Mostra di Caravaggio a Sciacca, sindaco e assessori replicano all’opposizione: “Nessun dato può sminuire il valore”

In una dichiarazione congiunta, il primo cittadino e la giunta di Sciacca rispondono all’interrogazione di ieri presentata dall’opposizione consiliare sulla mostra di Caravaggio al teatro popolare Samona’ di Sciacca sottolineando come l’evento rappresenti “un’occasione straordinaria di crescita culturale” per il territorio.

Il sindaco Termine, gli assessori Dinino, Curreri e Di Paola accogliendo “lo spirito costruttivo” dell’interrogazione consiliare presentata dall’opposizione, rivendicano al contempo la valenza culturale e strategica del progetto.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Navigare e Mediterranea Arte, è stata definita “un privilegio per la città di Sciacca”.

“Sciacca ha avuto la fortuna di ospitare una mostra di altissimo livello – affermano Termine e gli assessori – che arricchisce il patrimonio culturale della città e deve essere motivo d’orgoglio per tutti”.

L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di continuare a investire nella cultura come strumento di sviluppo e coesione sociale.

“Il nostro obiettivo – spiegano – è quello di rimuovere ogni ostacolo alla crescita dell’offerta culturale. È una strada che va percorsa insieme, maggioranza e opposizione, nell’interesse della comunità”.

Sul piano economico e gestionale, il Comune assicura che verranno forniti chiarimenti in sede consiliare, ma precisa che “nessun dato potrà sminuire l’alto valore artistico e simbolico dell’iniziativa”.

“La possibilità di offrire a Sciacca una nuova dimensione culturale e di farne un Polo espositivo della Sicilia occidentale – concludono – è un traguardo importante, che dimostra come la città stia investendo con convinzione sulla Cultura e sulla Bellezza”.

Pensioni: chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile dal 2027 — le categorie salvate dalla Manovra 2026

A partire dal 2027 l’età per andare in pensione aumenterà di 3 mesi entro il 2028, ma non per tutti: ecco le categorie escluse, i lavori usuranti e le novità della Legge di Bilancio


Cosa prevede la nuova riforma pensionistica nella Manovra 2026

Il tema delle pensioni torna al centro del dibattito politico con la nuova Legge di Bilancio 2026. Dopo settimane di trattative tra Governo e sindacati, è stato trovato un compromesso sull’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.

➡️ L’aumento sarà graduale:

  • +1 mese dal 1° gennaio 2027
  • +2 mesi dal 1° gennaio 2028

In totale: +3 mesi rispetto agli attuali requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e alle altre prestazioni collegate all’età anagrafica.

Ma non tutti saranno coinvolti da questi nuovi requisiti: alcune categorie saranno escluse dall’aumento.


Chi sarà escluso dall’aumento dell’età pensionabile

La Manovra prevede una “sterilizzazione parziale” dell’aumento, cioè un’esenzione riservata a chi svolge lavori usuranti o gravosi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

✅ Sono escluse dall’aumento:

  • Le categorie usuranti, definite dal D.lgs. n. 67/2011, tra cui:
    • Lavoratori notturni
    • Addetti a catena di montaggio
  • I lavori gravosi, elencati nella Legge n. 232/2016, come:
    • Facchini, operai edili, gruisti
    • Infermieri e ostetriche turnisti
    • Operai agricoli, marittimi
    • Addetti allo spostamento merci

Grazie a questa esenzione, chi appartiene a queste categorie potrà continuare ad andare in pensione con le regole attuali.


Chi invece dovrà aspettare: le categorie escluse dalla tutela

Nonostante le richieste di molte sigle sindacali, alcune professioni non sono incluse tra le attività protette. Tra queste:

  • Vigili urbani
  • Carpentieri
  • Docenti della scuola secondaria
  • Personale ATA

Il Governo ha spiegato che l’elenco delle professioni tutelate potrà essere aggiornato in futuro, ma al momento queste categorie subiranno l’incremento graduale dei requisiti.


Requisiti contributivi: cosa cambia per la pensione anticipata

Oltre all’età anagrafica, cambiano anche i requisiti per la pensione anticipata:

  • Dal 2028:
    • Uomini: 43 anni e 1 mese di contributi
    • Donne: 42 anni e 1 mese

Un equilibrio tra sostenibilità e tutela sociale

Il Governo punta a contenere la spesa pubblica (la voce pensioni è tra le più pesanti del bilancio statale), ma allo stesso tempo vuole tutelare i lavoratori più esposti a stress, infortuni e fatica psicofisica.

Una misura che mira a mantenere l’equilibrio tra:

  • esigenze di finanza pubblica
  • e diritti dei lavoratori più fragili

Ma il dibattito resta aperto. Molti sindacati, come l’Anief, chiedono un ampliamento delle tutele, in particolare per scuola e pubblica amministrazione.


🏁 In sintesi

  • Dal 2027: +1 mese per l’età pensionabile
  • Dal 2028: +2 mesi (totale +3 mesi)
  • Esclusi: lavori usuranti e gravosi
  • Inclusi: tutte le altre categorie, salvo aggiornamenti
  • Nuovi requisiti anticipata dal 2028

Riparte la distribuzione idrica in contrada San Marco, primo cantiere Aica in via Cappuccini


Oggi, venerdì 24 ottobre, potrà essere effettuata la distribuzione idrica in contrada San Marco, a Sciacca. Aica ha completato la quarta riparazione alla condotta idrica in quella zona.

Un’altra squadra di operai ha aperto il primo dei cantieri in via Cappuccini dove ci sono tre perdite idfriche. Non tutte, però, verranno riparate in questa fase.

Per qualche settimana la ditta che opera per conto di Aica eseguirà lavori di ripristino del manto stradale, un centinaio di interventi dove la riparazione della rete idrica è già stata effettuata e bisogna collocare l’asfalto in tutte le zone interessate.

I ripristini con la collocazione dell’asfalto, preceduta dalla scarificazione, impiegheranno l’impresa che lavora per Aica per almeno due settimane.

I lavori necessari per riparare le perdite idriche a Sciacca, almeno le principali, sono tanti. Non è solo la via Cappuccini tra le strade più transitate a necessitare di un intervento di sistemazione della condotta. Anche la via Catusi in una zona nella quale si trovano diversi istituti scolastici si allaga ad ogni turno di distribuzione idrica. C’è da intervenire anche in via Giotto, altra zona nella quale si trovano scuole e quindi transitata da molti giovani in moto, dove insistono da tempo due perdite idriche. In via Giotto nel tratto di una delle perdite il manto stradale è dissestato e costituisce pericolo.

Porto Empedocle ricorda Andrea Camilleri con Mimmo Macaluso

Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, Porto Empedocle si prepara a celebrare il suo cittadino più illustre con una rassegna culturale dal titolo “Un filo di fumo”, in programma da oggi, venerdì 24, a domenica 26 ottobre 2025 nella sala multimediale della Fondazione Ferrovie dello Stato.

Tre giorni di incontri, proiezioni e mostre renderanno omaggio allo scrittore che ha fatto conoscere la Sicilia al mondo intero attraverso le pagine dei suoi romanzi e le storie del commissario Montalbano.

L’apertura della rassegna “Un filo di fumo”

La rassegna “Un filo di fumo” sarà inaugurata oggi, venerdì 24 ottobre, alle ore 17, con l’intervento di Mimmo Macaluso, archeologo subacqueo e ispettore regionale ai Beni culturali.

Macaluso presenterà un servizio andato in onda su Rai 3 nel 2006, in cui Fiorello legge alcuni brani tratti dal libro “Un filo di fumo” di Camilleri, dedicato alla nascita dell’isola Ferdinandea nel 1831.

Il filmato sarà arricchito da suggestive immagini subacquee dei resti del vulcano, commentate dallo stesso Macaluso, che negli anni ha studiato il fenomeno dal punto di vista geologico e storico.

Ospiti e contributi alla rassegna

Durante la prima giornata interventi anche di Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, e Dario Vergassola, cabarettista, attore e scrittore, che offriranno un punto di vista artistico e culturale sull’eredità di Camilleri e sulla sua capacità di raccontare l’anima siciliana con ironia e profondità.

Mostre e proiezioni nel segno di Camilleri

La rassegna “Un filo di fumo” proseguirà per tutto il weekend con mostre fotografiche e proiezioni dedicate a Porto Empedocle, luogo simbolo dell’immaginario camilleriano.

Domenica 26 ottobre, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 20, sarà visitabile la mostra fotografica di Aldo Alessandro dal titolo “Porto Empedocle degli anni Sessanta, il porto, il paese, il mare”, che racconta attraverso scatti d’epoca il rapporto profondo tra la città e il suo mare.

A seguire, la proiezione del film “Porto Empedocle” di e con Tano Siracusa, un omaggio visivo al luogo dove tutto ebbe inizio per Camilleri.

Un tributo a Camilleri e alle sue radici

Con “Un filo di fumo”, Porto Empedocle celebra il legame tra Andrea Camilleri, la sua terra e la memoria collettiva di una Sicilia sospesa tra mito e realtà.La rassegna si propone come un viaggio nel tempo e nella cultura di un autore che ha saputo trasformare la sua città natale in un simbolo letterario universale.

Lavori in via dei Sicani, Termine: “Strada riaperta entro la prossima stagione balneare”

Il cantiere di via dei Sicani, l’arteria principale della contrada San Marco, a Sciacca, torna finalmente ad essere operativo. L’annuncio arriva dal sindaco, Fabio Termine, che in uno dei suoi consueti video aggiornamenti ha fatto il punto sui lavori in corso.

“Come vedete alle mie spalle oggi ci troviamo nel cantiere in via dei Sicani, l’arteria di contrada San Marco, chiusa al transito veicolare da ben 13 anni, a causa di una frana”, ha affermato il primo cittadino, ricordando il lungo iter che ha portato alla riapertura del cantiere.

“Ricorderete che eravamo anche qui l’anno scorso per annunciare l’affidamento dei lavori attraverso un percorso lungo che prende le basi dall’affidamento della progettazione esecutiva a cura dell’allora assessore Lo Cicero, ottenimento del finanziamento per 2 milioni e mezzo di euro a valere sui fondi del Pnrr a cura dell’assessore Fisco”. Così ha spiegato Termine, ripercorrendo le tappe amministrative che hanno consentito di sbloccare l’intervento.

Il sindaco ha poi assicurato che l’opera sta procedendo nei tempi previsti: “Oggi siamo qui a certificare che i lavori di messa in sicurezza della frana e di ripristino dell’arteria procedono speditamente sotto la supervisione della vice sindaco Valeria Gulotta e consentiranno quindi una riapertura al transito veicolare per la prossima stagione balneare a beneficio di turisti e residenti”.

Servizi sanitari a Ribera, Capodieci descrive a Ruvolo una serie di interventi

Un incontro costruttivo si è svolto tra il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, e il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, per discutere il futuro dei servizi sanitari nel centro crispino, sia ospedalieri che territoriali.L’incontro, richiesto da Ruvolo, ha affrontato in modo approfondito lo stato dell’assistenza sanitaria nel territorio crispino, le infrastrutture già operative e i progetti in corso di realizzazione.

Potenziamento dell’assistenza ospedaliera

Tra i punti principali, il piano di potenziamento del presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano”, dove è in corso l’installazione di una nuova apparecchiatura radiologica di ultima generazione.

Parallelamente, si stanno completando i lavori di adeguamento per l’arrivo della nuova Tac a 128 strati, prevista entro dicembre. In attesa della sua attivazione, su proposta del sindaco Ruvolo, l’Asp metterà a disposizione una Tac mobile su gomma, operativa già dalla prima settimana di novembre, per garantire continuità nei servizi diagnostici.

Nuovi posti letto e assistenza H24

Un’altra novità riguarda il trasferimento di dieci posti letto di Unità di Risveglio dalla Fondazione Maugeri di Sciacca al “Fratelli Parlapiano”.

Questo intervento, spiegano dall’Asp, consentirà di assicurare un’assistenza h24 con personale rianimatore, anestesisti e infermieri dedicati, migliorando la qualità dei servizi sanitari a Ribera e nell’intero comprensorio.

Assistenza territoriale e Casa di Comunità

Sul fronte dell’assistenza territoriale, Capodieci ha confermato che entro dicembre 2025 saranno ultimati i lavori della Casa di Comunità, mentre entro il 31 marzo 2026 la struttura sarà completamente attrezzata e dotata di personale.

Inoltre, è stato annunciato un open day per lo screening oncologico, che si terrà a Ribera entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla prevenzione.

Personale Asp e orari di lavoro

Il sindaco Ruvolo ha posto anche la questione del personale Asp non ancora impiegato a tempo pieno

.Capodieci ha chiarito che l’Azienda sta già lavorando per portare i contratti da 18 a 24 ore settimanali per gli assistenti amministrativi, uniformandoli a quelli di altre figure. Tuttavia, l’estensione a 36 ore resta di competenza regionale e nazionale, in quanto legata alla copertura finanziaria e alle direttive superiori.

Conclusione

L’incontro tra Asp e Comune segna un passo avanti verso il miglioramento dei servizi sanitari a Ribera, con interventi concreti, tempi definiti e impegni verificabili. Un percorso che mira a rafforzare la rete ospedaliera e territoriale, garantendo ai cittadini un’assistenza più efficiente, moderna e vicina ai bisogni del territorio.

L’Istituto “Vetrano” di Sciacca premiato da Coldiretti Sicilia per l’eccellenza nella formazione agricola

Un nuovo e prestigioso riconoscimento arricchisce il percorso dell’Istituto Tecnico Agrario “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca, premiato lunedì 20 ottobre a Palermo da Coldiretti Sicilia nell’ambito della manifestazione regionale dedicata alla valorizzazione delle realtà formative e produttive del settore primario.

L’Istituto saccense si è distinto nella categoria “Coltiviamo insieme”, ricevendo il premio dalle mani di Romano Magrini, responsabile del personale di Coldiretti Sicilia. Un riconoscimento che celebra l’impegno costante della scuola nel coniugare tradizione agricola e innovazione didattica, promuovendo al contempo sostenibilità, competenza e valorizzazione del territorio siciliano.

La cerimonia ha vissuto un momento di forte emozione quando il Direttore Generale di Coldiretti Sicilia, Calogero Fasulo, ha accolto la delegazione dell’Istituto con entusiasmo e orgoglio. Fasulo, infatti, è un ex studente del “Calogero Amato Vetrano”, e il suo ritorno nelle vesti di premiatore ha aggiunto un valore simbolico e umano all’evento.

“Tornare qui, in veste di Direttore Generale, per premiare la mia scuola è per me motivo di grande orgoglio,” ha dichiarato con commozione. “Questo istituto mi ha dato le basi per costruire la mia carriera, e vedere che continua a formare giovani con la stessa passione e competenza mi riempie il cuore.”

Parole che hanno trovato eco nella riflessione della dirigente scolastica Nellina Librici, la quale ha sottolineato come il riconoscimento rappresenti il risultato di un impegno condiviso:

“Questo traguardo premia il lavoro quotidiano di docenti e studenti che credono nella forza della formazione agraria come strumento di crescita per l’intera comunità. L’incontro con il Direttore Fasulo ci ha ricordato che i semi piantati in questa scuola continuano a dare frutti straordinari nel tempo.”

A rappresentare l’Istituto durante la premiazione erano presenti i docenti Maria Venezia e Benedetto Liotta, il collaboratore Giuseppe Ciaccio e gli studenti Giuliana Gulli e Gabriele Zito, che hanno accolto con emozione il riconoscimento, orgogliosi di rappresentare una tradizione formativa che continua a eccellere nel panorama regionale.

Il riconoscimento “Coltiviamo insieme” intende valorizzare le sinergie tra scuole e organizzazioni agricole, promuovendo modelli educativi capaci di formare giovani preparati, innovativi e consapevoli. Coldiretti Sicilia ha voluto così premiare l’Istituto “Calogero Amato Vetrano” come esempio di un’educazione che integra conoscenza teorica, esperienza pratica e sensibilità ambientale, contribuendo concretamente allo sviluppo sostenibile del territorio.

L’Istituto ha espresso gratitudine a Coldiretti Sicilia per aver riconosciuto il valore di un percorso educativo che forma professionisti del domani, custodi della tradizione agricola ma anche protagonisti del cambiamento.

Questo premio rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e per la città di Sciacca, confermando il ruolo centrale dell’istruzione tecnica agraria nella formazione delle nuove generazioni e nella crescita economica e ambientale della Sicilia.

La presenza del Direttore Fasulo, ex alunno divenuto figura di rilievo nel mondo agricolo, è la testimonianza più autentica di come l’eccellenza dell’Istituto “Calogero Amato Vetrano” continui a germogliare in storie di successo, rafforzando il legame tra scuola, territorio e futuro.

Sigarette, rincari in arrivo dal 2026: +1,50 euro a pacchetto con la nuova Manovra economica

Aumenti anche per tabacco trinciato, sigarette elettroniche e liquidi da svapo. Ecco cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Dal 1° gennaio 2026, il prezzo delle sigarette e dei prodotti da fumo aumenterà sensibilmente. Lo ha stabilito il Governo Meloni nella Legge di Bilancio 2026, che prevede un incremento progressivo delle accise su sigarette tradizionali, tabacchi lavorati, sigari e anche su sigarette elettroniche e liquidi da svapo.

Il rincaro potrebbe arrivare fino a +1,50 euro a pacchetto entro il 2028, ma gli aumenti inizieranno già dal prossimo anno, con ritocchi annuali. L’obiettivo è duplice: reperire risorse per finanziare la Manovra e, al contempo, scoraggiare il consumo di prodotti nocivi per la salute.


Quanto aumentano le sigarette: cifre e proiezioni

Secondo il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, i rincari saranno distribuiti in tre anni:

  • 2026: primi aumenti, pochi centesimi a pacchetto
  • 2027-2028: aumenti più consistenti, fino a raggiungere +1,50 euro complessivi
  • Estensione del provvedimento a sigarette elettroniche, capsule, liquidi da svapo e tabacco trinciato

Il Ministero dell’Economia prevede di incassare circa 200 milioni di euro l’anno grazie all’aumento delle accise.


Come funziona la tassazione sulle sigarette in Italia

Attualmente, oltre il 70% del prezzo finale delle sigarette è composto da tasse:

  • Accisa fissa: 29,5 euro ogni 1.000 sigarette
  • Quota proporzionale: 49,5% del prezzo di vendita
  • IVA: 22%
  • Margine del rivenditore: circa 10%

Con la nuova manovra, l’Italia si confermerà tra i Paesi europei con la pressione fiscale più alta sui prodotti da fumo.


Il Governo: “Misura sostenibile per la salute pubblica”

Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che gli aumenti saranno “progressivi e sostenibili”, con l’obiettivo di evitare manovre correttive nel corso dell’anno e di tutelare la salute pubblica.

Il fumo è una delle principali cause di morte evitabile in Italia. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, fuma:

  • il 25% degli adulti
  • il 28% degli uomini
  • il 20% delle donne
  • oltre il 35% nelle fasce economicamente fragili
  • quasi il 28% tra i giovani tra i 18 e i 34 anni

Boom del contrabbando di sigarette e prodotti da svapo

Gli aumenti fiscali potrebbero avere un effetto collaterale: la crescita del mercato nero del tabacco.

Secondo un report Ipsos del 2024:

  • Il mercato illegale del tabacco ha raggiunto il 5% del totale
  • 1,1 miliardi di euro il giro d’affari stimato
  • Le sigarette tradizionali di contrabbando rappresentano 566 milioni di euro
  • Le sigarette usa e getta illegali coprono 183 milioni di euro
  • Le capsule non ufficiali sfiorano il 50% del mercato (circa 350 milioni di euro)

Le conseguenze:

  • 620 milioni di euro di accise non riscosse
  • 230 milioni di euro di PIL persi
  • 5.100 posti di lavoro regolari scomparsi

Conclusione: più tasse, meno salute e rischio evasione

L’aumento delle accise sul tabacco è una misura fiscale dal forte impatto sociale: da un lato potrebbe ridurre il consumo e migliorare la salute pubblica, dall’altro rischia di spingere sempre più persone verso l’illegalità, soprattutto in un contesto di difficoltà economiche.

Il dibattito è aperto: servono misure complementari, come campagne di sensibilizzazione, controlli più serrati e alternative accessibili per chi vuole smettere di fumare.

Riqualifica l’aiuola nella zona di Ribera dove il fratello è morto in un incidente stradale

“Un gesto d’amore e di civiltà che onora tutta la comunità riberese”. Non avrebbe potuto trovare parole migliori il presidente del consiglio comunale di Ribera, Maria Grazia Angileri, per descrivere l’iniziativa di Vincenzo Guddemi, titolare di un’impresa edile, che ha riqualificato l’aiuola che si trova nella zona in cui il fratello, Giuseppe (nella foto), ha perso la vita in un incidente stradale.

Giuseppe Guddemi, 47 anni, sposato e padre di tre figli, viaggiava su uno scooter che, proprio in quella zona, si è scontrato con una Fiat 600.

“Ci sono gesti che, nella loro semplicità, racchiudono un significato profondo: quello dell’amore, del rispetto e del senso civico – scrive Maria Grazia Angileri -. Uno di questi gesti è quello compiuto da Vincenzo Guddemi, che, dopo la tragica perdita del proprio fratello Giuseppe, il 31 luglio scorso, in un incidente avvenuto presso l’incrocio di via Regina Margherita , ha deciso di trasformare il dolore in impegno e responsabilità verso la collettività”.

“Con grande sensibilità e dedizione, Vincenzo titolare oltretutto di un impresa edile, sta ripristinando e riqualificando l’aiuola di quell’incrocio, non solo per onorare la memoria del caro scomparso, ma anche per rendere quel tratto di strada più sicuro e visibile, affinché nessun’altra famiglia debba conoscere lo stesso dolore”.

Maria Grazia Angileri esprime poi “profonda gratitudine e riconoscimento” a Vincenzo Guddemi “per aver dimostrato come, anche nei momenti più difficili, sia possibile contribuire al miglioramento della città.
L’esempio della famiglia Guddemi – conclude – resti vivo come monito e come invito a tutti noi: rendere la nostra città più bella e sicura è un dovere che appartiene a ciascuno”.

Altri immigrati irregolari nella tendopoli di Caltabellotta dove morì un uomo durante una rissa

  

I carabinieri del Reparto Territoriale di Sciacca, con il supporto dei militari delle Compagnie di Agrigento, Licata, Canicattì e Cammarata, hanno eseguito, a Caltabellotta, un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare. Si tratta nell’area nella quale, nel novembre del 2023, morì un uomo durante una rissa.

Nel corso dell’attività, che ha visto impiegate circa 30 unità, i militari hanno rintracciato nell’area comunale verde del centro abitato, adiacente a strutture sportive comunali, una piccola baraccopoli con prefabbricati in legno originariamente destinati allo stallo di animali – otto cittadini stranieri di origine marocchina e tunisina.

Gli interessati sono stati identificati e sottoposti a verifiche sulla loro posizione nel territorio nazionale: per due risultati irregolari, sono stati emessi il decreto di espulsione del Prefetto e il provvedimento di accompagnamento alla frontiera disposto dal questore di Agrigento; gli altri sei, invece, sono stati invitati a presentarsi presso le questure competenti, avendo già avviato le pratiche per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Le condizioni igienico-sanitarie dei locali occupati sono apparse estremamente precarie, trattandosi di strutture fatiscenti, prive di acqua, luce e riscaldamento. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i cittadini stranieri potessero essere impiegati irregolarmente come braccianti agricoli nelle campagne dei comuni circostanti, interessate in questo periodo dalla raccolta delle olive e, a breve, anche da quella delle arance.