Catania. Prepara ordigno per vendicarsi del licenziamento, ma l’innesco non scatta

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Per vendicarsi del suo licenziamento dall’ospedale Garibaldi Centro di Catania avrebbe piazzato nella sala dei server, dove lavorava come addetto ai sistemi informatici, un ordigno incendiario costruito artigianalmente che doveva scoppiare nella notte tra l’8 ed il 9 luglio scorso, ma che non è scattato perché la spina si è staccata dalla presa elettrica. Con questa accusa la Polizia di Stato ha fermato un uomo di 47 anni, Alessandro Ferrari, riconosciuto dalle immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza dell’ospedale. Il Gip di Catania ha convalidato l’arresto e posto l’uomo ai domiciliari. Fermato dalla Squadra Mobile su delega dellla divisione reati contro le persone diretta dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo  è indagato per fabbricazione e porto di un congegno micidiale, per avere fabbricato e portato in luogo pubblico un ordigno improvvisato di tipo incendiario. E’stato anche denunciato per il furto di un computer.

Estate saccense. Domani sera in piazza Scandaliato la musica etnica di Pietro Cirillo e delle Officine Popolari Lucane

È uno degli eventi che riesce a conciliare musica, cultura e danza quello di domani sera. Si tratta del Concerto delle “Officine Popolari lucane”, che propone musica e danze tipiche della Basilicata. I suoni sono quelli di Pietro Cirillo, artista di Tricarico (Matera), percussionista che ha dedicato tutto se stesso alle tradizioni musicali, dopo l’esperienza iniziale con “I Tarantolati”, con i quali a metà degli anni Novanta partecipò ai più grandi festival nazionali ed internazionali di musica etnica. Lo spettacolo di domani per Sciacca un appuntamento di altissimo profilo culturale, con una specie di festival della musica Mediterranea, già collaboratore di grandi artisti di livello internazionale. Un evento al quale l’assessore al Turismo Filippo Bellanca punta come momento di valorizzazione della cultura musicale e delle tradizioni del Mediterraneo.

Rifiuti. Il Comitato per la trasparenza dei costi: “Ditte inadempienti, amministrazione in silenzio, direttore del piano ARO invisibile”

“Dal comune di Sciacca, proprio perché in regola con i suoi pagamenti, ci attendiamo che sia forte e determinato nel far rispettare alle ditte aggiudicatarie tutte le prestazioni di servizio, a cominciare dal puntuale pagamento dei lavoratori”. È questa l’opinione di Stefano Scaduto, portavoce del Comitato per la trasparenza dei costi nel servizio rifiuti, che interviene nel dibattito scaturito dai recenti problemi, culminati anche con lo sciopero di quarantotto ore fa. “Finora – osserva Scaduto – constatiamo che, al di là della formale diffida, l’amministrazione non ha ricordato alle ditte che il mancato tempestivo pagamento delle retribuzioni dei lavoratori costituisce causa di risoluzione del contratto”. Insomma: per Scaduto la responsabilità degli ultimi problemi ricade nelle ditte Bono Sea. Alle quali il portavoce del comitato rimprovera anche di non avere ancora presentato alla città la carta dei servizi, che definisce gli standards qualitativi e quantitativi dei servizi da rendere alla città. “Tale carta – ragiona Scaduto – doveva essere presentata come da contratto entro il 27 maggio del 2018. Al momento si registra già un grave ritardo di circa 45 giorni, senza che l’amministrazione comunale abbia mostrato interesse e la dovuta determinazione finalizzata ad ottenere la tempestiva presentazione della carta dei servizi”. Nel quadro dell’attuale inadeguata gestione dei servizi rifiuti, il comitato evidenzia che è del tutto invisibile finora la figura del Direttore del Piano Aro, che è stato individuato nella società Delta Emme S.r.l.s., che percepisce circa 16.000,00 euro annui per la vigilanza sulla corretta esecuzione del Piano Aro. Società il cui operato è tuttora un mistero. “In merito all’attività assente o misteriosa del Direttore del Piano Aro, si registra il totale ed inspiegabile silenzio dell’amministrazione comunale, come se la stessa volesse limitarsi a pagare il direttore, senza chiedere riscontro alcuno in merito al suo operato”. Il comitato per la trasparenza dei costi del servizio rifiuti ribadisce la propria richiesta di un incontro con l’amministrazione comunale, con le ditte aggiudicatarie, con il Direttore del Piano Aro, per discutere della bozza della carta dei servizi, delle modalità d’azione del direttore del Piano Aro, soprattutto in relazione alle segnalazioni che quest’ultimo dovrebbe ricevere dai cittadini sullo svolgimento dei servizi e sulle diffide e sanzioni che è obbligato a comminare alle ditte aggiudicatarie per inadempimenti e disservizi.

La Soprintendenza: “Quel chiosco non ha autorizzazione paesaggistica”. Ma il TAR la pensa diversamente e salva uno stabilimento di Bovo Marina

La legge dispone il rinnovo d’ufficio delle concessioni demaniali marittime fino al 2020, e alcune circolari dell’assessorato regionale dei Beni Culturali stabiliscono che l’autorizzazione paesaggistica ha validità pari a quella del titolo concessorio. Sono queste le motivazioni alla base della decisione del TAR che ha salvato uno stabilimento balneare situato a Bovo Marina, in territorio di Montallegro. Il chiosco, beneficiario di diverse concessioni demaniali rilasciate ai diversi proprietari che si sono succeduti nel tempo, la prima delle quali risalente al 2007, con annesso nulla osta della Soprintendenza di Agrigento. La quale, nel 2016, a sorpresa, stabilì che quello stabilimento non aveva alcuna autorizzazione paesaggistica. Ne è scaturito un ricorso ai giudici amministrativi. A rappresentare il titolare del chiosco gli avvocati Gigi Rubino e Vincenzo Airò, evidenziando un presunto abuso di potere. Il TAR ha dunque accolto il ricorso.

Taormina. Blitz della Guardia di Finanza contro lavoro nero e evasione fiscale

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Continuano i controlli delle Fiamme Gialle nei confronti delle attività commerciali abusive nelle aree costiere e balneari della zona di Taormina e Giardini Naxos. Ieri mattina blitz dei militari del Comando Provinciale e della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina contro gli abusivi delle gite turistiche in barca. Le Fiamme Gialle hanno constatato complessivamente 44 mancate emissioni di scontrini fiscali, effettuato 18 controlli in materia di sommerso di lavoro rilevando 6 lavoratori in nero e controllato 14 natanti, verbalizzandone 12, che esercitavano l’attività di noleggio per gite turistiche lungo il litorale senza le prescritte autorizzazioni e le dovute dotazioni di sicurezza a bordo, condotte, in taluni casi, da personale addirittura sprovvisto della patente nautica e comunque non in regola con le previste normative previdenziali e assicurative.

Evade dai domiciliari, i Carabinieri lo ritrovano e lo arrestano in un bosco vicino Ravanusa

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È stato arrestato in un bosco un quarantottenne che era evaso dagli arresti domiciliari a Ravanusa. Prolungate indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Ravanusa e della Compagnia di Licata hanno consentito ai militari di restringere il cerchio delle ricerche su un area del bosco in contrada “Monte Saraceno – Stornello” e in particolare di localizzare il covo utilizzato come nascondiglio dall’evaso. B.G., queste le iniziali dell’uomo, convinto di poter sfuggire alla cattura, si era infatti rifugiato in una baracca all’interno del bosco. I Carabinieri della Stazione di Ravanusa lo cercavano senza sosta da un mese, continuando con pazienza ad acquisire informazioni e a pattugliare ogni anfratto della campagna dove sospettavano la sua presenza. Giovedì, a conclusione dell’attività di ricerca, individuato il nascondiglio del soggetto e constatata la delicatezza della situazione, i militari hanno agito con la massima cautela ed accortezza. Dapprima si sono avvicinati silenziosamente all’obbiettivo e, solo dopo averlo cinturato per evitare la fuga dell’evaso,  hanno stretto il cerchio per effettuare l’incursione che ha permesso l’arresto dell’uomo. Il suddetto, una volta immobilizzato, è stato condotto in caserma dove oltre ad essere arrestato in flagranza per il reato di evasione gli è stata notificata un’ordinanza emessa dal tribunale di Agrigento con la quale si è aggravata la misura cautelare, aprendosi così per lui le porte della casa circondariale di Agrigento dove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Dopo FB Monte ricorre all’interrogazione: “Ma come è stata organizzata questa ZTL”?

Dopo il critico post su Facebook sulla ZTL, Salvatore Monte passa agli atti istituzionali propri del suo ufficio di Consigliere comunale di opposizione. E così fa ricorso ad una interrogazione consiliare, contenente una sorta di “domandone” con diversi punti sui quali ha chiesto risposta orale. Chiede così di sapere se esista una calendarizzazione della chiusura al traffico del centro storico, se si sia provveduto a consultare i commercianti ed i residenti così come dichiarato nel programma elettorale del sindaco Valenti, se sia stato pianificato e promosso il servizio di bus navetta, se siano state individuate ed indicate con apposita segnaletica le aree parcheggio, se sia confermato che il comune non potrà più utilizzare il piazzale di Gaie di Garaffa come parcheggio, quando sarà prolungato il servizio navetta notturno per gli alberghi di Sciaccamare, se si sia programmata una giusta valorizzazione del personale di polizia municipale predisposto davanti i diversi varchi. Monte poi ironizza: “Criticare è facile? Amministrare forse un po’ meno? Ahimè è così ma è la dura legge della politica. Attendo fiducioso opportune risposte, possibilmente non a Natale”.

Complesso Fazello inagibile, Milioti: “Sindaco rimetta la delega alla Cultura”. Polemiche anche sull’evento con Chiara Francini

È saltato all’ultimo momento, ieri sera, per delle questioni che improvvisamente sono sorte in merito all’agibilità del complesso monumentale Tommaso Fazello di Sciacca, lo spettacolo teatrale che era stato organizzato dalla compagnia “Teatroltre” di Sciacca. Un “niet” alla manifestazione che ha costretto i protagonisti a spostarsi alla Multisala Badia Grande, dovendo dunque rinunciare ad un patrocinio del comune che consisteva nell’utilizzo di uno spazio pubblico. Una vicenda che fa discutere, e che fa dire oggi al consigliere comunale di centrodestra Giuseppe Milioti che “quello che accade a Sciacca ha dell’incredibile ed è un chiaro segno di improvvisazione che per questa amministrazione è diventata la più totale normalità”. Milioti accusa la giunta Valenti di non avere garantito alcuna collaborazione agli eventi di questi giorni inseriti nel calendario estivo. Ricorda così, Milioti, la questione dell’atrio inferiore del comune tuttora inagibile (ma solo per le rassegne teatrali, non per i matrimoni). Ricorda anche l’assenza del sindaco (nella qualità di assessore alla Cultura) alla presentazione del libro di Chiara Francini. Evento per il quale Milioti annuncia un atto ispettivo per sapere se risponda a verità che a sistemare le sedie e a pagare l’amplificazione siano stati i titolari della libreria. Per quanto riguarda ieri, infine, quando tutti ormai sapevano che la decima rassegna di teatro dedicata al compianto Franco Catalano si doveva svolgere presso il complesso monumentale Fazello, per dichiarati “sopraggiunti problemi legati alla sicurezza del luogo” tutti gli spettacoli previsti nell’atrio del complesso Fazello sono stati trasferiti all’Arena giardino della badia grande a San Michele. “Ma l’amministrazione comunale non era a conoscenza di questi problemi? Perché non si è provveduto prima? Chi ha remunerato l’affitto dell’arena della multisala? Il comune? L’associazione? Siamo all’improvvisazione pura e più assoluta tanto che chiedio affettuosamente al sindaco che se non può, per suoi impegni personali, portare avanti in maniera decente la delega alla cultura, che la lasci a qualcun altro”.

“Terrannova Ice Cream” prosegue anche oggi l’abbinamento tra voglia di shopping e la freschezza del gelato

Rinfrescarsi dopo aver fatto shopping presso il negozio Terranova Outlet, a Sciacca sito in via Verona accanto al supermercato MioMercato,  proseguirà anche per tutta la giornata di oggi l’evento promozionale “Terrannova Ice Cream”. L’evento organizzato dall’azienda Terranova in collaborazione con la ditta Futuro s.r.l.  prevede la possibilità i gustare un gelato gratis per quanti oggi acquisteranno almeno un capo all’interno dello Store Terranova. (Negli scatti, alcuni dei clienti di ieri che hanno aderito all’iniziativa)

Terremoto in Calabria, avvertito anche a Messina.

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Un terremoto di magnitudo 4.4 in mare al largo delle coste di Tropea, in Calabria, è stato registrato questa notte. La scossa, che si è verificata a una profondità di 57 km, è stata avvertita nettamente dalla popolazione calabrese e persino da quella di Messina. Secondo le prime verifiche del dipartimento della Protezione Civile al momento non si registrano danni a persone o cose, anche se sono state decine le telefonate ai centralini di vigili del fuoco e forze di polizia, con i paesi costieri in questo periodo affollati di turisti.
Il sisma si è verificato alle 4.50 della notte ed è stato chiaramente avvertito nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria ma anche Messina. Molta paura, ma non è stato segnalato alcun danno alle cose o alle persone.