Sei ettari di vegetazione bruciata, le immagini dall’alto dell’incendio nel bosco di Pierderici

Le immagini dall’alto del bosco di Pierderici rendono ancora di più l’idea del pericolo che si e’ corso se lo sforzo di uomini e mezzi non avesse fermato il propagarsi delle fiamme. Sei ettari di vegetazione del bosco che abbraccia Sciacca dal lato est, completamente carbonizzati. Se dovesse essere accertata la natura dolosa dell’incendio,la pista che al momento sembra più probabile, l’idiozia umana sarebbe ancora più inspiegabile visto i danni provocati e il rischio di polverizzare uno dei pochi “polmoni verdi” di Sciacca.

Incendio a Pierderici, Francesca Valenti: “Il sistema ha funzionato, ma la Sicilia brucia, e sono preoccupata”

“Esprimo la mia vicinanza ai cittadini dei quartieri lambiti dall’incendio, il mio ringraziamento al personale del sistema dei soccorsi che è prontamente intervenuto, la mia condanna nei confronti di chi si è macchiato di questo crimine nel caso se ne accerti la natura dolosa”. Lo ha detto oggi Francesca Valenti dopo quanto avvenuto ieri a Sciacca, sconvolta da un incendio di considerevoli proporzioni, nell’area del boschetto di Pierderici e nella sottostante contrada Muciare. Un evento drammatico, che per la prima volta ha interessato il centro abitato della città con la conseguente evacuazione di diverse famiglie dalle loro abitazioni e di bambini dalla scuola elementare Sant’Agostino. Francesca Valenti ha ringraziato Vigili del Fuoco di Sciacca e di altri paesi, la forestale, Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, Protezione Civile comunale e regionale e le ditte private che svolgono servizio di approvvigionamento idrico con autobotti che hanno fornito acqua alle cisterne dei vigili del fuoco e hanno anche materialmente partecipato alle operazioni di spegnimento. Un intervento immediato che ha evitato danni maggiori e portato in sicurezza i cittadini impauriti. “Un sistema che ha funzionato”, sostiene il sindaco. Aggiungendo che “c’è una Sicilia che brucia e fa paura. Un’emergenza che sta interessando sempre più territori, in modo grave è che suscita tanta preoccupazione. Occorre – osserva la prima cittadina – che i governi regionale e nazionale intervengano, con misure adeguate, a sostegno delle comunità locali, a protezione dei cittadini, dei centri abitati, del nostro patrimonio devastato dalle fiamme”.  L’Amministrazione comunale chiede anche la collaborazione dei cittadini, ricordando questo proposito, l’ordinanza sulle aree incolte, di proprietà  privata, situate all’interno del centro urbano. È di fondamentale importanza che ogni proprietario rispetti tutte le prescrizioni, per prevenire la nascita e la propagazione degli incendi. I proprietari ogni anno debbono non solo provvedere entro maggio alla manutenzione delle siepi, delle cunette e dei fossati di scolo che fiancheggiano le strade, ma sono obbligati anche a mantenere “le condizioni di decoro, igiene e sicurezza pubblica fino al 15 ottobre”Chi non provvede, sarà  sanzionato come prevede la stessa ordinanza. 

Necessari interventi allo Stadio Gurrera, lo Sciacca disponibile ad effettuarli. Ma il Comune non riscontra le richieste di convocazione della dirigenza

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La dirigenza dello Sciacca continua a chiedere degli incontri all’amministrazione (sindaco e uffici), non ricevendo però alcun riscontro. Adesso la società del presidente Enrico Mercurio comincia a non nascondere più la propria preoccupazione. È necessario, infatti, effettuare degli interventi immediati sugli impianti dello stadio “Luigi Riccardo Gurrera”. Interventi in assenza dei quali si rischia di non potere ospitare regolarmente le gare casalinghe della prossima stagione sportiva di Prima categoria 2017-2018. Sul tappeto c’è essenzialmente la questione della gestione dell’immobile. In attesa della pubblicazione del relativo bando, lo Sciacca ha chiesto l’affidamento temporaneo dello stadio. Anche perché occorre intervenire urgentemente su alcune attività che la società è disponibile ad effettuare direttamente, senza alcun esborso economico da parte del Comune. A condizione, tuttavia, che si impedisca l’utilizzo ad altri, che – dicono i dirigenti dello Sciacca – potrebbero alterare le operazioni di manutenzione. Ma, in assenza di uno specifico nulla osta da parte dell’ente proprietario dell’immobile, si rischia di violare la legge. In particolare al momento occorre la sistemazione urgente del serbatoio – caldaia, che risulta del tutto inutilizzabile addirittura dal primo giugno del 2016. Ma non è tutto. Lo Sciacca ha chiesto all’amministrazione quello che nella nota ha definito incontro-tavolo di lavoro-conferenza di servizi, significandone l’urgenza, annunciando la disponibilità ad illustrare un progetto di collaborazione. Urgenza dettata da alcune necessità assolute, collegate ai tempi necessari per attivare gli iter amministrativi, manutenzione e ripristino del terreno di gioco, ma anche l’inizio della preparazione al campionato e la richiesta della licenza di pubblica sicurezza nonché il ripristino e la manutenzione degli spogliatoi. La società fa notare la necessità di intervenire con il taglio dell’erba del terreno di gioco con cadenza settimanale e l’irrigazione serale del terreno di gioco, la disinfestazione, la concimazione e semina e il riallineamento in prossimità delle porte da gioco alle estremità del campo. Insomma: si attende che l’amministrazione batta un colpo. In ogni caso la società al momento è attiva sul mercato. Sul fronte acquisti hanno già firmato Francesco Aiello, 28 anni, portiere ex Mazara, con altri trascorsi in promozione d eccellenza, Antonino Candela, 19 anni, attaccante della Folgore, Antonino Casciola 19 anni esterno sinistro della juniores della Folgore, Giuseppe Mauro 18 anni, difensore del Selinunte, considerato molto forte come dimostrano le richieste, Alessio Pisciotta, anche lui diciannovenne, centrocampista con trascorsi negli allievi del Trapani e della Folgore. In arrivo anche un altro portiere, Stassi, diciassettenne proveniente dall’Akragas. Sono almeno quattro le trattative per ulteriori quattro acquisti. Della rosa precedente saranno riconfermati i saccensi Ignazio Rizzuto, Antonino La Bella, Giuseppe Russo, Daniel Cirillo, Andrea Turturici, Marco Segreto e il palermitano Gaetano Alfano.

Al distaccamento dei Vigili del fuoco di Sciacca 10 uomini provenienti dal comando provinciale di Venezia

Ieri a Pierderici c’erano all’opera diversi Vigili del fuoco dai volti ai più sconosciuti. Si è appreso così che è stato recentemente potenziato l’organico del distaccamento di Sciacca, nell’ambito di una redistribuzione delle risorse umane decisa sul territorio nazionale, per fronteggiare al meglio l’emergenza. Una decina gli uomini dirottati a Sciacca, tutti provenienti dal comando provinciale dei Vigili del fuoco di Venezia. Al momento l’organico a disposizione si compone di 16 uomini. Un numero che non può certo far fare i salti di gioia, ma se si pensa che normalmente non sono più di otto, allora si può considerare l’idea di una condizione un po’ più accettabile. Certo, non si verificano tutti i giorni emergenze come quella delle ultime quarantotto ore, che hanno visto i pompieri del distaccamento saccense al massimo dell’operatività consentita. Non si pensi, in ogni caso, che le (poche) squadre di Vigili del fuoco di Sciacca, in assenza di emergenze sul territorio di competenza, stiano eventualmente ferme. Assolutamente no, visto che non più tardi di mercoledì scorso un gruppo di operatori ha dovuto raggiungere la zona di Alcamo, a supporto dei colleghi di quella zona. Erano le ore dell’incendio devastante a Calampiso, che ha fatto bruciare il comprensorio del polo turistico di San Vito Lo Capo. La sinergia dell’attività con gli agenti del Corpo forestale dello Stato è fondamentale. Così come lo è la presenza, sul territorio, di un distaccamento dei Vigili del fuoco anche a Santa Margherita di Belice. Nella Sicilia che brucia ci sarebbe bisogno, ovviamente, di un numero di uomini e mezzi molto più consistente. Ma chi c’è profonde il massimo dell’impegno possibile.

Infopoint di Piazza Friscia adesso lo richiede la polizia municipale di Sciacca

La polizia municipale di Sciacca ha presentato istanza ai relativi uffici comunali. Il Comando municipale vorrebbe ora indietro i due gabbiotti in ferro che l’ex assessore Mariella Campo qualche anno addietro  aveva acquistato per destinarli proprio ai servizi dei vigili urbani e successivamente nel 2012 affidati alla Pro Loco  e trasformati in punto d’informazione turistica con alterne vicende. L’ultimo passaggio e’ stato all’ Unione tassisti con una convenzione stipulata con la Pro loco. Pochi mesi di apertura non senza qualche polemica e adesso, scaduta la convenzione, l’infopoint e’ nuovamente chiuso.

Pasquale Montalbano: “Primo obiettivo del consiglio comunale il bilancio entro l’estate”

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All’indomani della sua elezione, avvenuta ieri sera in consiglio comunale, Pasquale Montalbano ai microfoni di Risoluto.it commenta questo nuovo incarico che lo vedrà protagonista del nuovo ciclo del consiglio comunale che ha preso il via ieri sera. Trentanove anni, commercialista, coniugato e alla prima candidatura in consiglio comunale, è risultato il più eletto nel Partito Democratico ed è stato scelto dapprima dai democratici e poi proposto e appoggiato da tutta la coalizione del centro sinistra di Francesca Valenti.

Incendio a Sciacca, dieci ore di lavoro per 60 uomini e Italia Nostra propone un coordinamento per la prevenzione

Ci sono volute circa dieci ore di lavoro e l’impegno di tantissimi uomini, circa quaranta quelli impegnati nelle sette squadre intervenute dei vigili del fuoco, alcuni sono arrivati da Castelvetrano e Santa Margherita Belice, oltre gli uomini della Forestale che hanno lavorato su diversi fronti. In azione anche un canadair. Stamattina l’area interessata dalle fiamme, la zona demaniale boschiva di Pierderici, sarà bonificata. Ieri la notizia dell’incendio che ha lambito la città di Sciacca, è stata ripresa anche da tutti i media nazionali e regionali. Le immagini e i servizi di Risoluto.it sono stati ripresi anche da Tgcom24 che ha raccontato e documentato quanto accaduto in città. Qui di seguito il link al servizio di Tgcom24 sull’incendio a Sciacca: https://www.facebook.com/tgcom24/videos/1645089688857219/  Intanto, la sezione Italia Nostra di Sciacca, dopo i recenti incendi di natura dolosa che hanno interessato il territorio di Sciacca, lancia un appello a tutte le altre associazioni ambientaliste presenti affinché si formi un coordinamento di volontari, atto a contribuire alla sorveglianza e prevenzione nelle aeree a rischio incendio nel territorio saccense. Detto coordinamento dovrebbe affiancare ed aiutare la protezione Civile e il Corpo Forestale nel loro gravoso compito di sorveglianza e prevenzione rischi incendio. Chiediamo all’ Amministrazione Comunale di farsi promotrice e coordinatrice, attraverso l’ Ufficio di Protezione Civile Comunale, della disponibilità delle associazioni con la creazione di un tavolo tecnico ove , oltre all’impegno delle associazioni, venga anche predisposta l’organizzazione di tale servizio di volontariato sotto la diretta direzione della Protezione Civile.

Altra tegola sul Comune di Sciacca, condannato a pagare 133 mila euro alla casa di riposo “Rizzuti-Caruso” di Caltabellotta

Altra tegola sul Comune di Sciacca che dovrà pagare 133 mila euro alla casa di riposo “Rizzuti-Caruso” di Caltabellotta. E’ la struttura in grave crisi economica che ha dovuto trasferire gli anziani che ospitava in un’altra sede e che è rimasta al buio perchè, per morosità, è stata tagliata la luce. Il giudice Francesca Cerrone ha rigettato l’opposizione e confermato il decreto ingiuntivo che era stato emesso il 22 marzo del 2015, condannando il Comune di Sciacca anche al pagamento delle spese, liquidate in 1500 euro, per onorari. La vicenda riguarda l’integrazione della retta giornaliera per due anziani che il Comune di Sciacca avrebbe dovuto pagare per gli ospiti bisognosi di trattamento assistenziale differenziato per una condizione di non autosufficienza non inferiore al 74 per cento. Il Comune si è opposto al decreto ingiuntivo, ma il giudice del Tribunale di Sciacca ha dato ragione alla casa di riposo e all’Asp di Agrigento che si è costituita nel giudizio, assistita dall’avvocato Francesco Ciaccio.

Parte il ciclo Valenti anche in aula Falcone-Borsellino, si è insediato ieri sera il nuovo consiglio comunale di Sciacca

Prima seduta del consiglio comunale di Sciacca secondo copione. Compreso il definito gioco delle parti tra maggioranza e opposizione. I ventiquattro consiglieri comunali risultati eletti si sono insediati in aula Falcone-Borsellino con il giuramento di ogni singolo componente del consiglio comunale scandito dall’applauso dell’aula. Il clima da cerimonia inaugurale è durato poco. Dapprima l’aula ha esaminato la mozione d’ordine presentata dal Movimento Cinque Stelle che ha richiesto per l’imminente elezione del presidente di garantire il diritto alla segretezza del consigliere procedendo con una modalità di voto diversa rispetto al passato. Proposta che ha trovato il si dell’intera aula e che ha modificato le modalità di espressione del voto con una semplice X su scheda prestampata. Ma è stato il dibattito sulla designazione del presidente che ha regalato gli scambi più accesi della serata tra maggioranza e opposizione. Mentre la dichiarazione di voto annunciata in aula per Pasquale Montalbano da parte della maggioranza, ha immediatamente sciolto ogni dubbio sul voto compatto dell’intera coalizione, l’opposizione con Calogero Bono ha criticato la sindaca Francesca Valenti per non aver dato seguito a quella concertazione con le altri parti di minoranza che invece, aveva annunciato nella scelta della figura del presidente. Possibilità immediatamente ribattuta da Fabio Leonte che ha spiegato le ragioni del bisogno di un presidente comunque espressione della maggioranza per agevolare i lavori dell’aula nei momenti difficili. Intervento ancora più teso quello di Silvio Caracappa che si è rivolto direttamente alla sindaca invocandole  di non farsi tirare dalla giacchetta dalle componenti politiche della sua coalizione. Affondo alla quale ha risposto Cinzia Deliberto ricordando il ruolo svolto fino a poche settimane fa da presidente di Calogero Bono e che in alcune occasioni non sarebbe stato il garante di quell’equilibrio ora, invocato dai componenti della maggioranza. Chiusa la discussione, il voto non ha però riservato alcuna sorpresa e Pasquale Montalbano è stato eletto con i 14 voti maggioranza nuovo presidente del consiglio comunale andando immediatamente a sedere con l’applauso dell’aula nello scranno più alto. Elvira Frigerio, è stata poi eletta vice presidente. Subito dopo vi è stato spazio per il giuramento della sindaca Valenti e per la sua prima comunicazione all’aula dove la prima cittadina ha ribadito in un sintetico discorso l’appello ai neo consiglieri a poche parole e più fatti nell’interesse della città e del bene comune terminando con un augurale “ad maiora” per Sciacca. Risoluto.it ha seguito ieri sera i lavori dell’aula con una diretta sulla propria pagina Facebook che è possibile rivedere sia a corredo di questo servizio che ovviamente, anche su Facebook.

Pasquale Montalbano eletto presidente del consiglio comunale

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Il dottore commercialista Pasquale Montalbano è il nuovo presidente del consiglio comunale di Sciacca. È stato eletto questa sera, al culmine di un lungo dibattito, che ha accompagnato l’insediamento del nuovo il civico consesso, quello venuto fuori dalle elezioni. Montalbano è stato eletto nella lista del Partito Democratico. Sul suo nome era già stata raggiunta l’intesa all’interno della coalizione di maggioranza. Montalbano è stato eletto consigliere nella lista del Partito Democratico. Durante il dibattito, l’opposizione ha lamentato la mancanza di concertazione nella scelta della persona che avrebbe ricoperto questo ruolo.  Montalbano è stato eletto con 14 voti, ossia quelli di tutti i consiglieri della coalizione che sostiene Francesca Valenti. 8 le schede bianche, quelle dell’opposizione di centro-destra e del consigliere di Mizzica Fabio Termine. Alessandro Curreri ha ricevuto due preferenze, ossia quelle del Movimento 5 Stelle che, evidentemente, ha preferito votare per un candidato di bandiera.