Cinquanta verbali al primo giorno di controlli dell’autovelox sulla fondovalle Palermo-Sciacca

Giornata da record per il primo giorno di battesimo dello “scout speed” che è entrato in funzione martedì scorso nel tratto della statale 624 Palermo-Sciacca. La strumentazione di controllo deterrente anche per il contenimento della velocità del tratto di circa quattro chilometri e seicento metri è stato collocato poco dopo lo svincolo di Piana degli Albanesi e fino all’area di sosta che precede l’uscita per San Cipirello.  L’occhio elettronico, rileva il passaggio dei veicoli in entrambi i sensi di marcia del tratto di fondovalle dove il limite di velocità è fissato tra i 90 km/h e i 70 i L’impianto di rilevazione è di competenza del Comune di San Giuseppe Jato che ha deciso di installare proprio in quel tratto l’autovelox dopo uno studio che ha esaminato il e del numero degli incidenti rilevati nell’arco dell’ultimo quinquennio. L’amministrazione comunale, tramite il sito istituzionale, ha fatto sapere che, in caso di infrazione, sarà “inutile recarsi subito al Comando dei vigili, perché la procedura non consente di sapere se la vostra auto è stata fotografata. Solo dopo la notifica del verbale, si potrà avere visione dei fotogrammi ed eventualmente, pagando le spese, ottenerne copia”. Non è prevista, infatti, la contestazione immediata al conducente. E dopo l’esordio col boom di sanzioni non sono mancate già le prime polemiche.  

Terme, l’opposizione di centrodestra: “La Valenti ha cercato di mettere la polvere sotto il tappeto, ora chieda scusa”

“Siamo allibiti e sconcertati”. E’ la reazione dei gruppi di opposizione del centrodestra in consiglio comunale alle dichiarazioni di ieri Gaetano Armao rispetto la vicenda Terme.

“Ieri – scrivono in una nota i gruppi – abbiamo avuto conferma che la vicenda “terme” è completamente all’opposto da come ci è stata rappresentata. Da chi? Dal sindaco Valenti ovviamente che dopo mesi e mesi è stata smascherata ed ha dimostrato di non tenere alle sorti di questa città. Sono state raccontate soltanto falsità. È stata tranquillizzata l’intera cittadinanza sperando di riuscire a celare il fatto che sulle terme non si era concretizzato nulla. Nulla! Altro che professionalità, qui si rischia seriamente di buttare la città nell’oblio più totale. Dopo cinque mesi si inizia soltanto due giorni fa la stesura del Verbale di consistenza. Una figuraccia mondiale”.

Secondo l’opposizione, le Terme sono state usate dal sindaco come pasto per ben tre competizioni elettorali: le amministrative, le regionali e le politiche.  “Un buon pasto – ribadiscono –  da servire a vari politici per accaparrarsi il voto dei saccensi speranzosi di rivedere le terme aperte. Baccei ha solo recitato una pessima parte. Ma è stato smascherato”.

Come anche questa mattina ribadisce nel corso dell’intervista rilasciata a Risoluto.it da uno dei componenti dell’opposizione, il consigliere Giuseppe Milioti, la colpa e la responsabilità non sarebbe solo in capo alla sindaca, ma anche in capo all’onorevole Catanzaro che accusa gli altri di voler vedere passare il cadavere sulla riva del fiume,  ma che non ha ancora compreso che il cadavere nel fiume l’ha già buttato lui. Lui ed il partito che rappresenta.

“Che scivolone – conclude la nota –  Francesca Valenti ha tradito la nostra città. La tradisce perché non la sente sua. Prova ne è stata il voler mettere la polvere sotto il tappeto per nascondere la verità: quella di Baccei fu soltanto propaganda-elettorale. Sarebbe più opportuno chiedere ufficialmente scusa all’intera città e tornare a svolgere la sua professione. Sciacca ha bisogno di gente diversa. Di amministratori diversi, a tempo pieno che si “prendano cura” di questa città”.

Venti cani sterilizzati saranno reimmessi in libertà a Sciacca e intanto continuano gli abbandoni di intere cucciolate

Venti cani già sterilizzati che si trovano all’interno di strutture convenzionate con il Comune di Sciacca saranno reimmessi in libertà nei prossimi giorni. Si è appreso ieri mattina durante una riunione che si è svolta al Comune di Sciacca ed alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti di associazioni animaliste. Si farà spazio nei canali per procedere a nuovi accalappiamenti ed alla sterilizzazione di cani randagi. La liberazione dei cani avverrà a piccoli gruppi e in zone diverse del territorio, come prevede la legge. Procede con lentezza, invece, l’attività che riguarda le adozioni e adesso si è appreso che il Comune pubblicherà su un sito internet e su quelli delle associazioni le schede dei cani per favorire le adozioni. Intanto, però, continuano gli abbandoni di intere cucciolate. Numerosi cuccioli, non ancora autosufficienti, sono stati affidati, nelle ultime settimane, al gruppo Amici di Olivia di Menfi. I cuccioli sono stati abbandonati anche all’interno dei cassonetti per i rifiuti. Senza una presa di coscienza ad evitare l’abbandono degli animali difficilmente si potranno ottenere risultati importanti nella lotta al randagismo.

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, quasi tutti gli arrestati nell’operazione “Caronte” si avvalgono della facoltà di non rispondere

Tre su quattro arrestati nell’operazione “Caronte” per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Ieri mattina nel carcere di Trapani non hanno risposto alle domande del Gip del Tribunale di Marsala Salvatore Calcara, di Sambuca, difeso dall’avvocato Accursio Gagliano, e Marco Bucalo, di Menfi, assistito dagli avvocati Luigi e Sandro La Placa e Filippo Guagliardo. In precedenza si era avvalso della facoltà di non rispondere anche il tunisino Montasar Bouaichia, accusato di essere stato scafista, detenuto nel carcere di Forlì e difeso dall’avvocato Gagliano. Ha risposto alle domande del giudice Rosario Di Gioia che lo ha interrogato, per rogatoria, al palazzo di giustizia di Sciacca, Giuseppe Morreale, di Santa Margherita Belice, assistito dall’avvocato Antonino Augello, che ha respinto le accuse. Morreale è ai domiciliari. I tre belicini sono accusati di avere fornito supporto logistico all’arrivo dei migranti in Sicilia. Le difese preparano il ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo.

Le ricette di Abio regaleranno le poltrone per i genitori dei bimbi in ospedale. L’appello del primario e dell’Abio: “Servono anche le persone”

Che cosa occorre nella pediatria del “Giovanni Paolo II” di Sciacca? Lo abbiamo chiesto, a margine della presentazione del libro “Oggi cucino con Abio”, che si è svolta ieri al Circolo di Cultura di Sciacca, a chi passa tanto tempo in quella corsia del nosocomio di Sciacca: da un lato chi si occupa delle cure e dell’assistenza medica dei piccoli degenti, il direttore dell’unità operativa Francesca Cavataio e dall’altro, Pinetta Curreri, presidente dell’Abio di Sciacca, associazione nazionale che si occupa di accogliere i bambini, di coinvolgerli nei giochi e in tutte le attività che possano aiutarli a superare l’impatto con un ambiente sconosciuto, con il dolore proprio e con quello degli altri. L’Abio di Sciacca che, con la donazione anche di pochi euro, da chi vorrà leggere il volume “Ricette di solidarietà”, composto dai piatti della cucina quotidiana e più spicciola, consigliata da tanti testimonial saccensi che hanno voluto dispensare i propri consigli davanti i fornelli, nell’ambito del progetto “Buonanotte Mamma” e in occasione dei dieci anni di attività, vuole finanziare l’acquisto di alcune poltrone-letto per i genitori che passano tutta la notte accanto al loro bambino.

Il Plenum del CSM nomina Salvatore Vella Procuratore aggiunto di Agrigento

È arrivato oggi l’atteso via libera del Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura a favore della nomina a Procuratore aggiunto di Agrigento di Salvatore Vella. Il magistrato di Mazara del Vallo,  classe 1969, sposato e padre di due bambine che da anni ha scelto Sciacca come comune di residenza, ha battuto la concorrenza iniziale di altri suoi 7 colleghi. Vella affiancherà il Procuratore capo Luigi Patronaggio, con il quale ha da tempo stabilito un rapporto di proficua collaborazione, come dimostrano peraltro alcune tra le inchieste più delicate da lui condotte nella qualità di Pubblico Ministero, da quella che riguarda il traffico di esseri umani nel tratto tra l’Africa e Lampedusa a quella più recente avente ad oggetto l’attività della Girgenti Acque. Ma Vella, che per anni ha lavorato anche a Sciacca, costruendo la propria preparazione giuridica accanto a colui che considera il suo maestro, il procuratore Dino Petralia, è anche il magistrato che ha coordinato le indagini antimafia più significative per il territorio agrigentino, tra le quali le operazioni “Scacco matto”, e “Face Off”, consentendo allo Stato di conseguire importanti risultati nella lotta contro Cosa nostra. È stato Salvatore Vella, inoltre, il primo a raccogliere le denunce di Ignazio Cutrò, l’imprenditore di Bivona che opponendosi al racket delle estorsioni oggi rappresenta un simbolo del riscatto contro la mafia. Inchieste per le quali Salvatore Vella a lungo ha vissuto sotto scorta, anche a seguito di alcuni pesanti segnali intimidatori, tra cui non si può dimenticare il biglietto minaccioso fattogli trovare sul tavolo dei relatori di un convegno in una scuola bivonese, poco prima che iniziassero i lavori. Scorta, quella a suo tempo concessa a Vella, poi a sorpresa revocata, suscitando innumerevoli interrogativi sull’opportunità di quella decisione. Di Sciacca per un periodo Vella è stato anche Procuratore capo facente funzioni quando, dopo il trasferimento di Petralia, la sede rimase vacante per un certo periodo, intervallata dalla nomina provvisoria di Massimo Palmeri e poi conclusa con l’arrivo di Vincenzo Pantaleo. Il plenum del CSM, nel nominarlo Procuratore aggiunto di Agrigento, ha riconosciuto a Vella esperienze giudiziarie specifiche che gli hanno consentito di sviluppare competenze organizzative, abilità direttive, anche in chiave prognostica, e conoscenze ordinamentali. Nella sua attività Vella (che per quattro anni ha lavorato a Palermo, per poi tornare a Sciacca, prima di trasferirsi definitivamente ad Agrigento) si è occupato anche di reati contro la Pubblica Amministrazione, reati sessuali e a tutela delle fasce deboli, oltre che di operazioni antidroga. Il parere decisivo che ha indotto il CSM a nominare Vella lo rappresenta come un magistrato serio, laborioso e dotato di elevate capacità professionali tra cui si segnalano, in particolare, la non comune preparazione tecnico-giuridica e la adeguata capacità di organizzazione professionale del proprio e dell’altrui lavoro.

Grave incidente stradale, un giovane menfitano trasferito a Villa Sofia

E’ un diciannovenne di Menfi il ferito, in maniera grave, in un incidente stradale, avvenuto nel pomeriggio di oggi, sulla strada provinciale 41 che collega il centro belicino alla Fondovalle per Palermo. Era a a bordo di una Peugeot che si è scontrata con un camion mentre la strada era bagnata dalla pioggia caduta abbondante nelle ultime ore. Vista la situazione è stato subito disposto il trasferimento del giovane  all’ospedale Villa Sofia di Palermo. Le cause dell’incidente sono adesso al vaglio dei carabinieri della stazione di Menfi.

Furti nei supermercati tra Cammarata e San Giovanni Gemini: ai domiciliari 6 persone

I Carabinieri Agrigento hanno arrestato presunta “gang” dei furti nei supermercati. In manette sei favaresi. Hanno tentato di giustificare l’enorme quantitativo di prodotti e merce in loro possesso nei modi più disparati. Spiegazioni che non sono riuscite però a convincere i militari che li avevano appena fermati ad un posto di blocco. E così, dopo aver richiesto, inutilmente, la prova di acquisto di tutta la merce trovata nella loro autovettura, i militari hanno effettuato subito una serie di accertamenti, visionando i filmati delle telecamere di sicurezza dei principali esercizi commerciali dell’area compresa tra Cammarata e San Giovanni Gemini, accertando quanto realmente accaduto. I filmati infatti immortalavano tutti i sospettati mentre – riferiscono i carabinieri – erano intenti a nascondere i vari prodotti sotto i cappotti o nelle loro tasche, eludendo il successivo controllo alle casse. Presso la Compagnia Carabinieri di Cammarata, inoltre, erano anche pervenute alcune segnalazioni di cittadini, relative a persone sospette, a bordo di un’utilitaria, che entravano ed uscivano in modo anomalo da alcuni negozi. L’autovettura fermata – concludono i militari – corrispondeva proprio al modello di quella in uso ai sei individui, cinque donne ed un uomo. Si tratta di Mario Bellavia, 26 anni, Carmelinda Cusumano di 35, Angela Pisciotto di 22, Maria Bellavia di 32, Elisabetta Giglia di 36 e Girolama Vella di 43. Sono così scattate subito le manette ai loro polsi ed ora dovranno tutti rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso. La merce rinvenuta è stata restituita agli esercizi commerciali che erano stati derubati. L’Autorità Giudiziaria ha disposto per tutti e sei gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo presso il Tribunale di Agrigento.

Turismo. I distretti turistici siciliani insieme per essere più forti. Ieri vertice ad Agrigento. Assenti i vertici del Distretto Selinunte-Belice-Sciacca

Nasce in Sicilia il “Manifesto dei Distretti turistici”. Obiettivo: promuovere il marchio Sicilia, al fine di incentivare il ruolo della regione come attrattore turistico, superando tutte le attuali criticità. La riunione si è svolta ad Agrigento, alla presenza dei presidenti di diversi organismi, a partire da Lillo Firetto, presidente del distretto Valle dei Templi. Mancavano, però, i rappresentanti di diversi altri distretti, tutti ufficialmente impegnati. Tra costoro anche i vertici del Distretto Selinunte Belice Sciacca Terme. L’obiettivo è comunque quello di dare vita ad un coordinamento unico che, interloquendo con la Regione, rappresenti tutti i 13 distretti firmatari, rappresentativi dell’intero territorio siciliano. È già stato chiesto all’assessore regionale al Turismo Pappalardo, un incontro programmatico e di confronto.

Controllo della Polizia: due palermitani denunciati per ricettazione e violazione del foglio di via

Due palermitani cinquantenni, già noti alle forze di Polizia, sono stati fermati in contrada Isabella dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Sciacca, agli ordini del dirigente Giuseppe Ruggiero. I due sono stati sorpresi in possesso di oggetti atti allo scasso. Sono così stati denunciati per ricettazione e violazione del foglio di via con rimpatrio obbligatorio. All’interno della vettura sulla quale viaggiavano gli agenti hanno rinvenuto un oggetto risultato rubato a Palermo nei mesi scorsi. È scattata dunque la denuncia. L’ attività rientra nel piano di controllo straordinario del territorio voluto dal questore Auriemma.