Tornano anche a Sciacca i “Cinemadays”: proiezioni a 3 euro

Da oggi ripartono anche a Sciacca, presso il Campidoglio e la Multisala Badia Grande, i CinemaDays. Fino al 15 luglio proiezioni a 3 euro comprese le novità cinematografiche che escono giovedì prossimo, il thriller  Chiudi gli occhi con Blake Lively e Jason Clarke Da oggi alla Multisala Badia Grande e da domani al Cine Campidoglio Multisala tutti i film saranno proiettati al prezzo unico di tre euro con l ‘occasione sara riaperta l’arena Giardino della quale a breve sara reso noto il programma. Saranno coinvolti negli “sconti” cinematografici ovviamente anche i titoli che stanno conquistando il boxoffice nonostante il momento difficile della stagione: sul podio del fine settimana appena concluso troviamo l’horror La notte prima del giudizio, ancora Jurassic World (arrivato quasi a quota 10 milioni di euro) e l’altro horror dell’estate Obbligo o verità. Dopo l’edizione primaverile i Cinemadays ritornano per una settimana di proiezioni scontate, iniziativa che si rinnoverà anche ad agosto con le anteprime della nuova stagione cinematografica, appuntamento fissato dal 9 al 15 agosto.  

Primo impiego dell’incubatrice donata dall’associazione “Capurro” questa mattina all’ospedale di Sciacca

Primo, positivo, impiego, questa mattina, all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, dell’incubatrice donata dall’associazione “Orazio Capurro Amore per la Vita”. Una donna ha partorito alla trentaquattresima settimana e la sua bambina, messa in incubatrice. L’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca può disporre adesso di un’incubatrice neonatale. Si tratta di un’apparecchiatura che un costo di circa 15 mila euro. Quella acquistata dall’associazione è una tra le più accessoriate. L’associazione, che porta il nome del medico Orazio Capurro, strappato alla vita in giovanissima età in un incidente stradale, il 29 febbraio del 2008, si è distinta ancora una volta per un’iniziativa molto importante nel settore medico. Alla consegna dell’incubatrice sono intervenuti, assieme al commissario dell’Asp, Gervasio Venuti, anche i direttori delle unità operative di Pediatria, Antonino Cutaia, e Ginecologia e Ostetricia, Salvatore Incandela.  In assenza dell’incubatrice la piccola nata questa mattina sarebbe stata trasferita in un’altra struttura ospedaliera. (Nella foto il presidente dell’associazione, Alessandro Capurro)

Fine settimana da incubo tra macchine e caos a Sciacca, l’opposizione del centrodestra chiede subito conferenza dei capigruppo

“Un fine settimana da incubo”: descrive così l’opposizione consiliare di centrodestra l’ultimo week end saccense. “Un fine settimana – scrivono in una nota i consiglieri –  che testimonia come l’amministrazione Comunale del Sindaco Valenti non abbia minimamente compreso cosa “Vuol fare” delle sorti di questa città. L’Estate Saccense è ufficialmente partita. Sono stati avviati gli spettacoli in centro storico nell’auspicio, come sempre, di ravvivare la città nei mesi estivi. L’amministrazione però non ha ancora programmato l’avvio della Zona a traffico Limitato in centro storico, un programma di chiusura che dovrebbe essere tra i punti chiavi di un’Amministrazione di un comune a vocazione Turistica, eppure, il fine settimana appena trascorso ha visto da un lato le ottime performance di artisti, sia in piazza Scandaliato che alla Chiazza, ma dall’altro lato ha registrato il caos totale in tutto l’anello del centro storico. Macchine che passano, macchine parcheggiate ovunque, Piazza Farina che ha preso il posto di Piazza Duomo, gente che cammina con la paura di essere travolta dalle auto. Un disastro inaudito”. L’opposizione mette a confronto con ciò che è stato fatto in passato: “La passata amministrazione solitamente, seppur tra luci ed ombre – si legge –  presentava a maggio il programma della Z.t.l. ed ovviamente dopo aver riunito più volte i commercianti. Ad oggi invece il nulla. Il Sindaco ha avuto modo di vedere e constatare quello che è successo Venerdi, Sabato e Domenica? Se lo ha visto chieda gentilmente e pubblicamente scusa alla città per la pessima organizzazione, se invece non è ben informata si documenti al fine di comprendere che la nostra odierna nota non è pura strumentalizzazione politica. E soprattutto chieda scusa agli artisti che si sono esibiti”. L’opposizione chiede con urgenza al Presidente del Consiglio Comunale di convocare una  conferenza dei capigruppo. “Questa parte politica – conclude –  ha un’idea progettuale che vuol proporre in merito alla Istituzione della zona a traffico limitato. Se l’amministrazione non riesce a garantire alcuni impegni si faccia supportare da chi ha un briciolo di esperienza in più. Chiudiamo auspicando, infine, che si possa risolvere il tutto in tempi europei garantendo anche il giusto sostegno al comando di Polizia Municipale che, come è ben noto, è il fulcro nevralgico della buona esecuzione della Z.t.l”

La peronospora distrugge metà della produzione e mette in ginocchio il settore vitivinicolo di Sambuca e Santa Margherita Belice

La peronospora ha distrutto, secondo una prima approssimativa stima, oltre il 50 per cento, con punte che sfiorano il 100 per cento dei vigneti di Sambuca, Santa Margherita Belice e Contessa Entellina. Il sindaco di Sambuca, Leo Ciaccio, ha chiesto alla Regione di sollecitare il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il sindaco parla di danni non inferiori a 2 milioni di euro nel solo Comune di Sambuca e nella richiesta trasmessa all’assessorato regionale all’Agricoltura scrive che “le perduranti piogge avvenute nella seconda metà del mese di giugno 2018 hanno provocato danni ingenti alle aziende agricole e agli imprenditori economici che operano nel settore vitivinicolo”. In particolare, a determinare il “violento attacco di peronospora”, sono state, secondo il sindaco di Sambuca, “le ripetute piogge con il conseguente impedimento all’accesso dei mezzi agricoli nei campi per i trattamenti anti-crittogamici, abbinati a picchi di temperatura con incremento dell’umidità relativa”. Per Ciaccio la Regione deve “porre in essere tutte le procedure atte al riconoscimento dello stato di calamità naturale con conseguente richiesta di aiuti economici per il settore agricolo già particolarmente in crisi”. La peronospora, un fungo microscopico, perlopiù parassita delle piante, procura una sorta di muffa biancastra o grigia sulla pagina inferiore delle foglie. 

“Oscar dell’allenatore” al tecnico di calcio Michele Interrante di Sciacca

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Ha dovuto attendere alcuni anni, ma Michele Interrante ha vinto, per la seconda volta, l'”Oscar dell’Allenatore” dell’Aic, l’associazione italiana allenatori di calcio. L’ex calciatore dello Sciacca è stato premiato per gli ottimi risultati ottenuti alla guida della squadra Giovanissimi della Ginnic Club Stadium che è arrivata a un passo dalla fase regionale dopo essersi piazzata nelle prime posizioni a livello provinciale e avere vinto la Coppa Disciplina. La consegna dei premi della sedicesima edizione della manifestazione è stata effettuata a Torretta, nel Palermitano. Oltre a Michele Interrante per il Gruppo Provinciale Aic di Agrigento è stato premiato anche Lillo Giardina, vincitore del Torneo Brucato con la Rappresentativa di Agrigento. Interrante aveva ottenuto la prima volta il premio quando era alla guida della squadra femminile di calcio della Ginnic Club Stadium che si è imposta nel campionato di serie C.

Due giorni di sciopero e uno di assemblea dei lavoratori impegnati a Sciacca nella raccolta dei rifiuti

Due giorni di sciopero, il 12 e il 13 luglio, e uno di assemblea del personale. Durante il prossimo fine settimana Sciacca rischia di diventare una discarica. La protesta è dei lavoratori impegnati nel servizio di raccolta dei rifiuti. Lo sciopero è stato indetto da Cgil e Uil con i responsabili provinciali di settore, Enzo Iacono e Nino Stella. I lavoratori devono riscuotere la mensilità di giugno e la quattordicesima.  La questione stipendi è stata più volte al centro del confronto tra il Comune, la Srr e le ditte che svolgono il servizio. Non è ancora arrivata, però, una soluzione che consenta un pagamento puntuale delle spettanze ai lavoratori che protestano e che vogliono fermarsi come conferma Enzo Iacono, della Funzione Pubblica Cgil, in un’intervista a Risoluto.it

Caccia Fotografica Life Memorial Fabrizio Piro, venticinque squadre in giro in cerca di scatti per la Marina

Si è svolta sabato scorso nel quartiere della Marina di Sciacca ” la terza Caccia al Tesoro Fotografica LIFE memorial Fabrizio Piro”. L’iniziativa ha riscosso come sempre un grande successo con venticinque squadre che si sono affrontate in una gara alla ricerca degli obiettivi da fotografare nel quartiere. Un modo divertente per riscoprire angoli e storie della città di Sciacca. Le squadre hanno dovuto decifrare “11 indizi ” in totale ed andarli a fotografare nel più breve tempo possibile. Tra gli indizi ce n’era uno che ha svelato il tema che il progetto LIFE seguirà quest’anno: “Life is Colours”. Novità di quest’anno è stata anche la partecipazione della community instagram “Igers Agrigento” con l’inserimento tra gli indizi di un obiettivo da fotografare e postare direttamente sul profilo Instagram di un componente della squadra. Al termine della gara sono state effettuate le verifiche e sono state premiate le prime tre squadre che hanno indovinato più indizi nel minor tempo possibile. Le squadre vincitrici sono le seguenti: – 1° POSTO: Squadra “Pixel per caso”, capitanata da Michele Figliomeni e Roberto Rizzo, 2° POSTO: Squadra “I Palazzotti”, con Irene Guadagnato e Luca, Carla e Piernunzio Palazzotto , 3° POSTO: Squadra “Le schiffarrate”, con Elisabetta Bellanca, Elide Nobile, Lilly Bobbio e Michela Sclafani. A loro sono andati i premi offerti dalle attività che hanno contribuito all’iniziativa e le medaglie offerte dal Comune di Sciacca . La Caccia al Tesoro Fotografica LIFE non è finita qui. Infatti il 10 Agosto ,in occasione dell’inaugurazione della “Mostra LIFE” nell’Atrio Superiore del Comune di Sciacca, saranno assegnati i premi sulla qualità delle foto scattate durante la caccia al tesoro. L’iniziativa, ricordiamo, rientra nel progetto LIFE in memoria di Fabrizio Piro ed è stata organizzata dall’associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca Foto”, dagli amici e familiari di Fabrizio Piro e dalla community Igers Agrigento con il patrocinio del Comune di Sciacca.

Esibizione ieri sera della TeleRicordi Band a Sciacca

Si è esibita ieri sera sul palco di Piazza Angelo Scandaliato la Tele Ricordi Band, gruppo musicale di Catania che si caratterizza per la proposta musicale interamente dedicata a cover di sigle tv. Durante il concerto, la band ha proposto dalle sigle dei cartoni a famosi jingle pubblicitari, ma anche di famosi programmi televisive e di serie tv. Un excursus brioso e divertente tra la colonna sonora che ha accompagnato negli anni la vita del tubo catodico. La band è formata da Claudia Scirè alla voce,  Alba Donsì e  Giulia Calicetto, le due vocalist,  Federico Giannotta alla voce e chitarra,  Fabio Spampinato alle tastiere e  cori, Danilo Montagnino al Basso e  Valerio Pellegrino alla batteria. 
Un momento di spettacolo, scanzonato e divertente, tra i ricordi musicali di ognuno di noi.

Vigili del fuoco ancora al lavoro per stabilire le cause dell’incendio di ieri pomeriggio a Sciacca

E’ stata aperta un’indagine per fare luce sulle cause del rogo di ieri pomeriggio a Sciacca che ha bruciato due camion e un furgone di proprietà di un’azienda agricola, danneggiato recinzioni, reso necessaria l’evacuazione di abitazioni durante gli interventi con fiamme che si sono estesi per decine di ettari tra la via Sant’Agata dei Goti e la contrada Ferraro. Sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Sciacca, Agrigento, Santa Margherita Belice e Cianciana oltre agli uomini ed ai mezzi del Corpo Forestale. Le fiamme sono partite dalla via Acerra e poi si sono estese rapidamente, favorite dal forte vento. I vigili del fuoco di Sciacca sono al lavoro per stabilire l’origine del rogo che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. La zona, infatti, è densamente abitata. Nella foto, i vigili del fuoco mentre spengono le fiamme che hanno bruciato i mezzi di un’azienda agricola

Un uomo ucciso a Naro, vecchi rancori tra due famiglie alla base del delitto

Dopo le fulminee indagini che la scorsa settimana hanno portato i carabinieri di Agrigento a far scattare le manette ai polsi di un anziano che aveva poco prima ucciso un suo coetaneo a Favara,  i militari di Naro, con l’ausilio di quelli della Compagnia di Licata e dei colleghi di Caltanissetta, hanno risolto un altro gravissimo omicidio. Erano circa le 7 del mattino, quando è giunta al “112” la segnalazione di una grave lite fra più persone in pieno centro a Naro. Giunti immediatamente sul posto con numerose pattuglie, i carabinieri della locale stazione e del nucleo operativo della compagnia di Licata, si sono subito resi conto di trovarsi davanti alla scena di un efferato crimine. Bastoni e armi da taglio, sangue ovunque. Questa la scena alla quale si sono trovati davanti gli specialisti della sezione Rilievi del reparto operativo del comando provinciale, subito accorsi sul posto per i repertamenti del caso. La vittima, Constantin Pinau, agricoltore, 37 enne, romeno, con una grossa ferita alla testa, provocata da un violento colpo infertogli con un corpo contundente, è stato subito portato all’ospedale di Canicattì, dove è deceduto nella mattinata. I rilievi eseguiti sul luogo del delitto dai militari del reparto operativo hanno subito consentito di trovare tracce importanti e varie macchie di sangue. I carabinieri, dopo aver identificato la vittima, hanno in breve tempo ricostruito il suo passato, sentendo parenti, amici e familiari, appurando che recentemente l’agricoltore romeno aveva avuto dei dissapori con un connazionale 44 enne, domiciliato a Naro.             A quel punto, in tutta la provincia, è scattata una vera e propria caccia all’uomo, con posti di blocco lungo le principali arterie stradali, che hanno letteralmente blindato la provincia di Agrigento, fino ad estendere il filtraggio nelle altre province confinanti. Nel corso delle incessanti ricerche, l’autore del delitto è stato intercettato nei pressi dell’ospedale di Caltanissetta, dove i carabinieri lo hanno bloccato mentre era in compagnia del figlio. L’uomo, identificato in Lupascu Vasile, bracciante agricolo, 44 enne, è stato subito condotto in caserma assieme al figlio 18 enne, per essere ascoltato dagli inquirenti. Il sospettato ed anche il figlio, da un più approfondito esame, sono risultati avere tracce di sangue sui loro vestiti, subito sequestrati dai carabinieri. I militari dell’Arma, inoltre, hanno successivamente effettuato un’ispezione nel parcheggio dell’ospedale di Caltanissetta, scovando l’auto in uso al figlio di Lupascu e nel corso dell’immediata perquisizione dell’auto, è saltata fuori una grossa spranga ancora intrisa di sangue, subito sequestrata. A distanza di solo tre ore dall’omicidio, sulla base degli elementi di prova acquisiti durante la fulminea indagine e dopo aver ascoltato alcuni testimoni, i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi del 44 enne Lupascu Vasile, del figlio 18 enne e della moglie 38 enne del Lupascu, con l’accusa di “omicidio volontario in concorso”, accertando che i tre si sarebbero appostati insieme, vicino l’abitazione di Pinau, aggredendolo congiuntamente e provocando ferite ad un braccio anche alla moglie della vittima. Per i tre arrestati, si sono subito aperte le porte del carcere, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento. Resta, in parte, ancora da chiarire, il movente del violento e grave delitto, scaturito verosimilmente da vecchi rancori fra i due nuclei familiari.