A Sambuca Borgo Borghi “Cinema d’estate ai Saraceni”

Anche quest’anno la Pro Loco l’Araba Fenicia di Sambuca, in collaborazione con l’amministrazione comunale , organizza la rassegna cinematografica “Cinema d’estate ai Saraceni”, tutti i martedì dal 17 luglio al 28 agosto, alle ore 21. In programma 5 commedie divertenti e interessanti, uno biografico-drammatico affascinante, passeremo sei serate in compagnia di amici che amano la settima arte .Tutti i film saranno proiettati nella suggestiva cornice di piazza Saraceni, all’interno del quartiere arabo, parte più antica di Sambuca di Sicilia, Borgo dei borghi 2016.

Il parroco del Carmine: “Sciacca oggi è Sedotta e abbandonata”. Poi duro attacco al leghismo: “Prima gli italiani? No, prima viene l’uomo”

«Quel film girato molti anni fa è come se avesse segnato questa città. Come dire che Sciacca è stata Sedotta e abbandonata». Sono state queste, ieri sera, le dure parole di don Stefano Nastasi, da lui pronunciate sul sagrato della Chiesa del Carmine al termine della processione del simulacro di Maria Santissima del Carmelo, nella celebrazione della festa della Madonna che cade proprio oggi 16 luglio. Un monito, quello di don Stefano, che si è trasformato in un appello accorato ai giovani e agli adulti: «Abbiamo bisogno di recuperare, e non vale solo per chi ha responsabilità, ma per ogni cittadino. Dobbiamo recuperare la bellezza, custodire ciò che abbiamo, proiettare nel futuro quella bellezza dell’ambiente, dei volti e delle storie della città di Sciacca». Per don Stefano tutti i cristiani hanno il dovere di testimoniare la propria professione di fede attraverso comportamenti nuovi, volti al recupero e alla valorizzazione dell’umanità. Ed è stato in questo ambito che don Stefano, che fu parroco di Lampedusa e che Papa Francesco convocò in udienza manifestando pubblicamente il proprio apprezzamento per la sua opera pastorale in favore dei migranti, ieri sera non ha tralasciato un commento. «Dobbiamo salvaguardare la carne degli uomini deboli e fragili, non solo quella di quei migranti provenienti dalle miserie, dalle povertà e dalle emarginazioni, ma anche quella dei nostri stessi concittadini e connazionali che hanno bisogno». Durissimo, poi, l’attacco al leader leghista Matteo Salvini, ancorché da lui non citato: “Non esiste alcuna invocazione che si possa definire prima gli italiani. Esiste l’uomo, e non si deve guardare al colore della pelle, alla nazionalità o alla lingua parlata, perché sappiamo che il dovere del Vangelo è di parlare la lingua del cuore, che è una lingua universale Bisogna aiutare “l’altro”: chi viene a bussare –  ha concluso don Stefano – deve avere sempre la porta aperta, per quanto possibile e per quanto è nelle nostre forze. Abbiamo necessità di recuperare l’umanità che abbiamo perduto».

Azzurro Food annuncia ufficialmente il concerto di Gigi D’Agostino

Era rimbalzato come un tam tam sulle pagine social l’esibizione a Sciacca di Gigi D’Agostino, il noto deejay italiano che quest’anno sara’ l’ospite di punta dell’Azzurro Food. Il Capitano si esibira’ sabato quattro agosto. Erano stati in molti a scommettere e a sperare che l’artista misterioso del quale lo staff del festival aveva anticipato soltanto la sagoma, fosse alla fine davvero lui. Tanti i fan e non solo che gia’ attendono il concerto che avra’ un ticket d’ingresso ad un prezzo molto popolare cosi’ come e’ stato  in passato per i concerti di tanti altri grandi nomi come Francesco Renga lo scorso anno o ancora Max Gazze’ e i Boomdabash.    

Dai sacchetti biodegradabili ai motocarri: ecco come si copriranno i costi per le 6 nuove zone inserite per il porta a porta

Come si farà a coprire i costi derivanti dall’ampliamento del numero di zone coperte dal “porta a porta”? L’inserimento di 6 contrade in più tra le aree originariamente individuate, con l’eliminazione da questi luoghi dei cassonetti di prossimità, genererà un inevitabile aumento dei costi annuali previsti di circa centocinquantamila euro. Si preferisce ampliare la platea, anche perché in tanti hanno utilizzato gli ultimi cassonetti di prossimità come ricettacolo dei rifiuti. Ma occorre recuperare le somme. Per farlo in massima parte si dovrà rinunciare definitivamente al servizio di fornitura di 2 milioni di sacchetti biodegradabili (quelli che le ditte appaltatrici avrebbero dovuto distribuire agli utenti), per un totale di circa 85 mila euro. Sacchetti che, per la verità, i cittadini si erano già rassegnati a non ricevere, provvedendo direttamente. Assai più modesta (circa 1.377 euro) la somma che sarà dirottata al nuovo servizio grazie alla soppressione della voce che prevedeva la distribuzione di 12 mila sacchi da 40 litri (quelli destinati per lo più alle attività commerciali). Un’altra voce che andrà a compensare la variazione delle zone da coprire scaturisce dai 38 mila euro di costi previsti per l’acquisto di sei motocarri (uno per ciascuno degli anni di durata del contratto del piano Aro). Evidentemente le ditte appaltatrici sono state in grado di garantire che possono farne a meno, utilizzando i mezzi di cui già dispongono. Ultime voci di spesa compensate: la piantumazione di alberi (550 euro) e i contenitori porta cartone (i celebri “roller”, per una previsione di spesa in questo caso di 686 euro). Il totale ammonta a quasi 127 mila euro. I 22 mila euro mancanti per coprire il fabbisogno necessario sono stati prelevati dalla voce “imprevisti”. Le zone del piano Aro, alcune delle quali davvero non si capisce perché non fossero state inserite sin dall’inizio, sono quelle di San Marco (area, questa, che piuttosto incredibilmente era stata eliminata, malgrado qui il porta a porta lo si faccia da anni), Foggia, Tabasi, Maragani, Sovareto (parte Sud), e Fontana calda. Da queste zone saranno eliminati i cassonetti di prossimità. Si confida, naturalmente, in un miglioramento generale delle condizioni igienico sanitarie di una città che in molte parti non ha ancora preso consapevolezza del problema. Una variante che, c’è da giurarlo, sicuramente genererà altre polemiche, come quella di ieri di Stefano Scaduto che, tra le altre cose, si è anche domandato dove sia il celebre direttore dell’Aro che si è aggiudicato un appalto (per la cronaca corrisponde all’estensore del piano) ma che, ad oggi, non si è ancora visto.

I parlamentari regionali grillini brindano al taglio dei vitalizi a Montecitorio: “Non e’ impossibile neanche all’Ars”

0
” E ora all’Ars. Ci sono le condizioni politiche perché il taglio dei vitalizi fatto alla Camera possa essere replicato anche a palazzo dei Normanni”. Lo ha detto il deputato del M5S all’Ars Giancarlo Cancelleri che assieme dl alcuni deputati e parte dello staff del gruppo parlamentare 5 stelle ha brindato all’ok alla delibera del presidente della Camera Roberto Fico che taglia i vitalizi degli ex deputati, ricalcolando gli assegni percepiti in base al metodo contributivo. Nel gruppo parlarmentare anche il saccense Matteo Mangiacavallo che ha brindato insieme agli altri colleghi. “Quello che sembrava impossibile – ha aggiunto Cancelleri – è diventato realtà a Montecitorio. E anche all’Ars l’operazione non è impossibile, visto che i sei voti che occorrono qui per l’approvazione della nostra proposta non sono irraggiungile”.

Nel processo di mafia “Eden 5 – Triokola” pene maggiori in appello per gli imputati di Burgio e Sambuca

La terza sezione della Corte di Appello di Palermo ha aumentato le pene per i tre imputati nel processo di mafia “Eden 5 Triokola”, scaturito da un’indagine dei carabinieri del Ros a Burgio e Sambuca. Due anni di reclusione in più rispetto alla sentenza di primo grado per Giuseppe Genova, di 52 anni, di Burgio, che passa da 8 a 10 anni. Pena maggiore di due anni anche per Andrea e Salvatore La Puma, di 71 e 42 anni, di Sambuca, padre e figlio. Per loro 8 anni di reclusione. In primo grado erano stati condannati a 6 anni. Per i giudici della Corte di Appello di Palermo, che hanno accolto la tesi della Procura generale, la norma in vigore era stata modificata prevedendo un innalzamento della pena di cui nella sentenza di primo grado non si sarebbe tenuto conto. Genova è difeso dagli avvocati Giovanni Vaccaro e Nicasio Genova, mentre i La Puma dagli avvocati Michele Giovinco e Carlo Ferracane.

Guardia medica turistica, attivate in provincia per la continuita’ assistenziale

0
Su direttiva dell’Assessorato alla Salute, il Commissario dell’Azienda ospedaliera di Agrigento ha attivato anche per quest’anno le guardie mediche turistiche per poter garantire la continuita’  assistenziale. Le   guardie mediche turistiche saranno attive a San Leone e a Porto Empedocle, negli stessi locali della guardia medica convenzionale. Si trovano rispettivamente, in via dei Giardini 138 ed in via Colombo 22 e sono operative, dalle 8 fino alle 20. Seguira’ gli stessi orari di quest’ultima anche quella di Eraclea Minoa, mentre a Seccagrande a Ribera la guardia medica turistica sarà operativa 24 ore su 24. A Menfi, si trova nella via Raffaello e osservera’ la turistica dalle 8 alle 20. Stessi orari anche a Sciacca dove la guardia medica turistica è attiva nei locali dell’ex poliambulatorio in via Gerardi 144. A Marina di Palma garantita l’assistenza h24 mentre a Licata, la guardia si trova in contrada Mollarella e osserva gli orari dalle 8 alle 20.

Droga nascosta nelle mutande, arrestato e poi rimesso in libertà un giovane saccense

Avrebbe nascosto la droga, un panetto di hashish di 100 grammi, nelle mutande un ventenne di Sciacca, N.V., incensurato, fermato dai carabinieri a un posto di blocco in contrada Piana Scunchipani. E’ stato arrestato e poi rimesso in libertà dal sostituto procuratore Michele Marrone che non ha chiesto alcuna misura cautelare. Il giovane avrebbe collaborato. I carabinieri gli avrebbero sequestrato anche una dose di un grammo di cocaina. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida. In precedenza i carabinieri della stazione di Santa Margherita Belice e del Nucleo radiomobile della compagnia di Sciacca hanno fermato, in località Gulfa, un margheritese, P.G. di 39 anni, che sarebbe stato in possesso di un panetto di 99 grammi di hashish nascosto in una calza.  Prima ai domiciliari e poi rimesso in libertà il margheritese che, nell’udienza di convalida, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Gip ha accolto la richiesta della Procura di convalida e applicazione dell’obbligo di dimora a Santa Margherita Belice. Nella sua abitazione sarebbero stati rinvenuti altri 9 grammi di hashish. La droga sequestrata al saccense e al margheritese, dei quali non sono stati resi noti i nomi, sarebbe stata acquistata a Palermo.

Mafia. Maxisequestro di beni da parte dello Stato a presunto mafioso di Misilmeri

0
Una villa con piscina panoramica, tre aziende, auto di lusso, terreni e appartamenti. Un patrimomio da Ammonta ad oltre 20 milioni di euro il patrimonio di Pietro Formoso, sequestrato dalla Guardia di finanza. Formoso, tuttora in carcere, viene ritenuto vicino alla cosca mafiosa di Misilmeri. Tra i beni confiscati: una villa con piscina, aziende, auto e altri immobili. Le tre società sottoposte a sequestro si occupavano di commercio di carni e di vendita di immobi e terreni e sono state già affidate ad un amministratore giudiziario nominato dal tribunale che già da oggi le gestisce.

La rete ospedaliera compie un altro passo. Ma Razza vuol convertire il Fratelli Parlapiano: sarà solo centro di riabilitazione e lungodegenze

Il via libera in giunta regionale alla rete ospedaliera è solo uno dei diversi passaggi propedeutici all’approvazione finale della riorganizzazione della sanità siciliana dopo il piano firmato da Baldo Gucciardi. Il nuovo assessore Ruggero Razza ha confermato gli impegni in favore dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, sia per quanto riguarda la definizione di ospedale “spoke”, sia per il numero di posti letto che, in prospettiva, addirittura aumenteranno, con l’istituzione della neurologia. Si conferma anche la presenza di Sciacca nella rete regionale dell’infarto. Ma è quello che al momento non c’è scritto nei documenti che al momento fa notizia. Pare, infatti, da indiscrezioni in nostro possesso, che il governo della Regione intende puntare su una riconversione dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera in centro di eccellenza per la riabilitazione e per le lungodegenze, partendo dalla presenza in questa struttura della Fondazione Maugeri, ma allargando il raggio d’azione. Un obiettivo che sembra in fase di concretizzazione, nella prospettiva di superare la fase degli ospedali doppioni in pochi chilometri, su cui Ruggero Razza si è espresso più volte con particolare nettezza.