Nominato il commissario di San Biagio Platani, guidera’ il paesino fino alle prossime elezioni

E’ Antonio Garofalo, 59 anni, il nuovo commissario comunale che guidera’ il paesino dell’agrigentino fino alle prossime elezioni comunali. Il dirigente regionale e’ stato nominato dopo il coivolgimento del primo cittadino, Santino Sabella nell’ambito del blitz antimafia “Montagna” e l’applicazione della legge Saverino che ha dichiarato decaduto il sindaco accusato di associazione mafiosa. L’arresto del primo cittadino di San Biagio Platani, ha comportato successivamente le dimissioni della Giunta e del consiglio comunale. Il Comune adesso sara’ retto dal commissario Garofalo che aveva gia’ retto in passato l’incarico di commissario straordinario per l’approvazione del bilancio. Non si sa ancora se le elezioni saranno indette per il prossimo maggio o se invece la reggenza di Garofalo potra’ essere ancora piu’ lunga

Dal “Satyricon” di Petronio al “Trazzera Friends” (di ignoti): esplode su Facebook l’umorismo in salsa sciacchitana

Il legame tra Sciacca e la satira è secolare. Non è un caso, d’altronde, che la patria del Carnevale (soprattutto quella del copione allegorico) risieda proprio da queste parti. Lo sfottò al potente (ma anche no) è un must nell’era moderna. I saccensi, si sa, ne sono specialisti. Certo, come le ciambelle, non tutte le battute riescono col buco, e non tutti i destinatari dell’ironia ne colgono l’essenza, diciamo così, culturale. Poi ci sono taluni protagonisti della vita pubblica particolarmente permalosi. È per non dare ai più suscettibili destinazioni specifiche che su Facebook sono nati nel tempo alcuni emuli di Petronio, celati però dietro l’anonimato. Niente di grave, s’intende. Ma tra “Satyricon” e la pagina “Trazzera Friends”, splendida autoironica traduzione della natura saccense, la strada è lunga. Almeno un paio di migliaia di anni. Pagine che hanno giocoforza riattivato quelle nate e poi sospese, nel solco di una tradizione millenaria che suggella un principio dell’incostanza che caratterizza il saccense. Oshacchitanu è un’altra pagina che c’era anche lo scorso anno, mentre sembra più recente quella denominata Average Schiacchitanu Guy, che anche nel nome sembra voler richiamare il cartone per adulti Family Guy, che viene spesso ripreso (e doppiato) con protagonisti gli stessi personaggi. Nel mirino di questa satira, tutto sommato gradevole, ci sono politici, giornalisti e personalità dello spettacolo locale. A giganteggiare c’è sempre lui: il Carnevale di Sciacca, protagonista tutto l’anno di un elettroencefalogramma che si muove al ritmo di sette ottavi. È complicato tenere alta la tensione del sorriso. Talvolta è un ghigno amaro, soprattutto quando si scherza con i drammi atavici di Sciacca: dalle Terme al teatro. Ma è un divertissement, quello offerto da questi siti, che consacra all’ironia uno stile di vita, con annesso l’invito agli astanti di smetterla di prendersi così tanto sul serio. Ed è così che sul monitor del ginecologo che fa l’ecografia non spunta alcun feto ma il pensiero fisso del nascituro, a rivelarne l’identità: una bella tabisca saccense.

Agrigento. Droga pronta ad essere smerciata nella “movida” locale. Arrestato giovane del Gambia

Da alcuni giorni i Carabinieri della Stazione di Agrigento avevano notato strani movimenti di un ospite di una comunità alloggio ubicata nel capoluogo, un giovane del Gambia. Lo straniero, infatti, era stato notato dai militari mentre si incontrava con alcuni ragazzi del luogo, destando sospetto. I Carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento guardingo del soggetto,  hanno deciso di pedinarlo costantemente e sono entrati in azione, nei pressi di via Gallo.  Lo straniero, inizialmente ha cercato di far finta di nulla ma non ha potuto che arrendersi all’evidenza quando nel corso della perquisizione, dalle tasche dei suoi pantaloni, sono subito saltate fuori una ventina di dosi di hashish, pronte per essere riversate nelle aree della movida agrigentina. La droga, del peso di circa due etti, rivenduta al dettaglio, avrebbe fruttato alcune centinaia di euro.  A quel punto, sono scattate le manette ai polsi del gambiano, B.M., 19 enne, giunto in Italia da qualche mese, arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività svolta, rientra nell’ambito di una intensificazione dei controlli in materia disposta dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento, al fine di garantire la sicurezza pubblica nel centro storico del capoluogo, nei luoghi di ritrovo e nelle aree maggiormente frequentate dai giovani.

Restano critiche le condizioni del giovane menfitano rimasto ferito nell’incidente dello scorso martedi’

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Si trova ancora ricoverato nel reparto di neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo dove e’ stato immediatamente trasferito dopo l’incidente di martedi’ scorso, lungo la statale 49 che collega Menfi alla Fondovalle. Le condizioni di salute del giovane menfitano, P.B., di 19 anni, restano “critiche”. Nello scontro con un camion mentre si trovava alla guida della sua utilitaria, le cui dinamiche dell’impatto sono ancora da chiarire, il ragazzo ha riportato un edema cerebrale, contusioni polmonari, una frattura maxillo facciale e la rottura del femore.  

I sacchetti bio dovevano essere consegnati ai saccensi da agosto scorso, il M5S: dove sono finiti?

In piena emergenza rifiuti, l’estate scorsa, i cittadini saccensi, sono stati richiamati ad utilizzare i sacchetti biodegradabili per il conferimento dell’umido differenziato, ma dei sacchetti bio che secondo il piano Aro, devono essere consegnati dalla stessa ditta che si e’ aggiudicata il servizio, il Movimento Cinque Stelle torna ad evidenziare la mancata dotazione. Che fine hanno fatto? Si chiedono in una nota i pentastellati di Sciacca. Cio’ e’ che e’ certo che la ditta Bono-Sea doveva consegnare in dotazione quasi due milioni di sacchetti bio, ma da agosto i saccensi ancora non  hanno ricevuto nulla.

Caos raccolta rifiuti a Licata, cittadini pronti a tornare in piazza

Gli autocompattatori provenienti da Licata, non possono piu’ conferire alla discarica di Siculiana. La ditta Catanzaro che gestisce il sito, non accetta gli autocompattatori che arrivano dalla cittadina agrigentina in quanto non in regola col pagamento del servizio. Intanto, cumuli di rifiuti si continuano ad accattastare ad ogni della citta’. Discariche a cielo aperto  quelle che si sono formate e che ha gia’ portato in piazza nelle settimane precedenti i cittadini che organizzati in comitato, al quale si sono uniti anche i rappresentanti degli albergatori della citta’, sono nuovamente pronti a protestare. Ieri l’incontro tra il comitato e il commissario straordinario, Maria Grazia Brandara non ha prodotto alcun risultato. La situazione resta difficile e molto tesa.

Una folla commossa a Ribera per l’ultimo saluto a Mario Padovano, maresciallo della Guardia di Finanza in pensione

Non c’è stato niente da fare ed è deceduto il maresciallo della Guardia di finanza in pensione Mario Padovano, di 68 anni, che alcune settimane fa era rimasto coinvolto in un incidente a Ribera. Padovano era alla a bordo di un trattore, all’interno della sua azienda agricola, in contrada “Camemi”, quando il mezzo è scivolato in una scarpata. Subito il ricovero in ospedale, il trasferimento a Palermo, ma per il sessantottenne non c’è stato niente da fare. A Ribera una folla commossa ha assistito ai funerali, celebrati nella Chiesa Madre.

Intensificati i controlli in strada nell’agrigentino per le festivita’ pasquali

Le statali 115, 640 e 189:sono queste le strade provinciali nelle quali saranno soprattutto intensificati i controlli da parte della polizia Stradale di Agrigento durante il ponte delle festivita’ pasquali. Non solo potenziamento  dei controlli, ma anche lo schieramento di etilometri e telelaser, è quanto ha annunciato il comando agrigentino,  coordinato dal vice questore aggiunto Andrea Morreale che in previsioni dell’aumento del traffico lungo le strade agrigentine per le gite “fuori porta” che saranno anche favorite dal bel tempo di questi giorni. Il vice questore, Morreale ricorda infine, a chi volesse mettersi in macchina, di effettuare un controllo preventivo sulla sicurezza del mezzo e osservare attentamente le prescrizioni del codice della strada per poter viaggiare sicuri

Polemiche. La politica continua a rappresentare se stessa in un teatrino che rischia di perdere tutti gli spettatori

Ad andare in scena, nel teatrino della politica di Sciacca, negli ultimi giorni sono stati il senso della colpa e quello del peccato. Una pièce senza colpi di scena, dove i protagonisti del dibattito pubblico si proclamano ora giudici, ora avvocati. E viceversa, s’intende. Terme, tasse, rifiuti e Teatro sono stati solo gli ultimi atti di una commedia interminabile, tra conferenze stampa e rispettive difese. Tutto a fungere da preludio ad una Pasqua nella quale a giganteggiare sono state, ad un tempo, arringa e requisitoria, nella ricerca disperata della colpa e della discolpa. La contrapposizione è (manco a dirlo) tra meriti e demeriti, in una politica, quella moderna, che si conferma agone di una contrapposizione che talvolta appare niente più che vendicativa, triste specchio di una società che continua ad invocare il sangue del capro espiatorio da usare come lavacro delle proprie frustrazioni. E quella classe dirigente che tenta di dare un esempio diverso rischia di rimanere inascoltata o, addirittura, derisa. Perché la verità purtroppo rimane sempre che lo statista pensa alle prossime generazioni, mentre il politico solo alle prossime elezioni. Ma c’è di peggio. Gli attori di questa messinscena sono talmente presi dal pathos della recitazione da non accorgersi che, nel frattempo, il pubblico ha abbandonato le poltrone.

La Lavanda dei Piedi nel carcere di Sciacca con 12 detenuti che rappresentavano gli apostoli

Il Triduo Pasquale per l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, è iniziato, nel pomeriggio di oggi, nel carcere di Sciacca dove ha celebrato la Santa Messa con la Lavanda dei Piedi. Dodici detenuti rappresentavano gli apostoli. L’Arcivescovo ha spiegato il significato della Pasqua ed esaltato il gesto di umiltà che si compie con la Lavanda dei Piedi. “Anche Gesù è stato carcerato – ha detto – dietro le sbarre e anche per questo capisce la sofferenza”. Nelle prime file a seguire la funzione religiosa il direttore del carcere di Sciacca, Giovanna Re. C’era anche una rappresentanza del Comune e dei gruppi di volontariato impegnati al carcere. E poi il personale che opera nella struttura, la polizia penitenziaria ed i detenuti che, attraverso un loro rappresentante, hanno ringraziato per questa celebrazione all’interno della casa circondariale.