Menfi verso il voto. Tutti in attesa della decisione finale di Enzo Lotà: si ricandida oppure no?
Si ricandida? Non si ricandida? A Menfi non si parla d’altro. Alla fine Enzo Lotà la sua decisione potrebbe anche formalizzarla lo stesso 16 maggio, ossia l’ultimo giorno utile per presentare le liste presso la segreteria generale del comune. Sarà, quello, l’inizio della nuova campagna elettorale in vista dell’appuntamento elettorale del 10 giugno, quando i menfitani torneranno al voto per scegliere l’amministrazione dei prossimi cinque anni. C’è molta incertezza rispetto alla possibilità che il sindaco uscente possa o meno riprovarci. Se così non dovesse essere, ad ambire all’incoronazione sarà Vito Clemente. Ma, si sa, i politica non esiste nulla di più definitivo del provvisorio. Del gruppo Lotà fanno parte convintamente anche gli amici di Giuseppe Marinello, ossia Gino La Placa e Peppe Mauceri. È anche in tale direzione che recentemente è venuta fuori l’indiscrezione, piuttosto suggestiva, che a rappresentare la coalizione sia Chicca Planeta, erede della dinastia di produttori di vino, figlia del barone Diego Planeta. E dall’altra parte? Qui si è costituito un raggruppamento che si chiama “SiAmoMenfi”. Lo compongono otto consiglieri comunali, tra i quali ce ne sono anche alcuni che nel 2013 furono furono eletti con la maggioranza ma che, qualche tempo dopo, si collocarono all’opposizione. Di questo raggruppamento fanno parte Saverio Ardizzone e Ludovico Viviani, Lillo Moschitta e Andrea Pellegrino, e altri. E si parla con insistenza dell’ipotesi di un possibile ritorno sulla scena di Michele Botta. Anche Ezio Ferraro e Saverio Palminteri hanno composto un altro gruppo politico. La sensazione prevalente è che le ipotesi di candidatura da questi versanti possano venire fuori solo dopo che Lotà avrà fatto la sua scelta. Una sorta di “partita a scacchi” che si sta giocando a Menfi. In attesa che anche il Movimento 5 Stelle faccia conoscere la propria decisione. Si parla di nuovo dell’ipotesi di una candidatura di Giovanni Argiroffi, lo stesso che ci provò 5 anni fa. I grillini sono reduci dallo straordinario 60% avuto alle Politiche. Ma, si sa, le Amministrative sono un’altra cosa.
Approvato in Giunta il bilancio di previsione 2018 del comune di Sciacca
La giunta Valenti ha approvato questo pomeriggio il Bilancio di previsione 2018. Gli atti erano stati trasmessi dall’ufficio Economia e Finanze nei giorni scorsi. Il via libera al provvedimento adesso apre la solita trafila, con l’esame previsto da parte del Collegio dei revisori dei conti e, successivamente, da parte della della Commissione consiliare competente, quella presieduta da Ezio Di Prima. Occorrono i pareri da parte dei predetti organismi prima che il punto giunta all’esame del Consiglio comunale. Bisognerà, adesso, conoscere i dettagli delle previsioni di spesa. L’attesa riguarda soprattutto la disposizione delle voci di entrata tributaria ed extratributaria. Non più tardi di poche settimane fa il Consiglio comunale di Sciacca aveva approvato il bilancio di previsione del 2017.
Controlli rifiuti, sette multe da 600 euro
Sono scattati nuovamente i controlli sui rifiuti ad Agrigento dove dal nuovo anno e’ stato avviato il sistema di raccolta differenziata.
Una task-force composta da operatori ecologici e agenti della polizia municipale e’ tornata ad effettuare i controlli su chi non si attiene alle nuove regole e controllando alcuni rifiuti indifferenziati abbandonati per strada, tramite dei documenti che erano stati gettati, si e’ riusciti a risalire a chi li aveva gettati.
Sette le multe da 600 euro che sono stata comminate
Simonetta Agnello Hornby: “Parlare agli studenti in una scuola e’ il miglior posto dove presentare i miei libri”
Ventiquattro ore a Sciacca. Nei ricordi di Simonetta Agnello Hornby era il paese da dove proveniva il pesce piu’ buono e che considerava piu’ bello rispetto Agrigento, cosi’ la scrittrice, fenomeno editoriale eccezionale, si e’ ieri presentata al pubblico del Circolo Garibaldi di Sciacca nell’ambito della presentazione del suo ultimo lavoro scritto col figlio disabile George “Nessuno puo’ volare”, una presentazione organizzata dal Rotary Club. La seconda volta a Sciacca della scrittrice che si considera meta’ inglese e meta’ italiana, ma come ammette, anche molto siciliana.
La scrittrice dopo aver risposto ieri alle domande di Sergio Indelicato, amico d’infanzia della stessa, stamattina ha incontrato gli studenti del Liceo Classico “T. Fazello”.
“Portare il mio libro che parla di disabilita’ in una scuola – ha detto – e’ il miglior posto dove portare un racconto consapevole fatto di sofferenza e dolore”.
Assolto l’automobilista che investi’ Chiara La Mendola
Il giudice monocratico Maria Alessandra Tedde ha emesso assoluzione perchè il fatto non costituisce reato nei confronti di Giuseppe Valenti, l’automobilista ottantunenne, imputato nel processo per la morte di Chiara La Mendola, la ragazza di 24 anni morta in un incidente stradale avvenuto il trenta dicembre 2013 in viale Cavaleri Magazzeni ad Agrigento.
Intanto, si è svolta la requisitoria del primo processo nel quale sono imputati il dirigente dell’Ufficio tecnico Giuseppe Principato e il funzionario di Palazzo dei Giganti, Gaspare Triassi, responsabile del servizio di manutenzione stradale ai quali si contesta di non avere provveduto a eliminare o segnalare la vistosa buca che fece perdere il controllo dello scooter Scarabeo a Chiara.
Intercettazioni choc, Vittorio Signorello: “Ha fatto bene a sciogliere nell’acido Giuseppe Di Matteo”
Frasi choc quelle pronunciate dagli affiliati del clan di Matteo Messina Denaro. Sono agli atti dell’indagine che ha portato a restringere ancora il cerchio attorno al super latitante. Le microspie hanno registrato le frasi choc pronunciate da Vittorio Signorello, uno dei ventuno fermati del blitz di Trapani e da un imprenditore, Giovanni Giuseppe Li Gambi.
“… allora ha sciolto a quello nell’acido… non ha fatto bene? ha fatto bene…”, diceva Signorello parlando della tragica sorte del bambino che Totò Riina fece uccidere per zittire il padre Santino, collaboratore di giustizia.
L’imprenditore sulla stessa lunghezza d’onda: “… se la stirpe è quella… suo padre perché ha cantato?”. Signorello rincarava la dose: “…giusto è?… punto… ha rovinato mezza Palermo quello… è pentito… va bene a posto…”.
Ancora Li Gambi: “… dico il bambino è giusto che non si tocca… però aspetta un minuto … perché se no a due giorni lo poteva sciogliere… settecento giorni sono due anni… tu perché non ritrattavi tutte cose? se tenevi a tuo figlio… allora sei tu che non ci tenevi…”. “… giusto perfetto…e allora… fuori dai coglioni… – concludeva Signorello – dice: ‘Io sono in una zona segreta… sono protetto… non mi possono fare niente’… sì a te… però ricordati coglione che una persona la puoi ammazzare una volta… ma la puoi far soffrire un mare di volte… allora lui ha fatto la sua scelta e quello ha fatto la sua…”.
Blitz a Castelvetrano, trovati ancora pizzini del boss Denaro. Cerchio attorno 22 affiliati
Comunica ancora con i suoi tramite i “pizzini” e da vero boss impone direttive e ordini.
E’ scattato questa notte il blitz di polizia, carabinieri e Dia che ha portato al fermo di ben 22 soggetti ritenuti affiliati del superlatitante.
Le indagini hanno confermato il legame stretto degli interessi mafiosi nel tessuto economico della citta’ del boss e nel territorio.
I controlli hanno interessato non solo Castelvetrano ma anche Partanna e Campobello di Mazara.
L’accusa chiede 20 anni di reclusione per il riberese Cardillo per tentato omicidio e per la tentata rapina alla tabaccheria Valenti di Ribera
Vent’anni di reclusione per Antonino Cardillo e 15 anni per Natale Catalano. Sono le richieste formulate, a carico dei due riberesi, dal pubblico ministero, Carlo Boranga, nel processo per la tentata rapina alla tabaccheria Valenti di Ribera e per la rapina alla farmacia Ragusa di Calamonaci. A Cardillo viene contestato anche il tentato omicidio del coadiutore della tabaccheria Valenti. Il 2 maggio toccherà alle difese con gli avvocati Giovanni Vaccaro e Maurizio Gaudio per Cardillo e Francesco Di Govanna per Catalano. Le indagini sono state svolte dai carabinieri che poi hanno arrestato i due riberesi. Ieri in aula è stato proiettato il filmato della tentata rapina alla tabaccheria. Della rapina a Calamonaci è accusato soltanto Catalano, che avrebbe condotto l’auto con la quale in due sono arrivati nei pressi della farmacia, mentre l’uomo entrato nei locali non è mai stato identificato.
E’ ai domiciliari il giovane di Sciacca accusato di tentata rapina in un panificio della Perriera
Il giudice del Tribunale di Sciacca Alberto Davico ha convalidato l’arresto di Francesco Paolo Rizzo, il venticinquenne saccense che ha tentato una rapina al panificio San Giuseppe, in contrada Perriera, ma gli ha concesso i domiciliari. Anche il sostituto procuratore Michele Marrone aveva avanzato questa richiesta. Rizzo, assistito dall’avvocato Nancy Catania, nell’udienza di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma in precedenza ai carabinieri avrebbe reso dichiarazioni spontanee, confessando i fatti, compreso il furto di una pistola a gas all’armeria Rizzuto. E’ con quell’arma che è entrato nel panificio e poco dopo per lui è scattato l’arresto da parte dei carabinieri per tentata rapina aggravata.
Il deejay saccense trionfatore al Dance Music Awards ora guarda al futuro: “Non vedo altro che la mia passione”
Adesso che il trofeo del Dance Music Awards è nelle sue mani, Stefano Gallo, il deejay saccense che ha battuto anche i grandi nomi della musica dance, con il suo personale remix del brano “We don’t talk anymore” di Charlie Puth e Selena Gomez, adesso guarda con maggiori opportunità al prosieguo della sua carriera a partire dalle prossime uscite di alcuni brani già realizzati.
Nel frattempo, Esteban Galo, questo il suo nome d’arte, si gode il grande trionfo e oggi di ritorno da Milano dove appena 48 ore prima ha ricevuto a sorpresa il premio, ha svelato ciò che vede nel suo futuro: “La mia è una grande passione e questo premio consolida il mio convincimento di voler vivere di questo”.



