Gravissimo lutto per l’ex deputato Moscatt, morta ad appena 31 anni la giovane moglie

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Gravissimo lutto per Tonino Moscatt, ex parlamentare nazionale del Partito Democratico. La giovane moglie Elena, infatti, è morta ad appena 31 anni, per le conseguenze di un’aneurisma cerebrale. Un episodio che ha commosso l’intera comunità agrigentina, gli amici, i compagni ma, naturalmente, anche gli stessi avversari politici di Moscatt. All’on. Moscatt le vivissime condoglianze del nostro giornale.

La nuova giunta sembra voler puntare sull’igiene pubblica: in corso una massiccia campagna di scerbatura

Pare di avere intuito che l’obiettivo primario nel rilancio dell’immagine della giunta Valenti (il riferimento è, naturalmente, alla nuova) sia quello di intervenire con determinazione sul fronte di una superiore lotta all’igiene pubblica. È probabilmente questo il motivo per il quale l’assessore ai Servizi a Rete Carmelo Brunetto continua a rendere noti i calendari riguardanti giorni e zone interessati dagli interventi di eliminazione delle erbacce.  Da oggi e fino al 10 ottobre la squadra di operai addetti alla scerbatura opererà nel quartiere della Perriera, mentre da domani un’altra squadra interverrà in via Aldo Moro. Il mese di ottobre sarà poi destinato agli interventi nell’area del cimitero.

Lotta agli abusi delle pay tv: denunce a Porto Empedocle e Favara

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Proseguono senza sosta le verifiche dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, finalizzate a scovare eventuali “furbetti” degli abbonamenti alle “pay tv”. In particolare, nelle ultime ore, sono stati controllati una decina di obiettivi, tra sale giochi, pizzerie, circoli, internet point, bar e sale scommesse, sia a Porto Empedocle sia a Favara. Ed il bilancio dei risultati è stato positivo. I Carabinieri, infatti, hanno scoperto vari casi in cui i relativi gestori o titolari, sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per “uso domestico”, utilizzavano le proprie smart card private per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio. In alcuni casi, addirittura, si è accertata la presenza di decoder e  smart card “pirata”, che sono stati subito sequestrati.

Al termine dei relativi accertamenti, sono scattate complessivamente 8 denunce per altrettanti gestori di attività ricettive, per la violazione della normativa sul diritto d’autore, che si aggiungono alle 14 denunce in materia già effettuate la settimana scorsa nel corso di un analogo blitz avvenuto tra Agrigento e Porto Empedocle.

Il Forum per l’Acqua pubblica scrive ai sindaci agrigentini: “Andate avanti per la risoluzione del contratto”

È con una lettera indirizzata ai sindaci dei comuni i cui impianti idrici vengono gestiti da Girgenti Acque che la responsabile del Forum Siciliano per l’Acqua e i Beni Comuni Antonella Leto esprime solidarietà per l’atteggiamento dell’ente gestore nei confronti dell’ipotesi, quella intentata dall’ATI, della risoluzione del contratto. Già nei mesi scorsi Girgenti Acque aveva diffidato l’ATI dal fare scelte in direzione della risoluzione, stante che secondo il gestore non sussistono i presupposti. La Leto giudica “scandaloso e inaccettabile” che Girgenti Acque dica che non esiste alcuna inadempienza, e parla di tono intimidatorio. “Quello che come Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni ci sentiamo di portare alla Vostra attenzione – scrive Antonella Leto – è innanzitutto la nostra solidarietà rispetto ad atti e dichiarazioni che consideriamo a questo punto impudenti da parte del gestore, insieme alla richiesta di voler procedere senza ulteriori indugi alla risoluzione del contratto in danno del gestore, di quantificare, secondo il principio UE “chi inquina paga”, i danni ambientali prodotti per le inadempienze del gestore che non possono essere pagati due volte dai cittadini, nonché quelli arrecati alla salute ed alla incolumità pubblica”.

La DDA: “Ciancio dettava la linea editoriale per tutelare i mafiosi

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Mario Ciancio Sanfilippo ha imposto “la linea editoriale della testata giornalistica con più lettori in Sicilia Orientale improntata alla finalità di mantenere nell’ombra i rapporti tra la famiglia mafiosa e le imprese direttamente o per interposta persona controllate dalla medesima”. Lo dice la Dda Catanese spiegando il sequestro e la confisca dei beni dell’imprenditore. Il procuratore Carmelo Zuccaro, in conferenza stampa, ha sottolineato che “il giudice ha accertato la pericolosità sociale qualificata da parte di Mario Ciancio Sanfilippo fondata sulla verifica del fatto che vi é stato un apporto costante e di rilievo nei confronti di Cosa nostra”.

Nicosia. San Filippo suda? La curia apre un’istruttoria

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 La curia di Nicosia ha aperto un’istruttoria per verificare la veridicità degli episodi di sudorazione della statua di San Filippo, avvenuti nella sacrestia della chiesa dell’abbazia di Agira. Due sacerdoti stanno interrogando i fedeli che avrebbero filmato la statua mentre sudava. Anche la chiesa ortodossa, che venera lo stesso santo, è interessata al fenomeno. Intanto, massimo riserbo sulla vicenda: né il vescovo né i sacerdoti hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, mentre la sacrestia dove è custodita la statua del santo rimane chiusa al pubblico. “Non capisco il perché di tanto riserbo – dice il sindaco di Agira Maria Greco – Alcuni che hanno assistito alla lacrimazione avvenuta il 20 settembre scorso, avrebbero raccontato di altre due episodi avvenuti a fine luglio e inizio settembre”.

Trent’anni fa l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno: Mattarella rende onore alla sua memoria

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Trent’anni fa la mafia uccideva Mauro Rostagno, una delle ultime voci libere del mondo del giornalismo e del conto pagato con Cosa nostra. Oggi la figura di Rostagno è stta commemorata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mauro Rostagno è stato barbaramente ucciso dalla mafia trent’anni or sono, mentre tornava nella sede della comunità terapeutica che aveva contribuito a fondare a Lenzi, nella provincia di Trapani. In quella esperienza riversava il suo impegno, le sue convinzioni, la sua passione civile”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il giornalista. “In questo giorno di ricordo – si legge in una nota – desidero anzitutto partecipare al dolore dei suoi familiari, degli amici e di quanti hanno condiviso con lui un tratto della vita. E’ stato un tempo spesso difficile, in cui la strada verso la verità giudiziaria ha anche subito gravi deviazioni. La memoria di una vittima di mafia oltrepassa lo strazio per la vita umana vigliaccamente spezzata. Essa costituisce un monito per la società e per le stesse istituzioni. L’agguato venne concepito per far zittire la sua voce libera nel denunciare le trame mafiose e i loschi affari”. “Il suo assassinio – si legge ancora – avvenne pochi giorni dopo quello del magistrato in pensione Alberto Giacomelli e addirittura poche ore dopo l’uccisione del giudice Antonino Saetta, nel pieno di una strategia terroristica decisa e attuata dai vertici dell’organizzazione criminale. Rostagno, in quella stagione, svolgeva con riconosciute qualità anche il lavoro di giornalista, suscitando apprezzamento e attenzione nei lettori.Il suo impegno giornalistico non fu estraneo all’origine della spietata reazione mafiosa, e oggi resta a noi come testimonianza e come esempio”.

Strada intransitabile in contrada Cava di Lauro, residenti e artigiani attaccano: “Il Comune di Sciacca ci ha abbandonato”

Anche l’ambulanza si è dovuta fermare in contrada Cava di Lauro, a Sciacca. Non è riuscita ad attraversare la via Pellegrinaggio che è dissestata. Le condizioni della strada si sono aggravate ulteriormente a causa del maltempo delle scorse ore. Residenti e commercianti della zona accusano il Comune di averli abbandonati e di non avere effettuato un intervento tampone per la sistemazione della strada.

In servizio all’Asp di Agrigento 19 nuovi infermieri, 6 al Giovanni Paolo II

La dotazione di personale infermieristico presso i diversi presidi e ambulatori dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento viene potenziata con l’immissione in servizio di diciannove nuovi professionisti.

Il provvedimento con il quale la Direzione strategica Asp ha deliberato il conferimento di diciotto incarichi a tempo determinato e di una supplenza, ha l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa dei servizi e far fronte alle criticità dell’attuale carenza organica.

Il nuovo contingente di collaboratori professionali sanitari infermieri sarà variamente distribuito tra le diverse strutture aziendali: sei infermieri andranno ad integrare gli organici del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, altri due, sempre a Sciacca, saranno invece in forze al distretto sanitario di base.

Due unità verranno destinate al reparto di hospice e clinica del dolore dell’ospedale di Agrigento, cinque al dipartimento di salute mentale (presso le unità operative SPDC di Sciacca e Agrigento), mentre i restanti quattro incarichi incrementeranno la dotazione di personale in servizio a Ribera (due presso l’ospedale “fratelli Parlapiano” e due al DSB).

I nuovi contratti avranno durata sino al 31 dicembre 2018 ma potranno cessare anticipatamente qualora l’Azienda arruolasse nuovo personale a tempo indeterminato attraverso le diverse modalità d’assunzione previste dalla normativa vigente.