Servizi antidroga, hashish nel piazzale dell’Amato Vetrano di Sciacca e un giovane segnalato alla Prefettura

Nell’ambito dei servizi organizzati dal Questore di Agrigento e d’intesa con la dirigenza scolastica dell’Istituto “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca che ha apprezzato e collaborato in maniera costruttiva al progetto volto a partecipare i nostri ragazzi di quali possano essere gli effetti dell’uso di droghe e le conseguenze sul futuro lavorativo dei nostri giovani, ieri mattina, personale della Polizia di Stato, unitamente a personale della squadra cinofili della Questura di Palermo, ha effettuato un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole. Nel corso del servizio, nel piazzale esterno all’istituto scolastico “Calogero Amato Vetrano” di contrada Marchesa, il personale di Polizia di Sciacca, ha rinvenuto diversi pezzetti di sostanza stupefacente del tipo hashish. Lo stupefacente è stato sequestrato ed informata l’autorità giudiziaria. Nel corso del servizio, un giovane è stato trovato in possesso di 3 grammi di hashish e pertanto è stato segnalato alla prefettura di Agrigento.

Si aprono le tribune dello stadio Gurrera di Sciacca, in arrivo la licenza di polizia

Lo Sciacca affronterà domenica 28 ottobre al Gurrera il Colomba Bianca nella quarta giornata del campionato di calcio di Prima categoria, girone A e, con ogni probabilità, la partita si disputerà con la presenza degli spettatori sugli spalti. Dopo il via libera della commissione Spettacoli del Comune si attende la licenza di polizia, da parte della questura di Agrigento, che sta per arrivare. A questo punto è assai probabile che il pubblico possa, finalmente, tornare allo stadio. Lo Sciacca, allenato da Vincenzo Piazza, viaggia a punteggio pieno nella classifica del campionato di Prima categoria avendo vinto le tre partite disputate fino ad oggi, due in trasferta e una in casa. La partita di domenica si presenta alla portata di Galluzzo e compagni. Il Colomba Bianca, la squadra che arriverà al Gurrera, nei tre incontri disputati non ha ottenuto neanche un punto.

Ponte Cansalamone, M5S: “Questa amministrazione pensa ancora a mettere una pezza per avere consenso”

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“La solita pezza”. Così il M5S apostrofa la soluzione individuata dall’amministrazione comunale per riaprire il ponte. Una pezza dal costo di 400.000 euro, per aprire il ponte Cansalamone solo due anni per poi richiuderlo nuovamente.
Secondo i pentastellati che oggi intervengono con una nota sulla problematica del ponte chiuso, e’ esattamente questo ciò che vorrebbe fare il Sindaco.
“A che scopo? – scrivono –  Forse per riscuotere subito un consenso politico che dalle elezioni ad ora è pari a zero?”.
“In maniera miope – aggiungono –  si continua ad inseguire l’effimero, il provvisorio che in Sicilia e a Sciacca in particolare è stato il “modus operandi” delle passate amministrazioni. Ci siamo illusi pensando che tale metodo fosse ormai appartenente al passato, ma purtroppo non è così e si continua a perpetrare l’ennesima beffa nei riguardi di tutta la cittadinanza che rimane all’oscuro delle decisioni e delle scelte fatte alle sue spalle.
Al fine di fare luce sulla vicenda, il nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo, la deputata alla Camera Caterina Licatini (componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), coadiuvati dall’ingegnere Matteo Accardi hanno incontrato il commissario per la prevenzione al dissesto idrogeologico Maurizio Croce. Ricordiamo che da oltre due anni (era il 10 Settembre del 2016) sono stati assegnati con il “Patto per la Sicilia” circa 2.9Mln di euro alla Struttura Commissariale Dissesto Idrogeologico per provvedere all’adeguamento statico e sismico del ponte Cansalamone. Tuttavia, l’amministrazione Valenti preferisce inseguire un’ipotetica soluzione “temporanea” ma altamente “insicura” di una riapertura, piuttosto che occuparsi di restituire alla città un’importante arteria di collegamento, sicura e affidabile”.
“Abbiamo scoperto – continuano –  infatti, che la relazione dei tecnici incaricati per la valutazione delle condizioni statiche e sismiche del ponte Cansalamone, lautamente retribuiti prelevando circa 40.000,00€ dalle casse comunali, certifica in maniera inequivocabile la presenza di numerose criticità di natura statica e sismica.  Dunque, la relazione ribadisce, qualora ce ne fosse bisogno, che il ponte Cansalamone necessita di un intervento esteso e globale prima di poter essere riutilizzato in normali condizioni di sicurezza e per un transito regolare. Gli stessi tecnici, inoltre, rilevano ulteriori vulnerabilità rispetto a quelle presenti o a quelle note, la cui risoluzione richiederà, probabilmente, altre somme rispetto a quelle disponibili presso il Commissario di Governo. Lo stesso commissario Croce, ha manifestato preoccupazione per le criticità del ponte e dubbi fondati su un’apertura temporanea, ma ha affermato che esistono nuovi fondi per finanziare una soluzione per la riapertura definitiva dello stesso.
Alla luce di quanto emerso il gruppo chiede:
1) perché il Sindaco, considerata la disponibilità economica della Struttura Commissariale Dissesto Idrogeologico, non ha sollecitato l’esecuzione dei lavori per una soluzione definitiva di riapertura del ponte Cansalamone?
2) E’ vero che il Sindaco vuole spendere circa 400.000,00€ (pari a 550,00€/g) per aprire il ponte ad una sola corsia per soli due anni, non risolvendo le vulnerabilità sismiche, allo scadere dei quali si dovrà nuovamente richiudere e durante i quali l’utilizzo del ponte sarebbe comunque rischioso?
3) E’ intenzione dell’amministrazione continuare a sperperare denaro pubblico attingendo alle casse comunali per pagare professionisti incaricati ed erodendo l’importo di 2.9Mln di euro per l’esecuzione di opere, probabilmente, non funzionali ad una soluzione definitiva?
4) Il sindaco Valenti, considerati i numerosi studi commissionati da questa e dalle precedenti amministrazioni, conosce i costi per l’esecuzione di un intervento definitivo sul ponte?
“Ancora una volta, purtroppo, – concludono – dobbiamo rilevare la mancanza di una progettualità a lungo termine della giunta Valenti e il continuare a perseguire, invece, il becero consenso politico calpestando i diritti dei suoi cittadini e sperperando denaro pubblico”.

L’attore Alessandro Preziosi a Santa Margherita insieme a Tanino Bonifacio, in programma nuovi progetti artistici

L’attore Alessandro Preziosi in visita nella Valle del Belice in compagnia dell’amico Tanino Bonifacio, critico d’arte, attualmente assessore al Comune di Gibellina e già vice sindaco di Santa Margherita e direttore artistico del Premio letterario Tomasi di Lampedusa. A quanto pare, Preziosi che ieri insieme a Bonifacio ha fatto visita al Museo della Memoria di Santa Margherita Belice, hanno effettuando un sopralluogo per la  realizzazione di un nuovo progetto artistico di un certo interesse culturale sul quale però ancora non sono stati svelati altri dettagli. Oltre che al museo della Memoria, Preziosi ha fatto visita al Cretto di Burri di Gibellina.

Centrodestra, Cinquestelle e Mizzica: “La crisi della giunta Valenti è solo agli albori, questa sera in aula per il regolamento sui tributi”

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Uniti nel critica la giunta Valenti in consiglio comunale e adesso anche nei comunicati stampa. Questa mattina Centrodestra, Cinquestelle e Mizzica hanno diramato una nota congiunta per commentare la seduta del consiglio comunale di ieri a Sciacca e annunciare che stasera saranno presenti in aula “per votare responsabilmente il regolamento sui tributi”.

Per l’opposizione “è palese che dopo l’azzeramento della prima Giunta Valenti qualcosa è cambiato. Si sono celebrate ben tre sedute consiliari, subito dopo l’azzeramento, che hanno chiaramente dimostrato uno stato confusionale da parte della maggioranza che sostiene la Sindaca. In una seduta i consiglieri di maggioranza sono usciti dall’aula dopo essersi resi conto di non avere la maggioranza in aula, in un’altra seduta si è potuta votare la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio” sol perché è insistito il senso di responsabilità dell’opposizione ed ancora, ieri sera, altro capitolo di una triste saga. L’opposizione consiliare, nella sua interezza, non ha mai voluto professare una “politica da quattro soldi” ma ha sempre valutato, con estrema attenzione e cautela, le diverse scelte alle quali è stata chiamata a rispondere”. Poi continua sottolineando: “E’ innegabile che, in alcune sedute, è stata l’opposizione a mantenere il numero legale ed a colmare quei vuoti generati dalla maggioranza. Questo è chiaro sinonimo di responsabilità ma se la maggioranza non è in grado di mantenere, in autonomia, il numero legale, per questioni squisitamente politiche e non di natura personale, noi non saremo disposti a fare da stampella. Ieri sera la nuova seduta del consiglio comunale ha rivelato ciò che noi diciamo da tempo: la crisi politica dell’Amministrazione Valenti è soltanto agli albori. Altro che risolta o conclusa. La nota odierna della maggioranza certifica e conferma la nostra teoria”. Poi una stoccata anche al presidente del consiglio comunale: “La prima chiamata dell’appello, fissata per le ore 19 e poi effettuata dal presidente del Consiglio soltanto venti minuti più tardi, ha visto in aula soltanto otto consiglieri comunali di maggioranza. L’opposizione, per dovere di cronaca, era presente con dieci consiglieri su undici. E’ stata poi chiesta la verifica del numero legale e la seduta è stata rinviata di un’ora. La seduta, aggiornata alle 20.40, ha visto l’ingresso in aula di molteplici consiglieri di maggioranza che, probabilmente richiamati all’ordine, non hanno negato la loro presenza. Subito dopo l’appello che vedeva in aula tredici consiglieri di maggioranza e nove di minoranza, è saltata subito all’occhio l’uscita dall’aula Falcone – Borsellino del consigliere Deliberto, consigliere che ha, ancora una volta, dimostrato la sua indipendenza e la sua autonomia dall’amministrazione guidata da Francesca Valenti (che, diciamolo, sconosce qualsivoglia dinamica d’aula). Le catene dalle quali si è divincolata le Deliberto lasciano intendere che la stessa sia davvero pronta a valutare punto per punto le diverse proposte che giungeranno dall’Amministrazione. Questa sera torneremo responsabilmente in aula, a votare favorevolmente il regolamento sui tributi, lasciando trasparire, ancora una volta, la nostra precisa volontà – conclude l’opposizione – di non essere Opposizione “a prescindere da tutto”. Il comunicato è di Salvatore Monte, Calogero Bono, Pasquale Bentivegna, Giuseppe Milioti, Gaetano Cognata, Lorenzo Maglienti, Silvio Caracappa, Carmela Santangelo, Teresa Bilello, Alessandro Curreri e Fabio Termine.

Mensa scolastica a carico dei genitori, Mizzica: “Esordio indolente dell’assessore Mondino, uno scivolone grave e amaro”

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Sulla questione mensa scolastica che nei giorni scorsi ha acceso la polemica politica a Sciacca dopo la notizia del blocco della spesa per il servizio scolastico comunale che non sarà garantito, interviene oggi l’associazione politica Mizzica: ” Il servizio pubblico gratuito è molto importante – scrivono in una nota i componenti di Mizzica –  per tutte quelle famiglie che non possono permettersi il servizio privato, per tutte quelle famiglie con redditi bassi che hanno enormi difficoltà nel sostenere giornalmente la spesa. Garantire oggi un servizio del genere vuol dire tutelare un luogo di inclusione ed integrazione. Significa combattere nel merito l’esclusione economica e sociale in una realtà locale e nazionale dove i livelli di povertà assoluta crescono vistosamente, e dove è evidente come nessuna amministrazione – di nessun livello – si possa concedere l’opportunità di trascurare certe priorità o di adottare certi livelli di pubblica discussione”. Le considerazioni del gruppo politico si concentrano poi sulle dichiarazioni del neo assessore alle politiche sociali, Gisella Mondino per giustificare la mancata garanzia del servizio: “Risultano decisamente inopportune – continua la nota –  scollegate dalla realtà, poco rassicuranti le dichiarazioni dell’assessore al ramo Gisella Mondino, docente prima che amministratore. Liquidare un tema, quello della mensa scolastica gratuita, appellandosi ad una mera questione di compiti che spettano o meno al Comune, rievocare sentenze del TAR in merito, è stato a nostro avviso un scivolone grave ed amaro che lascia trasparire l’approccio inadeguato di chi oggi è chiamato ad operare nel settore delle politiche sociali”. Secondo il giudizio di Mizzica, l’assessore Mondino si dimostra indolente. “Stigmatizziamo  – aggiungono – così in modo chiaro e netto le sue dichiarazioni: la priorità di chi ricopre questo ruolo oggi deve necessariamente essere quella di dare sostegno innanzitutto, per la tutela delle fasce più esposte alla crisi generale che interessa le nostre comunità, oltre qualsiasi perimetro dettato da bilanci, burocrazia, sentenze. L’assessore Mondino è moralmente obbligata a farlo. La vicenda, però, porta con sé valutazioni necessarie che riguardano tutta questa sindacatura, che ancora una volta denota impreparazione e sufficienza. È lapalissiano ricordare che le somme previste per tale servizio non possono essere utilizzate proprio perché la spesa è stata bloccata dalla ragioneria comunale per importanti errori di valutazione sulle entrate in bilancio commessi dalla stessa amministrazione”.

Giovane azzannata a Modica da due cani pastore tedesco

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Due cani pastore tedesco hanno aggredito una giovane di 24 anni, in una strada della contrada Pirato, a Modica. La giovane è stata portata al Pronto Soccorso dove è stata medicata. Gli agenti intervenuti sul posto per catturare i due cani, hanno dovuto chiudere al transito la strada a causa dell’aggressività degli animali che hanno tentato di scagliarsi anche contro i vigili. I proprietari dovranno rispondere dell’omessa custodia degli animali

Di Caro (M5S): “Alluvioni e dissesti, si impieghino per interventi operai e mezzi dell’Esa”.

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“Nelle emergenze causate dalle bombe d’acqua e dalle alluvioni si ricorra per interventi e primi soccorsi anche al supporto degli operai e dei mezzi dell’Esa, attualmente fermi”.

È l’appello che il deputato del M5S all’Ars, Giovani Di Caro, lancia al governo Musumeci, alla luce delle numerose richieste di aiuto che arrivano dai cittadini in seguito ai violentissimi temporali, ormai frequentissimi.

“I Comuni siciliani– dice Di Caro – purtroppo, sempre più spesso, devono fare fronte a frane, alluvioni e strade inondate di fango con scarsissimo personale e con carenza di mezzi. È assurdo che 380 lavoratori dell’Esa, e con essi numerosi mezzi, come trattori e ruspe, debbano restare inoperosi quando del loro intervento ci sarebbe enorme bisogno. Musumeci ci rifletta e nell’attesa che si decida il destino dell’Ente, dia il via libera all’utilizzazione di questo personale, sotto il coordinamento della Protezione civile”.

La maggioranza al sindaco Francesca Valenti: “Bisogna chiarire subito con Cinzia Deliberto”

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La seduta del consiglio comunale di ieri sera a Sciacca che si è conclusa con un nulla di fatto perchè la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale e l’opposizione a questo proposito non è disposta a fare sconti. Sul piano politico c’è stata una precisa richiesta da parte dei consiglieri della maggioranza al sindaco, Francesca Valenti: bisogna chiarire subito con Cinzia Deliberto. Il consigliere che ha lasciato, recentemente, Uniti per Sciacca, pur rimanendo nella maggioranza, alla ripresa dei lavori, dopo l’appello delle 20,30, ha lasciato l’aula. La richiesta di verifica del numero legale, avanzata dall’opposizione, ha determinato lo stop della seduta perchè per la maggioranza erano rimasti in aula 12 consiglieri, non sufficienti per mantenere il numero legale. C’era anche Paolo Mandracchia che stasera, invece, dovrebbe essere assente per ragioni personali. E’ nella successiva riunione che al sindaco i consiglieri della maggioranza hanno chiesto di chiarire con Cinzia Deliberto. I numeri, risicati, non consentono assenze improvvise.  Si tornerà in aula questa sera.

Un’auto a fuoco e un furto di gasolio da un autocompattatore a Ribera, indagano i carabinieri

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Una macchina a fuoco e un furto di gasolio su un automezzo parcheggiato nell’isola ecologica di contrada Scirinda durante la scorsa notte a Ribera. Le indagini sono condotte dai carabinieri. L’auto a fuoco e che è andata parzialmente danneggiata (circa 1000 euro i danni) è di proprietà di un dipendente pubblico. E’ una Fiat Punto che si trovava parcheggiata in piazza Matteotti. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca. Al momento sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la natura dell’incendio. Nell’isola ecologica di contrada Scirinda, invece, furto di gasolio, circa 100 litri, da un autocompattatore. Anche sul furto indagano i carabinieri della tenenza di Ribera.