Il Corsera si occupa degli incendi di Sciacca ma fa una gaffe: “A rischio la vita di tutti gli ospiti delle Terme”
Quando si dice che certi errori vengono commessi anche nelle migliori famiglie. Succede così che sul Corriere della Sera di oggi (versione cartacea), nel trafiletto dedicato all’arresto in flagranza dell’anziano nei pressi di via Agatocle con due accendini in mano, l’autore del pezzo faccia notare che “sarebbero bastati pochi minuti per scatenare l’inferno e per mettere a rischio la vita anche la vita di tutti gli ospiti delle terme”. Una riflessione che, aldilà del contesto nel quale è stata inserita, dalle nostre parti suona come quasi come una battuta dalla comicità involontaria, suscitando la più amara delle ironie possibili. Un commento che brucia come brucerebbe il sale sulla ferita di una città dove le sue secolari Terme sono chiuse ormai quasi da due anni e mezzo e nella quale, evidentemente, nessun ospite poteva “rischiare la vita”. E questo anche se le fiamme si fossero sviluppate oltremisura. L’estensore dell’articolo (è possibile anche che si tratti della ripresa di un lancio d’agenzia) si è fidato evidentemente solo del suo intuito. A dimostrazione che nel lavoro del giornalista, le verifiche non sono mai troppe. La consolazione è che le Terme di Sciacca sono talmente famose che non è immaginabile, al di fuori delle nostre tristi contrade, che possano essere state chiuse. Capito, presidente della Regione (uscente) Rosario Crocetta?
Cinque musei fanno rete, nasce il ticket “Sciacca Musei”
Il Castello Incantato, il Museo Scaglione, la Casa Museo del Sapone, il Museo Giocattolo e anche il Castello Luna che dopo tre anni proprio oggi riapre i battenti, insieme per fare rete: un circuito che offre un servizio turistico con la possibilità di acquisto di un biglietto d’ingresso unico alle cinque diverse realtà con soli 15 euro per gli adulti e nove per i più piccoli.
Da una lato la cooperativa Agorà e l’associazione “Antiche Tradizioni” che si occupano dei due posti monumentali Castello Luna e Castello Incantato e il Museo Scaglione insieme a due imprenditori che hanno creato due rarità nell’ambito degli spazi espositivi come Alessandro Dulcimascolo che ha creato il Museo del Giocattolo e Alessandro Mazzotta che invece, dalla sua attività imprenditoriale di produttore di sapone, ha anche ricavato l’unico museo in Italia dedicato al sapone.
Il ticket sarà acquistabile presso le strutture ricettive della città oltre che nei cinque musei in rete, mentre si sta lavorando per permettere la vendita anche presso l’Ufficio turistico del Comune di Sciacca e anche online.
Commemorazione per la strage di via D’Amelio, piccola cerimonia in piazza Lombardo
Anche il Comune di Sciacca non ha voluto mancare nel ricordare nel giorno del venticinquennale della strage di via D’Amelio il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta.
Una piccola cerimonia stamattina che la sindaca Francesca Valenti insieme a parte della sua giunta e il presidente del Consiglio comunale Pasquale Montalbano, ha officiato al cippo della Villetta Lombardo che ricorda tutti i caduti nella lotta contro la mafia. La sindaca ha deposto una corona di fiori e, in presenza dell’arciprete don Carmelo Lo Bue, c’è stato un momento di raccoglimento e di preghiera.
Abbiamo ascoltato e raccolto il commento degli assessori Annalisa Alongi e Filippo Bellanca presenti alla manifestazione pubblica
Estorsioni e minacce: 34 arresti a Palermo. Torna in carcere il boss Tagliavia
Estorsioni, minacce e furti per controllare un gruppo imprenditoriale particolarmente radicato tra Sicilia e Toscana. La polizia e la guardia di finanza hanno proceduto all’arresto di 34 persone in tutta Italia, eseguendo su disposizione del gip decine di misure cautelari personali nei confronti dei maggiori esponenti del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di corso dei Mille. Tra questi c’è Pietro Tagliavia, ritenuto uno dei boss, che dai domiciliari passa in carcere. Coinvolto anche Giuseppe Lo Porto, fratello di Giovanni, il cooperante ucciso 2 anni fa tra Afghanistan e Pakistan.“
„Le attività di indagine, condotte dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di polizia tributaria con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono servite a fare luce su una serie di episodi criminali come estorsioni, danneggiamenti e detenzione di armi relativi alla cosca di Brancaccio, nonché a ricostruire meglio l’organigramma delle famiglie mafiose, individuando ruoli e competenze degli associati e degli elementi di spicco.“
Giuseppe Lo Porto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato vicino proprio a Tagliavia. Si sarebbe occupato della raccolta di denaro, provento delle estorsioni, per le famiglie dei detenuti. L’operazione condotta all’alba ha portato inoltre al sequestro, per un valore complessivo di circa 60 milioni, di numerose aziende e veicoli.“
Anche gli scout di Sciacca a Palermo alla manifestazione in ricordo del giudice Paolo Borsellino
Oggi ricorre il 25simo anniversario della strage mafiosa in cui vennero uccisi il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, su cui ancora non si conosce tutta la verità, e questa mattina il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli sarà in via D’Amelio per partecipare alle manifestazioni. Anche la commissione Antimafia guidata da Rosi Bindi sarà a Palermo e tra l’altro ascolterà le testimonianze del superstite della strage Antonio Vullo e della figlia del giudice, Fiammetta.
A Palermo anche gli scout dei gruppi Sciacca 1 e Sciacca 2. Per tutta la giornata si alterneranno dibattiti e manifestazioni organizzati dall’associazione Agende rosse per ricordare il magistrato fino alla fiaccolata di questa sera che attraverserà la città.
(Nella foto, lo scout di Sciacca Claudio Termine con Pif)
Vanificato il lavoro dei volontari di Sciacca Pulita, un tappeto di bottiglie sulla spiaggia dello Stazzone
Appena un mese fa una decina di volontari di Sciacca Pulita hanno rimosso centinaia di bottiglie in vetro e altri rifiuti dalla spiaggia dello Stazzone.
Questa mattina abbiamo constatato che i giovani che frequentano la zona, nonostante la presenza dei contenitori per i rifiuti, hanno nuovamente trasformato la spiaggia in discarica.
Una situazione allucinante e che rende necessari immediati provvedimenti da parte delle autorità preposte sia il Comune che il Circomare.
Tutto lo sdegno per questo spettacolo indecoroso da parte di Piera Catanzaro, di Sciacca Pulita, in un’intervista a Risoluto.it
Svolta nelle indagini sull’incendio Pierderici, le fiamme sarebbero partite dal terreno di proprietà privata
Novità nelle indagini sull’incendio di venerdì scorso nel bosco di Pierderici, a Sciacca, con le fiamme che hanno lambito palazzi di via Emilio Ravasio. A quanto pare il rogo sarebbe partito da un’area di proprietà privata. A questa conclusione sarebbero giunti gli uomini del Corpo Forestale di Sambuca, competenti per gli accertamenti nell’area boschiva. Altri accertamenti li stanno svolgendo i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca. In pratica, qualcuno che avrebbe bruciato stoppie o comunque acceso un fuoco non si sarebbe attenuto alle regole ed ai divieti previsti. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte del Corpo Forestale di Sambuca. Al termine delle verifiche sarà presentata un’informativa alla Procura della Repubblica di Sciacca. Se l’ipotesi dell’incendio divampato in un terreno di proprietà privata che poi si è spostato al bosco venisse confermata scatteranno anche tutte le sanzioni previste per il privato. Gli accertamenti vengono eseguiti sulla base del protocollo promosso dalla Procura della Repubblica di Sciacca.
Immigrazione clandestina, il menfitano Montalbano resta in carcere
I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno confermato questa sera la custodia cautelare in carcere per il menfitano Felice Montalbano, di 58 anni, operaio, difeso dagli avvocati Pietro e Palma Alongi, e per la tunisina Sarra Katerchi, di 36, assistita dall’avvocato Francesco Di Giovanna, accusati di associazione per delinquere dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono coinvolti nell’operazione “Scorpion Fish” del Gico della Guardia di Finanza. Montalbano è accusato di avere messo a disposizione della donna e del marito, pure tunisino e coinvolto nella stessa operazione, un appartamento a Menfi. Per Sarra Katerchi il Riesame ha annullato l’aggravante della transnazionalità dell’associazione. Un altro menfitano coinvolto nella stessa inchiesta, Pietro Bono, pescatore, difeso dall’avvocato Accursio Gagliano, si trova ai domiciliari.
I due tunisini arrestati a Menfi
L’inchiesta “Ghost Rider”, per l’Ipasvi non può esserci interruzione di pubblico servizio per il 118
Sull’inchiesta “Ghost Rider” della Guardia di Finanza con numerosi indagati su presunti casi di assenteismo in strutture sanitarie pubbliche riberesi è intervenuto il presidente del Collegio Ipasvi, Salvatore Occhipinti, inserendo alcuni elementi di novità in particolare per il 118. “Francamente non volevo intervenire sulla vicenda, ma sentendo i vari commenti delle gente è necessario fare delle precisazioni – scrive Occhipinti – . Il clamore mediatico fatto attorno all’ episodio del 118 rischia di mettere in ombra il prezioso operato svolto da infermieri, autisti soccorritori e medici del 118 che quotidianamente su tutto il territorio della regione siciliana ed in particolar modo nella nostra provincia si adoperano per fronteggiare le varie emergenze sanitarie. Chi ha sbagliato è giusto che paghi – aggiunge Occhipinti – e noi siamo pronti ad esercitare il nostro ruolo istituzionale con eventuali provvedimenti disciplinari. Il servizio 118 non è un servizio di pronta disponibilità ma un servizio di guardia attiva 24 ore su 24. Non conosco gli atti dell’inchiesta ma parlare di interruzione di pubblico servizio mi sembra davvero troppo. Si configura tale reato se l’equipaggio del 118 a fronte di una chiamata della Centrale Operativa (il nostro 118 risponde alla Centrale Operativa di Caltanissetta), non è pronto a partire per i soccorsi sanitari richiesti perché impegnato in faccende personali. Il personale del 118 che si ferma a comprare da mangiare con il telefono pronto a rispondere alla chiamate della C.O. ed altrettanto pronto a mettersi in ambulanza ed essere immediatamente operativo, di sicuro non commette nessuna omissione. Spero che presto sia fatta chiarezza sull’intera vicenda – conclude – in modo da discolpare o definire eventuali responsabilità”.
Nella foto, Salvatore Occhipinti
Un parco attrezzato nell’area del Cansalamone, il progetto presentato nel 2011 dall’architetto Bono
L’architetto Giovanni Bono, tecnico del Comune di Sciacca, il 31 gennaio del 2011, ha presentato un progetto riguardante la riqualificazione dell’area del Cansalamone per destinarla a parco attrezzato. E’ un progetto che può essere realizzato anche a stralci e che prevede soluzioni importanti anche per la realizzazione di aree di parcheggio. Risoluto.it pubblica la relazione descrittiva.
“La crescente richiesta nel tempo di una maggiore qualità urbana, si va a tradurreanche in un’esigenza di spazi verdi di qualità. Oggi si ha la piena consapevolezza che il verde urbano è un elemento fondamentale della qualità civica. Scopo di tale proposta progettuale è la riqualificazione e il riutilizzo funzionale di un’area completamente abbandonata che attualmente risulta essere un ricettacolo di immondizia e sterpaglie varie, che va sicuramente riqualificata attraverso degli interventi mirati che possano portare alla naturale sistemazione con l’installazione di verde e con destinazione polifunzionale. Il parco polivalente di che trattasi, è stato pensato e progettato come sopra detto, con l’intento di rivalutare una zona completamente abbandonata e degradata, offrendo al visitatore la possibilità di fare delle lunghe passeggiate a contatto con la natura. L’area interessata da detta proposta progettuale è estesa complessivamente H. 7,00. Attualmente la suddetta area ricade secondo il vigente Piano Comprensoriale n°6 in zona contrassegnata con simbologia “E” (verde agricolo). Detta area, risulta tagliata a metà dall’attuale strada di collegamento tra il porto e la zona nord in direzione per Palermo e/o Agrigento. Per collegare l’intero parco, sono state previste n°2 scale da realizzarsi con struttura portante in acciaio e con due ascensori elevatoi, che consentiranno l’attraversamento di detta strada con dei cavalcavia e elevatori (vedi grafici planimetrici). L’intervento di che trattasi, oltre a dare visibilità e decoro a tale spazio abbandonato, consentirà di uniformare la città vecchia con quella nuova, (di espansione della zona d della Perriera), permettendo inoltre di integrare e rendere fruibile tale spazio, adibendolo a verde pubblico, con strutture di servizio correlate con il grande polmone di verde attrezzato. Infatti, all’interno del parco, oltre ad una gran varietà di piante e vegetazione come: pioppi, salici, faggi, aceri, tigli, sequoie, platani, olmi, pini marini, fico, lavanda, ginestra, carrubo, falso pepe ecc.: inoltre, all’interno del parco, sarà prevista una segnaletica collocata nei punti strategici dello stesso parco, proprio per rendere facile la fruizione del parco stesso a tutti i visitatori, riportando le indicazioni necessarie delle aree attrezzate come:
- parchi robinson e fantabosco
- il teatro naturale;
- la vasca-fontana e i giochi d’acqua;
- il percorso della salute ;
- il percorso ciclabile;
- i campetti di bocce;
- i sentieri pedonali per passeggiate;
- le aree attrezzate con tavoli e panchine;
- i chioschi;
- le aree destinate a parcheggi (vedi planimetria allegata);
- il parco robinson e fantabosco
- il teatro naturale
- la vasca – fontana e giochi d’acqua
- I percorsi della salute
- il percorso ciclabile
- i campetti di bocce
- i sentieri pedonali per passeggiate
- Le aree attrezzate con tavolini e panchine
- i chioschi
- le aree destinate a parcheggio



