Catania. Bambino di 10 mesi muore in ospedale per complicanze del morbillo
Un bambino di 10 mesi è morto stamattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Centro di Catania per complicanze legate al morbillo.
Era stato ricoverato ad Acireale, dopo era stato trasferito da due giorni nel nosocomio del capoluogo etneo per l’aggravarsi delle condizioni respiratorie e cardiocircolatorie. Era ricoverato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Acireale perché affetto da morbillo, quando nel pomeriggio di due giorni fa le condizioni respiratorie e cardiocircolatorie si erano aggravate tanto da richiedere la necessità di un ricovero in Rianimazione. Già sofferente per un difetto cardiaco, era stato ricoverato dal 3 al 16 marzo nel reparto di pediatria dell’ospedale Garibaldi-Nesima per una broncopolmonite e bronchiolite ed era stato dimesso migliorato.
Palermo. Docente ipovedente picchiato dal padre di un’alunna
Un professore di 50 anni ipovedente è stato picchiato e ferito gravemente dal padre di una studentessa nell’istituto comprensivo Abba Alighieri a Palermo. L’aggressione è accaduto ieri. Secondo una prima ricostruzione un’alunna di terza media all’uscita della scuola ha raccontato che il docente l’avrebbe picchiata. Il padre ha colpito con un pugno al volto il professore che è stato trasportato all’ospedale Civico, dove gli è stata riscontrata un’emorragia cerebrale. Solo stamane i medici hanno sciolto la prognosi. Sull’aggressione indaga la polizia.
Liberati 17 cani nel perimetro cittadino, gli animalisti: “Ora occorre prendersene cura”
Anche tante animaliste al momento della liberazione dei quattro randagi che oggi pomeriggio sono stati riportati davanti lo stadio comunale Gurrera a Sciacca.
Sono degli animali che sono rimasti per tanti mesi nel canile convenzionato col Comune di Sciacca e che adesso sono tornati in liberta’ nelle stessa zona dove erano stati catturati.
Altri 13 randagi sono stati invece, rilasciati in altre zone e nei prossimi giorni altri 15 randagi provenienti dal canile Ciupei di Santa Margherita saranno rimessi in liberta’.
E’ uno dei primi passi fatti per arginare il randagismo in applicazione della legge regionale che stabilisce la rimissione nel territorio degli animali dopo la microcippatura e la sterilizzazione.
I rappresentanti delle associazioni animaliste continuano pero’ a chiedere attenzione verso il fenomeno.
Le adozioni sono state poche rispetto le intenzioni dimostrate dopo il grave fatto di Muciare, mentre sul territorio di Sciacca restano circa 150 randagi.
“Occorre la cura e l’attenzione dei cittadini – ha detto Anna Maria Friscia – questi cani rimessi in liberta’ devono essere integrati col quartiere in cui stanzieranno”.
Distribuzione mastelli, la sindaca diffida le ditte: “Siamo in ritardo servono più punti e orari più lunghi”
Sono ancora tanti i cittadini in fila per ricevere il kit della differenziata. Oggi come ieri, disagi e code negli unici due punti deputati alla distribuzione, quello dell’oasi ecologica di contrada Perriera e gli uffici dell’ex mattatoio comunale nel quartiere di San Michele.
Martedi’ scattera’ la raccolta con il nuovo sistema che riguardera’ molte piu’ zone della citta’ e mancano all’appello ancora molte utenze.
Cosi’ anche la prima cittadina, Francesca Valenti ha stamane inviato una lettera di diffida alle due ditte che gestiscono il piano Aro, la Sea e la Bono srl,ed ha intimato alle due a provvedere ad una distribuzione piu’ capillare con piu’ punti e osservando degli orari piu’ lunghi durante la giornata per permettere a tutti i cittadini di poter ritirare i mastelli.
La sindaca nelle righe finali della missiva ricorda alle ditte che la mancata distribuzione e quindi un avvio non in linea della raccolta non sara’ addebitabile sui cittadini, ma saranno le ditte a risponderne.
Pino Spinelli: “Voglio portare la mia esperienza alla guida del Comune di Calamonaci”
Continuare il lavoro avviato dall’amministrazione guidata da Vincenzo Inga è l’obiettivo di Pellegrino “Pino” Spinelli, candidato sindaco di Calamonaci. Da dieci anni è al Comune prima come consigliere, poi come assessore e da cinque anni vice sindaco del piccolo centro agrigentino. Spinelli, infermiere, in servizio al presidio sanitario di Ribera, dovrà vedersela con Rosalba Navarra, dipendente Inps.
Barriere di sicurezza al posto dei vasi, il consigliere Milioti chiede la sostituzione in via Garibaldi e vicolo Cassar
Il consigliere comunale, Giuseppe Milioti con una interrogazione torna sulla vicenda della collocazione di alcuni vasi di piante nelle vie del centro storico di Sciacca.
“Oggi con spirito propositivo – scrive – riprendo ed affronto la questione connessa al posizionamento di vasi all’inizio della via Garibaldi e del vicolo Cassar. Su segnalazioni di alcuni residenti, avevo evidenziato un problema logistico, che deriva dalla collocazione di questi vasi perché ostruiscono il passaggio dei mezzi di soccorso che già hanno avuto seri problemi per raggiungere la via Licata, luogo nel quale dovevano prestare soccorso ad una persona. Nel merito avevo invitato e proposto all’amministrazione di effettuare la sostituzione dei vasi con delle sbarre girevoli o ad alzata verticale, che, tra l’altro non hanno costi eccessivi, al fine di favorire in qualsiasi occasione il passaggio dei mezzi di soccorso a garanzia della sicurezza. Ancora ad oggi alla mia proposta nessuna risposta è stata data nel merito ne con le parole ne con i fatti. Non penso che anche per questo si devono aspettare anni. Mi chiedo perché le proposte e le segnalazioni fatte per garantire la sicurezza rimangono puntualmente inascoltate e si affrontano solo dopo un evento grave che porta danni, cioè, quando è troppo tardi?”
“Perché la necessità – si chiede, infine, il consigliere – di intervenire in maniera decisa sulle questioni sopra descritte diviene fondamentale solo a seguito di una serie interminabile di segnalazioni? Pertanto sollecito l’amministrazione a non tergiversare e a valutare la proposta di rimozione di questi vasi sostituendoli con barriere di sicurezza che facilitino l’accesso dei mezzi di soccorso nell’esclusivo interesse della cittadini”.
Grido d’allarme dalla contrada Carbone di Sciacca: “Strade comunali ad alto rischio, un incidente al giorno”
Il comitato di quartiere di contrada Carbone, a Sciacca, torna alla carica nei confronti del Comune per sollecitare interventi di sistemazione delle strade e di scerbatura. “Basterebbe poco – afferma Giuseppe La Bella, presidente del comitato – per rendere più sicura una zona nella quale vivono tante famiglie”. I problemi si aggraveranno durante la prossima stagione estiva quando ai residenti si aggiungono tante altre persone che si trasferiscono in questa zona della città. Il comitato di quartiere si dichiara pronto a finanziare alcuni lavori se il Comune darà corso al baratto amministrativo. “Parte dei tributi che versiamo al Comune – dice La Bella – potremmo impiegarli per rendere la zona più sicura visto che il Comune continua a non darci risposte”.
Cinque comuni agrigentini aderiscono al progetto Euroturtle, sette nidificazioni di tartarughe lo scorso anno in Sicilia
Ci sono anche Sciacca, Ribera, Siculiana, Menfi, Montallegro e Licata tra i nove comuni siciliani, insieme a Palermo, Catania e Noto, che hanno aderito al progetto Euroturtle del Wwf per la protezione delle tartarughe in Sicilia dove lo scorso anno si sono verificate sette nidificazioni di uova di tartarughe marine e due tracce.
Dati che fanno ben sperare sul ritorno della tartaruga nell’isola come suo luogo d’insediamento.
A Sciacca, la spiaggia interessata lo scorso anno dal fenomeno e’ stata quella di Capo San Marco. A Menfi, le uova si sono schiuse a Porto Palo mentre a Siculiana nella spiaggia di Torre Salsa.
(Nell’immagine, uno dei nidi di San Marco a Sciacca)
Servizio di Striscia La Notizia sugli uffici comunali di Favara, l’inviata Petyx avvistata al cimitero
Nuova incursione dell’ inviata con il bassotto di Striscia La Notizia nell’agrigentino.
Stefania Petyx e’ stata avvistata questa volta, nel comune di Favara dove si sarebbe occupata di uffici comunali e in particolare di quelli allocati nella zona del cimitero.
Al momento, non si sa di piu’ sui motivi della visita dell’inviata palermitana. I dettagli saranno svelati con la messa in onda del servizio che avverra’ nei prossimi giorni.
Francesco Canzonieri, il netturbino religioso: “Riceviamo lo stipendio in ritardo, il sindaco ha il potere di intervenire per rimediare a questa stortura”
Francesco Canzonieri è uno dei circa 50 netturbini in servizio presso le ditte Bono Sea, quelle che gestiscono il Piano ARO del Comune di Sciacca. Padre di cinque figli, ha promosso sulla sua pagina Facebook una campagna di sensibilizzazione volta a sottolineare la necessità che i pagamenti degli stipendi nei confronti dei lavoratori siano puntuali. In tale direzione si è fatto portavoce di un gruppo di undici colleghi (tutti monoreddito) che, proprio per la difficoltà a incassare la busta paga nei tempi canonici, faticano a gestire le proprie economie familiari. “Ho ricevuto lo stipendio di febbraio alla fine di marzo, con la conseguenza che ho dovuto fronteggiare i miei impegni che si sono accumulati su due mensilità, e ai primi di aprile non ho più soldi per le necessità dei miei bambini”, evidenzia Canzonieri. Che aggiunge: “Chiediamo dignitosamente un incontro con l’avvocato Valenti, affinché ci riceva insieme alle nostre mogli e figli, per chiarirle i nostri problemi, perché riteniamo che una soluzione, che mi permetto di dire è più grave per alcune famiglie rispetto ad altre, possa e debba essere risolto. La sindaca – conclude – ha il potere di intervenire per risolvere questo ingranaggio burocratico ingiusto, io che ho cinque figli ne sono la prima vittima”. Francesco Canzonieri è un uomo molto religioso, devoto di Gesù Cristo, che si definisce un “resuscitato”, dopo un passato difficile di alcolista. Un passato superato grazie ad un’illuminazione da cui è scaturita una fede straordinaria, e che oggi lo vede tra gli attivisti principali del gruppo neocatecumenale presso la Chiesa del Carmine, nonché impegnatissimo animatore nei gruppi di “auto aiuto” in favore di persone con dipendenza da alcol che si sono costituiti in tutta la Sicilia. In tanti stanno condividendo la sua campagna su Facebook, fatta di audiovisivi che vedono protagonisti i componenti del suo nucleo familiare, con uno stile che esalta il senso di comunità e i valori cristiani. “Ciascuno che supporta questa mia modesta campagna è il segno della vicinanza di Dio”, dichiara commosso Canzonieri.



