Grave incidente a Raganella, giovane ferito, trasferito d’urgenza in elisoccorso a Palermo

È stato appena trasferito in elisoccorso al Civico di Palermo il giovane rimasto ferito oggi pomeriggio in un incidente stradale che si è verificato in località Raganella. Per cause tuttora in corso di accertamento da parte della Polizia municipale, l’auto su cui viaggiava insieme ad altre due persone, è improvvisamente finita fuori strada. Stando alle indiscrezioni la vettura si sarebbe schiantata contro un muro. Immediati i soccorsi. Le condizioni del giovane, che viaggiava seduto sul sedile posteriore, sono apparse subito gravissime. Ferite più lievi per gli altri occupanti dell’auto. I sanitari dell’area di emergenza del Giovanni Paolo II hanno disposto il trasferimento nel capoluogo.

Porto Empedocle: Prefetto chiude centro di accoglienza. Alcuni degli ospiti potrebbero essere dirottati anche a Sciacca

Misure anti-incendio non adeguate. Sarebbe stata questa la causa che ha indotto il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede a disporre la chiusura del centro d’accoglienza per minori di Porto Empedocle. Sono 44 in tutto gli ospiti della struttura, trasferiti nei vari centri della provincia di Agrigento. Probabile l’approdo di un certo numero di ospiti del centro anche a Sciacca, presso lo SPRAR gestito dalla cooperativa Arcobaleno che, tuttavia, stando alle notizie in possesso di Risoluto.it, al momento sarebbe al completo. La cooperativa che gestisce la struttura empedoclina pare sia in grado, comunque, di utilizzare altre sue filiali sparse per la Sicilia. Un episodio che rappresenta l’ennesima dimostrazione che questo territorio tocca con mano l’emergenza. Ma c’è di più. Il Comune, da mesi, è sotto pressione da parte della stessa Prefettura perché, nella distribuzione territoriale dei migranti che sbarcano e che vanno accolti, Sciacca è tra i territori che ne ospita il numero più basso. Una questione che, prima o poi, andrà affrontata in modo adeguato.

Ladro in chiesa, anche le videocamere interne al Carmine lo incastrerebbero

Avrebbe ormai le ore contate il ladro che ha colpito oggi durante la celebrazione della messa nella chiesa del Carmine a Sciacca. Sono state già avviate le indagini e oltre alle videocamere della vicinissima Casa Circondariale che abbracciano pure l’ingresso della parrocchia e la piazza, si starebbero visionando anche i filmati delle camere di sorveglianze che erano poste all’interno della chiesa. Il furto ha suscitato particolare clamore perché compiuto all’interno del luogo di culto. Non è la prima volta in città però, che un malvivente colpisce all’interno di una chiesa proprio durante lo svolgimento del rito, ma in precedenza i furti sono stati perpetrati durante la comunione quando molte donne lasciano incustodite le loro borse per ricevere l’eucarestia. Così non è stato, però questa mattina, la santa messa era iniziata da pochissimi minuti e la signora derubata aveva appoggiato la sua borsa sul banco, poco dopo la borsa era già sparita nel nulla.

Furto in chiesa, rubata la borsa di una fedele durante la messa domenicale al Carmine

L’episodio si è verificato questa mattina durante la celebrazione della messa mattutina delle nove alla chiesa del Carmine di Sciacca quando una fedele che stava assistendo al rito domenicale si è accorta che la sua borsa non si trovava più accanto a sé dove l’aveva riposta. Qualche minuto di incredulità  prima di rendersi conto che qualcuno, anche in quel luogo sacro, approfittando del momento di distrazione della signora concentrata sulla preghiera, le aveva portato via la borsa e tutto ciò che essa conteneva. E’ stato lo stesso parroco della chiesa del Carmine, poco dopo, impegnato successivamente nella celebrazione della messa delle dodici nella piccola chiesa di San Giuseppe, a raccontare alla comunità dei fedeli il riprovevole fatto accaduto poco prima e a metterli in guardia. Il sacerdote che ha condannato il gesto durante l’omelia, ha anche annunciato che le telecamere del carcere avrebbero ripreso anche chi ha perpetuato il furto ai danni dell’ignara fedele. Quindi, il mano lesta della messa potrebbe già avere le ore contate e presto trovare anche un volto e una identità.

Palermo commemora il generale Dalla Chiesa, ucciso 35 anni fa insieme alla moglie ed un poliziotto

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla commemorazione in via Isidoro Carini dell’assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo il tre settembre 1982, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di polizia Domenico Russo. Oltre che al Capo dello Stato, in via Isidoro Carini, c’erano anche i figli del prefetto, Nando, Rita e Simona Dalla Chiesa, il ministro dell’interno Marco Minniti, il presidente del Senato Piero Grasso, il comandante generale dell’ Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, il questore Renato Cortese, il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta.    Tra le iniziative previste la cerimonia di intitolazione al Prefetto Dalla Chiesa della raccolta bibliografica sulla criminalità organizzata e il terrorismo, conservata alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana. Oltre 1.500 volumi esposti insieme con una selezione di immagini tratte dall’archivio fotografico del giornale L’Ora. 

Infopoint, Monte replica a S. Di Paola e lo provoca: “L’Amministrazione Valenti non ti ha valorizzato”

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“Il tasso di populismo nelle parole di Simone Di Paola risuona forse in vista di nuove competizioni elettorali”. È così che, sulla sua pagina Facebook, Salvatore Monte ha commentato l’attacco del capogruppo del PD in merito alla gestione dell’Infopoint, individuato come paradigma del presunto modo della precedente amministrazione di snobbare enti e associazione per, in buona sostanza, legarsi ad un unico sodalizio (la Pro Loco, ndr) lasciando ad altri solo le briciole. Una considerazione che non è andata già a Monte, il quale, non escludendo di adire le vie legali contro queste osservazioni, ha spiegato: “Avevo presentato un’interrogazione pacifica, nell’interesse della città. Peccato – aggiunge Monte – che questa amministrazione non abbia valorizzato Simone Di Paola per come meriterebbe. Nessun ruolo di primo piano. Nessun assessorato, nessuna presidenza del consiglio. Solo la promessa di una candidatura alla presidenza delle provincia”. Un modo, da parte di Monte, di mettere in risalto la presunta frustrazione di Di Paola. Insomma: lo scontro è al fulmicotone. E, sullo sfondo, c’è (manco a dirlo) l’eminenza grigia della Pro Loco.

Discesa di Sciacca in mountain bike, spettacolo ed adrenalina

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Per la prima volta a Sciacca, ieri sera, si è svolta una manifestazione sportiva di downhill, una delle categorie in cui si snoda il mountain biking. La gara ha avuto come location insolita le strade del centro storico di Sciacca partendo dal quartiere di San Michele, lungo una discesa di qualche chilometro, un percorso che ha attraversato i vicoli del cuore di Sciacca, la chiazza, la via Roma, piazza Scandaliato per poi incanalarsi tramite le scalinate fin giù alla Marina. La “Townhill”, così è stata chiamata la manifestazione, è stata organizzata dall’associazione Uga, Union gravity animals presieduta da Filippo Maretta e ha visto la partecipazione di quaranta bikers provenienti da ogni parte della Sicilia. Lungo il percorso, ieri sera, molte persone hanno assistito alla discesa e alle spettacolari evoluzioni dei bikers

Il crollo in vicolo Cappellino, si procede contro ignoti per lesioni colpose

Saranno gli accertamenti svolti dai carabinieri e dai vigili del fuoco e la consulenza tecnica della Procura della Repubblica di Sciacca a stabilire le cause del cedimento di parte del soffitto dell’appartamento al secondo piano di un immobile di vicolo Cappellino. Sulla base del sequestro preventivo dell’appartamento eseguito dai carabinieri, si procede, contro ignoti, per lesioni colpose. Nell’appartamento c’era una famiglia: il marito, locatario dell’appartamento, ha riportato lesioni prodotte da graffi a un piede giudicate guaribili in 3 giorni; la moglie escoriazioni giudicate guaribili in 6 giorni; il figlio, un bambino di pochi mesi, in osservazione presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Sciacca. Sono assistiti dall’avvocato Calogero Termine. Intanto, dopo l’apertura al transito della via Giuseppe Licata, rimane chiuso il vicolo Cappellino. Vengono eseguiti lavori di messa in sicurezza e, sulla base delle previsioni dell’assessore comunale all’Edilizia, Gioacchino Settecasi, dovrebbero essere completati nell’arco di alcuni giorni. A lavori completati si potrà riaprire anche il vicolo Cappellino.

Cento candeline per nonna Maria, a festeggiarla anche la sindaca Valenti

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Erano davvero in tanti oggi pomeriggio a festeggiare i cento anni di Maria Gennaro, la neo centenaria di Sciacca, nata il due settembre del 1917. Nell’anno in cui nonna Maria è nata, solo per fare qualche esempio temporale: Lenin tornava dall’esilio in Germania, l’Italia subiva la disfatta di Caporetto, insomma, un tempo così lontano dal mondo di oggi che la signora Maria ha vissuto dapprima da figlia, poi da sposa e mamma e ora da nonna di undici nipoti e ben quindici pronipoti. Una donna forte che ha saputo accompagnare la sua discendenza con generosità e spirito di protezione e che oggi ha raggiunto l’ambito traguardo dei cento anni di esistenza. A festeggiarla oggi pomeriggio insieme ai suoi familiari è arrivata anche la sindaca Francesca Valenti che in dono alla “nonnina di Sciacca” ha portato una targa in ricordo di questo momento di gioia e festa.  

Raccolta differenziata, Tanino Bonifacio: “Sanzioni e comunicazione, così a Santa Margherita sono stati fatti passi da gigante”

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Molti comuni del circondario da alcuni anni hanno invertito la rotta e hanno accresciuto di tanto le loro percentuali di raccolta di differenziata, risultati raggiunti per i quali molti hanno ottenuto anche dei riconoscimenti ministeriali per gli sforzi intrapresi. Uno dei comuni che ha decisamente migliorato i suoi standard di qualità, è stato il comune di Santa Margherita di Belice, dove adesso la differenziata sfiora l’ottanta per cento. Risoluto.it ne ha parlato con Tanino Bonifacio, l’ex assessore all’ecologia che ha anche intrapreso la linea dura per promuovere il sistema non esitando con il corpo della polizia municipale cittadina ad aprire i sacchetti e controllare sacco per sacco la qualità della differenziata operata dai cittadini ed eventualmente sanzionare. “Non abbiamo esitato ad aprire anche i sacchi – ha detto Bonifacio – dinnanzi la tutela dell’ambiente, abbiamo privilegiato questa rispetto la tutela della privacy”.