Il M5S lancia la campagna #vediamociChiAro per monitorare il servizio rifiuti con il nuovo piano Aro
Lo scopo della campagna che oggi il gruppo del Movimento Cinque Stelle lancia è quello “di informare dettagliatamente i cittadini su tutti i nuovi servizi che dovranno attendersi dall’attuazione di questo piano, rilevando, qualora si rendesse necessario, tutte le
inadempienze relative al contratto sottoscritto in seguito all’affidamento dei servizi da esso previsti”.
Secondo il Movimento, ci sono dei servizi compresi all’interno del piano Aro di cui nessuno parla. “Qualche giorno addietro – scrivono in una nota i pentastellati saccensi – gli amministratori di condominio sono stati convocati per discutere delle modalità di raccolta porta a porta presso i condomìni. Ancora una volta l’amministrazione si fa trovare impreparata, non riuscendo, in tale sede, a dare indicazioni precise e lasciando i
condomìni decidere arbitrariamente tra secchiello singolo e secchi condominiale. Rileviamo che nessuno dell’amministrazione, in tale occasione, ha voluto prospettare la proposta migliorativa prevista nel contratto del piano ARO che prevede, previo accordo con le ditte SEA-BONO SLP, di distribuire per i condomìni le strutture porta secchielli denominate ZAC. Tali attrezzature, collocate in uno spazio condominiale o su uno spazio pubblico prossimo al condominio, consentirebbero alle singole utenze di posizionare il proprio secchiello nel giorno di raccolta stabilito in maniera ordinata e agevole”.
Il movimento si chiede come mai non si sia parlato di questa soluzione proprio nel
momento in cui il servizio sta per partire e andrebbero valutate tutte le alternative possibili che ne consentirebbero un avvio agevole.
“Vogliamo ricordare all’amministrazione – conclude la nota – che tutto ciò che noi rileviamo, non è frutto di nostra invenzione, ma è scritto nero su bianco nella relazione
tecnica, presentata dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, e che, dunque, va fatta rispettare. Forse si intende considerare questo contratto mera carta straccia?”
Il Movimento Cinque Stelle, insomma, ricorda che starà attento e vigile.
Inchiesta “la carica delle 104”, nove condanne e una assoluzione
E’ stata emessa ieri pomeriggio la sentenza dell’inchiesta “La carica delle 104”, la maxi indagine che il 22 settembre del 2014 portò a quattordici arresti, fra carcere e domiciliari, e altre misure cautelari minori scoperchiando un collaudato sistema che aveva messo in piedi un giro di certificazioni false che, con la complicità di medici, attestava invalidità e patologie finalizzate a truffare lo stato e ottenere i benefici previsti dalla legge per disabili e rispettivi familiari. Il gup Stefano Zammuto ieri ha emesso nove condanne, un’assoluzione, 48 rinvii a giudizio, 10 patteggiamenti e una sentenza di non luogo a procedere.
Per un solo imputato, il medico di Campobello, Francesco Incardona, il gup ha respinto la richiesta di rinvio a giudizio emettendo una sentenza di non doversi procedere “per non avere commesso il fatto”.
Un’altra ventina di imputati aveva scelto di patteggiare nella fase delle indagini preliminari.
Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, al via gli interrogatori per gli indagati nell’operazione “Caronte”
Inizieranno lunedì mattina nel carcere di Forlì gli interrogatori di garanzia degli arrestati nell’operazione “Caronte”, frutto di indagini svolte dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento e in particolare della stazione di Menfi. Il primo ad essere interrogato, a Forlì, sarà il presunto scafista, il tunisino Montasar Bouaicha, di 27 anni, che, secondo i racconti di migranti, sarebbe stato anche violento e li avrebbe picchiati. Il tunisino è stato arrestato a Cesena. Poi toccherà agli agrigentini che sono accusati di avere fornito supporto sul territorio siciliano all’attività di trasporto di migranti. Saranno interrogati in carcere Salvatore Calcara, di 49 anni, di Sambuca, e Marco Bucalo, di 31 anni, di Menfi. Al palazzo di giustizia di Marsala saranno interrogati, invece, Giuseppe Morreale, di 48 anni, di Santa Margherita Belice, che si trova ai domiciliari, e Salvatore Occhipinti, di 53 anni, di Marsala, sottoposto all’obbligo di dimora nella città trapanese. Montasar Bouaicha è difeso dall’avvocato Accursio Gagliano, legale anche di Salvatore Calcara. Gli avvocati Luigi La Placa e Filippo Guagliardo difendono Marco Bucalo, mentre l’avvocato Antonino Augello assiste Giuseppe Morreale.
Terme, Catanzaro replica agli attacchi: “C’è chi aspetta che passi il cadavere”
«Fa specie assistere ad attacchi a dir poco irrispettosi nei confronti di una classe politica che si sta impegnando con ogni mezzo per imettere in moto una risorsa fondamentale per la città di Sciacca: le Terme». È questo il commento di Michele Catanzaro, Parlamentare regionale del Partito Democratico in merito alla piega che ha preso il dibattito locale sul tentativo di completare il percorso iniziato con l’ex assessore Alessandro Baccei di consegnare il patrimonio termale al Comune.
«Sembra – dice Catanzaro – che ci sia qualcuno che attende sulla riva del fiume che passi il cadavere. Gli esponenti del centrodestra locale, sebbene in passato abbiano perorato la strategia di coinvolgimento del Comune nella “gestione” delle Terme per cui oggi stiamo lottando, oggi accusano noi quando, a mettere un freno al rilancio, e a gettare nuovamente nell’incertezza il futuro del complesso termale è, al momento, un governo regionale che ha il loro stesso colore politico». Duro, in tal senso, la replica al gruppo dell’ex amministrazione Di Paola.
«E perfino la cosiddetta sinistra – aggiunge il deputato riferendosi a Liberi e Uguali – si comporta alla stessa maniera, senza badare al fatto che se il piano fallisce, non saranno né il sindaco né il deputato di turno a fallire ma, piuttosto, ‘intera classe dirigente e ancora peggio l’intera città, l’intero territorio. Invece di fare squadra nell’interesse di Sciacca e dei saccensi, assistiamo alla solita inspiegabile e improduttiva disgregazione politica. Il risultato si porta a casa solo se ci si muove compatti». Ieri i LeU non avevano esitato a riconoscere all’ex sindaco Fabrizio Di Paola di non avere “abboccato” non accogliendo a suo tempo l’invito della Valenti a partecipare alla sottoscrizione con Baccei.
Stagione balneare alle porte, prelievi entro fine mese. A Sciacca, vietato per inquinamento il tratto della Foggia
Anche se l’ondata di freddo eccezionale che ha caratterizzato l’inizio della primavera, al momento non stimola il tempo dei bagni e dei tuffi. La stagione balneare siciliana, è ormai alle porte: comincerà il primo aprile e si concluderà il 31 ottobre.
Lo prevede il decreto dell’Assessorato regionale alla Salute pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.
Con l’avvio della stagione, inizierà anche il periodo di campionamento delle acque di mare, che avrà inizio ad aprile e terminerà ad ottobre, mentre il prelievo di pre-campionamento viene effettuato nei dieci giorni prima dell’inizio della stagione balneare a partire dal 20 marzo.
Lo stesso decreto regionale contiene anche i i tratti di mare balneabile e quelli vietati alla balneazione, ma gli stessi possono essere consultati anche sul sito www.portaleacque.it, direttamente gestito dal Ministero della salute.
Secondo i dati ministeriali, a Sciacca, nelle sedici aree adibite alla balneazione, sono: contrada Tabia, Costa Makauda, Ex Tonnara, Foce fiume Carboj, Foce torrente San Marco, Località Stazzone, Maragani, Renella, San Giorgio, Scolo Contrada Sovareto, Sovareto, Stazione San Marco, Timpi Russi, Verdura Resort, Villaggio San Marco e Foce di mezzo Ganetici, solo quest’ultimo tratto risulta temporaneamente vietato alla balneazione dall’1 aprile al 31 dicembre 2018 a causa di inquinamento.
Coda della Volpe, L’AltraSciacca: “Crolli a causa delle perdita fognaria, perche’ nessuno ha provveduto?”
Il promontorio di Coda della Volpe deturpato dalle perdite fognarie che dal Viale delle Terme scivolano e scorrono sul tipico costone saccense. Lo torna a denunciare oggi l’associazione “L’AltraSciacca” che introduce la conferma della causa dei crolli che hanno interessato la roccia. L’associazione di promozione sociale ha scovato e trovato conferma ai tanti dubbi e sospetti sulla questione tra le righe della relazione tecnico-illustrativa per il progetto dei lavori di consolidamento che da diversi mesi interessano la zona, scritto nero su bianco dall’esperto che ha redatto il documento.
“A pagina 15 della predetta relazione – scrive l’associazione – datata 5/11/2013, si legge: “Si evidenzia che la principale causa dei crolli è dovuta all’incontrollato deflusso in parete delle acque della fognatura. A questo punto chiediamo alle autorità preposte e, in particolare, all’Amministrazione di Sciacca:
- Perché in più di 5 anni non si è fatto nulla per riparare la perdita fognaria, che secondo la relazione tecnica è la “principale causa dei crolli”?
- A chi spetta la riparazione?
- Che senso ha spendere centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici per consolidare il costone di Coda della Volpe senza la rimozione delle cause che hanno prodotto i crolli?
- Il perdurare delle perdite fognarie e degli scarichi di acqua piovana, possono innescare nuovi fenomeni di crollo rendendo inutile l’intervento appena concluso?
- Si sarebbe potuto evitare l’intervento di consolidamento se tempestivamente si fosse proceduto a riparare la perdita fognaria?
- E’ giusto far pagare alla collettività un intervento che con tutta probabilità si sarebbe potuto evitare se si fosse proceduto tempestivamente a riparare la perdita fognaria?
- Chi risarcirà i Saccensi per l’impatto paesaggistico di questo intervento?”.
Sino Caracappa riconfermato vicepresidente della Fice per il prossimo triennio
Sino Caracappa è stato riconfermato per il prossimo triennio, vicepresidente della Fice, federazione italiana cinema d’essai. La presidenza, nel corso del congresso nazionale della FICE che si è svolto a Roma, lo scorso 21 marzo, è andata a Domenico Dinoia.
Nel corso dell’incontro, i delegati FICE hanno rimarcato l’importanza del settore d’essai
per la diffusione del cinema d’autore, in particolare italiano con la programmazione pressoché esclusiva della maggior parte dei film protagonisti dei recenti Premi David di Donatello: le sale d’essai assumono un ruolo sempre più centrale nella promozione cinematografica e nel rinnovare il rapporto con il pubblico.
La Multisala Badia Grande di Sciacca, della Vertigo srl, diretta dallo stesso Caracappa è una delle sale italiane del circuito “cinema d’essai”
L’esordio di Rino Marinello a Palazzo Madama, su Facebook scrive: “Vi porto sempre con me”
Lo scatto apparso qualche ora fa, sul profilo Facebook di Rino Marinello ha sancito di fatto il giorno del battesimo dell’onorevole saccense al Senato della Repubblica. Una foto direttamente dal cuore di Palazzo Madama dove stamattina hanno fatto ingresso i 315 nuovi senatori per l’avvio del nuovo mandato.
La dedica nel post spiega il primo giorno di lavoro dell’aula. “Siamo entrati insieme nelle Istituzioni e insieme andremo avanti – così il neo senatore, si rivolge al suo elettorato – Vi porto sempre con me”.
Eletto con circa dieci mila preferenze nelle fila del Movimento Cinque Stelle,
Rino Marinello, medico rianimatore del Pronto Soccorso del “Giovanni Paolo II” di Sciacca, coniugato, due figli, e molto attivo nel sociale con l’associazione “Basta poco per farli sorridere” e fondatore del gruppo “Sciacca Pulita”, è stato eletto nelle fila del Movimento Cinque Stelle con più di undici mila preferenze alle scorse elezioni del quattro marzo.
Giornate Fai: mille luoghi aperti in tutta Italia, a Sciacca quattro diversi siti da visitare
Dopo quattro anni, anche Sciacca torna ad aderire alle Giornate Fai. Un fine settimana, durante il quale in tutta Italia più di 1000 siti tra monumenti, palazzi e luoghi del patrimonio naturalistico italiano saranno visitabili e aperti al pubblico.
Questa mattina, nella sala Giunta, del Comune di Sciacca è stato presentato il programma che riguarderà i quattro siti saccensi: complesso delle Giummare, chiesa di Santa Margherita, museo del Mare e la riserva del Monte kronio.
Coinvolte nelle due giornate di sabato e domenica, quattro istituti saccensi che vedranno i loro alunni prestarsi ad essere “apprendisti ciceroni” nell’ambito dei percorsi prestabiliti in occasione delle due giornate.
L’operazione “Caronte” con quattro arresti nel Belice, altri sbarchi di migranti frenati dal maltempo
Il maltempo degli ultimi mesi avrebbe impedito altri sbarchi di clandestini, nuove traversate dalla Tunisia alla Sicilia con i gommoni. Sono particolari che emergono dall’operazione “Caronte”, svolta dai carabinieri, che questa mattina ha portato in carcere Salvatore Calcara, di 49 anni, di Sambuca, Marco Bucalo, di 31, di Menfi, e Mortasar Bouaicha, di 27, tunisino, ed ai domiciliari Giuseppe Morreale, di 48, di Santa Margherita Belice. Obbligo di dimora per Salvatore Occhpointi, di 53 anni, di Marsala. L’operazione contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla Tunisia alle coste della Sicilia è scaturita da pedinamenti ed intercettazioni, un vasto lavoro degli investigatori che avrebbe focalizzato in particolare due traversate attuate con potenti motoscafi che, dalle spiagge di Al Huwariyah in Tunisia, il punto più vicino alle coste italiane, raggiungevano il litorale trapanese (in particolare Marsala o Mazara del Vallo), percorrendo in media circa 100 miglia. L’operazione della Procura di Marsala con il nome in codice «Caronte», è stata portata a termine all’alba di oggi da circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento tra Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice, nell’agrigentino, Marsala e Cesena. Gli arrestati devono rispondere oltre che di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche di contrabbando di tabacchi lavorati esteri poiché secondo gli investigatori insieme ai migranti trasportavano anche sigarette di contrabbando destinate al mercato nero. Le indagini, avviate nel gennaio 2017, presero spunto dalla denuncia di furto di un gommone, poi risultata infondata, fatta proprio da uno dei componenti dell’organizzazione presso la stazione carabinieri di Menfi. Sin dai primi accertamenti era infatti emerso il sospetto che il natante fosse stato invece utilizzato per una delle traversate. Il gruppo avrebbe portato a termine vari sbarchi avvenuti nelle coste del trapanese. Si è accertato, inoltre, che il ruolo di coordinamento delle operazioni veniva svolto da un italiano, il quale spesso si recava personalmente in Tunisia, allo scopo di poter meglio gestire l’organizzazione dei viaggi e prendere accordi diretti con i tunisini compiacenti del posto. Sull’imbarcazione, per ogni traversata, venivano complessivamente trasportate dalle 12 alle 15 persone, oltre a circa 1600 stecche di sigarette; ogni viaggiatore pagava invece all’organizzazione dai 4 ai 5000 euro. Secondo gli inquirenti ciascun viaggio, poteva generare complessivamente, tra il traffico di esseri umani e quello di sigarette, profitti anche fino a 75 mila euro. Nel corso dell’operazione, i carabinieri hanno anche sequestrato due fuoristrada utilizzati dall’organizzazione quali mezzi d’appoggio per il trasbordo dei tabacchi lavorati esteri. Nel fine settimana gli interrogatori di garanzia.



