Sciacca, l’opposizione: “Distacco profondo tra amministrazione e consiglio comunale”

I gruppi di opposizione di centrodestra del consiglio comunale di Sciacca hanno diffuso oggi un comunicato con toni critici nei confronti dell’amministrazione comunale, denunciando quello che definiscono un atteggiamento di crescente scollamento istituzionale.

“Siamo ormai palesemente davanti a un atteggiamento che potremmo definire sgarbi istituzionali e non è un richiamo al critico d’arte, ma la descrizione di una realtà che si sta consolidando nei rapporti tra l’amministrazione comunale di Sciacca e il consiglio comunale”, si legge nella nota.

Secondo l’opposizione, negli ultimi tempi si sarebbero verificati “episodi e comportamenti che ledono l’autorevolezza e l’immagine istituzionale di un organo fondamentale, quale è il consiglio comunale, che viene troppo spesso bistrattato e marginalizzato”.

I consiglieri precisano che “non si tratta di una questione tra maggioranza e opposizione: il problema riguarda l’intero consiglio comunale”. A sostegno della loro tesi, citano un episodio recente: “Sabato pomeriggio si è svolta l’inaugurazione del belvedere dedicato allo storico Salvatore Cantone, figura di grande rilievo per la nostra città. Ebbene il consiglio comunale non è stato invitato ufficialmente. Un gesto istituzionale doveroso sarebbe stato, invece, quello di coinvolgere l’intero consiglio in una cerimonia tanto significativa”.

Non sarebbe, secondo i firmatari, un caso isolato: “Accade spesso che riunioni importanti vengano convocate con un preavviso di appena qualche ora, rendendo impossibile per molti consiglieri conciliare i propri impegni personali o professionali, vedi la riunione sul Pudm di ieri mattina. Anche questo è uno sgarbo istituzionale, che mina il corretto funzionamento del confronto democratico”.

Nel comunicato si fa riferimento anche alle recenti accuse mosse dall’amministrazione nei confronti dell’opposizione: «Eppure, quando si tratta di attribuire colpe o responsabilità, l’amministrazione non esita ad attaccare l’opposizione. È successo di recente, con un comunicato stampa in cui siamo stati accusati di ostacolare l’organizzazione del prossimo Natale, semplicemente per aver chiesto chiarezza e trasparenza sul cartellone natalizio. Un atteggiamento che denota nervosismo e confusione dei ruoli”.

Il gruppo conclude sottolineando che “il vero nodo è che si è ormai creato un profondo distacco tra amministrazione e consiglio comunale, non solo sul piano politico, ma soprattutto su quello istituzionale. Due rami della stessa amministrazione cittadina che dovrebbero collaborare per il bene comune, oggi appaiono invece divisi e distanti”.

Infine, l’appello: “Non vogliamo fare una polemica politica, ma un richiamo al rispetto delle istituzioni e dei ruoli. Per questo auspichiamo che, da questo momento in avanti, i rapporti tra amministrazione e consiglio comunale tornino a essere improntati al massimo rispetto istituzionale, come richiede la dignità del ruolo che ciascuno di noi rappresenta”.

Rete idrica di Sciacca, altra emergenza a Capo San Marco e Foggia

“Non è una delle migliori settimane. Abbiamo dovuto fronteggiare insieme alcune criticità, di sicurezza, di viabilità, di normale erogazione idrica. A ciò si aggiungono sversamenti e disperazione”. E’ quanto afferma l’assessore comunale ai Servizi a rete di Sciacca, Alessandro Curreri, e, purtroppo, le emergenze non si sono concluse.

La riparazione della condotta in via Ritacco ha consentito di garantire il turno di distribuzione idrica in contrada Perriera, ma adesso per garantire ai residenti in contrada San Marco di beneficiare, domani, mercoledì 22 ottobre, del turno di distribuzione idrica bisogna riparare la condotta San Marco-Foggia.

In attesa di interventi via Cappuccini, via Giotto e anche via Catusi, zone della città non certo periferiche o con un traffico non sostenuto.

In Largo Spada e in via Madonna del Soccorso cedimenti della condotta fognaria, disagi nelle case e interventi in corso.

Il ritorno di Brucculeri, allenerà l’Unitas Sciacca

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L’Unitas Sciacca ha ingaggiato Totò Brucculeri come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico originario di Grotte prende il posto di Giovanni Iacono, che ha guidato il gruppo nella fase di preparazione estiva e nelle prime sei giornate del campionato.

Per Brucculeri si tratta di un ritorno perchè aveva già allenato lo Sciacca nella stagione 2022/2023, lasciando l’incarico ad aprile. Nello scorso campionato ha allenato il Marsala.

Brucculeri in passato ha condotto il Ribera in serie D e recentemente il Marsala in Promozione e poi in Eccellenza.

“La società, dopo un’attenta riflessione seguita alla separazione da Iacono, ha ritenuto che l’esperienza e la competenza di Brucculeri – scrive in una nota l’Unitas – possano rappresentare la svolta tecnica necessaria per valorizzare la rosa e puntare con decisione agli obiettivi stagionali”.

Consiglio comunale, stasera seduta sia a Menfi che a Sciacca

Serata di lavori consiliari nei comuni di Menfi e Sciacca, dove le rispettive assemblee cittadine sono state convocate per affrontare temi di carattere amministrativo e finanziario di interesse locale.

Tra i punti principali figura la ratifica della delibera di giunta Comunale dello scorso 6 settembre, relativa a una variazione al bilancio comunale per la gestione provvisoria e l’utilizzo di risorse di derivazione statale, regionale ed europea, inclusi i fondi PNRR.

Il Consiglio sarà inoltre chiamato ad approvare, per il triennio 2025-2027, l’elenco dei beni immobili comunali non strumentali alle attività istituzionali, nell’ambito del piano di dismissioni e valorizzazioni patrimoniali.

Particolarmente significativo anche il terzo punto all’ordine del giorno, che riguarda l’approvazione di un Accordo di Programma tra i Comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Menfi, Sciacca, Ribera, Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana, Realmonte, Porto Empedocle e il G.A.L.P. “Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte, Sciacca e Vigata” S.c.a.r.l..
L’accordo mira a dare attuazione alla Strategia Territoriale “Smart Land Il Sole e l’Azzurro”, sotto forma di Investimento Territoriale Integrato.

Chiuderà la seduta un momento dedicato al confronto politico, con la discussione di un’interrogazione a risposta orale presentata dal gruppo consiliare “Verso Menfi”

Anche a Sciacca il consiglio comunale tornerà a riunirsi oggi, alle 19,30, in seduta suppletiva.
L’Ordine del Giorno prevede: il riconoscimento di una serie di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze o obbligazioni pregresse; esame e approvazione di nuovi regolamenti comunali o modifiche a regolamenti già vigenti e discussione di mozioni presentate dai consiglieri comunali e la relazione annuale del sindaco Termine

La seduta a Sciacca potrebbe aprirsi con una o più richieste di comunicazioni da parte dell’opposizione così come e’ avvenuto con molta frequenza nelle sedute precedenti che potrebbero dare il via al dibattito politico.

Lite al distributore di carburante a Castelvetrano, ventiduenne denunciato per tentato omicidio

Una discussione per futili motivi avvenuta presso un distributore di carburanti nel centro di Castelvetrano è sfociata in un grave episodio di violenza. I carabinieri della compagnia di Castelvetrano hanno denunciato un giovane del posto di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la lite sarebbe culminata con un’aggressione ai danni di un trentenne, colpito più volte alla testa, al collo e al torace con una bottiglia di vetro rotta. La vittima, che ha dichiarato di non conoscere il suo aggressore, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale locale, dove è stata sottoposta a intervento chirurgico. È stata dimessa il giorno successivo.

Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, hanno permesso di risalire all’identità del presunto autore. Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione, i militari hanno rinvenuto indumenti insanguinati che l’uomo avrebbe indossato durante l’aggressione.

SPID come attivarlo a Sciacca: in tabaccheria, in pochi minuti

Attivare SPID è un processo semplice e rapido. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale permette di accedere ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e di fornitori privati utilizzando un’unica identità digitale. Questo strumento è essenziale per semplificare l’accesso a servizi come la posta elettronica certificata (PEC) e altri servizi della PA, garantendo sicurezza e facilità d’uso.

Per ottenere SPID, basta contattare uno dei gestori di identità digitale accreditati, come Poste Italiane o InfoCamere, e seguire le indicazioni fornite sui loro siti ufficiali. La procedura richiede alcuni documenti fondamentali e può essere completata in pochi minuti, anche presso tabaccherie autorizzate.

A Sciacca puoi attivarlo direttamente all’Antica Tabaccheria Marino in via G. Licata 226. Puoi passare senza appuntamento o chiedere informazioni al numero WhatsApp dedicato.


Come attivare SPID a Sciacca

In questo articolo analizziamo il processo di attivazione di SPID a Sciacca, con particolare attenzione alla possibilità di effettuare l’operazione nelle tabaccherie autorizzate. Questo metodo consente ai cittadini di ottenere SPID in modo veloce, pratico e accessibile.
Hai bisogno di assistenza immediata? Scrivi all’Antica Tabaccheria Marino su WhatsApp per ricevere subito le informazioni utili e prenotare la tua attivazione.


Perché scegliere di attivare SPID in tabaccheria

Optare per l’attivazione di SPID in tabaccheria rappresenta una soluzione comoda e accessibile, soprattutto per chi preferisce un supporto diretto rispetto alle procedure completamente online.
Le tabaccherie abilitate offrono infatti un servizio rapido, consentendo di ottenere l’identità digitale in pochi minuti senza dover affrontare complicate procedure tecnologiche da soli.

A Sciacca, l’Antica Tabaccheria Marino è uno dei punti autorizzati dove attivare lo SPID con l’assistenza di personale qualificato. Puoi presentarti direttamente o contattare la tabaccheria per fissare un orario comodo.

Inoltre, attivare SPID in tabaccheria permette di ricevere assistenza qualificata nel riconoscimento personale, requisito fondamentale per l’emissione delle credenziali SPID. Il riconoscimento avviene tramite documenti come la carta d’identità elettronica o il passaporto, e spesso prevede una verifica biometrica con riconoscimento facciale, effettuata direttamente dal tabaccaio autorizzato.


Documenti necessari per l’attivazione di SPID in tabaccheria

Per attivare SPID in tabaccheria, è necessario avere alcuni documenti specifici:

  • Codice Fiscale o Tessera Sanitaria
  • Documento d’identità valido
  • Numero di telefono e indirizzo email

Vuoi sapere se i tuoi documenti sono corretti? Invia una foto (fronte e retro) su WhatsApp all’Antica Tabaccheria Marino e riceverai subito conferma su cosa portare.


Come procedere con l’attivazione: passaggi semplici

  1. Verifica dei documenti
    Il tabaccaio controlla la validità dei documenti e procede con il riconoscimento facciale.
  2. Registrazione dei dati
    I dati vengono inseriti nel sistema del gestore di identità digitale.
  3. Ricezione delle credenziali
    Entro 48-72 ore, l’utente riceve via email le credenziali SPID.

 Per fissare un appuntamento o ricevere assistenza, contatta direttamente l’Antica Tabaccheria Marino: in pochi minuti potrai completare tutto il processo.


Attivazione SPID e PEC nella stessa tabaccheria

Oltre al servizio SPID, l’Antica Tabaccheria Marino di Sciacca offre anche l’attivazione della PEC (Posta Elettronica Certificata), indispensabile per inviare documenti ufficiali a enti pubblici o aziende.

Chiedi in tabaccheria come attivare insieme SPID e PEC: con un’unica visita potrai ottenere entrambi i servizi digitali in totale sicurezza.


Conclusione

Attivare SPID in tabaccheria a Sciacca è un’opzione semplice, veloce e sicura. Basta presentare i documenti necessari e seguire pochi passaggi per ottenere le credenziali SPID in pochi minuti.

Antica Tabaccheria Marino – Via G. Licata 226, Sciacca
Telefono/WhatsApp: 0925 901627 – 376 196 8947
Aperta tutti i giorni (esclusa la domenica pomeriggio).
Vieni senza appuntamento o scrivi un messaggio: il personale ti guiderà passo dopo passo nell’attivazione dello SPID e della PEC.

Articolo pubbliredazionale realizzato in collaborazione con l’Antica Tabaccheria Marino

Parliamone in Rete, da Sambuca la startup che innova la riabilitazione

Da Sambuca di Sicilia arriva un esempio di innovazione che unisce tecnologia, competenza e impatto sociale. Si chiama Parliamone in Rete ed è la startup che sta cambiando il modo di accedere ai percorsi riabilitativi, grazie a una piattaforma digitale pensata per avvicinare bambini, adulti e famiglie ai professionisti del settore.

Lanciata nell’ottobre 2024 da quattro professioniste della riabilitazione, Parliamone in Rete nasce con un obiettivo preciso: superare le barriere geografiche, logistiche ed economiche che spesso rendono difficile l’accesso ai servizi terapeutici, rendendo la riabilitazione finalmente più inclusiva e accessibile.

Un modello multidisciplinare e digitale

Il cuore di Parliamone in Rete è una piattaforma che integra valutazioni, consulenze e percorsi terapeutici online, garantendo la stessa qualità delle terapie in presenza.

Il team è composto da psicologhe, logopediste e tecnici comportamentali, che lavorano in sinergia per offrire un approccio completo e coordinato. Grazie alla dimensione digitale, il progetto consente alle famiglie di comunicare costantemente con i professionisti e monitorare i progressi in modo sicuro.

Questo modello multidisciplinare, frutto di una solida esperienza clinica e di una visione innovativa, rappresenta un nuovo modo di concepire la riabilitazione del futuro.

Riconoscimenti e crescita per Parliamone in Rete

Nonostante la recente nascita, Parliamone in Rete è già riuscita a distinguersi nel panorama nazionale. Dopo la candidatura al Premio Innovazione Sicilia 2025, la startup è stata selezionata tra le 16 finaliste del Community Award di StartupItalia 2025, un riconoscimento che valorizza le idee più promettenti in fase di crescita.

Le sfide online sono iniziate il 17 ottobre e proseguiranno fino al 7 novembre, quando le quattro finaliste saliranno sul palco del SIOS25 Winter di Milano, evento di riferimento per il mondo dell’innovazione italiana.
Il match che vedrà protagonista Parliamone in Rete è fissato per venerdì 24 ottobre, con la possibilità per il pubblico di sostenere la startup attraverso i social di StartupItalia.
Già da adesso, invece, è possibile votare la startup sambucese cliccando sul seguente link:
https://virtual-village.it/startup/parliamone-in-rete/

Oggi Parliamone in Rete rappresenta non solo un progetto digitale, ma una comunità di professioniste e famiglie unite dall’idea di rendere la riabilitazione un servizio umano, moderno e raggiungibile da tutti.

Un sogno nato in Sicilia e pronto a crescere

Dalla piccola Sambuca di Sicilia, questa startup sta attirando l’attenzione nazionale, dimostrando che anche nei borghi del Sud può nascere innovazione vera, capace di combinare passione, competenza e tecnologia.

Un modello che guarda al futuro, ma che porta con sé il cuore e i valori di chi crede nel cambiamento.

Revocata la libertà vigilata a Gino Guzzo di Montevago, cessata la pericolosità sociale


Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di Gino Guzzo, di 66 anni, di Montevago. Guzzo è stato condannato due volte per associazione mafiosa, ha lasciato il carcere già da 6 anni e adesso per il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha accolto l’appello della difesa, è cessata la pericolosità sociale.

Guzzo è entrato negli anni passati in due tra le principali inchieste di mafia dell’Agrigentino, quelle che hanno compreso l’area Belicina e Sciacca: Avana e Scacco Matto. In Avana ha riportato una condanna a 8 anni di reclusione e in Scacco Matto a 18 anni. Il montevaghese ha trascorso circa 10 anni al 41 bis. La sua scarcerazione per fine pena nel 2019. Tornato in libertà è stato sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 5 anni.

Gino Guzzo ha rispettato in maniera scrupolosa le prescrizioni come evidenziato dal suo difensore, l’avvocato Francesco Di Giovanna (nella foto), e ripreso dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Si è inserito nel mondo del lavoro.

Il magistrato di sorveglianza aveva respinto l’istanza di revoca anticipata della misura di sicurezza della libertà vigilata, che anzi ha prorogato di un ulteriore anno, mentre il Tribunale di Sorveglianza l’ha accolta sostenendo che l’appello appare fondato. I primi fatti di mafia che venivano contestati a Guzzo si riferivano al 1993 e per la seconda parte al 2006/2007.

Per il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata, la valutazione sulla condotta deve basarsi su dati attualizzati e personalizzati, senza cedere a ragionamenti presuntivi e astratti. E Guzzo è in libertà da oltre sei anni e privo di segnalazioni e rilievi da circa venti anni.

Termine rinvia, la maggioranza si agita e il Pd rompe il silenzio: “Cambio di passo necessario”

Il silenzio delle ultime settimane sembra aver surriscaldato gli animi e alimentato malumori e richieste di cambiamento all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Fabio Termine.

Dopo la riunione interlocutoria ma franca dello scorso 6 ottobre – durante la quale era emersa la richiesta di una rimodulazione delle deleghe e della sostituzione dell’assessore Agnese Sinagra – i consiglieri comunali di maggioranza sono tornati a sollecitare il primo cittadino, che però ha preso tempo, rinviando l’incontro di giorno in giorno e di settimana in settimana.

L’ultima comunicazione ai consiglieri sarebbe quella di una riunione fissata per il 30 ottobre, ma al momento non è chiaro se e quando l’appuntamento verrà effettivamente formalizzato. Ancora da capire anche quale valutazione il sindaco abbia maturato rispetto alle richieste esplicite e precise avanzate dai gruppi di maggioranza.

Intanto, i consiglieri Gabriele Modica, Giuseppe Ruffo e Giuseppe Ambrogio rilanciano con dichiarazioni altrettanto chiare il loro intendimento:

“Riteniamo – dichiarano i tre Dem – di fondamentale importanza che vengano date delle risposte ai cittadini rispetto all’esigenza di infondere nuovo ritmo ed energia all’azione amministrativa nella parte rimanente del mandato, una necessità chiara ed evidente in relazione alla sopravvivenza e rilancio del programma elettorale, per consentire così alla coalizione di poter rivincere le elezioni.”

La presa di posizione del Pd si inserisce in un quadro già teso: diversi consiglieri avevano infatti sollecitato un nuovo assetto gestionale e una spinta politica più incisiva, lamentando anche il tono “trionfalista” assunto in alcune recenti esternazioni pubbliche sull’operato dell’amministrazione, in particolare sulla vicenda del rimborso carburante.

Un nodo centrale resta la presunta incongruenza tra l’attività sul territorio e la visibilità pubblica. Alcuni consiglieri lamentano come l’azione di “ambasceria” svolta con le associazioni locali non avrebbe trovato adeguato riscontro negli interventi ufficiali del governo cittadino.

A ciò si aggiunge la proposta, discussa in maggioranza, di sostituire l’attuale assetto politico delle Politiche Sociali, affidando l’assessorato a un tecnico vicino ai Verdi rappresentati in aula da Daniela Campione, con la conseguente uscita di scena di Agnese Sinagra.

Il 30 ottobre – se l’appuntamento sarà rispettato e formalizzato – potrebbe rappresentare il momento decisivo in cui Fabio Termine scioglierà finalmente i nodi sulla tenuta politica dell’alleanza e chiarirà se intende accogliere le richieste dei consiglieri per dare nuovo slancio all’azione amministrativa nel rush finale del mandato.

Raccolta tappi di plastica, un piccolo gesto che vale tanto

Una semplice raccolta tappi di plastica può trasformarsi in un grande atto di solidarietà. È questa l’idea che anima i volontari che sostengono la Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, impegnata ogni giorno ad aiutare chi vive in condizioni di difficoltà.

L’iniziativa nasce per unire ecologia e solidarietà: ogni tappo raccolto diventa un contributo concreto per la missione fondata dal frate laico palermitano, simbolo di altruismo e accoglienza in Sicilia.

Dai rifiuti alla speranza: come funziona la raccolta

La raccolta tappi di plastica accetta tutti i tappi in materiale plastico: quelli di bottiglie d’acqua, latte, detersivi, shampoo e bevande. L’importante è che si tratti esclusivamente di tappi in plastica, privi di residui e puliti.

I tappi vengono poi consegnati a ditte specializzate nel riciclo della plastica, che li acquistano per avviarli al recupero. Il ricavato della vendita viene interamente devoluto alla Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, sostenendo così le attività di assistenza ai più fragili.

Dove consegnare i tappi

Chi desidera contribuire alla raccolta tappi di plastica può consegnarli nei punti di raccolta attivi a Mussomeli e Agrigento.Per informazioni o per organizzare il ritiro, è possibile contattare i volontari:

Daniele Bellanca: 320 6252597

Antonio Valenza: 331 5772093

Dino Boschetti: 338 3060110.

Un gesto concreto per l’ambiente e per gli altri

Ogni tappo può fare la differenza. Partecipare alla raccolta tappi di plastica significa ridurre i rifiuti, promuovere il riciclo e, soprattutto, sostenere una realtà che da anni rappresenta un faro di speranza in Sicilia.

Il progetto, oltre a sensibilizzare alla tutela ambientale, ricorda come la solidarietà possa nascere dai gesti più semplici. Un piccolo tappo può diventare simbolo di un aiuto grande.

L’invito è rivolto a tutti: scuole, famiglie, associazioni, esercizi commerciali.

Raccogliere tappi non costa nulla, ma vale moltissimo.Ogni tappo è un passo in più verso un mondo più pulito e più giusto.

A Sciacca grazie alla Caritas parrocchiale di San Calogero sono già stati raccolti 30 quintali di tappi di plastica e consegnati alla Missione di Biagio Conte.

La Missione, a sua volta, li ha donati ad un’azienda del settore specializzata nel riciclo, in cambio di un corrispettivo in denaro per finanziare le attività del centro.