L’inchiesta “Ghost Rider”, per l’Ipasvi non può esserci interruzione di pubblico servizio per il 118

Sull’inchiesta “Ghost Rider” della Guardia di Finanza con numerosi indagati su presunti casi di assenteismo in strutture sanitarie pubbliche riberesi è intervenuto il presidente del Collegio Ipasvi, Salvatore Occhipinti, inserendo alcuni elementi di novità in particolare per il 118. “Francamente non volevo intervenire sulla vicenda, ma sentendo i vari commenti delle gente è necessario fare delle precisazioni – scrive Occhipinti – . Il clamore mediatico fatto attorno all’ episodio del 118 rischia di mettere in ombra il prezioso operato svolto da infermieri, autisti soccorritori e medici del 118 che quotidianamente su tutto il territorio della regione siciliana ed in particolar modo nella nostra provincia si adoperano per fronteggiare le varie emergenze sanitarie. Chi ha sbagliato è giusto che paghi – aggiunge Occhipinti – e noi siamo pronti ad esercitare il nostro ruolo istituzionale con eventuali provvedimenti disciplinari. Il servizio 118 non è un servizio di pronta disponibilità ma un servizio di guardia attiva 24 ore su 24. Non conosco gli atti dell’inchiesta ma parlare di interruzione di pubblico servizio mi sembra davvero troppo. Si configura tale reato se l’equipaggio del 118 a fronte di una chiamata della Centrale Operativa (il nostro 118 risponde alla Centrale Operativa di Caltanissetta), non è pronto a partire per i soccorsi sanitari richiesti perché impegnato in faccende personali. Il personale del 118 che si ferma a comprare da mangiare con il telefono pronto a rispondere alla chiamate della C.O. ed altrettanto pronto a mettersi in ambulanza ed essere immediatamente operativo, di sicuro non commette nessuna omissione. Spero che presto sia fatta chiarezza sull’intera vicenda – conclude – in modo da discolpare o definire eventuali responsabilità”. Nella foto, Salvatore Occhipinti

Un parco attrezzato nell’area del Cansalamone, il progetto presentato nel 2011 dall’architetto Bono

L’architetto Giovanni Bono, tecnico del Comune di Sciacca, il 31 gennaio del 2011, ha presentato un progetto riguardante la riqualificazione dell’area del Cansalamone per destinarla a parco attrezzato. E’ un progetto che può essere realizzato anche a stralci e che prevede soluzioni importanti anche per la realizzazione di aree di parcheggio. Risoluto.it pubblica la relazione descrittiva. “La crescente richiesta nel tempo di una maggiore qualità urbana, si va a tradurreanche in un’esigenza di spazi verdi di qualità. Oggi si ha la piena consapevolezza che il verde urbano è un elemento fondamentale della qualità civica. Scopo di tale proposta progettuale è la riqualificazione e il riutilizzo funzionale di un’area completamente abbandonata che attualmente risulta essere un ricettacolo di immondizia e sterpaglie varie, che va sicuramente riqualificata attraverso degli interventi mirati che possano portare alla naturale sistemazione con l’installazione di verde e con destinazione polifunzionale. Il parco polivalente di che trattasi, è stato pensato e progettato come sopra detto, con l’intento di rivalutare una zona completamente abbandonata e degradata, offrendo al visitatore la possibilità di fare delle lunghe passeggiate a contatto con la natura. L’area interessata da detta proposta progettuale è estesa complessivamente H. 7,00. Attualmente la suddetta area ricade secondo il vigente Piano Comprensoriale n°6 in zona contrassegnata con simbologia “E” (verde agricolo). Detta area, risulta tagliata a metà dall’attuale strada di collegamento tra il porto e la zona nord in direzione per Palermo e/o Agrigento. Per collegare l’intero parco, sono state previste n°2 scale da realizzarsi con struttura portante in acciaio e con due ascensori elevatoi, che consentiranno l’attraversamento di detta strada con dei cavalcavia e elevatori (vedi grafici planimetrici). L’intervento di che trattasi, oltre a dare visibilità e decoro a tale spazio abbandonato, consentirà di uniformare la città vecchia con quella nuova, (di espansione della zona d della Perriera), permettendo inoltre di integrare e rendere fruibile tale spazio, adibendolo a verde pubblico, con strutture di servizio correlate con il grande polmone di verde attrezzato. Infatti, all’interno del parco, oltre ad una gran varietà di piante e vegetazione come: pioppi, salici, faggi, aceri, tigli, sequoie, platani, olmi, pini marini, fico, lavanda, ginestra, carrubo, falso pepe ecc.: inoltre, all’interno del parco, sarà prevista una segnaletica collocata nei punti strategici dello stesso parco, proprio per rendere facile la fruizione del parco stesso a tutti i visitatori, riportando le indicazioni necessarie delle aree attrezzate come:
  1. parchi robinson e fantabosco
  2. il teatro naturale;
  3. la vasca-fontana e i giochi d’acqua;
  4. il percorso della salute ;
  5. il percorso ciclabile;
  6. i campetti di bocce;
  7. i sentieri pedonali per passeggiate;
  8. le aree attrezzate con tavoli e panchine;
  9. i chioschi;
  10. le aree destinate a parcheggi (vedi planimetria allegata);
tali interventi si potranno realizzare utilizzando soluzioni innovative, ma nel pieno rispetto delle leggi della natura, seguendo l’andamento naturale del terreno, ed incidendo il meno possibile sui movimenti terra. Infatti i manufatti che si andranno a realizzare saranno costruiti con materiali naturali e con strutture prevalentemente prefabbricate (alcuni di essi come il teatro naturale costruito secondo le tecniche d’ingegneria naturalistica, il parco robinson i campetti di bocce i chioschi le panchine i tavoli etc.). All’interno del parco è prevista la collocazione di un impianto fotovoltaico che oltre a consentire di illuminare l’intera area parco e le vie di pertinenza, consentirà di, alimenterà tutti i servizi dislocati nei vari punti strategici (vedi planimetria di progetto). I due edifici fatiscenti esistenti ricadenti all’interno di detta area, saranno recuperati e utilizzati per gli scopi evidenziati in planimetria. La poca vegetazione presente all’interno di detta area, sarà recuperata ed integrata con nuova varietà di vegetazione. aree attrezzate
  1. il parco robinson e fantabosco
All’interno dell’area parco, sono state individuate due aree scoperte da destinare alla collocazione di attrezzature per i bambini (giochi a molla, palestre, giochi in legno, castelletti, fanta castelli, altalene, dondoli, scivoli, bruco tunnel, ed anche possibilmente animali da far conoscere ai bambini ecc..) Nelle suddette aree i bambini potranno liberamente giocare, socializzare, svolgere attività motorie, sperimentare le proprie capacità fisiche senza correre rischi derivanti dalla circolazione automobilistica, e in tutta sicurezza, e di poter svolgere feste e compleanni. Un’ altra seconda struttura al coperto, da adibire a gioco per bambini è stata individuata negli edifici esistenti e ricadenti all’interno del parco, che chiameremo “Il Fanta bosco”, detto luogo sarà alquanto sicuro in quanto sorvegliato da personale qualificato, (possibilmente cooperative giovanili). Le due strutture esistenti all’interno del parco, saranno collegate fra di loro tramite un tunnel realizzato interamente con struttura portante in legno e copertura il plex e/o tavolato impermeabilizzato con guaina canadese ardesiata colorata. I bambini all’interno di detta struttura coperta troveranno tanti giochi, che consentiranno loro di socializzare con altri bambini. Si potranno organizzare all’interno di detta struttura feste, compleanni e passare in serenità e allegria bellissimi pomeriggi di gioco. Infine, è prevista la possibilità di lasciare i propri bambini ad ore, (quasi come in un parcheggio custodito) con tranquillità, potendo scoprire loro un mondo nuovo di stare insieme, e consentendo ai genitori di potere rimanere liberi, per potere provvedere alle proprie esigenze personali, senza avere il pensiero di chi lasciare i bambini.
  1. il teatro naturale
Questa struttura, come già sopra detto, sarà realizzata secondo le tecniche d’ingegneria naturalistica ad impatto zero, infatti tutte le strutture, sia verticali che orizzontali saranno interamente in legno, e parzialmente interrato. Il teatro di che trattasi è stato pensato per essere destinato e utilizzato dalle scuole, a scopo didattico, in detta struttura infatti, i ragazzi possono incontrarsi per rappresentazioni teatrali, per spettacoli vari e può essere utilizzato per piccoli concerti. Inoltre, il Comune può utilizzarlo per incontri pubblici, per spettacoli vari (cabaret, musica, rappresentazioni teatrali intrattenimento ecc.)
  1. la vasca – fontana e giochi d’acqua
L’acqua è un elemento qualificante dell’ambiente, sia che essa sia ad uso privato che collettivo, sicuramente nelle stagioni estive è un elemento di raffrescamento ambientale, inoltre, è un elemento principe della natura. Senza acqua non vi sarebbe vita, e del resto, senza una cascata o gioco d’acqua in genere, una vasca-fontana sarebbe viva a metà. In un parco senza l’elemento acqua, come parte attiva presente, con la fragranza dei sui rumori che allietano durante una passeggiata nel parco o nel lieto rilassamento è un parco a metà. Pertanto, all’interno del suddetto parco è stata prevista la realizzazione di una vascafontana interamente interrata ad impatto zero. L’acqua, arriverà in detta vasca da una cascata rocciosa realizzata artificialmente con dei massi posti in opera (vedi grafico planimetrico). Una volta l’acqua arrivata nella vasca, sarà pompata con un circuito chiuso e rimessa in circolazione nella stessa cascata, le fantasie rocciose e gli elementi di arredo acquario come ninfee, e piante acquatiche varie, e gli effetti di luce e i giochi d’acqua renderanno gradevolissimo detto angolo.
  1. I percorsi della salute
Questi percorsi detti della salute, ricavati all’interno di parchi attrezzati, sono in quest’ultimi anni sempre più in crescente evoluzione. La realizzazione di detti percorsi, consentirà principalmente di potere socializzare attraverso la pratica e l’attività motoria. Inoltre, con la stipula di un protocollo d’intesa con l’Amministrazione. Si potrà organizzare con delle associazioni locali, un modo nuovo di gestire detti spazi, creando servizi ed occupazione, (realizzazione di corsi, di ginnastica dolce per la terza età, organizzazione della festa dello sport per le scuole, la festa dell’anziano, corsi di ginnastica per qualsiasi sesso ed età, tiro al bersaglio ecc.).
  1. il percorso ciclabile
Il percorso ciclabile che si realizza all’interno dell’area parco è un percorso protetto dove il traffico motorizzato è escluso e dove è possibile andare in bicicletta con estrema sicurezza e tranquillità. Questo tipo di pista ciclabile ha un uso prevalentemente ricreativo. In molti casi cosi come nel nostro è condiviso tra ciclisti e pedoni. Il fondo stradale di detta pista sarà realizzato con mattonelle autobloccanti di opportuno colore. Infine, è prevista la possibilità di affittare le biciclette stagionalmente e per detto servizio è stato previsto un locale deposito che potrà essere gestito da custodi. Quest’ultimo servizio, come tanti collocati all’interno del parco, può essere gestito da persone di mezza età in pensione, che potranno avere la possibilità, tramite la formazione dell’associazionismo tra anziani di Sciacca, di potere avere ancora la possibilità di rendersi ancora utili nella vita, dandogli delle responsabilità che li vede ancora impegnati nel sociale.
  1. i campetti di bocce
“dal gioco nasce l’ amicizia, e quando il gioco finisce resta l’ amicizia.” Il gioco delle bocce, nel nostro territorio è abbastanza frequentato soprattutto da persone di mezza età ed anziani. L’intervento di realizzazione di campetti di bocce ha uno scopo ben preciso, ed è quello di offrire occasione di svago in più e di dare più vita al parco stesso, sia che per tutti i frequentatori, e perchè no anche quello di creare strutture sportive di tipo professionali. Insomma, veri e propri luoghi di aggregazione sociale, animati in tutti i mesi dell’anno.
  1. i sentieri pedonali per passeggiate
I sentieri pedonali per passeggiate nei parchi sono in crescente evoluzione, negli ultimi anni nelle grandi città munite di parchi, sono sfruttati oltre che per passeggiate, anche per corsa campestre. Infatti all’interno della nostra struttura parco è prevista la collocazione di un locale custodia, dove depositare le proprie borse sportive, utilizzare i bagni e fare le docce. Infine, sono previste delle fontanelle di acqua potabile, dislocati in diversi punti del parco per consentire di bere a tutti i frequentatori. Detti percorsi sono ricavati lungo le zone alberate e sono realizzati con semplice terra battuta.
  1. Le aree attrezzate con tavolini e panchine
Dette aree sono destinate al momento di riposo e rilassamento dei frequentatori del parco, in detti tavoli e panchine, ci si può oltre che riposare anche incontrare con amici e frequentatori per socializzare e/o giocare con giochi da tavolo (carte, dama, scacchi ecc.). Le suddette attrezzature saranno realizzate interamente in legno e dislocati in diversi punti del parco, cosi come i cestini porta rifiuti che saranno collocati per tutto il parco.
  1. i chioschi
Dette strutture chiosco prefabbricate è realizzate interamente in legno saranno collocati in diversi punti strategici del parco. I suddetti chioschi, saranno adibiti a bar, punti di ritrovo, servizi vari (reception, servizi igienici attrezzati).
  1. le aree destinate a parcheggio
La struttura parco sarà dotata di tre aree destinate a parcheggio pubblico aventi una superficie complessiva di mq. 7,800 circa, e sono individuati nella planimetria allegata con il n° 1-2-3, e dislocati in diversi punti dell’area parco, equidistanti l’uno dall’altro, in modo da potere essere sfruttati secondo le zone ove sono collegate, e consentendo un immediato parcheggio. I suddetti parcheggi, oltre a potersi realizzare con una spesa abbastanza contenuta, per la posizione strategica, ove sono inseriti in pianta, consento di raggiungere il centro abitato in maniera veloce. Dette aree di parcheggio, oltre a potere soddisfare le esigenze dei visitatori del parco e di tutti i cittadini che intendano parcheggiare per effettuare un giro per la città, consentirebbe nei periodi di festa (della Madonna del Soccorso e soprattutto per il Carnevale di Sciacca ecc.) di potere soddisfare le esigenze di tutti i visitatori, risolvendo il problema parcheggi della città, in quanto collegati in prossimità della stessa. L”area parcheggio n°1 misura complessivamente mq. 3.700 circa ed è possibile accedere sia dalla strada del Cansalamone, che dalla Via A. Da Messina, quest’ultima collegata direttamente con l’area già sistemata a parcheggio di Via Modigliani che consente di avere un grande parcheggio a servizio sia del parco che della città. Il collegamento di detta area parcheggio è prevista con la collocazione di opportuno ascensore verticale in corrispondenza della scalinata di porta S. Salvatore (previo Tunnel). Detta area, oltre a consentire nei periodi delle grandi feste cittadine di poter facilmente trovare un parcheggio, consente di potere chiudere definitivamente il centro storico. L’area parcheggio n°2 misura complessivamente mq. 3.000 circa ed è possibile accedere sia dalla Via Madonna della Rocca, che sia dalla Via A. Da Messina, in detta area parcheggio sarà prevista una copertura con una struttura prefabbricata in acciaio dove saranno collocati i pannelli fotovoltaici che consentiranno l’illuminazione dell’intero parco e della viabilità limitrofa, con un risparmio notevole e con un grande ritorno economico nelle casse del Comune stesso. L’area parcheggio n°3 misura complessivamente mq. 1.800 circa ed è possibile accedere sia dalla Via Ovidio, che dal ponte che collega la C/da Perriera. Le suddette aree di parcheggio, come sopra detto, saranno realizzate con terrazzamenti che evitano grande movimentazione di terra e che riducono i costi di realizzazione, risolvendo definitivamente il problema parcheggio in città, e consentendo, finalmente la chiusura del centro storico di Sciacca. Conclusioni: La realizzazione di detto parco, come sopra detto, darà un polmone di verde attrezzato, che consentirà di creare una vera valvola di svago sia per i visitatori che per le scuole, gli anziani, i giovani, i bambini e la città tutta. Inoltre, possibilmente con la stipula di protocolli d’intesa con le organizzazioni pubbliche e private che interagiscono con il Comune, si potranno auto gestire i servizi interni. L’impegno generale che tutti i soggetti economici ed istituzioni firmatari del presente protocollo che si assumono, è quello di fornire un contributo, ognuno, per quanto di propria competenza, alla salvaguardia ambientale delle attività svolte all’interno dell’area parco, contribuendo, possibilmente in termini economici, riducendo la spesa generale della realizzazione di detto parco. Il Comune e le società che erogano servizi alla collettività infatti, giocano il ruolo di promotori di comportamenti orientati alla sostenibilità ambientale delle varie attività umane impiegate nel parco. Per tale motivo sarà importante ricercare un continuo coordinamento tra le iniziative pubbliche che private, che proporranno di volta in volta le varie iniziative da andare a realizzare all’interno del parco stesso. Sarà, infine necessario per un controllo generale di tutto il parco, e per tutti i servizi che saranno effettuati all’interno dello stesso, istituire un ufficio del decoro urbano, che si occuperà, sia della gestione parco, che di tutto l’arredo urbano dell’intera città di Sciacca, se veramente vogliamo rilanciare Sciacca turisticamente”.

Danni al monumento eretto ad Agrigento in memoria del giudice Rosario Livatino

Alla vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di via D’Amelio, un altro simbolo antimafia è stato fatto oggetto di un vergognoso atto vandalico. Ignoti, infatti, hanno danneggiato il monumento eretto nei pressi dell’omicidio, avvenuto il 21 settembre del 1990, costato la vita del sostituto procuratore di Agrigento Rosario Livatino. La scritta al centro della stele a lui dedicata, eretta alla periferia di Agrigento, è stata spaccata in due. Nei giorni scorsi l’attacco al busto di Giovanni Falcone, nella scuola situata nel quartiere Zen di Palermo. Episodi che suscitano più di qualche interrogativo sull’attuale livello della coscienza civile nei confronti della lotta alla mafia.

Via D’Amelio 25 anni dopo: per non dimenticare Paolo Borsellino e la battaglia della Sicilia contro la mafia

Via D’Amelio 25 anni dopo. Ricorre domani l’anniversario della strage in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i suoi agenti di scorta: Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Due mesi dopo la tragedia di Capaci, Cosa nostra proseguì nel suo attacco frontale a chi, attraverso quel pool antimafia tanto osteggiato anche ai piani alti delle stesse istituzioni, combatté una delle più straordinarie battaglie contro la mafia, culminata nel maxiprocesso di Palermo. Dopo la morte del suo amico fraterno Giovanni Falcone, Borsellino accusò una forte solitudine, che lo vide sofferente nei confronti di uno Stato che sentì sempre più lontano. Secondo le recenti ipotesi della Procura di Palermo in merito alla presunta trattativa Stato-mafia, utile a porre fine alla strategia stragista messa in atto dalla mafia, Paolo Borsellino avrebbe assunto una posizione particolarmente rigida, pagando con la vita la sua inflessibilità. Una tragedia, quella di via D’Amelio, da sempre circondata da un alone di mistero, a partire dall’agenda rossa che il magistrato conservava all’interno della sua borsa da lavoro, scomparsa pochi istanti dopo l’esplosione della Fiat 126 parcheggiata davanti l’abitazione della mamma. A Palermo ma anche in diversi altri comuni si stanno organizzando delle iniziative di commemorazione doverosa, in memoria di un evento che ha rappresentato uno dei tanti spartiacque della storia siciliana.

L’inchiesta di Sandro Ruotolo su Matteo Messina Denaro e Castelvetrano

E’ stata pubblicata sul portale online Fanpage l’inchiesta del giornalista Sandro Ruotolo sul latitante Matteo Messina Denaro. Un servizio giornalistico che racconta i legami del boss con la sua città natale che potete vedere cliccando qui sul video. L’inchiesta parte mostrando la casa natia del boss, i suoi legami parentali e anche la figlia dello stesso latitante che vive insieme alla madre ancora in città. Il giornalista ha intervistato anche Lorenzo Cimarosa, figlio di Giuseppe Cimarosa, pentito di Castelvetrano che ha permesso con la sua collaborazione di arrestare molti degli affiliati del super latitante. Nell’inchiesta di Ruoloto svelati anche i rapporti tra il politico Giovanni Lo Sciuto, deputato regionale e componente della Commissione regionale antimafia, ritratto in una vecchia foto vicino al boss. Deputato Lo Sciuto che oggi con una nota stampa si è schierato contro l’inchiesta giornalistica e accusando Ruotolo di avere infangato il suo nome con la cultura del sospetto.        

E’ un ottantenne il saccense arrestato per incendio e la Procura ha chiesto al Gip la conferma dei domiciliari

Emergono nuovi particolari sull’arresto di un saccense, per incendio, operato domenica scorsa dai Carabinieri nella zona termale di Sciacca. Si tratterebbe di un ottantenne che è stato posto ai domiciliari e per il quale la Procura della Repubblica di Sciacca ha chiesto oggi al Gip la convalida e la conferma dei domiciliari. Le indagini procedono nel più assoluto riserbo e i Carabinieri stanno valutando ogni singolo elemento raccolto. L’anziano sarebbe stato sorpreso da un Maresciallo dei Carabinieri mentre armeggiava delle sterpaglie in fiamme che già lambivano la macchia mediterranea. A seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di due accendini a gas perfettamente funzionanti. Non avrebbe saputo fornire alcuna giustificazione plausibile in relazione al porto dei due accendini. Adesso,la Procura ha chiesto la convalida dell’arresto e la conferma dei domiciliari.

Il geologo Rizzuto: “Danni gravissimi al patrimonio boschivo di Sciacca con gli ultimi incendi”

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Secondo Mimmo Rizzuto, geologo e storico rappresentante del mondo ambientalista di Sciacca, gli incendi alle zone boschive della città che sono divampati nelle ultime settimane hanno causato danni gravissimi con conseguenze che attengono pure alle possibilità di prevenzione di frane e smottamenti. Rizzuto in un’intervista a Risoluto.it evidenzia anche alcuni aspetti inquietanti sulle zone dalle quali sono divampate le fiamme.

Ottava edizione di DiVinCinema, cinema e buon vino nelle cantine delle terre sicane

Dopo il grande successo dell’estate scorsa, anche quest’anno si terrà nelle cantine delle Terre Sicane la rassegna cinematografica DiVinCinema, giunta ormai all’ottava edizione. Un’iniziativa, nata nel 2010, volta a diffondere la cultura del buon bere e che mira a coniugare enogastronomia, cultura e intrattenimento. Ogni venerdi, dal 21 luglio all’11 agosto, la rassegna proporrà la visione di film, in abbinamento alla degustazione di ottimi vini e prodotti gastronomici, all’interno delle cantine partner della Strada del Vino Terre Sicane. L’atmosfera accogliente della proiezione cinematografica, sotto un cielo di stelle, insieme alla la degustazione di un buon calice di vino, accompagnata da prodotti tipici si è rivelata una formula vincente registrando centinaia di spettatori nelle edizioni precedenti. Questo il programma della Rassegna: Venerdi 21 luglio alla Cantina Settesoli di Menfi, proiezione del film Rosso Istanbul; il 28 luglio alla Cantina Di Giovanna di Sambuca di Sicilia La Land; il 4 agosto alla Cantina Corbera di Santa Margherita Belice L’ora legale; infine l’11 agosto alla Cantina Cellaro di Sambuca di Sicilia Lion.

Tentativo di nidificazione di tartaruga Caretta caretta a Renella, il video su Facebook

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Continuano le attività di sensibilizzazione sulla tartaruga marina Caretta caretta per le spiagge di Sciacca con l’obiettivo di ridurre la mortalità di questa specie in via di estinzione causata per lo più dall’inquinamento. Questo fine settimana, le attività del “Tartalife”, progetto finanziato dall’Unione Europea, si svolgeranno sabato e domenica rispettivamente sulle spiagge di Maragani e Capo San Marco. Quest’ultima proprio all’altezza dove è presente il nido della tartaruga marina, scoperto lo scorso sabato. Un tentativo di nidificazione, però, era già avvenuto qualche sera prima sulla spiaggia di Renella. Un’esemplare di Caretta caretta ha infatti cercato di deporre le sue uova scavando cinque buche ma, forse sentendosi disturbata dalla presenza di alcune persone che hanno assistito all’arrivo della tartaruga marina cercando, sebbene in modo non invasivo, di documentare il bellissimo evento attraverso una diretta Facebook, dei video e qualche foto, ha rinunciato all’impresa. Sul posto si sono recati alcuni volontari del WWF che hanno confermato l’assenza del nido. Non è sicuro che si tratti della stessa tartaruga e quindi non è da escludere che qualche altro esemplare di Caretta caretta potrebbe nidificare sulle spiagge saccensi, come è già successo qualche anno fa in cui erano presenti più nidi a Sciacca. Invitiamo, dunque, a stare in allerta e di avvertire gli organi competenti nel caso di avvistamento della tartaruga o delle sue tracce sulla sabbia.

Scoperti alcuni consiglieri e dipendenti comunali che non pagavano i tributi locali

Sarebbero almeno una dozzina i consiglieri comunali (tuttora in carica) non in regola col pagamento dei tributi comunali. Nei loro confronti è già scattata una comunicazione urgente, contenente l’invito a mettersi subito in regola. Succede anche questo al Comune di Sciacca, ossia che chi magari in aula approva l’aumento delle imposte, sia colui (o colei) che poi non fa il proprio dovere di contribuente. Un accertamento a tappeto che l’ufficio finanze e tributi ha ritenuto di dovere estendere perfino agli stessi dipendenti comunali. E anche qui non sono mancate le sorprese. Sono diversi quelli che, infatti, non hanno pagato le tasse comunali. Che, poi, sono quelle grazie alle quali a fine mese prendono lo stipendio. Ovviamente generalizzare è sbagliato, la maggioranza dei lavoratori del Comune è perfettamente in regola. Ma fa riflettere che non tutti facciano gli interessi dell’ente. Tra chi non era in regola: anche fornitori del Comune, creditori in qualche caso di diverse centinaia di migliaia di euro, che da anni non pagavano, tanto per dirne una, la tassa sulla spazzatura. A loro l’ufficio ha scritto subordinando alla regolarizzazione della loro posizione tributaria il pagamento dovuto.