Violenza sessuale su un minore, il Tribunale condanna due saccensi

Il Tribunale di Sciacca ha condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione Lino Conticello, di 48 anni, ed a 5 anni e 6 mesi Giuseppe Marciante, di 38. I due saccensi erano accusati di  violenza sessuale su un minore. I giudici hanno accolto le richieste del pubblico ministero, Carlo Boranga. La madre e lo stesso minore si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Maurizio Gaudio. Il Tribunale (presidente Antonio Tricoli, a latere Francesca Cerrone e Anna Guidone) ha condannato gli imputati anche al pagamento, in solido, del risarcimento del danno con una provvisionale di 20 mila euro. Legale di parte civile l’avvocato Maurizio Gaudio. Conticello era accusato di avere avuto rapporti sessuali con il minore e Marciante di avere messo in contatto il minore con Conticello. I due imputati hanno sempre respinto l’accusa.

Screening mammografico in Sicilia, tutte le Asp in rete per migliorare la prevenzione

“Sullo screening mammografico l’assessorato regionale alla Salute ha già predisposto una bozza di progetto, nell’ambito della programmazione 2014-2020 di Agenda Digitale, che sul piano informatico mette tutte le Asp in rete a livello regionale proprio perché è necessario dare al sistema di prevenzione stessa modalità operativa, stesso linguaggio. Quindi tutte le procedure saranno messe in rete, si potrà fare prevenzione più agevolmente in maniera capillare sul territorio”. Lo ha detto la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, oggi a margine di un’intensa giornata di audizioni in cui si è discusso, tra l’altro, delle criticità legate allo screening mammografico in Sicilia. “Un passo avanti significativo – ha aggiunto La Rocca Ruvolo – verso la risoluzione di uno dei diversi problemi legati allo screening mammografico su cui la Sicilia è, purtroppo, ancora indietro rispetto al resto del Paese, inadempiente rispetto all’obiettivo ministeriale che fissa il target di adesione al 35%. Per il raggiungimento di questo e altri obiettivi utili a migliorare la sanità siciliana, continueremo a lavorare in collaborazione con il governo regionale offrendo il nostro contributo in termini di analisi e proposte e vigilando sul raggiungimento degli obiettivi della nuova programmazione comunitaria”. E’ intervenuta in commissione Salute, tra gli altri, la dirigente generale del dipartimento regionale attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Maria Letizia Di Liberti, che ha illustrato le azioni in programma per tentare di far aumentare le adesioni allo screening, partendo dall’estensione alle altre Asp di un progetto pilota sperimentato a Gela in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, che ha affrontato in particolare gli aspetti legati alla comunicazione e ha coinvolto i medici di medicina generale. Oggi si sono svolte anche le audizioni sulle  problematiche  dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, sui laboratori di analisi di autocontrollo alimentare; sui recuperi tariffari da parte della Asp e sui farmaci innovativi oncologici. “L’assessore Razza, con una lettera alla commissione Salute – ha spiegato Margherita La Rocca Ruvolo – ha comunicato di aver firmato oggi il decreto per il ripristino della commissione regionale per il prontuario terapeutico e che sui nuovi farmaci da erogare in regime di servizio sanitario regionale sarà data priorità ai farmaci oncologici biologici innovativi”.

Enzo Minio 11 giorni dopo un pauroso incidente stradale: “Sto meglio e dopo Pasqua tornerò a Ribera”

“Sono riuscito a salire il primo gradino della scala verso la guarigione. Adesso sto meglio e dopo Pasqua tornerò a Ribera. Per me il bicchiere è sempre mezzo pieno”. Così, questa sera,  Enzo Minio, giornalista riberese, coinvolto, il 10 marzo scorso, in un pauroso incidente stradale nella via Canova. Ad avere la peggio è stato proprio il cronista la cui auto si è ribaltata.  Minio ha riportato diverse fratture e, soprattutto, quella, scomposta, al braccio sinistro per la quale è stato sottoposto ad intervento chirurgico eseguito da un medico francese. E’ ricoverato al Policlinico di Palermo dove rimarrà ancora per qualche giorno. Poi lo attendono le cure e la riabilitazione. Enzo Minio tornerà a scrivere ed a raccontare Ribera ed il suo territorio come fa ormai da molti anni.

Terme. Il liquidatore Carlo Turriciano cita in giudizio il Comune: rivuole indietro l’ex Motel Agip

Il liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano ha inoltrato al Tribunale un atto di citazione contro il comune, nella persona del sindaco (pro-tempore), per ottenere la restituzione dei locali dell’ex Motel Agip. Ritiene, Turriciano, che quei locali siano occupati abusivamente dal Comando di Polizia Municipale, visto che il contratto di comodato d’uso a suo tempo stipulato è scaduto e visto anche che non sono mai stati effettuati i lavori di manutenzione richiesti. Turriciano rivuole indietro dunque i locali aziendali, con un risarcimento di almeno 100 mila euro. Ma l’immobile in realtà potrebbe finire nella trattativa relativa al ben più sostanzioso credito erariale di 800 mila euro vantato dal Comune nei confronti delle Terme. Insomma: sembrano esserci tutte le condizioni affinché l’ex Motel Agip possa diventare di proprietà del Comune, chiudendo ogni contenzioso, confermando la presenza in quei locali del comando di Polizia Municipale e, a questo punto, utilizzando quell’edificio come sede decentrata.

Differenziata problematica: appena un migliaio (su tredicimila) i mastelli consegnati fino ad oggi

Sarebbero appena circa 1.200 (su 13.000) i mastelli per la raccolta differenziata fin qui consegnati ai residenti del centro storico nell’ambito dell’atteso avvio del servizio “porta a porta”. Risultato sicuramente al di sotto di ogni attesa, che probabilmente deve indurre la ditta appaltatrice del piano ARO e il comune di Sciacca a ripensare il metodo di distribuzione. Di questo passo, infatti, difficilmente si raggiungeranno gli obiettivi preventivati. Forse è il caso di effettuare la distribuzione casa per casa, anticipando in qualche maniera il sistema del “porta a porta”. “Occorre che i cittadini comprendano l’importanza di questa questione”, ha detto stasera a Risoluto.it Paolo Mandracchia. Il quale poi replica al centrodestra: “Loro non hanno niente da fare e fanno polemiche, noi invece presi da mille problemi non abbiamo il tempo di inseguirli e replicare”.  

Consorzi di bonifica, i deputati regionali del PD: “Siamo molto preoccupati”

“Su forestali e consorzi di Bonifica il governo regionale è in alto mare, manca una proposta concreta che tenga conto delle emergenze e preveda progetti concreti di riforma”. Lo dicono i parlamentari regionali PD Michele Catanzaro e Giovanni Cafeo, vice presidente e segretario della Commissione Attività Produttive. “Siamo molto preoccupati  – spiegano – perché i  nodi stanno venendo al pettine  rendendo impossibile qualsiasi tentativo di confronto costruttivo indispensabile per avviare un percorso di risoluzione dei problemi del settore.  Abbiamo la sensazione che il governo sottovaluti la gravita della situazione e che  alla macchina amministrativa manchi un’idea guida. Per i Consorzi di Bonifica la situazione è estremamente delicata  – proseguono – mentre dal governo arrivano solo chiacchiere, e tutto questo   mentre la stagione estiva si avvicina così come il rischio di non essere pronti per la campagna irrigua. L’anno scorso – continuano –  si sono utilizzati i fondi europei per i forestali su una progettazione che è partita ad ottobre, ad oggi, invece, non esiste ancora alcun programma. Siamo sicuri  – concludono  i parlamentari PD – che gli assessori Armao  e Bandiera ed il governo abbiano soluzioni alternative che scopriremo nel Bilancio che ancora non conosciamo”.

Il Porticello, storico ristorante di Sciacca, sarà gestito da cinesi

Non sarà più la famiglia Marino a gestire il ristorante “Il Porticello”. Dopo oltre mezzo secolo ha deciso di cedere la gestione a una società della quale fanno parte cinesi. Ignazio Marino, in un’intervista a Risoluto.it, spiega le ragioni di questa scelta e parla della ristorazione a Sciacca e delle prospettive del settore.

Piantumato albero della legalita’ a Lucca Sicula, a dicembre scorso il sindaco aveva bloccato iniziativa di Libera e Pro loco

Lo scorso diciassette dicembre aveva destato particolare clamore il diniego da parte dell’amministrazione comunale di Lucca Sicula, guidata da Giuseppe Puccio,  alla piantumazione di un albero dedicato a Giuseppe Borsellino, vittima della mafia. La piantumazione che sarebbe stata voluta dall’associazione Libera, dalla stessa famiglia Borsellino e dalla locale Pro Loco, non è avvenuta per mancanza delle relative autorizzazioni. Così, almeno, si è giustificato il sindaco Puccio che aveva fermato la collocazione quella domenica mattina di dicembre dell’ulivo. Oggi il sindaco Puccio che, ci tiene a precisare che l’autorizzazione al momumento in ricordo delle vittime della mafia, e’ stato il primo atto deliberativo della sua amministrazione nel 2018,  ha presenziato alla piantumazione “dell’albero della legalita’ ” nell’ambito dell’iniziativa “Giornata in ricordo delle vittime di mafia”. Alla cerimonia ha preso parte, la Procura della Repubblica di Sciacca, il comandante dei Carabinieri di Sciacca, Marco Ballan e altre autorita’ locali.    

Videosorveglianza: Santa Margherita installa altre telecamere, a Sciacca comitati di quartiere chiedono maggiore sicurezza

Sono già terminati i lavori d’installazione ed ampliamento della rete di videosorveglianza nel comune di Santa Margherita di Belice. L’ha comunicato l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica, Salvatore D’Aloisio. Le telecamere sono state installate nella piazza principale del comune belicino e nei pressi delle tre sedi scolastiche cittadine compreso il campetto “Bellomo”. Mentre a Sciacca, i residenti della contrada Fontana Calda attendono ancora che il Comune di Sciacca provveda ad attingere alle risorse necessarie per il pagamento dei servizi relativi all’installazione delle videocamere nella zona dopo che lo stesso comitato, si è autotassato e ha già disponibili le somme relative per l’acquisto degli impianti necessari per garantire la sicurezza nel quartiere dove alcuni anni fa, si verificarono anche episodi violenti di rapine nelle abitazioni. Intanto, è stato richiesto dalla maggior parte dei comitati di quartiere di Sciacca un incontro urgente con la sindaca Francesca Valenti e le forze dell’ordine, proprio sul tema della sicurezza. A Sciacca, il circuito della videosorveglianza copre soltanto parte della via Licata, della via Roma e della piazza Duomo.  

Seduta consiliare anticipata, l’opposizione di centrodestra attacca il presidente Montalbano: “Irrispettoso”

“Non possiamo che definire irrispettoso – scrivono oggi in una nota i gruppi di opposizione del centrodestra –  l’atteggiamento di questi ultimi giorni rivolto alla opposizione consiliare da parte della attuale amministrazione e soprattutto da parte del presidente del consiglio. E, forse, dire irrispettoso è poco”.

I consiglieri dei gruppi del centrodestra lamentano il fatto che il presidente Pasquale Montalbano non avrebbe tenuto in considerazione gli accordi presi in conferenza dei capigruppo per la fissazione della convocazione della seduta del prossimo consiglio che tratterà l’aumento della Tari per l’anno 2018.

“Sebbene la commissione bilancio in maniera corretta e responsabile – aggiungono –  abbia già reso parere in anticipo sulla proposta, il presidente ha anticipato, con una consultazione superficiale fatta solo ed esclusivamente con alcuni consiglieri comunali, non avendo neanche interpellato il gruppo di Forza Italia e senza aver dato peso alle innumerevoli “assenze giustificate” pervenute da parte di alcuni consiglieri comunali, la seduta consiliare dal 28 al 26 Marzo eseguendo, probabilmente, un diktat da parte dell’amministrazione Valenti. Assente totalmente dal panorama l’assessore ai rapporti con il consiglio comunale Filippo Bellanca”. 

Anche la sindaca viene chiamata in causa dai consiglieri del centrodestra: “snobba il consiglio e prende sottogamba innumerevoli temi che andrebbero meglio argomentati proprio in consiglio: primo su tutti la vicenda randagismo. Il nostro cordiale silenzio sulla vicenda è stato valutato come lasciapassare a non rendicontare le cose fatte, se mai ce ne fossero, al consiglio ed alla città. Altro strafalcione”. 

I consiglieri comunali chiudono la nota con un’amara considerazione d’insieme: “Questa gestione consiliare ci induce a pensare che non ha più senso prendere parte alle conferenze dei capigruppo se poi non si prendono decisioni in maniera collegiale così come non ha senso partecipare ad un consiglio comunale così importante senza la presenza delle tv, sempre garantita in passato quando c’erano argomenti importanti e senza il rispetto di chi ne fa parte”.