Volo salvavita da Palermo a Milano, trasferito d’urgenza bimbo di due anni

Un bambino di due anni, affetto da una grave patologia, è stato trasferito con la massima urgenza dal Policlinico di Palermo all’Irccs di Milano grazie a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare.

L’operazione è stata attivata su richiesta della Prefettura di Palermo e coordinata dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea. Il trasporto è stato effettuato con un velivolo G-650 del 31° Stormo. Il piccolo paziente è stato imbarcato presso l’aeroporto del capoluogo siciliano, assistito da un’équipe medica e accompagnato dai genitori.

Il decollo è avvenuto alle ore 15:00 locali. Il velivolo è atterrato all’aeroporto di Linate, dove ad attendere il bambino vi era un’ambulanza che lo ha trasferito immediatamente presso la struttura ospedaliera milanese per ricevere le cure necessarie.

I reparti di volo dell’Aeronautica Militare garantiscono questo tipo di interventi 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, assicurando il trasporto urgente di pazienti in pericolo di vita, organi ed équipe mediche. Il servizio è svolto con mezzi e personale del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa, pronti a operare in tempi rapidissimi su tutto il territorio nazionale.

Benzina e diesel sempre più cari, il self sale a 1,777 euro al litro e gasolio a 2,130 euro

Continuano a salire i prezzi dei carburanti sulla rete stradale nazionale. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a oggi, sabato 4 aprile, la benzina in modalità self service raggiunge una media di 1,777 euro al litro, in aumento rispetto a 1,763 euro registrati il giorno precedente. Cresce anche il gasolio, che si attesta a 2,130 euro al litro rispetto ai 2,096 euro di ieri. Il Mimit evidenzia inoltre un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei carburanti.

“Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si legge in una nota – rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – sabato 4 aprile 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ’self servicè lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,777 euro al litro per la benzina e 2,130 al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,811 euro al litro per la benzina e 2,145 euro al litro per il gasolio”.

Sulla rete autostradale, dunque, i prezzi risultano ancora più elevati. La benzina self si posiziona a 1,811 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,145 euro al litro.

Tragedia a Ispica, escursionista muore dopo una caduta in una cava

Un uomo di 36 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un costone roccioso in un’area di cava situata nei pressi del convento di Santa Maria di Gesù, nel territorio di Ispica.

L’incidente si è verificato in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da vegetazione fitta e difficilmente accessibile.

Le operazioni di recupero del corpo si sono rivelate complesse e hanno richiesto l’intervento dei tecnici del Soccorso alpino e speleologico siciliano.

La vittima sarebbe caduta da un’altezza di circa 60 metri. Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per l’uomo non è stato possibile fare nulla.

Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Riposto, aggredisce la zia anziana per futili motivi: arrestato 69enne

Un episodio di grave violenza familiare si è verificato a Riposto, nel Catanese, dove un uomo di 69 anni è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni della zia, una donna di 89 anni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione di un cittadino, l’anziana è stata trovata ferita e in evidente stato di sofferenza, con tracce di sangue al volto e diverse contusioni.

Ai militari ha riferito di essere stata colpita dal nipote al culmine di una lite nata per motivi banali, legati alla presunta sottrazione di alcuni oggetti domestici.

La donna avrebbe subito violenti colpi al capo e al corpo e sarebbe stata anche minacciata. Durante l’aggressione, l’uomo le avrebbe impedito di chiedere aiuto coprendole la bocca.

Trasportata in ospedale, la vittima è stata sottoposta ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura del setto nasale e dell’osso mascellare. I sanitari hanno stabilito una prognosi di circa quaranta giorni.

L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei confronti dell’indagato l’allontanamento dall’abitazione familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, con una distanza minima fissata in mille metri.

Preoccupazione tra i commercianti della via Lioni: “Nessuno ci ha tenuto in considerazione” (Video)

C’e’ tanta preoccupazione tra i commercianti della via Lioni. E’ proprio su questa strada che il traffico della Statale 115 verrà convogliato nei prossimi mesi quando sarà necessario interrompere il transito sulla galleria Belvedere.

“Siamo preoccupati – dice Michele Alfano che in via Lioni ha una macelleria – si prevede che il traffico sara’ intenso e nessuno ha mai cercato di ascoltare e sentire le nostre ragioni”.

“Credo che si poteva programmare questa chiusura – afferma Salvatore Gulotta, titolare di un mobilificio – invece tutto viene sempre calato dall’alto”.

La viabilità oltre che si via Lioni confluirà anche sulla via Ferraro e via Pompei.

Nissoria, il direttore dell’Asp visita Davide nel giorno del compleanno mentre resta aperto il contenzioso sulla disabilità

Il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, si è recato a Nissoria per incontrare Davide, un ragazzino disabile, nel giorno in cui ha compiuto 14 anni.

Una visita informale, trascorsa in casa con i familiari, durante la quale il manager ha partecipato al momento di festa condividendo anche una fetta di torta.

La giornata coincideva con la ricorrenza internazionale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, circostanza che lo stesso Zappia ha definito significativa.

Il nome di Davide è al centro di una vicenda giudiziaria che coinvolge la stessa azienda sanitaria.

Il Tribunale di Enna aveva riconosciuto al ragazzo la condizione di disabilità gravissima, ma l’Asp ha successivamente presentato ricorso in Appello. In precedenza, la richiesta della famiglia era stata respinta per due volte in sede amministrativa.

Il nucleo familiare vive con un solo reddito: il padre ha lasciato il lavoro per garantire assistenza continua al figlio.

Durante l’incontro, Davide ha scritto e consegnato al direttore generale un messaggio personale, nel quale esprime affetto e amicizia. Zappia ha annunciato l’intenzione di conservarlo.

Nel comunicato diffuso dall’Asp sono riportate anche le parole della madre, dipendente dell’azienda e parte nel procedimento giudiziario, che ha sottolineato l’importanza della visita e la speranza in una valutazione attenta della situazione familiare.

L’azienda sanitaria evidenzia che il ragazzo è seguito dai servizi, citando anche il lavoro del neurologo infantile Luigi Vetri, operante presso la struttura di Nicosia.

Resta però distinto il piano delle cure da quello dei benefici economici. Il nodo della controversia riguarda infatti il riconoscimento formale della disabilità gravissima, da cui dipendono misure di sostegno per la famiglia. Su questo punto il giudizio non è ancora definitivo.

La visita del direttore si inserisce dunque in un quadro ancora aperto, in attesa della decisione in Appello.

Menfi ricorda il maresciallo Guazzelli: “La città non dimentica”

A 34 anni dall’uccisione del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, avvenuta il 4 aprile 1992 ad Agrigento, la comunità di Menfi rinnova il proprio omaggio a una figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata.

Profondo conoscitore del fenomeno mafioso e dei rapporti tra mafia, affari e politica, Guazzelli contribuì a far emergere i segreti della “Stidda” seguendo anche i principali processi sulla mafia agrigentina. Punto di riferimento per i colleghi, ha rappresentato una testimonianza esemplare di servizio allo Stato e alla giustizia.

Nel corso della sua attività, il maresciallo ha lavorato anche sul piano culturale, contrastando omertà e connivenze radicate nel territorio.

“Il suo coraggio è motivo di orgoglio e fierezza per la comunità di Menfi che sceglie ogni giorno legalità, giustizia e trasparenza. Onore, ricordo e riconoscenza al sacrificio del nostro concittadino, sempre. La città di Menfi non dimentica”, si legge nel comunicato diffuso dal sindaco Di Menfi, Vito Clemente, e dall’amministrazione comunale.

Nel solco della memoria si inserisce anche l’iniziativa della Lega Navale Italiana – sezione di Sciacca, che ha promosso, nell’ambito del progetto nazionale “Mare di Legalità”, una cerimonia di intitolazione dell’imbarcazione sociale “Nerita”, confiscata alla criminalità, proprio al maresciallo Guazzelli. L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile 2026 alle ore 11 presso la sede della sezione di Sciacca.

Frana a Sutera, evacuazioni e strada chiusa: il Comune sollecita interventi urgenti

Cinque abitazioni sgomberate, due nuclei familiari costretti a lasciare le proprie case – tra cui quello dell’ex sindaca Giuseppina Catania – e una strada provinciale interdetta al traffico.

È il quadro dell’emergenza che sta interessando Sutera, piccolo centro del Nisseno, dove un movimento franoso legato al monte San Paolino sta alimentando forte preoccupazione tra i circa 1.100 residenti.

Il dissesto, secondo quanto riferito dagli enti competenti, non sarebbe direttamente collegato al passaggio del ciclone Harry, nonostante il peggioramento registrato a metà febbraio.

Il fronte instabile, infatti, risultava già attivo da tempo e si sarebbe aggravato tra il 14 e il 15 del mese scorso.

A oltre sei settimane dagli ultimi eventi, tuttavia, non risultano interventi concreti. Il commissario straordinario del Comune, Francesco Mario Fragale, ha più volte sollecitato le istituzioni, senza ottenere risposte operative.

Finora si sono registrati soltanto sopralluoghi tecnici e scambi formali tra uffici, senza che nessuno degli enti coinvolti – dalla Protezione civile al Genio civile, fino alla struttura commissariale regionale e ai vigili del fuoco – abbia assunto la competenza per intervenire.

Le criticità principali riguardano due aree: il versante del monte San Paolino, nel quartiere Rabatello, dove si sono staccati massi di grandi dimensioni finiti a valle, e via San Giuseppe, già segnata da danni risalenti agli eventi meteo dello scorso anno, rimasti senza seguito in termini di lavori di messa in sicurezza.

Nonostante il quadro di stallo, il commissario Fragale ha inviato una nuova richiesta formale al presidente della Regione, Renato Schifani, coinvolgendo nuovamente tutti gli enti interessati. Nella comunicazione viene ricostruita l’intera vicenda, evidenziando come l’amministrazione comunale abbia segnalato tempestivamente il rischio idrogeologico e richiesto interventi, senza però ottenere azioni risolutive.

Nel documento si sottolinea come la situazione sia nel frattempo peggiorata e si sollecita un intervento immediato per garantire la sicurezza dell’area abitata, insieme allo stanziamento delle risorse necessarie per opere di consolidamento e per la definitiva messa in sicurezza del territorio

Mafia a Sciacca, per Friscia sentenza impugnata sia dalla Dda che dalla difesa


Per Domenico Friscia, di 61 anni, di Sciacca, sia la Dda di Palermo che la difesa hanno impugnato la sentenza di primo grado che il 14 ottobre scorso lo ha condannato, in abbreviato, per mafia, a 10 anni e 6 mesi di reclusione.

La prima udienza è fissata il 10 giugno 2026 davanti alla prima sezione della Corte di Appello di Palermo. La dichiarazione di appello per la Dda porta la firma dei sostituti Claudio Camilleri, Francesca Dessì e Maria Ticino.

Friscia, nel processo su mafia e appalti, scaturito da un’indagine della guardia di finanza, è stato assolto dall’accusa di avere diretto la famiglia mafiosa di Sciacca ed è per quest’aspetto che la procura nei suoi confronti ha impugnato la sentenza. L’accusa aveva chiesto 20 anni di reclusione con l’organizzazione e non soltanto la partecipazione. La difesa, con l’avvocato Teo Caldarone, ha impugnato chiedendo la piena assoluzione.

La procura della Repubblica di Palermo ha impugnato la sentenza anche per Giuseppe Marciante, di 37 anni, assolto perché il fatto non sussiste in primo grado dall’accusa di associazione mafiosa. Anche per Marciante processo d’appello.

Il gup del Tribunale di Palermo ha assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso l’ex consigliere comunale Vittorio Di Natale, di 50 anni, e Rosario Catanzaro, di 65 anni. Anche per loro processo d’appello a seguito della decisione della Dda di impugnare la sentenza.

Insulti e minacce su Facebook all’ex collega di lavoro, menfitano condannato

Si è concluso con una condanna il procedimento al Tribunale di Sciacca che vedeva coinvolto un uomo di Menfi, G.M., di 40 anni, ritenuto responsabile di aver diffamato un altro menfitano attraverso il proprio profilo social. I due si conoscevano da tempo ed avevano avviato una collaborazione per una attività lavorativa. Successivamente, a seguito di dissidi, le loro strade si erano divise.

G.M. era accusato di avere pubblicato una serie di post contenenti insulti gravissimi, come pezzente, o che avrebbe mandato in ospedale la persona offesa ed ancora ricordandogli di non avere paura neanche dei carabinieri fino ad arrivare a espressioni ancora più volgari e offensive.

La persona offesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Buscemi (nella foto), ha deciso di non restare in silenzio e ha presentato denuncia. Da lì l’avvio delle indagini e il processo, fino alla sentenza di condanna dell’imputato per diffamazione e minaccia alla pena di 1.000 euro oltre al pagamento delle spese processuali con risarcimento per la persona offesa.

Nel corso delle udienze l’avvocato Buscemi ha sottolineato che le frasi non sono rimaste in un contesto privato, ma che sono state diffuse online, raggiungendo un numero potenzialmente illimitato di persone. Un’esposizione pubblica che ha amplificato il danno alla persona offesa. Le condotte, inoltre, non sarebbero state episodiche, ma ripetute nel tempo.

“Dietro uno schermo, troppo spesso, si dimentica – afferma l’avvocato Buscemi – che le parole hanno un peso, e che possono trasformarsi in reati. La legge, sempre più spesso, presenta il conto”.