Carbonizzati ettari di bosco, vigili del fuoco ancora a lavoro, spento l’incendio a Pierderici
Ci sono ancora delle squadre nella zona di Pierderici, l’area boschiva che oggi è andata in fiamme. I vigili hanno definitivamente domato le fiamme, ma essenziale è stato l’intervento dei canadair del servizio di protezione civile regionale che hanno effettuato circa una ventina di getti dall’alto per domare l’incendio. Senza i mezzi aerei dall’alto, in una zona boschiva così fitta, sarebbe stato difficile domare le fiamme soltanto con le squadre di terra nonostante lo sforzo immane dei vigili del fuoco che tra le altre cose, provenivano anche da un altro intervento notturno in contrada Adragna a Sambuca di Sicilia.
Il primo focolaio è partito dalle vicinanze di questi casolari che vi mostriamo, dove adesso è tutto carbonizzato, poi una serie di altri focolai si sono originati nella Valle dei Bagni. In via Ravasio, però la situazione più grave a causa delle fiamme e del fumo che ha lambito le abitazioni e si è reso necessario evacuare quattro palazzi vicinissimi al bosco.
I vigili adesso, hanno messo in sicurezza l’area interessata dalle fiamme e l’incendio è stato spento da alcune ore.
Incendio Sciacca, la sindaca Valenti: “Grazie a tutti quelli che si sono prodigati, la macchina degli interventi ha funzionato”
Sono stati evacuati quattro edifici privati, mentre è stata sgomberata anche la scuola di Sant’Agostino dove era in corso il Grest estivo, ma i piccoli sono stati i primi ad essere mandati immediatamente via nella fase più critica dell’incendio che era in corso questa mattina. Due i mezzi aerei che sono intervenuti e diverse squadre dei vigili del fuoco.
Una cisterna di acqua è stata fornita dal comune di Montevago e la sindaca Francesca Valenti ha ringraziato quanti stamane si sono prodigati per spegnere le fiamme e aiutare la gente in difficoltà. Diverse strade sono state interrotte al traffico veicolare, ma tra pochi minuti potrebbero essere già riaperte.
Come ha detto la sindaca ai microfoni di Risoluto.it, la macchina degli interventi e dei soccorsi ha perfettamente funzionato e per il momento, la situazione è sotto controllo.
Mattinata di fuoco a Sciacca, brucia il bosco di Pierderici. Canadair in azione per spegnere le fiamme
Il primo focolaio alle dieci, poi via via diversi focolai si sono accesi in diverse zone. Dalla metodologia non ci dovrebbero essere dubbi sull’origine dolosa dell’incendio iniziato nei pressi di un casolare rurale nella zona alta dell’area demaniale nei pressi di Porta San Calogero. Attorno alle undici, la situazione è precipitata e le fiamme si sono estese a lambire le case. Attorno a mezzogiorno quando le diverse squadre dei vigili in azione non sono state in grado di controllare a causa del vento caldo che alimentava le fiamme sono entrati in azione i canadair. Diversi i getti effettuati per spegnere le fiamme che hanno lambito le case di via Ravasio, ma anche nella Valle dei Bagni dove si sono registrati anche episodi di panico con alcune famiglie fatte sgomberare velocemente.
In questo momento la situazione è sotto controllo e i canadair stanno continuando ad operare per spegnere i focolai rimasti accesi.
Incendi lato est di Sciacca: diversi focolai, la valle dei Bagni brucia
Sono in azione in questo momento i canadair, un incendio vastissimo ha avvolto il lato est della città. Il primo focolaio si è acceso stamattina dopo le ore 10 dalla zona di Pierdirici quando una casa rurale dove vi erano diversi animali, è stata avvolta dalle fiamme. Subito sono entrati in azione le squadre dei vigili del fuoco che da diversi fronti hanno cercato di arrestare le fiamme che continuavano ad alimentarsi e ad estendersi. Pericoloso il passaggio in alcune zone, che adesso i vigili della squadra della polizia municipale di Sciacca hanno chiuso al transito
Incendio pericoloso a Pierderici sta avvolgendo il lato est di Sciacca
Mentre vi scriviamo e’ in atto un pericoloso incendio divampato dall’area boschiva di Pierderici. La zona piu’ critica e’ la Valle dei bagni in questo momento. Vi consigliamo di non mettervi in strada in questo momento dall’ingresso est della citta’.
Immondizia abbandonata nel centro storico di Sciacca, Mandracchia attacca il commissario Sogeir
Brutto risveglio, questa mattina, nel centro storico di Sciacca con immondizia abbandonata in diverse zone. Il problema e’ stato determinato dall’impossibilita’ di conferire i rifiuti indifferenziati nella discarica di Siculiana, ma l’amministrazione comunale, con l’assessore Paolo Mandracchia, attacca la Sogeir che non ha saldato le spettanze alla ditta Catanzaro.
Risoluto.it ha intervistato sia l’assessore Mandracchia che un artigiano del centro storico, Nino Carlino, il quale sottolinea il malcostume di tanta gente nell’abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti.
La procura di Agrigento destituisce Girgenti Acque: la gestione di 7 depuratori affidata alla Regione
La Girgenti Acque Spa non ha rispettato le prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica di Agrigento sugli impianti di depurazione a suo tempo sequestrati di Villaggio Mosè, Cattolica Eraclea, Licata, Montallegro, Realmonte e Siculiana. Lo sostengono i PM Silvia Baldi e Alessandra Russo e lo stesso procuratore capo Luigi Patronaggio. Da qui la decisione della magistratura agrigentina di affidare gli impianti alla gestione del responsabile del Dipartimento acqua e rifiuti della Regione Siciliana Maurizio Pirillo, a cui è stato affidato anche il ruolo di amministratore giudiziario. Dopo il sequestro dei depuratori la Procura aveva deciso di mantenerli comunque nella disponibilità di Girgenti Acque, fornendo tuttavia delle specifiche indicazioni al fine di correggerne il funzionamento. Ma secondo l’accusa l’ente gestore non ha messo in pratica le predette indicazioni entro i termini a suo tempo indicati. Da qui la decisione di sostituire la gestione e affidarla ad un soggetto terzo. A cui è stata consegnata anche la gestione dell’impianto di depurazione Agrigento-Sant’Anna, sequestrato nelle scorse ore.
Immigrazione clandestina, il menfitano Bono ai domiciliari per ragioni di salute
Ha ottenuto gli arresti domiciliari per ragioni di salute il menfitano Pietro Bono, di 68 anni, pescatore, finito in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito dell’operazione “Scorpion Fish” del Gico della Guardia di Finanza. Il giudice del Tribunale di Palermo Alessia Geraci ha accolto la richiesta avanzata dal suo difensore, l’avvocato Accursio Gagliano, ritenendo le condizioni di salute di Bono incompatibili con la detenzione in carcere. Nelle prossime ore il Tribunale del Riesame di Palermo si pronuncerà sulla richiesta di annullamento della misura per Bono e per un altro menfitano, Felice Montalbano, di 58 anni, operaio, difeso dagli avvocati Pietro e Palma Alongi. Montalbano avrebbe messo una casa a disposizione di due tunisini arrestati nella prima fase dell’operazione, mentre Bono li avrebbe aiutati a custodire una barca.
Una giornata di fuoco, brucia anche Adragna a Sambuca
Sono state evacuate molte delle abitazioni che dalle colline di Adragna guardano Sambuca, un grosso incendio si è propagato, infatti, nel tardo di pomeriggio di oggi nella contrada sambucese.
I roghi hanno lambito molte abitazioni abitate sopratutto in questo periodo e pertanto, si è reso necessario per motivi di sicurezza sgomberare molte case.
Sul posto sono tuttora in azione diverse squadre dei vigili del fuoco. Si tratta di una’area boschiva ricchissima di vegetazione quella di Adragna e si è al lavoro per scongiurare il peggio.
Un incendio nel pomeriggio di oggi aveva interessato dapprima la contrada Sovareto a Sciacca, un incendio che a causa delle forti raffiche di vento caldo ha messo in difficoltà le cinque squadre dei vigili del fuoco in azione nella zona interessata che sono riuscite a domare le fiamme e a ripristinare la normalità soltanto dopo alcune ore. Poco prima del tramonto alcuni focolai si sono propagati dalle colline di Adragna. I vigili del fuoco agrigentini costretti oggi ad un tour de force massacrante.
Salvatore Monte esce assessore, torna consigliere: “Neanche io quando mi sono insediato ho trovato nulla”
Seduto tra i consiglieri, oggi durante la prima conferenza dei capigruppo, ci stava anche l’ex assessore Salvatore Monte che domani sera tornerà a varcare la porta di sala Falcone Borsellino non più per accomodarsi vicino al suo sindaco, ma tra gli scranni dell’opposizione.
Negli ultimi sette giorni, è stato il nome dell’ex giunta Di Paola che è tornato alla ribalta con più frequenza a causa delle difficoltà legate alla realizzazione dell’estate saccense che l’assessore Filippo Bellanca sta cercando di fronteggiare.
“Neanche io ho trovato una situazione florida – dice Monte – quando mi sono insediato e per di più non c’era neanche la tassa di soggiorno”.
E proprio il prospetto sulla destinazione dell’introito, reso pubblico sul sito del Comune di Sciacca, ha fatto particolarmente discutere in quanto impiegato in gran parte per la realizzazione del Carnevale.
“So come funziona – ha detto Monte – la macchina del Carnevale, bisognerà cambiare i criteri, ma ci sono degli aspetti non propriamente legati all’artisticità della festa che io avrei voluto inserire nei capitoli ordinari del bilancio, ma poi gli uffici hanno dovuto fare dei tagli…”
Quanto ad alcuni debiti lasciati dalla sua amministrazione Monte ribatte di averli perfino ereditati dalla precedente amministrazione come il debito Siae da 25 mila euro e al collega Bellanca lancia quasi una sfida a spendere anche solo cinquanta centesimi in meno rispetto a lui per organizzare il prossimo carnevale.



