“Il tuo scatto sull’amicizia”: la Croce Rossa Italiana del Comitato di Agrigento lancia un concorso fotografico a premio

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In occasione della Giornata internazionale dell’amicizia, istituita dall’ONU nel 2011, che avrà luogo il 30 luglio prossimo, i volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Agrigento hanno indetto il concorso a premi “Il tuo scatto sull’amicizia” che prevede la condivisione sulla propria pagina Facebook di foto inviate dai partecipanti aventi come tema l’amicizia con il proprio migliore amico e in cui potrà essere valorizzato il simbolo della Croce Rossa Italiana. L’amicizia è uno dei legami più importanti nella vita delle persone, uno dei valori più profondi che sta alla base dell’esistenza umana e l’unico che non ha confini e non conosce distinzioni di genere, età, etnie. Partendo dal profondo significato di questo lemma, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istitutito, nel 2011, la giornata mondiale dell’Amicizia con lo scopo di promuovere questo legame tra culture e paesi differenti e sostenere sempre di più la pace. Tra gli obiettivi della Croce Rossa, oltre che cercare di prevenire e alleviare la sofferenza umana e proteggere la vita delle persone, vi sono l’amicizia, la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace fra tutti i popoli. Da qui la scelta di celebrare una giornata così importante con un contest fotografico a tema. Al concorso potranno partecipare professionisti e non, con scatti che dovranno rispettare necessariamente il tema designato. La fotografia che riceverà più “mi piace” e “condivisioni” sarà proclamata vincitrice di un premio a sorpresa. Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione al concorso sono consultabili sulla pagina Facebook “Croce Rossa Italiana – Comitato di Agrigento sede di Sciacca.

Occupazione abusiva di demanio pubblico, sequestrato a Siculiana un porticciolo

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I Finanzieri di mare e di terra di Porto Empedocle, lo scorso diciannove e venti luglio, hanno recuperato un’area demaniale in località Siculiana Marina dove qualcuno aveva creato un vero e proprio porticciolo turistico abusivo. L’approdo, realizzato mediante boe di ormeggio ancorate al fondo, poteva ospitare una cinquantina di piccole imbarcazioni, per lo più da diporto. L’attività della Sezione Operativa Navale e della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Empedocle è durata due giorni per consentire alle Fiamme Gialle di segnalare alla Procura della Repubblica di Agrigento, sia il custode e responsabile di fatto dell’intera struttura, sia i possessori dei natanti ospitati: al primo, un cittadino tunisino che vive regolarmente in Italia, ed ai secondi, responsabili a vario titolo di 8 imbarcazioni stabilmente ormeggiate mediante l’immersione gavitelli è stato infatti contestato il reato di occupazione abusiva di demanio pubblico. Oltre alla denuncia, i finanzieri di Porto Empedocle hanno proceduto al sequestro delle 8 imbarcazioni, di complessivi 45 gavitelli, a disposizione di tutti i diportisti, e di un gazebo in legno collocato sull’arenile utilizzato, oltre che per lo svolgimento dell’attività, anche per la vendita – anch’essa abusiva – di giocattoli per la spiaggia. Sono stati sanzionati amministrativamente anche i proprietari di altre 21 imbarcazioni, 6 delle quali erano posizionate su carrelli lasciati comunque sull’arenile, mentre le altre 15 erano sì dotate di un proprio ed autonomo sistema di ancoraggio, ma violavano l’ordinanza della locale Capitaneria di Porto che vieta l’ormeggio entro i 250 mt dalla battigia. Elevate sanzioni anche per il commercio abusivo di articoli per il mare quali salvagenti, gonfiabili, retine, palette e secchielli. Questa attività è principalmente mirata a tutelare coloro che utilizzano il bene pubblico in modo regolare, pagando i canoni demaniali allo Stato secondo i calcoli effettuati all’atto del rilascio del titolo autorizzativo. Le indagini proseguiranno al fine di individuare eventuali ulteriori responsabilità collegate all’utilizzo in sicurezza dei beni demaniali nella stagione estiva appena iniziata, su tutto il litorale agrigentino, evitando che soggetti non autorizzati possano impedirne l’uso pubblico.

Due preziosi dipinti rubati dalla chiesa madre di Aragona ritrovati in un appartamento privato

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I Carabinieri della Stazione di Aragona, nel corso di mirati controlli finalizzati alla repressione di reati patrimoniali, hanno effettuato, nei giorni scorsi, alcune perquisizioni domiciliari. Durante una di queste attività di polizia, nell’abitazione dell’ aragonese F.A. cl. 44, notavano la presenza di due antichi dipinti appesi alle pareti.

La particolarità dei soggetti raffigurati ha spinto i militari a  chiedere al proprietario dell’abitazione di fornire chiarimenti devano a sequestrare i due dipinti per eseguire ulteriori accertamenti.

Interessata la Sovrintendenza dei beni culturali di Agrigento, si accertava che i due dipinti, insieme ad altri 12 appartenevano alla chiesa madre di Aragona ed erano stati da loro catalogati nel 1997 a seguito di opere di restauro. Inoltre, nel luglio 2013 dovendo allestire una mostra, funzionari della sovrintendenza eseguirono una ricognizione presso la chiesa madre, accorgendosi che due dei 14 dipinti restaurati e catalogati nel 1997 non erano più presenti. 

Accertata la provenienza illecita dei due dipinti, l’uomo è stato denunciato per ricettazione di opere d’arte e impossessamento illecito di beni appartenenti allo Stato. I preziosi dipinti, tutt’ora  custoditi presso la caserma dell’Arma di Aragona saranno restituiti, a conclusione di ulteriori attività di indagine,  alla Chiesa Madre.

Associazioni animaliste incontrano l’amministrazione, il canile comunale resta una priorità

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Si sono riuniti per la prima volta per un incontro interlocutorio le associazioni animaliste e l’assessore competente Paolo Mandracchia. Da un lato due associazioni ambientaliste che operano a Sciacca, dall’altro la nuova amministrazione comunale che ha illustrato le priorità degli interventi sulle varie problematiche legate al mondo animali. “Riattivare i servizi dell’Asp – ha detto Paolo Mandracchia – e poi ricercare fondi per la costruzione di un canile comunale oltre che aspettarci la collaborazione dei cittadini per tenere sotto controllo la proliferazione dei randagi”.

Licia Cardillo Di Prima dedica un libro alla sua Sambuca, sabato la presentazione

Sarà presentato il prossimo sabato 22 luglio alle ore 19.00, nel Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilial’ultima opera letteraria della scrittrice Licia Cardillo Di Prima dal titolo “Sambuca di Sicilia. Tra mito, storia, letteratura e arte”, Historica Edizioni. L’opera è un vero e proprio taccuino da viaggio nel quale, con un linguaggio letterario raffinato e poetico, si racconta la storia culturale ed artistica della città di Sambuca di Sicilia. Relazionerà sull’opera il critico d’arte Tanino Bonifacio, introdurrà e coordinerà Enzo Sciamè, porteranno i saluti istituzionali il sindaco Leo Ciaccio, gli assessori Giuseppe Cacioppo e Giuseppe Oddo, il presidente della Federazione Strade del Vino di Sicilia Gori Sparacino e l’editore Francesco Giubilei. Alcuni frammenti del libro saranno letti da Daniela Bonavia, Antonella Munoz Di Giovanna e Pippo Puccio.

Avrebbe provocato un danno al medico saccense Gallerano, condannato per abuso d’ufficio l’ex direttore dell’Asp Olivieri

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha condannato a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, l’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Olivieri. La vicenda riguarda l’incarico di direttore della struttura di medicina trasfusionale dell’ospedale di Sciacca di cui il medico saccense Pasquale Gallerano, come facente funzioni, era già a capo. Secondo l’accusa, Olivieri, nel giugno del 2011, avrebbe dovuto astenersi dal partecipare alla selezione per gravi motivi di inimicizia nei confronti di Gallerano che al processo si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Antonio Cirafisi. Il pubblico ministero, Andrea Maggioni, aveva chiesto la condanna di Olivieri a un anno di reclusione. Per la difesa di Oliveri, rappresentata dall’avvocato Schillirò, “si era trattato di una legittima valutazione di natura professionale” e non c’era alcuna intenzione di procurare un danno a Gallerano. Il giudice ha disposto il risarcimento del danno in favore di Gallerano, da quantificarsi in sede civile, con una provvisionale di 5 mila euro. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato.

Stasera scatta la prima ZTL dell’amministrazione Valenti. E, anche stavolta, i commercianti si dividono

Malgrado sia scaturita da una sostanziale “concertazione”, la nuova ZTL che scatta questa sera in centro storico (la prima della nuova amministrazione Valenti) divide ancora una volta i commercianti. È quanto si evince, almeno, dalla nostra inchiesta tra alcuni degli esercenti situati tra le vie Roma e Licata. C’è chi ritiene che l’esperienza della chiusura pomeridiana al traffico, su cui aveva puntato l’amministrazione Di Paola, sia stata fallimentare; c’è chi, al contrario, la rimpiange. Vedremo come andranno le cose. Ma si comincia già con un vero e proprio giallo. Nonostante la Zona a Traffico Limitato scatti ufficialmente dalle 20, è già dalle 19 che si impedirà il parcheggio. Anche questo è un elemento di discussione.

Assenteismo a Villafranca, il sindaco: “Ho fiducia nella magistratura, sono pronto a tutelare l’immagine e gli interessi del nostro Comune”

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“Chi fa il primo cittadino si immagina di finire nelle prime pagine dei giornali per ben altri motivi”. Sono le parole del sindaco di Villafranca Sicula nel suo giorno più lungo dopo l’indagine per assenteismo dei Carabinieri che ha sconvolto il piccolo paesino dell’agrigentino. Ben dodici le persone che sono state raggiunte dalle misure cautelari per truffa continuata e aggravata e falsità di certificazioni, tra queste, dieci sono tutti dipendenti comunali. “Ho piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni – dichiara il sindaco al suo secondo mandato con la fascia tricolore – se dovessero essere accertate delle responsabilità, mi pare chiaro che sono pronto a far tutelare in ogni sede l’immagine e i danni subiti dal Comune nell’interesse di tutti i miei concittadini”. Soltanto 1300 abitanti, non c’è villafranchese che non riconosce nelle immagini diffuse dai Carabinieri e che hanno portato all’operazione, le effigia di chi si intravede timbrare i cartellini in serie. Una piccola comunità dove tutti conoscono tutti: ogni dipendente del Comune fino al medico di base Gaetano Montana, tra gli indagati quello che ha una posizione più grave, una vera istituzione in paese per la professione esercitata. Un paese ad economia prettamente agricola quello di Villafranca, tanto che la raccolta delle olive come riferito dagli inquirenti secondo le indagini condotte faceva ancora di più aumentare le assenze tra i dipendenti e i certificati per falsa malattia.

Lavori a Coda della Volpe, operai al lavoro per la messa in sicurezza del costone

Sono in itinere i lavori per la messa in sicurezza di Coda della Volpe. I lavori sono iniziati a marzo scorso per un importo complessivo di 800 mila euro e sono previsti per un periodo di 18 mesi. Stamattina hanno fatto capolino dalla scogliera alcuni operai che erano in azione su una parete rocciosa come potete vedere dal video che vi proponiamo. Gli interventi prevedono una fasciatura con una rete metallica nei tratti più instabili e la realizzazione di una scogliera per proteggere la parte bassa. I lavori sono seguiti dal Genio Civile di Agrigento e dal Commissario del dissesto idrogeologico. La messa in ripristino di Coda della Volpe, si è reso necessario a seguito delle continue fratture del costone che rischiavano di far scomparire uno dei tratti tipici della nostra costa.

Operazione Vertigini: “Pronto, due giorni e scriva lombosciatalgia”, così gli impiegati ordinavano i certificati (I video dell’inchiesta e i nomi degli indagati)

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Dodici le misure cautelari eseguite oggi dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca su disposizione del Procuratore del Tribunale di Sciacca, Roberta Buzzolani. Le persone coinvolte nelle indagini e alle quali è stata notificata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria sono i dipendenti pubblici: Santo Bonaccorso, di 53 anni, Rosa Buscemi di 59, Giuseppe Ganga, di 63, Giuseppe Calabrese di 53, Mariano D’Angelo, di 62, Calogero Latino di 58, Vito Perricone di 61, Paolo Scarpinato di 63, Paolino Girgenti di 60 e Paolo Girgenti di 56. Anche la segretaria impiegata nello studio del medico di base al quale viene contestata la posizione più grave, Giovanna Blanda, di 28 anni, è stata raggiunta dalla misura di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per il medico di base, Gaetano Montana, di 63 anni, sono scattati gli arresti domiciliari.