati di auto, moto e mountain bike, insieme alle consuete degustazioni gastronomiche a base di olio extravergine.

Identità, territorio e comunità

Come sottolinea Antonio Di Marca, organizzatore della manifestazione per la Futuris, la Festa dell’Olio rafforza il senso di comunità e l’identità territoriale. La festa, infatti, non celebra solo l’olio, ma anche il legame tra la gente del territorio, la tradizione culinaria e la cultura locale.
Il pretetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha evidenziato l’importanza dell’olio come motore economico e culturale, sottolineando l’impegno delle istituzioni a fianco di chi lavora la terra con passione e dedizione.
La Festa dell’Olio a Lucca non è solo un evento gastronomico, ma una vera e propria celebrazione della storia, della cultura e dell’identità di Lucca Sicula, dove ognuno può sentirsi parte della comunità e delle tradizioni locali.

Expo Medicina 2025, l’innovazione in sanità e si parla anche di Sciacca (Video)

Dal 26 al 29 ottobre, Palermo ospiterà la quinta edizione di Expo Medicina, il Salone dell’Innovazione Tecnologica in Sanità. L’appuntamento è ormai un punto di riferimento per il settore sanitario in Sicilia e a livello nazionale, con l’obiettivo di mettere in luce le ultime frontiere dell’innovazione in sanità applicata alla pratica clinica e assistenziale.

Il congresso regionale Ogoi e l’innovazione in sanità

All’interno della manifestazione si terrà il Congresso regionale siciliano della Ogoi (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), guidato dal direttire Salvatore Incandella, segretario pro tempore.
Tre giornate di lavori saranno dedicate all’approfondimento delle nuove metodiche in ostetricia e ginecologia, con un focus sulle tecnologie innovative, dalla robotica chirurgica alla telemedicina, strumenti che stanno trasformando la pratica clinica e la qualità dell’assistenza alle pazienti.

Ospedale di Sciacca e progresso tecnologico

Incandella ha evidenziato come l’ospedale di Sciacca sia già un centro di riferimento per il trattamento laparoscopico delle patologie ginecologiche benigne e per le cure in ambito uroginecologico. L’introduzione della chirurgia robotica rappresenta il prossimo traguardo per potenziare ulteriormente l’offerta sanitaria, confermando il ruolo centrale dell’innovazione in sanità nel miglioramento continuo dei servizi.

Innovazione e prossimità al cittadino


Expo Medicina 2025 sarà anche un’occasione per riflettere su come l’innovazione possa ridurre le disuguaglianze e migliorare l’accesso alle cure. A Palermo, dove ancora esistono aree di povertà sanitaria, la digitalizzazione e la telemedicina sono strumenti chiave per garantire il diritto alla salute e portare l’assistenza sempre più vicino ai cittadini.

Screening gratuiti e Premio Dusmet

Durante la giornata inaugurale del 26 ottobre, i cittadini potranno partecipare a screening gratuiti in 15 specializzazioni mediche.
Un momento clou sarà la consegna del Premio Dusmet, dedicato all’innovazione tecnologica in sanità e all’innovazione sociale. Circa cento progetti, presentati da piccole e medie imprese italiane, concorreranno per il riconoscimento che valorizza le idee più promettenti nei settori scienze della vita e innovazione sociale. La cerimonia si svolgerà nel suggestivo scenario del Monastero di San Martino delle Scale.

Conclusione

L’Expo Medicina 2025 conferma la Sicilia come protagonista dell’innovazione in sanità, offrendo una piattaforma di confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini. Un appuntamento che unisce ricerca, tecnologia e attenzione sociale, con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità della vita attraverso la scienza e la prossimità.

Sciacca torna sede dell’Università di Palermo

Sciacca torna a essere sede universitaria. La città ospiterà un Master di primo livello dell’Università di Palermo in “Economia e amministrazioni delle aziende cooperative e delle Pmi”.

Ad annunciarlo il sindaco, Fabio Termine, insieme all’assessore alle Attività produttive, Francesco Dimino, e all’assessore all’Istruzione, Simone Di Paola, che hanno espresso “grande soddisfazione per la conclusione di un percorso che ha visto lavorare assieme, in questi mesi, il dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’ateneo palermitano e l’amministrazione comunale di Sciacca”.

L’Università di Palermo ha già pubblicato l’avviso di attivazione del Master, consultabile sul sito dell’ateneo al seguente link:

https://www.unipa.it/servizi/masterecorsidiperfezionamento/master-di-i-livello/index.html

Si tratta della prima edizione del Master universitario di primo livello, della durata annuale, per un totale di 1500 ore di attività formative e 60 crediti formativi universitari. Il corso sarà aperto a un massimo di 30 studenti.

L’obiettivo è formare figure professionali – consulenti, manager e imprenditori – con competenze specifiche nella governance, amministrazione, gestione e comunicazione dei prodotti e servizi delle aziende cooperative e delle piccole e medie imprese, con particolare attenzione ai settori chiave del territorio: agricoltura, pesca, artigianato e turismo.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 22 dicembre 2025, mentre le lezioni inizieranno nei primi mesi del 2026. La coordinatrice delle attività didattiche sarà Filippa Bono, professoressa associata di Statistica economica presso l’Università di Palermo e il polo Universitario di Agrigento.

Le attività si svolgeranno nella biblioteca comunale “Aurelio Cassar” di via Santa Caterina, ospitata nei locali dell’ex Istituto Sant’Anna, che diventerà così la nuova sede universitaria della città.

“Il master Unipa a Sciacca è un passo avanti per il diritto allo studio e la valorizzazione del territorio”, commenta l’onorevole Michele Catanzaro.

Ztl a Sciacca, proposta del consigliere Catanzaro: “Giorni e orari diversi per l’inverno”

Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro ha presentato una relazione propositiva indirizzata al sindaco Fabio Termine in merito alle modalità di applicazione della Zona a Traffico Limitato nel centro storico di Sciacca con l’arrivo della stagione invernale e il cambiamento delle abitudini in città.

Catanzaro ha voluto innanzitutto esprimere apprezzamento per il provvedimento introdotto dall’amministrazione comunale nei mesi primaverili ed estivi, sottolineando come la ZTL abbia “reso il corso principale più vivibile, fruibile e accogliente, favorendo la presenza di cittadini e turisti e contribuendo alla crescita del centro storico”.

Tuttavia, con l’avvicinarsi dei mesi freddi, il consigliere invita l’amministrazione a valutare un adeguamento delle modalità di attuazione, per tenere conto del diverso contesto urbano e sociale che caratterizza la città.

Nella relazione, Catanzaro evidenzia che l’arrivo di novembre comporterà “un graduale ma rapido cambiamento del contesto generale”: meno ore di luce, riduzione dei flussi turistici, calo della frequentazione del corso soprattutto nei giorni feriali, e una maggiore necessità di garantire sicurezza e accessibilità nelle ore serali.

Per questo motivo, il consigliere parla della necessità di “modulare il provvedimento in chiave intelligente”, senza mettere in discussione la Ztl in sé, ma adattandola “alla reale fruizione del centro storico durante la stagione invernale.

Nel documento presentato al sindaco, Catanzaro avanza tre proposte concrete:

  1. Sospendere la Ztl nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) nel periodo compreso tra novembre e febbraio, consentendo la circolazione dei veicoli h24 lungo il corso Vittorio Emanuele.
  2. Mantenere la Ztl nei fine settimana e nei giorni festivi, lasciando all’amministrazione la definizione delle modalità più opportune.
  3. Reintrodurre le “Domeniche Ecologiche”, per consentire ai cittadini di vivere il centro storico senza auto e promuovere momenti di socialità e sensibilizzazione ambientale.

Catanzaro conclude la relazione ribadendo la propria disponibilità al confronto: “L’obiettivo non è riaprire un dibattito tra favorevoli e contrari, ma trovare un equilibrio tra vivibilità, sicurezza e vitalità economica del centro storico nei mesi invernali. La popolazione ha già dimostrato di aver compreso e accettato il provvedimento: ora serve solo adattarlo al cambiamento stagionale”.

La proposta sarà ora oggetto di valutazione da parte del sindaco Fabio Termine e dell’amministrazione comunale.

Nicolò Catania nominato subcommissario per la gestione dei rifiuti in Sicilia

L’ex deputato regionale di Fratelli d’Italia, Nicolò Catania, è stato nominato subcommissario per la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia. La designazione è stata disposta dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti.

Catania resterà in carica fino alla scadenza del commissariamento, prevista per il 22 febbraio 2026. L’incarico prevede diversi obiettivi strategici, tra cui l’attuazione del piano regionale di gestione dei rifiuti – stralcio urbani e speciali, l’iter approvativo del piano delle bonifiche e la gestione dei rapporti con le Srr per l’attuazione del piano regionale.

Ex sindaco di Partanna, Catania aveva lasciato l’Ars circa un anno e mezzo fa dopo essere stato dichiarato ineleggibile; al suo posto subentrò Giuseppe Bica, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia. Successivamente, Catania è entrato a far parte dello staff del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno.

Villetta Mura di Vega a Sciacca chiusa e abbandonata, opposizione:” Serve intervento urgente”

Nuova iniziativa dei consiglieri comunali di opposizione, che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Fabio Termine e al presidente del Consiglio comunale di Sciacca per chiedere chiarimenti sullo stato di abbandono e chiusura al pubblico della villetta comunale “Mura di Vega”, situata nel quartiere storico di San Michele.

Nel documento, i consiglieri definiscono la villetta “uno degli spazi verdi più significativi della città” dal punto di vista culturale, identitario e paesaggistico. Tuttavia – denunciano – l’area risulta da tempo chiusa e in condizioni di degrado, con erba alta, mancanza di manutenzione e assenza di vigilanza.

“La chiusura prolungata – si legge nell’interrogazione – priva i cittadini, e in particolare le famiglie e i bambini, di un luogo di incontro e socialità, impoverendo il tessuto urbano e il decoro della città”.

L’opposizione chiede al sindaco e all’assessore competente se l’amministrazione sia a conoscenza delle attuali condizioni della villetta e quali iniziative urgenti si intendano adottare per ripristinare pulizia, sicurezza e fruibilità dell’area.
Domandano inoltre se siano previsti interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, con indicazione dei tempi e delle risorse economiche, e se il Comune intenda procedere alla riapertura al pubblico del giardino.

La richiesta dei consiglieri si estende anche alla necessità di un piano complessivo di gestione e valorizzazione del verde pubblico cittadino, capace di assicurare manutenzione costante e cura degli spazi urbani.

“La cura del patrimonio verde – sottolineano i firmatari – è un dovere istituzionale e un segnale di rispetto verso la storia e l’identità di Sciacca”.

Mostra di Caravaggio a Sciacca, sindaco e assessori replicano all’opposizione: “Nessun dato può sminuire il valore”

In una dichiarazione congiunta, il primo cittadino e la giunta di Sciacca rispondono all’interrogazione di ieri presentata dall’opposizione consiliare sulla mostra di Caravaggio al teatro popolare Samona’ di Sciacca sottolineando come l’evento rappresenti “un’occasione straordinaria di crescita culturale” per il territorio.

Il sindaco Termine, gli assessori Dinino, Curreri e Di Paola accogliendo “lo spirito costruttivo” dell’interrogazione consiliare presentata dall’opposizione, rivendicano al contempo la valenza culturale e strategica del progetto.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Navigare e Mediterranea Arte, è stata definita “un privilegio per la città di Sciacca”.

“Sciacca ha avuto la fortuna di ospitare una mostra di altissimo livello – affermano Termine e gli assessori – che arricchisce il patrimonio culturale della città e deve essere motivo d’orgoglio per tutti”.

L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di continuare a investire nella cultura come strumento di sviluppo e coesione sociale.

“Il nostro obiettivo – spiegano – è quello di rimuovere ogni ostacolo alla crescita dell’offerta culturale. È una strada che va percorsa insieme, maggioranza e opposizione, nell’interesse della comunità”.

Sul piano economico e gestionale, il Comune assicura che verranno forniti chiarimenti in sede consiliare, ma precisa che “nessun dato potrà sminuire l’alto valore artistico e simbolico dell’iniziativa”.

“La possibilità di offrire a Sciacca una nuova dimensione culturale e di farne un Polo espositivo della Sicilia occidentale – concludono – è un traguardo importante, che dimostra come la città stia investendo con convinzione sulla Cultura e sulla Bellezza”.

Pensioni: chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile dal 2027 — le categorie salvate dalla Manovra 2026

A partire dal 2027 l’età per andare in pensione aumenterà di 3 mesi entro il 2028, ma non per tutti: ecco le categorie escluse, i lavori usuranti e le novità della Legge di Bilancio


Cosa prevede la nuova riforma pensionistica nella Manovra 2026

Il tema delle pensioni torna al centro del dibattito politico con la nuova Legge di Bilancio 2026. Dopo settimane di trattative tra Governo e sindacati, è stato trovato un compromesso sull’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.

➡️ L’aumento sarà graduale:

  • +1 mese dal 1° gennaio 2027
  • +2 mesi dal 1° gennaio 2028

In totale: +3 mesi rispetto agli attuali requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e alle altre prestazioni collegate all’età anagrafica.

Ma non tutti saranno coinvolti da questi nuovi requisiti: alcune categorie saranno escluse dall’aumento.


Chi sarà escluso dall’aumento dell’età pensionabile

La Manovra prevede una “sterilizzazione parziale” dell’aumento, cioè un’esenzione riservata a chi svolge lavori usuranti o gravosi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

✅ Sono escluse dall’aumento:

  • Le categorie usuranti, definite dal D.lgs. n. 67/2011, tra cui:
    • Lavoratori notturni
    • Addetti a catena di montaggio
  • I lavori gravosi, elencati nella Legge n. 232/2016, come:
    • Facchini, operai edili, gruisti
    • Infermieri e ostetriche turnisti
    • Operai agricoli, marittimi
    • Addetti allo spostamento merci

Grazie a questa esenzione, chi appartiene a queste categorie potrà continuare ad andare in pensione con le regole attuali.


Chi invece dovrà aspettare: le categorie escluse dalla tutela

Nonostante le richieste di molte sigle sindacali, alcune professioni non sono incluse tra le attività protette. Tra queste:

  • Vigili urbani
  • Carpentieri
  • Docenti della scuola secondaria
  • Personale ATA

Il Governo ha spiegato che l’elenco delle professioni tutelate potrà essere aggiornato in futuro, ma al momento queste categorie subiranno l’incremento graduale dei requisiti.


Requisiti contributivi: cosa cambia per la pensione anticipata

Oltre all’età anagrafica, cambiano anche i requisiti per la pensione anticipata:

  • Dal 2028:
    • Uomini: 43 anni e 1 mese di contributi
    • Donne: 42 anni e 1 mese

Un equilibrio tra sostenibilità e tutela sociale

Il Governo punta a contenere la spesa pubblica (la voce pensioni è tra le più pesanti del bilancio statale), ma allo stesso tempo vuole tutelare i lavoratori più esposti a stress, infortuni e fatica psicofisica.

Una misura che mira a mantenere l’equilibrio tra:

  • esigenze di finanza pubblica
  • e diritti dei lavoratori più fragili

Ma il dibattito resta aperto. Molti sindacati, come l’Anief, chiedono un ampliamento delle tutele, in particolare per scuola e pubblica amministrazione.


🏁 In sintesi

  • Dal 2027: +1 mese per l’età pensionabile
  • Dal 2028: +2 mesi (totale +3 mesi)
  • Esclusi: lavori usuranti e gravosi
  • Inclusi: tutte le altre categorie, salvo aggiornamenti
  • Nuovi requisiti anticipata dal 2028