Troupe di Linea Verde al lavoro nell’agrigentino, puntata in onda a fine mese tra le bellezze dell’agrigentino
La puntata sarà incentrata sul patrimonio artistico e archeologico dell’agrigentino.
Riflettori puntati sul carciofo “spinella” di Menfi, sui pistacchi della Valle dei Platani e sui formaggi agrigentini. Tra le bellezze del patrimonio artistico non mancherà la mitica Valle dei Templi.
Le riprese inizieranno domani e termineranno il sei aprile, mentre la puntata registrata andrà in onda domenica 29 aprile su Rai Uno.
Sospeso dal lavoro per un procedimento penale in corso, assolto e reintegrato a 80 anni
Dirigente presso la Motorizzazione civile di Messina, il 2 giugno 1993 era stato sospeso dal servizio per un procedimento penale a cui era stato sottoposto per presunti reati connessi allo svolgimento della sua attività lavorativa.
E’ rientrato nel proprio posto di lavoro ad 80 anni. Protagonista un funzionario della Motorizzazione civile di Messina, Eduardo Saija, riassunto con sentenza della Corte d’appello di Messina, Sezione lavoro, che ha applicato fattispecie la cosiddetta “Legge Carnevale”, dal nome del magistrato che, con le sue vicende giudiziarie, aveva dato causa all’emanazione della legge omonima.
Il procedimento a suo carico si è concluso con sentenza della Corte d’appello penale di Messina del 20 febbraio 2009, con la quale è stato assolto per insussistenza del fatto.
Franco Zammuto lancia la provocazione: “Margherita La Rocca Ruvolo sarebbe un ottimo presidente dell’Ati”
Grinta e determinazione. Sono queste le due qualita’ che Franco Zammuto, presidente dell’Intercopa, riconosce all’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo e secondo il quale farebbero della sindaca di Montevago, un ottimo presidente dell’Ati, l’assemblea territoriale idrica.
Zammuto ha lanciato la provocazione su Facebook, ma in realta’ un cambio alla guida dell’Ati non sarebbe neanche uno scenario impossibile visto che l’attuale presidente, il sindaco di Menfi Enzo Lota’ e’ in scadenza di mandato ed e’ ancora incerta la sua possibile ricandidatura.
Infatti, l’assemblea composta dai sindaci dei 43 comuni sarebbe chiamata ad eleggere un nuovo presidente, ancor prima della sua naturale scadenza, se questo non fosse piu’ primo cittadino.
Intanto, Zammuto che ha ammirato anche la scelta coraggiosa dell’onorevole di Montevago di dimettersi da capogruppo all’Ars dell’Udc per protesta nei confronti dell’abitudine dei partiti di assumere collaboratori esterni, oggi ammette che la sindaca di Montevago sarebbe la figura migliore per portare avanti la battaglia contro il gestore in questo particolare momento nel quale anche la sindaca di Sciacca sembra essersi arenata rispetto le intenzioni dell’inizio.
Tappetino parco giochi Perriera, il M5S: “L’amministrazione ha impiegato sei mesi per una soluzione
“A guardare il lavoro finito, non si capisce bene se ridere o piangere”. E’ l’opinione del Movimento Cinque Stelle riguardo il manto erboso artificiale che l’amministrazione comunale di Sciacca ha collocato con un intervento di ripristino al parco giochi di contrada Perriera.
“Risulta vistosamente logoro – scrivono in una nota i pentastellati – rattoppato alla meglio e collocato in maniera irregolare, tanto da non consentire ai bambini un agevole spostamento su di esso, inoltre molto probabilmente non e’ nemmeno anti-trauma. Era il 30 settembre del 2017 quando abbiamo appreso che l’Amministrazione comunale avrebbe provveduto al ripristino del tappetino del parco giochi della Perriera, l’unico presente all’interno del territorio comunale. L’impegno assunto dal Sindaco faceva seguito a una nostra proposta di intervento, supportata da un progetto tecnico, tramite cui chiedevamo l’autorizzazione per eseguire l’installazione del tappetino a spese del M5S Sciacca, ma tale proposta fu respinta per motivi ancora difficili da capire, forse per una mera questione di immagine politica”.
“Noi accettammo – ricordano i grillini – tale soluzione senza polemica alcuna, anzi contenti di aver raggiunto l’obiettivo: i nostri bambini avrebbero avuto finalmente un luogo sicuro dove giocare. In questi mesi siamo intervenuti ad onor del vero per sollecitare l’installazione del manto erboso artificiale che inspiegabilmente e’ avvenuta solo qualche giorno fa, dopo ben 6 mesi di attesa. Il tappeto installato e’ stato donato da un’impresa privata che non avrebbe potuto piu’ impiegarlo negli impianti sportivi di cui si occupa, ma che in teoria poteva essere riutilizzato senza alcun problema nel nostro parco giochi”.
Il Movimento chiude la nota chiedendosi se ei componenti della nostra Amministrazione comunale avrebbero mai consentito l’installazione di un tappeto in queste condizioni in un giardino di loro proprieta’.
E ancora tra gli interrogativi finali posti dal M5S: “Ci chiediamo – scrivono ancora – se ritengono sia questo il modo di trattare i nostri bambini, cui dovremmo cercare di dare sempre il massimo.Ci chiediamo se e’ questa l’immagine che l’Amministrazione vuole offrire della nostra Sciacca.Ci chiediamo se ritengono dignitosa la soluzione fornita o se ne vogliono trovare una nuova in un intervallo di tempo ragionevole che non sia lungo 6 mesi”.
Alla Calcestruzzi Belice cresce l’attività e per i lavoratori anche qualche ora di straordinario
Cresce il fatturato della Calcestruzzi Belice, destinato a superare il milione di euro all’anno. Gli 11 lavoratori in servizio hanno svolto anche qualche ora di straordinario per fare fronte alle maggiori incombenze dell’impianto e presto potrebbe determinarsi la necessità di richiamare in servizio, a tempo determinato, un’unità che aveva lasciato l’azienda nel 2015. E’ questo il quadro della situazione alla Calcestruzzi Belice di Montevago, l’azienda
che si muove sotto la guida dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati. Sembrano, finalmente, assai lontani i tempi del licenziamento, dopo la sentenza del Tribunale di Sciacca che aveva disposto il fallimento della Calcestruzzi Belice per un debito con l’Eni di 30 mila euro. Poi la sentenza d’appello ha ribaltato la precedente e l’attività alla Calcestruzzi Belice è ripresa. E con numeri che inducono a essere sempre più ottimisti per il futuro. Obiettivo dei lavoratori è ottenere l’assegnazione in gestione della struttura attraverso una cooperativa e con i beni che rimangono allo Stato.
Una dipendente Inps e un infermiere i candidati sindaco di Calamonaci
Una donna, Rosalba Navarra, dipendente dell’Inps, e un infermiere, Pellegrino Spinelli, vice sindaco uscente, si contenderanno la poltrona di sindaco di Calamonaci. Rosalba Navarra è simpatizzante del Movimento Cinque Stella, ma la sua lista civica pper il consiglio comunale è di area centrosinistra. Spinelli, invece, fa parte di uno schieramento di centrodestra ed ha condiviso, prima da consigliere e poi da assessore anche con delega di vice sindaco, l’esperienza di Vincenzo Inga alla guida del Comune di Calamonaci. L’uscente, dopo due mandati, non ha potuto riproporre la propria candidatura. Spinelli sta componendo una lista civica che non ha alcun colore politico.
Tutte le zone del litorale di Sciacca dove non si può fare il bagno, arriva l’ordinanza
Prima dell’inizio della stagione estiva, sono stati individuati anche nel territorio di Sciacca i tratti di litorale non idonei alla balneazione. Emessa un’ordinanza sindacale che da aprile e fino al 31 ottobre istituisce il divieto di balneazione in alcuni tratti della costa che saranno segnalati da appositi cartelli. I tratti indicati riguardano le aree del porto, Rocca Regina, Vallone Cansalamone, Vallone Bagni, Lido Salus, Foce di Mezzo-Torrente Ganetici, Fiume Verdura, Fiume Carboj. Lido Salus ancora non balneabile con buona pace di chi riteneva recuperato questo tratto di mare per le migliaia di bagnanti che farebbero il bagno con piacere in quella zona.
Disservizi della ditta Gallo durante le festivita’ pasquali, l’AltraSciacca chiede l’intervento dell’assessorato regionale
L’AltraSciacca torna a denunciare i disservizi della ditta Gallo, la società che gestisce il trasporto di linea per il capoluogo siciliano.
“Una gestione razionale del trasporto pubblico – scrive in una nota l’associazione di promozione – porrebbe la massima attenzione sull’efficienza e sulla qualità del servizio svolto cercando di arrecare meno disagi possibili ai propri passeggeri nei periodi ritenuti
critici. Cosa è riuscita ad inventarsi invece la Autolinee Gallo Srl? Ha sostituito il pullman a due piani, il cosiddetto double-decker bus, che solitamente utilizza per la corsa delle 17,15 diretta da Palermo a Sciacca, con il pullman a un piano, lasciando a terra in Via Ernesto Basile oltre 20 persone che volevano rientrare a casa, quasi tutte in possesso del titolo
di viaggio. Il disservizio è servito!”
“Il motivo – spiega l’associazione- per cui solitamente viene usato un autobus a due piani per la predetta corsa è legato fondamentalmente all’elevato numero di persone che la sfruttano. Si tratta infatti di una corsa che si prolunga sino a Ribera, che serve oltre all’utenza del centro crispino anche l’utenza di Sciacca e della Valle del Belice effettuando la fermata presso il bivio Gulfa. Ciò che solitamente accade è che diversi passeggeri terminano il loro viaggio al bivio e il bus prosegue la sua corsa semivuoto. Invece quasi tutte le persone rimaste a terra in Via Basile giovedì scorso, dovendo raggiungere Sciacca o Ribera, sono state costrette ad attendere la corsa in partenza dal capoluogo siciliano alle 19,30, dato che la corsa prevista per le 18 ha come capolinea d’arrivo Menfi. Buon senso avrebbe voluto che per alleviare il disagio creato, in presenza di disponibilità di posti a sedere, la corsa delle 18 fosse prolungata sino a Ribera. Così invece non è stato. E, tranne rare occasioni, così non è nemmeno tutte le altre volte che si verifica questo inconveniente”.
Ma i disservizi non sono finiti qua. L’AltraSciacca prosegue nel racconto di altri disagi per gli utenti: “Lo scorso 29 marzo, giovedì della settimana santa, le persone sono rimaste
a terra sin dalla corsa in partenza da Palermo alle 14,40, già stracolma al capolinea. Con la corsa delle 17,15, nonostante l’impiego di un double-decker bus, non sono riuscite a partire ben 17 persone che sono rimaste in Via Basile. Come facilmente si intuisce, questi disagi ripetuti scatenano la ressa per salire sul pullman e i viaggiatori, cui spetterebbe
di diritto un posto a sedere dopo aver acquistato il biglietto, si ritrovano a fare a spallate e a spintoni per guadagnarsi il viaggio, con tutti i rischi che ne derivano”.
Anche dopo la Santa Pasqua per il rientro come testimonia l’AltraSciacca, i disservizi ci sono nuovamente stati: “Ieri, 3 aprile, giornata di rientro a Palermo, – si legge nella nota – il pullman in partenza alle 16,45 da Sciacca ha lasciato a terra 20 persone. Qualcuno tra loro, per conoscere se la ditta stesse mettendo a disposizione un altro pullman, ha provato a contattare la biglietteria di Sciacca, che ha risposto di non sapere nulla, e la biglietteria di Palermo, che non ha risposto affatto. Una signora, che aveva accompagnato degli ospiti che dovevano rientrare a Palermo, è rimasta nei pressi del Viale delle Terme e solo fortuitamente si è accorta, alle 17,45, del passaggio di un pullman vuoto che ha sospettato
potesse essere il bis. Lo ha rincorso riuscendo a fermarlo e ad avere conferma dall’autista che si trattava di un pullman messo a disposizione dei 20 passeggeri rimasti bloccati a Sciacca, passeggeri che nel frattempo, ovviamente, non riuscendo a comunicare con la ditta, si erano allontanati dalla fermata avendo rinviato la partenza alla corsa successiva prevista per le 19,30 o cercando soluzioni alternative per raggiungere il capoluogo
siciliano. In ogni caso, gli ospiti della signora e forse qualche altro viaggiatore rimasto fermo alla fermata della Seniazza a Sciacca, per un totale di 6 persone, sono riusciti a mettersi in viaggio per Palermo, con una ulteriore sorpresa: al bivio Gulfa l’autista li ha fatti scendere per farli salire su un pullman proveniente da Menfi e diretto a Palermo. Non si
ci crede, ma se si decide di viaggiare con la Autolinee Gallo Srl si può provare il brivido dell’avventura!Recentemente altri episodi simili si sono verificati in più occasioni per
la corsa in partenza da Sciacca alle ore 6,30 del mattino”.
L’AltraSciacca riconosce che si tratta di disservizi che, nonostante le infinite segnalazioni
pervenutegli e l’esperienza pluridecennale di cui può vantarsi, il gestore della tratta non riesce inspiegabilmente ad evitare. Per questo motivo noi de L’AltraSciacca, per conto dei numerosi viaggiatori saccensi e non solo, ci sentiamo costretti ad intervenire evidenziando per l’ennesima volta i numerosi e irrisolti problemi inerenti al servizio di trasporto pubblico
Palermo-Sciacca-Palermo di cui riportiamo l’elenco:- Emissione incontrollata dei titoli di viaggio. Le biglietterie non effettuano il controllo dei posti disponibili sui pullman e staccano
biglietti alla cieca. Come se non bastasse, gli autisti hanno facoltà di emettere biglietti a bordo. Si verifica puntualmente che viaggiatori che devono ancora munirsi di titolo di viaggio nella calca riescono a salire prima di coloro che ne sono già in possesso, con la chiara conseguenza che, se non ci sono più posti disponibili, chi aveva diritto a viaggiare rimane gabbato a terra, come ad esempio gli abbonati settimanali o mensili,
solitamente lavoratori pendolari.
– Assenza di un sistema di prenotazioni. Non si comprende come un sistema usato da tante altre aziende di trasporto siciliane non possa essere impiegato dalla Autolinee Gallo Srl per risolvere il problema del sovraffollamento delle corse. In una riunione svoltasi oltre 4 anni fa presso il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti gli stessi dirigenti dell’azienda ne riconoscevano l’utilità senza però aver mai cercato di implementarlo.
-Assenza di un contatto telefonico di riferimento* mediante cui potersi informare in tempo reale circa le eventuali inevitabili criticità che possono manifestarsi per le eventuali corse in atto (soppressioni, ritardi, pullman sostitutivi in caso di guasto o aggiuntivi in caso di
soprannumero di viaggiatori, etc.).
– Prolungamento delle corse con capolinea intermedio tra Palermo e Sciacca sino a Sciacca e/o Ribera ed eventuale *istituzione di nuovecorse* per rispondere alla crescente richiesta d’uso del mezzo pubblico proveniente anche dai paesi della Valle del Belice.
-Mezzi di trasporto non sempre efficienti (aria condizionata guasta o mal funzionante, botole non sigillate, sedili con schienali divelti, etc.) e/o spesso carenti dal punto di vista igienico (sedili e vetri sporchi, polvere, spazzatura, etc.).
– Assenza di un effettivo controllo sull’efficienza e/o sulla qualità del servizio svolto e di strumenti atti a garantire agli utenti la possibilità di rilasciare feedback all’Assessorato regionale ai Trasporti, indispensabili per avere il quadro reale e completo della bontà della
gestione del servizio di trasporto pubblico da parte dell’azienda affidataria”.
L’AltraSciacca chiede pertanto, quali iniziative intendano mettere in atto l’Assessore Regionale, il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e il Dirigente Responsabile delServizio 1 Autotrasporto Persone per risolvere i problemi sopra elencati inerenti al servizio di trasporto pubblico Palermo-Sciacca-Palermo e porrecosì fine ai disagi dei viaggiatori”.
L’onorevole La Rocca Ruvolo: “Mi sono dimessa perché mi chiedevano di assumere collaboratori di cui non c’è bisogno”
In un’intervista al Giornale di Sicilia, destinata a montare un vero e proprio caso, l’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni qualche settimana fa da capogruppo dell’Udc all’Assemblea Regionale Siciliana.
“Mi sono dimessa – ha raccontato – perchè nella veste di capogruppo non volevo che il mio partito firmasse il via libera ai contratti per l’assunzione di collaboratori esterni di cui non c’è bisogno. Tutti mi portavano curricula per avallare l’assunzione di persone che non erano supportate da titoli adeguati stanno entrando all’Ars portaborse e altri precari che a fronte di titoli di studio bassi possono percepire 58 mila euro all’anno, quanto o più di un dirigente regionale di fascia media”.
Il sindaco di Montevago, ha poi chiarito di aver chiesto una riunione di tutti i capigruppo per fare in modo che si decidessero regole comuni, ma non è stata ascoltata. Da qui, la sua decisione di presentare le dimissioni.
Consiglio comunale aperto per salvare il Consorzio Universitario di Agrigento, presente anche il rettore Micari
Ci sarà anche il rettore dell’ateneo palermitano Fabrizio Micari al consiglio comunale aperto che si terrà venerdì 13 aprile, alle 10,30. L’assemblea civica è stata sarà dedicata ad affrontare la vicenda del polo didattico agrigentino che rischia la chiusura dopo la cessazione di molti corsi di laurea e i conti dell’ente che non sono floridi.
Saranno presenti all’importante momento di confronto anche molte associazioni universitarie mostrandosi disponibili ad un confronto .
La convocazione della seduta è stata sollecitata anche da alcuni gruppi politici che siedono al consiglio comunale come “Agrigento Cambia”.



