Bicenteneraio della nascita di Francesco Crispi, Ribera festeggia il patriota e il politico
“Una figura tra luci e ombre” Cosi’ il presidente della Regione, Nello Musumeci in sala Frenna ha parlato di Francesco Crispi in una Ribera in festa per i duecento anni della nascita dell’illustre concittadino.
Carmelo Pace, sindaco di Ribera, ha condiviso la definizione del presidente invitando gli studenti e i suoi concittadini a studiare e ad approfondire la storia politica di Crispi per meglio capire il presente.
La cerimonia di oggi che ha visto un dibattito nell’aula consiliare, ha visto anche la partecipazione di molti studenti riberesi in piazza Giovanni XXIII dove hanno illustrato parte dei lavori didattici fatti sulla figura dello statista riberese.
Nello Musumeci dopo aver presenziato alla cerimonia, ha continuato la sua visita a Ribera visitanto parte dei saloni del museo dedicato a Crispi.
Terme, il presidente Nello Musumeci: “Saro’ a Sciacca nelle prossime settimane, io stesso faro’ il punto della situazione “
A margine dei festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Francesco Crispi, il presidente della Regione non si e’ sottratto alle domande dei cronisti sulla vicenda Terme di Sciacca e ospedale.
“Saro’ a Sciacca nelle prossime settimane – ha detto Musumeci – non appena avro’ il fascicolo completo dello stato patrimoniale, verro’ personalmente per fare il punto della situazione”.
Il Presidente della Regione Musumeci oggi a Ribera per il bicentenario della nascita di Crispi
Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, sono intervenuti questa mattina a Ribera alla prima parte della cerimonia che si svolge oggi nell’Agrigentino in occasione del bicentenario della nascita dello statista riberese Francesco Crispi. “Rileggiamo Crispi a 200 anni dalla nascita” è il titolo della manifestazione promossa dal Comune di Ribera, in collaborazione con diverse istituzioni provinciali, regionali e nazionali. La manifestazione è iniziata in piazza Giovanni XXIII con l’arrivo degli studenti delle scuole superiori riberesi e la presentazione dei loro lavori didattici. A seguire, nella Sala Frenna, gli interventi. Tra i parlamentari presenti Margherita La Rocca Ruvolo e Giusi Savarino. Si è svolto anche un concerto degli studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Toscanini di Ribera. Una targa commemorativa è stata posta sul monumento a Crispi in piazza Giovanni XXIII. Si continuerà nel pomeriggio ad Agrigento.
Arrestato l’ex datore di lavoro di Jessica Lattuca, è coinvolto anche in altre indagini per prostituzione e droga
E’ l’ex datore di Jessica Lattuca, la ventisettenne di Favara scomparsa da agosto scorso e madre di quattro figli, ed è stato arrestato ieri dai carabinieri della tenenza di Favara – e portato alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento per violazione degli obblighi di assistenza familiare, reato commesso in provincia di Bergamo.
Gaspare Volpe, 60 anni, già coinvolto in altre indagini, lo scorso 23 settembre subì l’incendio di un’autovettura che utilizzava e che era posteggiata in via Bolzano, sempre a Favara.
Negli scorsi giorni all’uomo la Procura di Agrigento ha notificato allo stesso volpe l’avviso per la chiusura delle indagini per un tentativo di estorsione. Nello stesso procedimento, è indagato anche uno spacciatore che avrebbe rifornito di droga Volpe. Secondo alcune intercettazioni telefoniche e ambientali, lo stesso Volpe avrebbe tenuto un giro di prostituzione nelle quali assoldava donne bisognose. Tra queste ci sarebbe forse, caduta anche Jessica Lattuca e una sua amica, Serena Restivo che adesso sta collaborando con le forze di polizia.
Le ricerche di Jessica, adesso, sembrerebbero essere ad un punto di svolta e non si esclude che potrebbero esserci importanti novità fin dalle prossime ore. Intanto, i Ris saranno a Favara per controllare meglio la casa di campagna dello stesso uomo. Li gli inquirenti credono di poter trovare qualche traccia che riporti a Jessica.
Il Tar Sicilia ricorda l’avvocato di Sciacca Leonardo Cucchiara a dieci mesi dalla scomparsa
Un seminario in diritto amministrativo in sua memoria e l’intitolazione a Leonardo Cucchiara, avvocato di Sciacca, scomparso, a dicembre dello scorso anno, ad appena 44 anni, della Sala Avvocati del Tar Sicilia di Palermo. Così il Tar Sicilia, l’Ordine degli Avvocati di Palermo e Sciacca, la Società Italiana degli Avvocati Amministrativi e l’Associazione Avvocati Amministrativi della Sicilia ricorderanno, lunedì 15 ottobre, a partire dalle 9,30, Leonardo Cucchiara. Presiederà e modererà il seminario il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Calogero Ferlisi. Dopo i saluti e i ricordi dei presidenti dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca, dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e dei rappresentanti della Società Italiana degli Avvocati Amministrativisti e dell’Associazione Avvocati Amministrativi della Sicilia, interverranno il professore Guido Corso su “Atti negativi e tutela cautelare nel processo amministrativo; il Consigliere Aurora Lento, magistrato in servizio presso il TAR Palermo, su “Compatibilità delle norme sulla documentazione antimafia”; l’avvocato Umberto Ilardo su “La parità concorrenziale e delle armi nel rito degli appalti”; il professore Marco Mazzamuto su “Notazioni in materia di occupazione appropriativa”; il consigliere Giovanni Tulumello, magistrato in servizio presso il Tar Palermo, su “Assistenza scolastica ai bambini disabili – Giurisdizione”. Poi gli interventi ed a seguire l’intitolazione della Sala Avvocati del TAR Sicilia Palermo all’avvocato Leonardo Cucchiara
Lotta all’abbandono dei rifiuti a Sciacca, Brunetto: “In 8 giorni elevate 17 sanzioni”
L’assessore comunale alla Gestione dei rifiuti, Carmelo Brunetto, ha comunicato gli ultimi dati riguardanti la lotta all’abbandono dei rifiuti a Sciacca: “Sono state elevate 17 sanzioni in appena 8 giorni e il maltempo di ieri ha frenato l’azione della Polizia Municipale che continua”. Le sanzioni elevate vanno da 25 a 200 euro. Brunetto ha chiesto la collaborazione della gente invitando tutti a fare la differenziata e comunicando il dato di settembre 2018 “che è tra il 77 e il 78 per cento. Un ottimo risultato – aggiunge Brunetto – soprattutto perchè nella prima metà del mese c’erano ancora tanti turisti e dunque si è prodotto un maggior quantitativo di rifiuti”.
L’onorevole La Rocca Ruvolo presenta disegno di legge all’Ars contro il gioco d’azzardo
Più poteri ai sindaci e alle amministrazioni comunali per poter intervenire contro il gioco d’azzardo che continua a provocare effetti devastanti sulle famiglie e i loro redditi e sulle categorie più deboli della società determinando patologie da dipendenza dalle conseguenze drammatiche.
E’ quanto prevede il nuovo disegno di legge “contro il gioco d’azzardo per la protezione dei minori e le dipendenze patologiche” presentato all’Ars dalla presidente della commissione Salute Margherita La Rocca Ruvolo. L’esame del testo dovrebbe cominciare la prossima settimana in sesta commissione.
“Ci si prefigge l’obiettivo – spiega La Rocca Ruvolo nella relazione al ddl – di contrastare il mercato del gioco d’azzardo, sia quello lecito o autorizzato sia quello illegale in mano alla criminalità organizzata, ed in questa direzione coinvolgere le amministrazioni comunali responsabilizzandole e dando loro dei poteri regolamentari. Il settore negli ultimi anni ha visto crescere in maniera esponenziale di miliardi di euro il fatturato dei giochi d’azzardo degli apparecchi elettronici e online. Il gioco d’azzardo, anche quello lecito, sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità, sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero. Causa sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro e altera i presupposti morali e sociali sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata”.
“La proposta di legge – conclude Margherita La Rocca Ruvolo – intende tutelare i soggetti vulnerabili avendo come finalità la tutela della salute degli individui come sancito dall’articolo 32 della Costituzione, affidando ai sindaci e alle amministrazioni comunali un potere regolamentare esplicito che permetta loro di intervenire in modo efficace sulle questioni legate al gioco d’azzardo attraverso un controllo sulla proliferazione delle sale da gioco nel loro territorio disponendo, ove necessario regolamenti e prescrizioni restrittive”.
In Sicilia i 3/4 del fenomeno del randagismo europeo, audizione della Commissione speciale d’inchiesta: “Servono strutture”
Oggi si è riunita la Commissione speciale d’inchiesta sul fenomeno del randagismo in Sicilia. In Audizione il consulente della Presidenza, Giovanni Giacobbe, che ha esposto la sua analisi in materia di prevenzione del randagismo, della tutela dei diritti degli animali e della incolumità pubblica.
Il Presidente della Commissione, il parlamentare Tommaso Calderone, a seguito dell’esposizione, ha individuato una precisa criticità: “Emerge che da questo confronto, la problematica è principalmente relativa alle strutture. Il disegno di legge che tale Commissione è chiamato a redigere, deve prevedere la creazioni di più spazi pubblici adibiti alla prevenzione e tracciabilità dell’animale. Dunque, la difficoltà principale è l’assenza di strutture. Se fino ad ora le avessimo avute, il problema del randagismo non avrebbe assunto le attuali portate. È compito della politica intervenire, la cui responsabilità è sociale oltre che istituzionale”.
Di fatto, dai numeri riportati da Giacobbe in Commissione: “La proiezione dei cani randagi in Sicilia è pari a 90 mila esemplari – nel 2016 erano 75 mila. I ¾ del fenomeno del randagismo europeo è concentrato in Sicilia. Nella sola Palermo, ogni giorno si registrano 2 cucciolate e 10 ritrovamenti. Nella provincia di Messina – con il più alto numero di Comuni, 108 – non esiste nessuna struttura pubblica che possa gestire il fenomeno. Tale deficit è esteso alle altre province”.
Interruzione di energia elettrica ai pozzi del Comune, approvvigionamento idrico irregolare martedì prossimo a Sciacca
Martedì prossimo dalle 8,30 alle ore 16,20, è stata programmata dalla società elettrica ” E-distribuzione”, una interruzione della fornitura elettrica ai nostri impianti ubicati nella c/da Misilifulmini del comune di Sciacca. Ciò provocherà lo spegnimento delle pompe dei pozzi di c/da Grattavole.
“Tale inconveniente potrebbe, di conseguenza, – comunica con una nota Girgenti Acque – non consentire il regolare svolgimento delle turnazioni idriche nel comune di Sciacca, anche se i nostri operatori procederanno ad eseguire tutte le manovre necessarie a garantire il regolare svolgimento della distribuzione idrica”.
“Si significa che, – aggiunge e precisa il gestore – ripristinata la regolare fornitura elettrica da parte di e-distribuzione, l’approvvigionamento idrico dei serbatoi comunali tornerà regolare ma, per normalizzarsi, avrà bisogno dei necessari tempi tecnici”.
Il leghista riberese Gaetano Montalbano: “Un sindaco leghista a Ribera? Perché no, Pace ha fallito”
Da Rosario Crocetta a Matteo Salvini. Il percorso politico di Gaetano Montalbano con la fondazione di un nucleo di sostenitori della Lega, ha avuto una svolta repentina e così abbandonato “il megafono” e gli incarichi rivestiti durante il mandato a Palermo, ora agita il vento di Salvini a Ribera.
Appena ieri il Circolo di Ribera capitanato dallo stesso Montalbano aveva lanciato un appello al vice sindaco Nicola Inglese a dimettersi perché, a loro avviso, la città è ormai abbandonata a se stessa.
Secondo i leghisti, la città è invasa dal degrado e manca totalmente il decoro
“L’assessore Inglese – scrivevano ieri i leghisti – prenda atto del fallimento della sua azione amministrativa e si dimetta”. Oggi Montalbano torna ad evidenziare lo stesso fallimento del sindaco Carmelo Pace non nascondendo di guardare già alle amministrative del 2020.
“Un sindaco leghista a Ribera? – ha detto – perchè no?”



