Off limits il gazebo dello Stazzone, pannelli pericolanti

Delimitato e transennato anche il gazebo in legno dello Stazzone. La struttura era stata creata al termine dei lavori di riqualificazione del borgo marinaro, un luogo al riparo dal sole dove potersi sedere e ammirare la costa. In realta’, il gazebo in legno dove erano stati collocat,i secondo il progetto, anche i bagni pubblici e dove doveva sorgere anche un punto informazione, non ha mai ospitato tali servizi. Il bagno non e’ mai entrato in funzione e il punto informativo turistico e’ rimasto tale  soltanto sulla carta. Da ieri pero’ e’ stato delimitato l’accesso alla struttura sbarrata in ogni sua parte. A quanto pare, per il rischio della caduta di qualche pannello gia’ pericolante che potrebbe venir giu’. La stabilita’ e’ compromessa e pertanto, e’ stato chiuso l’accesso. Cosi’ allo Stazzone, si aggiunge un’altra struttura off limits al pubblico: pochi metri piu’ indietro dal gazebo, vi e’ il parco giochi ancora in corso di costruzione e montaggio, al momento anche questo sbarrato da barriere metalliche in attesa che da anni venga completato. (Foto tratta dal profilo Facebook di Flavia Verde)

Zero euro della Regione per le strade dell’Agrigentino, l’attacco dei Cinque Stelle

L’ira dei deputati regionali Di Caro e Mangiacavallo: “Strade in quasi totale stato di abbandono nonostante le nostre reiterate segnalazioni, rimaste lettera morta. Musumeci intervenga”. Zero euro dalla Regione per le strade dell’Agrigentino. M5S: “Assurdo, ignorate le nostre interrogazioni, mentre qui si rischia la vita”. Manti stradali quasi inesistenti, pieni di buche e avvallamenti, con sieri rischi per l’incolumità degli automobilisti. Lo stato delle strade dell’Agrigentino è, per usare un eufemismo disastroso. Ma La Regione sembra non accorgersene tant’è che, a dispetto delle numerose interrogazioni dei deputati regionali M5S, non sembra assolutamente volere correre ai ripari. “La prova lampante – affermano, visibilmente contrariati, i deputati regionali Giovanni Di Caro e Matteo Mangiacavallo – è il fatto che le strade della nostra provincia sono state del tutto escluse dagli stanziamenti annunciati nei giorni scorsi dalla Regione per la viabilità secondaria. Dei 45 milioni stanziati non arriverà nemmeno un euro nell’Agrigentino per cercare di mettere quantomeno in sicurezza alcuni degli importanti assi viari che da anni versano in totale stato di abbandono. Le tantissime nostre interrogazioni con cui abbiamo denunciato i vari casi di pericolosità sono state completamente ignorate”. “Dalle nostre parti si rischia la vita ogni giorno – sottolinea Di Caro – e abbiamo potuto constatarlo de visu nel corso del nostro recentissimo tour sulle incompiute siciliane. Musumeci intervenga e riveda gli stanziamenti”. L’elenco delle strade pericolose e fortemente malmesse nell’Agrigentino è quasi infinito. Di seguito i due deputati indicano le situazioni più gravi, finite negli atti parlamentari indirizzati all’assessore Falcone, ma rimasti lettera morta. “Penosa – dicono i due portavoce – è la situazione delle strade che servono i comuni di Cianciana, Alessandria della Rocca, San Biagio Platani, Bivona, Santo Stefano Quisquina e che permettono di arrivare in poco tempo alla costa zona Eraclea Minoa, Montallegro, Realmonte (scala dei Turchi), Siculiana e Porto Empedocle. La strada provinciale 32 Cianciana – Ribera da tempo immemore permane in uno stato di di quasi totale abbandono; idem o quasi per la strada provinciale 45 Montevago – Salaparuta, e per la provinciale 3 Crocca – Sant’Anna. Pessima anche la situazione della SP 75 Siculiana – Montallegro, della SP 14 Racalmuto – Montedoro e della strada provinciale 19 San Biagio Platani – Raffadali”. “Si tratta – affermano Di Caro e Mangiacavallo – di strade quasi impercorribili, pericolosissime e che spesso costituiscono le uniche vie di accesso ai paesi della provincia sempre più isolata e dimenticata da questo governo regionale”.

Ripulita dai residenti l’area della cavea di contrada Ferraro, presto un comitato di quartiere

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Hanno raccolto 50 sacchi di pattume oltre a rami e foglie di palme secche  e materiale plastico e ferroso vario. Erano tutti disseminati in quello spazio pubblico progettato, solo sulla carta, per essere un luogo ludico di aggregazione del quartiere che invece e’ soltanto un posto incustodito dove si bivacca e poi si abbandona tutto. Stamattina alcuni residenti del quartiere in segno di protesta contro la mancata pulizia da parte del Comune e per richiamare tutti al rispetto e al decoro dei luoghi, hanno inforcato scope e palette e bonificato il luogo. Presto si costituiranno in comitato per poter affrontare le problematiche di un quartiere sempre piu’ popolato

Morto Enrico Scifo, per anni primario del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Sciacca

Era un medico, ma si distingueva perchè amava studiare, confrontarsi e anche far conoscere i risultati dei suoi studi. Protagonista anche diverse conferenze, a Sciacca, al circolo di cultura, Enrico Scifo, negli anni in cui guidava la psichiatria del Giovanni Paolo II. Adesso è morto, all’età di 73 anni. A Sciacca era rimasto particolarmente legato, ma è tutto l’Agrigentino che oggi lo ricorda per il suo impegno nella professione. Luigi Lalicata, dirigente dell’Unità operativa specialistica e dell’unità valutativa Alzheimer del distretto sanitario di Canicattì, su Grandangolo, ricorda che Enrico Scifo ha dato un contributo determinante alla chiusura definitiva dell’ospedale psichiatrico di Agrigento.

La saccense Giuseppa Sclafani spegne 102 candeline

Sono 102. Giuseppa Sclafani, nonnina di Sciacca, ha raggiunto un altro importante traguardo, quello di spegnere 102 candeline. Nata nel 1916, Giuseppa Sclafani gode di buona salute e ieri, primo settembre, ha festeggiato il compleanno con la famiglia e gli amici più cari. Alla nonnina gli auguri di Risoluto.it.

Rifiuti. Arriva nelle case dei saccensi la bolletta TARI. È più cara del 20%, ma è anche già scaduta

La bolletta della TARI per il 2018 sta arrivando nelle case delle famiglie saccensi in buona sostanza già scaduta. La prima rata infatti doveva essere pagata entro ieri, eppure la maggior parte dei cittadini non ha ancora ricevuto i bollettini di pagamento, ragion per cui appare scontato che il termine non può essere perentorio. È destinato a far discutere l’aumento ulteriore della tassa rifiuti in città rispetto a quanto pagato lo scorso anno. Si parla di un 20% in più perché pur essendo relativa al 2018, si fa riferimento all’anno precedente nel corso del quale si è registrato un ulteriore aumento dei costi di conferimento, soprattutto dell’indifferenziata, in discarica. Insomma quanti si aspettavano una riduzione della tassa rifiuti, con il porta a porta esteso a buona parte del territorio e la differenziata che nello scorso mese di luglio è arrivata al 75% saranno quantomeno delusi, per non dire altro. Scontiamo ancora ritardi e inefficienze legate agli impianti, su tutti la discarica di contrada Salinella, e non si capisce quando questo andazzo potrà cambiare. Aumenta la tari, ma diminuiscono sempre più coloro che la pagano. Basti pensare che, secondo i dati ufficiali del Comune, solo il 40% dei contribuenti saccensi è in regola con la tassa rifiuti. E l’aumento è legato anche a questo aspetto . Pagano in pochi e quei pochi che pagano devono anche caricarsi il peso di chi non lo fa.

Parcheggi. Pioggia di milioni dalla Regione, ma per Sciacca previsti appena 331 mila euro

A leggere i titoloni di prima pagina sembrerebbe che siamo alla tanto attesa svolta infrastrutturale. E invece sotto il vestito non c’è niente. Neanche in questa circostanza. Sì, perché i due bandi di gara per un totale di 103 milioni di euro licenziati dalla Regione Siciliana per la realizzazione di nuovi parcheggi nei comuni siciliani, prevedono che il 90% di questo plafond finanziario vada esclusivamente alle cosiddette città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Conseguenza: resta ben poco, si può dire che rimangano appena le briciole per le municipalità sopra i 30 mila abitanti a condizione che però abbiano approvato il celebre Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. È a queste che è riservato il bando. Sciacca, per fortuna, è tra queste municipalità, avendo approvato il suo PUMS giusto un paio di anni fa. Ma la Regione dà il tempo ai comuni che non sono ancora provvisti di questo strumento fino a fine anno per poterli approvare. Nel frattempo la cifra destinata al comune di Sciacca è a dir poco ridicola: appena 331 mila euro. Meglio di niente? Certo che sì, ci mancherebbe altro, ma è pur vero che con una somma del genere non è minimamente immaginabile potere fare qualche cosa. L’unica possibilità è immaginare che il comune possa compartecipare con fondi propri. Ma con gli attuali chiari di luna questa è una speranza che rischia di apparire vana.

Terme. I grillini contro Francesca Valenti: “Perché non hai detto che la Regione ti ha scritto ancora”?

La sindaca non fa sapere i nuovi step riguardanti le Terme, la città è, come al solito, all’oscuro di tutto. È questo il tono di un nuovo durissimo attacco firmato dal Movimento 5 Stelle di Sciacca nei confronti di Francesca Valenti. Sullo sfondo c’è la questione riguardante il completamento di quello che viene definito il primo step, avvenuto il 17 agosto. Nel silenzio della sindaca, che non ha informato una città che, “come al solito – dicono i pentastellati – è all’oscuro di tutto”. L’avvocato Valenti viene accusata di selezionare le informazioni da dare sui social. Ed è così che lo staff grillino si fa carico, in un ambito naturalmente assai polemico, di fornire aggiornamenti specifici sul cronoprogramma già oggetto di un videomessaggio di Teresa Bilello risalente ai giorni scorsi. Si apprende così che lo scorso 17 agosto la Regione ha inviato al comune di Sciacca (assessore Settecasi) e a Terme SpA le schede tecniche per ciascun immobile allegando la documentazione esistente e chiedendo al Comune di Sciacca e alle Terme SpA di integrare con la documentazione mancante (specificando anche quale fosse). Ne consegue, a giudizio dei grillini, che il primo step del cronoprogramma è stato completato dalla Regione. “È compito del comune adesso – aggiungono – integrare per la sua parte queste schede con informazioni in suo possesso”. Movimento 5 Stelle di Sciacca che, poi, rivolge alcune domande alla sindaca. A partire proprio dalla richiesta di spiegazioni in ordine al fatto che la nota della Regione dello scorso 17 agosto non sia stata resa nota alla città, come mai le schede tecniche arrivate dalla Regione non siano state mostrate alla Commissione Speciale Terme durante la riunione di fine agosto. Si dubita che il comune sia riuscito a reperire e trasmettere tutte le informazioni richieste da Palermo. “Cosa aspetta, la sindaca, ad informare la città? Non è forse un diritto dei cittadini conoscere ed essere informati, proprio come lei stessa diceva in campagna elettorale?”. Domande a raffica, quelle rivolte dal M5S. Che invita Francesca Valenti a ricordare che le Terme sono un bene pubblico e i cittadini, come sa, stanno facendo di tutto per tenere alta l’attenzione su questo importante bene. “Risponda presto, vada in TV o se preferisce utilizzi anche Facebook dove la vediamo ultimamente più presente che in città”. A Francesca Valenti viene suggerita una citazione, sulla falsariga di quelle da lei pubblicate sul social network più diffuso: “Anche col silenzio si possono raccontare tante bugie”.

Arrestati sei scafisti, per la cattura utilizzati anche velivoli dell’Agenzia Europea Frontex

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Arrestati sei membri dell’equipaggio di un motopesca tunisino sorpreso mentre trainava verso Lampedusa un barchino che trasportava 14 migranti. L’operazione di polizia in mare è stata svolta da unità navali della Guardia di Finanza e proseguita dai finanzieri della Brigata di Lampedusa con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento. Nel primo pomeriggio del 29 agosto, un aereo da ricognizione gestito dall’Agenzia Europea Frontex, ha avvistato in mare aperto, a più di 80 miglia a sud di Lampedusa, una piccola imbarcazione con 10/15 persone a bordo al traino di un peschereccio con insegne verosimilmente tunisine diretto a Nord, verso le coste della Sicilia. L’attività dei trafficanti è stata monitorata dall’alto per tutto il giorno per dimostrare inequivocabilmente il nesso tra l’episodio migratorio ed il ben più grave reato di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Quindi, a notte inoltrata, grazie al raccordo informativo offerto dall’International Coordination Center di Frontex in Roma, una volta che i migranti, nel frattempo sganciati dal traino, hanno raggiunto la zona contigua sottoposta alla giurisdizione italiana, a meno di 24 miglia da Lampedusa, il dispositivo operativo di contrasto composto da due Vedette e da un Guardacoste del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, in costante contatto con la Procura di Agrigento, ha intercettato il natante con i migranti, e bloccato il peschereccio che si stava rapidamente allontanando per confondersi con le altre barche in attività di pesca a sud delle Pelagie. Entrambe le imbarcazioni sono state scortate presso il porto di Lampedusa, dove, i finanzieri dell’isola hanno denunciato per ingresso illegale nel territorio dello Stato i 14 migranti, e hanno arrestato i 6 membri dell’equipaggio del motopesca in relazione all’ipotesi di reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e hanno proceduto al sequestro dei mezzi impiegati dai trafficanti. Tutti gli arrestati sono stati successivamente tradotti al carcere di Agrigento.

Presentazione dell’undicesima edizione dello Sciacca Film Fest, Caracappa: “Sulla scia del passato, ora guardiamo avanti”

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Quarantasei opere in concorso per l’undicesima edizione dello Sciacca Film Fest che è stata presentata alla stampa questa mattina.  Anche quest’anno il festival saccense vanta una grande qualità e varietà nella sua competizione. In concorso 17 corti, 13 documentari e 6 lungometraggi nelle tre diverse sezioni. Un’edizione che conferma anche il suo respiro internazionale ospitando per la prima volta in Sicilia, il Festival del Cine Espanol. Una rassegna itinerante che approderà allo Sciacca Film Fest con cinque pellicole in lingua originale.  Grazie alla collaborazione con altre importanti realtà festivaliere siciliane come il SalinaDocFest e il Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, il pubblico dello Sciacca Film Fest potrà vedere in anteprima nazionale “La Spartenza”, il documentario del regista palermitano Salvo Cuccia ispirato alla autobiografia di Tommaso Bordonaro, emigrato dalla Sicilia verso gli Usa nel 1947. Il film verrà proiettato in anteprima nazionale a Milano e, solo dopo due ore, in contemporanea a Sciacca e Salina. Altra prestigiosa collaborazione quella con il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi che porterà alla proiezione in entrambi i festival siciliani di tre film: “Balon” del regista palermitano Pasquale Scimeca, il docufilm di Nello Correale “Moser. Scacco al tempo”, dedicato al ciclista italiano con più vittorie di sempre e “Greetings from Austin”, l’ultimo lavoro del regista Vittorio Buongiorno, un docufilm che racconta il viaggio di Don Diego, chitarrista siciliano con la passione per il country americano. I registi Pasquale Scimeca e Nello Correale saranno tra gli ospiti del festival che, come di consueto, si svolgerà nella splendida location del complesso monumentale della Badia Grande di Sciacca. Madrina d’eccezione di questa edizione sarà, invece l’attrice Isabella Ragonese, alla quale il festival renderà omaggio con una rassegna dedicata che ripropone tre film importanti della sua carriera. Per la sezione, “Incontri con gli autori” arriverà in Badia per un interessante momento culturale, Antonella Agnoli, fondatrice e direttrice della Biblioteca di Spinea a Venezia che ha collaborato alla progettazione di biblioteche in molte città italiane e svolto un’intensa attività di formazione dei bibliotecari in tutta Italia, essendo anche membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Biblioteche di Bologna e dell’Associazione Forum per il Libro. Anche in questa edizione dello Sciacca Film Fest, trova spazio la sezione Letterando In Fest Estate con piccolo anticipo del festival letterario saccense. Per chi volesse far tardi con lo Sciacca Film Fest, la sezione After Hours di quest’anno è “Quelli del ‘68” che propone cinque film dedicati all’anno della contestazione: “Easy Rider” Di Dennis Hopper, “Fragole e sangue” Di Stuart Hagman, “La notte dei morti viventi” Di George A. Romero, “Piccolo grande uomo” Di Arthur Penn e “Zabriskie point” di Michelangelo Antonioni. Tanti anche quest’anno gli Eventi Extra, tutti legati alla storia della città di Sciacca. A partire dallo spettacolo teatrale interamente prodotto dallo Sciacca Film Fest e dalla Vertigo, “Dragunara” di Giuseppe Raso che aprirà in anteprima domani sera il festival nell’Arena- Giardino. La storia della famiglia Licata rivive tramite la lettura scenica affidata all’attore Giovanni Raso con testi liberamente tratti dalla sceneggiatura di Antonello Licata intervallata dalle musiche di Giuseppe Cusumano eseguite dai “Bethsheba”. Il documentarista Francesco Fauci, invece tornerà al festival con il suo ultimo lavoro “La Beata Dimenticata”. Tra le altre proposte degli Eventi Extra, anche il documentario prodotto dall’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo “Sciacca anni ’70” e un “Baiano Pirandelliano” di Eduardo Veneziano, progetto che ha come protagonista l’artista contemporaneo Menelaw Sete. Anche per questa edizione, lo Sciacca Film Fest conferma la sua capacità di intrattenimento con musica e arte e le sue contaminazioni con diversi spettacoli: “Libri, Musiche e Proiezioni”. Volteggiano gli aquiloni al vento …e infine il mare. Musiche per pianoforte di Claude Debussy accompagnate dalla voce narrante di Roberto Burgio e al piano e al sinth Alexandrei Gabrilisoff. Ritornerà poi dopo l’esperimento al Letterando In Fest, il Concerto-Maratona in Musica di giovani musicisti, mentre il pianista Paolo Scanabissi si esibirà in “Klassic piano” con musiche di Chopin,Liszt, Poulenc e Albeniz. Spazio all’arte poi con le mostre dedicate a due grandi artisti saccensi: “Vasi comunicanti” di Cosimo Barna e “Sturm und Drang” Il viaggio di Leonardo Fisco, a cura di Anthony Francesco Bentivegna al Circolo di Cultura. Per la prima volta nella sua storia, lo Sciacca Film Fest apre le porte a una nuova forma di contaminazione artistico-sensoriale: quella nata dall’incontro tra il gusto e l’udito con “Sensi Di-Vini”. A incontrarsi saranno i vini offerti dalle Cantine Corbera e le note di alcuni dei migliori musicisti siciliani in circolazione. Per cinque serate, dopo il tramonto, un raffinato aperitivo verrà accompagnato dalla suggestiva musica degli artisti che, per l’occasione, si esibiranno in una veste inedita rispetto al loro repertorio tradizionale.