DescoSicano 2026, due giornate dedicate a cucina e ospitalità a Sciacca

Sciacca si prepara ad accogliere la XIX edizione del “DescoSicano 2026”, il concorso dedicato all’enogastronomia e all’ospitalità organizzato dall’istituto “Calogero Amato Vetrano”. L’iniziativa si svolgerà nelle giornate del 20 e 22 maggio e vedrà protagonisti studenti, professionisti del settore e ospiti speciali in una serie di appuntamenti aperti anche alla città e alla stampa.

L’evento, promosso dall’istituto diretto dalla dirigente scolastica Nellina Librici, rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno scolastico per l’indirizzo alberghiero e turistico della scuola saccense. Il programma della manifestazione prevede gare di cucina, arte bianca, pasticceria e mixology, oltre a masterclass e incontri con professionisti di livello nazionale.

DescoSicano 2026, il concorso di cucina e pasticceria

La prima giornata del DescoSicano 2026 è in programma mercoledì 20 maggio. Dalle ore 8:30, nel salone “Mendola”, si terrà il briefing inaugurale alla presenza della dirigenza scolastica, della giuria tecnica, dei docenti referenti e dei concorrenti. Successivamente gli studenti accederanno ai laboratori per la preparazione delle prove di cucina e pasticceria.

Alle 10:45 entrerà in funzione la giuria di degustazione, chiamata a valutare gli elaborati del concorso “Sicilian Junior Chef e Patissier”. A presiedere la commissione sarà lo chef Carmelo Trentacosti del MEC Restaurant di Palermo, insignito di una stella Michelin. Insieme a lui parteciperanno professionisti del settore gastronomico e della nutrizione.

Il tema scelto per la competizione è “Sicilia nel Piatto: Viaggio tra Tradizione, Cultura e Dolcezza”. Prevista anche la partecipazione degli studenti della delegazione Erasmus+, che presenteranno preparazioni tipiche dei rispettivi Paesi fuori concorso. Nel corso della mattinata sarà inoltre intervistata Alessandra Augello, food blogger e pastry chef, ex studentessa dell’istituto.

Mixology e gara cocktail il 22 maggio

Il secondo appuntamento del DescoSicano 2026 sarà dedicato al mondo del bar e della mixology. La giornata del 22 maggio inizierà alle ore 10:30 nell’auditorium “Guido Buonocore” con la masterclass “L’Arte del Cocktail: creatività, tecnica e identità”, curata dal bartender e mixologist Gianfranco Sciacca.

In serata la manifestazione si sposterà nel centro cittadino. Dalle ore 19, al pub La Skalunata Caffè Retrò di piazza Matteotti, dodici studenti dell’indirizzo bar si confronteranno nella gara cocktail, giudicata dai bartender nazionali Charles Flamminio e Alessandro Melis.

I cocktail preparati dagli studenti potranno essere degustati anche dal pubblico, che avrà la possibilità di votare attraverso un QR code. Tra i partecipanti alla votazione sarà estratto un voucher experience dedicato a soggiorni e weekend benessere. La serata si concluderà con uno show di mixology affidato agli ospiti nazionali.

L’Istituto Amato Vetrano e la formazione professionale

Il DescoSicano 2026 rappresenta anche una vetrina per l’attività formativa del “Calogero Amato Vetrano”, realtà scolastica che da oltre un secolo opera nel settore dell’enogastronomia, dell’ospitalità e dell’agricoltura nel territorio agrigentino. L’istituto conta circa 700 studenti e dispone di una azienda agraria di 29 ettari, di un convitto, di strutture sportive e di un auditorium da 390 posti.

Violenza su una carabiniera a Scicli, condannato a 3 anni e 6 mesi

Condannato a tre anni e sei mesi un cittadino romeno processato davanti al Tribunale collegiale di Ragusa con accuse legate a violenza sessuale, aggressione a militari dell’Arma e resistenza a pubblico ufficiale.

I giudici, presieduti da Elio Manenti, hanno invece assolto l’uomo dal reato di evasione dagli arresti domiciliari, disponendone contestualmente la scarcerazione dopo il periodo già trascorso in custodia cautelare, pari a circa un anno.

L’episodio risale all’1 agosto 2025 ed è avvenuto a Scicli.

Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Marco Rota, furono gli stessi carabinieri a intervenire dopo una richiesta di aiuto arrivata dall’imputato.

Una volta sul posto, i militari avrebbero tentato di riportare la calma, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Nel corso dell’intervento, l’uomo avrebbe colpito due appartenenti all’Arma provocando loro lesioni. Successivamente, secondo la ricostruzione accolta dal collegio giudicante, avrebbe aggredito una maresciallo afferrandola al collo e compiendo palpeggiamenti ai suoi danni, mentre tentava o simulava di abbassarsi i pantaloni.

La tensione sarebbe stata contenuta soltanto grazie all’utilizzo del taser da parte dei carabinieri. Sul luogo dell’intervento arrivò anche il personale sanitario del 118, che sottopose l’uomo a sedazione per consentire di riportare la situazione sotto controllo.

Alaa Faraj lascia il carcere dopo 10 anni: sarà rivisto il processo sul naufragio del 2015

Dopo quasi dieci anni trascorsi in carcere, Alaa Faraj è tornato libero.

Il giovane libico, condannato a trent’anni di reclusione con l’accusa di essere uno degli scafisti coinvolti nel naufragio del 2015 in cui persero la vita 45 migranti morti per asfissia, ha lasciato nel pomeriggio il carcere palermitano dell’Ucciardone.

La decisione è arrivata dalla Corte d’appello di Messina, che ha disposto la revisione del processo accogliendo anche la richiesta della difesa di sospendere l’esecuzione della pena in attesa del nuovo giudizio. Un provvedimento che ha consentito la scarcerazione immediata dell’ex studente di ingegneria, per anni indicato come trafficante di esseri umani.

Ad accoglierlo fuori dal penitenziario c’era Alessandra Sciurba, docente universitaria e attivista per i diritti umani, con la quale Faraj ha scritto il volume “Perché ero ragazzo”, pubblicato da Sellerio e dedicato alla sua vicenda giudiziaria e personale. I due convoleranno a nozze nel mese di giugno.

Faraj aveva già beneficiato, lo scorso dicembre, di una grazia parziale concessa dal Presidente della Repubblica, elemento che ha inciso sul percorso che ha poi portato alla riapertura del caso.

Determinanti, nella richiesta di revisione avanzata dalla difesa, sarebbero state le dichiarazioni di due testimoni che avrebbero sostenuto come il giovane fosse soltanto un passeggero dell’imbarcazione e non uno degli organizzatori della traversata. Una tesi che in passato non aveva trovato accoglimento: la Corte di Cassazione, infatti, aveva rigettato la precedente istanza di revisione confermando la decisione della Corte d’appello di Messina.

“Sentirò i miei genitori e starò con i miei amici”, ha dichiarato Faraj subito dopo la scarcerazione.

Il nuovo processo dovrà adesso riesaminare l’intera vicenda giudiziaria che, per quasi un decennio, ha segnato la vita dell’ex promessa del calcio libico.

Maldimarte, al Detune di Milano un live a pochi giorni dall’uscita dell’ultimo singolo (Video)

I Maldimarte approdano a Milano per una nuova data live al Detune, uno dei punti di riferimento della scena alternativa italiana.

Il concerto arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di “Frange”, il nuovo singolo della band uscito l’8 maggio 2026 per Red & Blue con distribuzione ADA/Warner.

Il progetto nasce dall’evoluzione artistica dei Vinylika e sviluppa una proposta che intreccia alternative rock, cantautorato contemporaneo ed elettronica analogica.

Al centro c’è una scrittura intensa e cinematografica che prova a trasformare inquietudini personali e tensioni sociali in immagini sonore dal forte impatto evocativo.

“Frange” racconta una realtà frammentata, sospesa tra relazioni umane sempre più fragili, identità digitali e percezioni alterate del presente.

Il videoclip ufficiale, diretto da Accursio Graffeo, utilizza l’intelligenza artificiale come strumento narrativo e costruisce un percorso visivo che attraversa universi paralleli, memoria e tecnologia. Il video è stato presentato in anteprima da Rockon.it.

Dal vivo i Maldimarte portano in scena uno spettacolo caratterizzato da sonorità stratificate, tra chitarre distorte, synth atmosferici e una componente cantautorale che rimane centrale nella costruzione dei brani. Un equilibrio che definisce l’identità della band e che punta a creare un’esperienza immersiva anche sul piano visivo.

Il progetto ruota attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi e continua a sviluppare un immaginario che mescola rock anni Novanta, elettronica e songwriting contemporaneo.

Dopo il percorso con i Vinylika e i riconoscimenti ottenuti tra live, radio e media nazionali, la band formata anche da Domenico Mistretta, Giorgio Di Stefano e Alessandro Pusateri prosegue così il proprio cammino artistico con “Frange”, nuovo capitolo di una ricerca sonora orientata tra memoria, identità e trasformazioni del presente.

Procura di Palermo, assegnate le nuove deleghe ai procuratori aggiunti

Nuova distribuzione delle deleghe alla Procura di Palermo decisa dal procuratore capo Maurizio de Lucia, che ha definito gli incarichi dei nuovi procuratori aggiunti.

Alla magistrata Francesca Mazzocco è stata assegnata la supervisione delle indagini relative ai reati contro la pubblica amministrazione.

Le attività investigative di questo settore erano state seguite finora dal sostituto procuratore Gianluca De Leo, in assenza di un procuratore aggiunto dedicato.

Il coordinamento delle inchieste sulle organizzazioni mafiose dell’Agrigentino passa invece a Carlo Marzella, mentre Francesco De Bene seguirà i procedimenti legati ai gruppi criminali attivi nel Trapanese.

A Caterina Malagoli è stata infine attribuita la competenza sulla cosiddetta criminalità comune e diffusa.

La riorganizzazione interna punta a ridefinire la gestione dei principali filoni investigativi della Procura del capoluogo siciliano, con una suddivisione più strutturata delle competenze tra i nuovi aggiunti.

“Il fuoco della memoria”, a Sciacca il confronto con i giovani nel nome di Falcone e Borsellino (Video)

La memoria delle stragi di mafia come strumento di educazione alla legalità e di dialogo con le nuove generazioni. È il messaggio emerso oggi al palazzo di giustizia di Sciacca durante la proiezione del docufilm “Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”, diretto da Ambrogio Crespi e realizzato in collaborazione con il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Palermo.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle manifestazioni legate all’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, ha coinvolto studenti, magistrati, docenti universitari e rappresentanti delle istituzioni in un momento di riflessione dedicato alla figura di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di parlare ai ragazzi di mafia, giustizia e impegno civile attraverso strumenti capaci di coinvolgerli direttamente. Il presidente del Tribunale di Sciacca, Bruno Fasciana, ha ribadito l’importanza del confronto con le nuove generazioni, sottolineando la necessità di creare occasioni di dialogo sempre più frequenti anche all’interno delle scuole.

Un interesse, quello dei giovani, confermato anche dalla procuratrice della Repubblica di Sciacca, Maria Teresa Maligno, che ha evidenziato la partecipazione attiva degli studenti agli incontri dedicati alla legalità, spesso caratterizzati da domande e interventi pertinenti ai temi affrontati.

Il docufilm, nato come progetto di ricerca e didattica universitaria, continua intanto a raggiungere un vasto pubblico. A ricordarlo è stata Paola Maggio, docente dell’Università di Palermo, che ha parlato della soddisfazione di presentare l’opera nella sua città, sottolineando la diffusione del documentario nelle scuole italiane e sulle piattaforme digitali.

Per Francesca Valenti, docente universitaria ed ex sindaca di Sciacca, il coinvolgimento dei ragazzi parte proprio dalla loro richiesta di approfondimento. La proiezione del docufilm, infatti, sarebbe stata chiesta dagli stessi studenti durante la settimana dello studente, segnale di una crescente attenzione verso i temi dell’antimafia culturale.

Sul valore della memoria si è soffermato anche Carlo Salvatore Hamel, presidente Ges Anm Palermo, che ha definito il documentario uno strumento importante per trasmettere ai più giovani i valori di legalità per cui Falcone e Borsellino hanno combattuto.

Nel corso dell’incontro, introdotto dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca, Carmela Bavino, e moderato dal consigliere segretario Calogero Lanzarone, è stato inoltre ricordato il contributo del giornalismo alla costruzione del docufilm, realizzato anche grazie a immagini, testimonianze e materiali raccolti negli anni delle stragi mafiose. Lo ha fatto, in particolare, la giornalista Maria Gabriella Ricotta.

Porto di Sciacca, ultimatum della Regione alla ditta: “Messa in sicurezza entro 10 giorni”

La diffida della Regione potrebbe rappresentare nero su bianco un primo segnale di svolta dopo anni di immobilismo sul cantiere di ampliamento della banchina di riva nord del porto di Sciacca, progetto fermo dal 2021.

La Regione Siciliana torna ha diffidato la ditta appaltatrice a eseguire entro dieci giorni gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree di cantiere. 

Il provvedimento, firmato dal dirigente generale dell’assessorato regionale alle Infrastrutture Salvatore Lizzio, è stato notificato al Consorzio Conpat di Roma, l’impresa che si era aggiudicata l’appalto e che successivamente ha lasciato l’opera incompleta, dando origine a un lungo contenzioso e allo stallo del cantiere da anni. 

Nella nota si evidenzia il mancato adempimento da parte dell’impresa rispetto alle disposizioni impartite dalla direzione dei lavori e si avverte che, in caso di ulteriore inadempimento, la stazione appaltante procederà con lavori in danno, eseguendo direttamente gli interventi e addebitandone poi i costi alla società. 

La diffida arriva dopo l’iniziativa del Comitato di quartiere Aliai che, attraverso l’avvocato amministrativista Calogero Marino, aveva formalmente chiesto un intervento alla Regione denunciando le condizioni di degrado presenti nell’area di Gaie di Garaffe. Residenti e commercianti avevano segnalato sporcizia, presenza di roditori e pesanti conseguenze per le attività economiche della zona provocate dal protrarsi dello stallo del cantiere.

Acqua contaminata distribuita con autobotte a Favara: denunciato un uomo, sequestrati mezzo e pozzo

A Favara i Carabinieri hanno scoperto un’attività di distribuzione di acqua destinata all’uso domestico risultata priva dei requisiti previsti dalla normativa sanitaria.

Un uomo è stato denunciato in stato di libertà al termine di una serie di controlli eseguiti dai militari della Tenenza cittadina nell’ambito delle verifiche sulla tutela della salute pubblica.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo stava effettuando una consegna tramite autobotte presso una casa privata quando i militari hanno avviato le verifiche sulla provenienza dell’acqua trasportata.

Gli approfondimenti hanno permesso di accertare che la fornitura proveniva da un pozzo privato collocato all’interno di un terreno di proprietà dello stesso soggetto.

Il pozzo, stando a quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe risultato sprovvisto delle autorizzazioni richieste e non sottoposto ai controlli sanitari previsti per l’acqua destinata al consumo umano. Contestate inoltre violazioni relative alla mancata registrazione come operatore del settore alimentare e al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla tracciabilità.

Durante l’operazione i militari dell’Arma hannvo disposto il sequestro sia del pozzo sia dell’autobotte utilizzata per il trasporto dell’acqua. Gli esami effettuati sui campioni prelevati avrebbero inoltre rilevato una contaminazione batterica riconducibile a materiale fecale, elemento che ha portato a dichiarare l’acqua non potabile.

Bilancio del presidente Pendolino ad Agrigento tra opere e investimenti

Un anno alla guida del Libero Consorzio Comunale di Agrigento tra interventi sulla rete viaria, investimenti nelle scuole e nuovi progetti strategici per il territorio. È il quadro illustrato dal presidente Giuseppe Pendolino durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina nell’aula consiliare “Giglia”, a dodici mesi dal suo insediamento.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e degli ordini professionali. Nel corso della relazione, il presidente ha ripercorso le principali attività svolte dall’ente, soffermandosi sui risultati raggiunti e sulle opere finanziate nel corso dell’ultimo anno.

Bilancio del mandato Pendolino su scuole e viabilità

Tra gli aspetti centrali del Bilancio del mandato Pendolino figurano gli investimenti destinati alle infrastrutture e all’edilizia scolastica. Complessivamente sono stati appaltati oltre 70 milioni di euro tra lavori per la rete stradale e interventi negli istituti scolastici della provincia.
Pendolino ha ricordato anche le risorse inserite dopo l’assestamento di bilancio: 10 milioni e 500 mila euro per le strade, 4 milioni destinati alle scuole e 2 milioni e mezzo per gli immobili di proprietà del Libero Consorzio.

La Mare-Monti tra i progetti strategici

Nel settore della viabilità è stato evidenziato il progetto della strada Mare-Monti, considerata un’infrastruttura strategica per il collegamento tra le statali 115 e 189. L’opera ha ottenuto un finanziamento regionale superiore ai 19 milioni di euro destinato ai quattro lotti previsti dal progetto.
Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ribadito l’impegno dell’Ente nel miglioramento delle condizioni degli edifici scolastici provinciali, considerati un settore prioritario dell’azione amministrativa.

Ambiente, turismo e controllo del territorio

Il Bilancio del mandato Pendolino ha toccato anche altri ambiti ritenuti strategici per il territorio provinciale. Tra questi l’ambiente, con le attività di bonifica e le azioni di controllo e repressione contro l’abbandono dei rifiuti e i reati ambientali.
Spazio anche alle iniziative nel settore turistico e culturale, con il sostegno ai Comuni attraverso contributi e la partecipazione del Libero Consorzio a manifestazioni fieristiche nazionali dedicate alla promozione del territorio agrigentino.

Protezione Civile e personale ex precario

Pendolino ha poi illustrato le attività dell’Ufficio di Protezione Civile, sottolineando la realizzazione della nuova sala operativa e del sistema di monitoraggio dei corsi d’acqua finalizzato alla prevenzione del rischio esondazioni.
Tra i provvedimenti ricordati durante il bilancio del primo anno anche l’aumento delle ore lavorative settimanali per il personale ex precario, passate da 30 a 34 ore.

Aeroporto di Agrigento, confronto aperto con Enac

Uno dei temi più attesi riguardava il progetto dell’aeroporto di Agrigento, affrontato da Pendolino dopo l’incontro avuto ieri a Roma con la direzione dell’Enac.
Secondo quanto riferito dal presidente del Libero Consorzio, il piano nazionale aeroporti attualmente comprende 41 scali, ma il ministro Matteo Salvini avrebbe manifestato l’intenzione di rivedere il sistema attraverso la creazione di 13 reti territoriali strategiche.
Nel nuovo Piano, ha spiegato Pendolino, dovrebbe essere inserito anche lo scalo agrigentino nell’ambito dell’area Sicilia. Al momento, però, l’Enac avrebbe chiarito che il piano non è stato ancora definito.

“Il Libero Consorzio di Agrigento — ha dichiarato Pendolino — ha dato piena disponibilità alla formazione dei successivi passaggi sotto il profilo tecnico, amministrativo e progettuale. Restiamo in attesa di ulteriori indicazioni”.

Approvato il rendiconto 2025 del Comune di Sciacca, avanzo di amministrazione oltre i 546 mila euro

La Giunta municipale di Sciscca ha approvato il rendiconto della gestione finanziaria relativa al 2025.

Il documento contabile, adottato con lo scorso 18 maggio 2026, evidenzia un avanzo di amministrazione pari a 546.074,16 euro. 

Nel comunicato diffuso dall’amministrazione viene sottolineato come, dopo diversi anni caratterizzati da bilanci in disavanzo e dalla necessità di ricorrere a piani di riequilibrio pluriennali, gli indicatori economico-finanziari mostrino oggi dati considerati positivi. 

Secondo quanto riportato, il rendiconto rappresenta l’atto che certifica i risultati conclusivi dell’attività amministrativa e finanziaria dell’ente, attestando la gestione delle risorse pubbliche nell’ultimo esercizio. 

L’assessore Giuseppe Termine, firmatario della nota, ha evidenziato come il risultato raggiunto venga interpretato come un segnale di miglioramento nella tenuta dei conti pubblici dell’ente comunale.