Danneggiata dai vandali la statua di Falcone nella scuola allo Zen intitolata alla sua memoria
È stata distrutta nel quartiere Zen di Palermo la statua del magistrato antimafia Giovanni Falcone che si trova davanti la scuola Falcone-Borsellino.
Proprio nell’anno in cui ricorre il venticinquesimo anniversario dalla morte dei due magistrati, dei vandali hanno staccato la testa e il busto della statua per poterli usare come ariete e sfondare la vetrata di ingresso della scuola. Un’indagine è stata aperta sulla vicenda. Intanto, il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha commentato amareggiato sul suo profilo Twitter: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”.
VERONICA GALLO
Settesoli Sostiene Selinunte: già raccolti 120 mila euro per la salvaguardia del parco archeologico più grande d’Europa
Dallo scorso mese di settembre, 10 centesimi per ogni bottiglia di vino venduta in Italia vengono devoluti al progetto “Settesoli Sostiene Selinunte”. Si tratta di un progetto di raccolta fondi promosso dalle Cantine Settesoli (realtà da 2000 soci per 6000 ettari di vigneto) a favore della salvaguardia e dello sviluppo turistico del Parco archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa, un sito di inestimabile valore che necessita continua manutenzione. Un progetto voluto dal presidente di Settesoli, il manager Vito Varvaro, che per portare avanti questa iniziativa si è dovuto scontrare (manco a dirlo) con la burocrazia. La Regione Sicilia, infatti, proprietaria del sito archeologico, non possedeva alcun regolamento che prevedesse la possibilità di sostenere i templi di Selinunte. Problema poi superato, ma simbolo comunque di una concezione retrograda del ruolo dell’ente pubblico. Un progetto andato avanti, dunque, che ha già permesso di raccogliere 120 mila euro. Calcolo facilissimo, che consente di risalire al numero di bottiglie vendute: un milione e duecentomila. Un dato che la dice lunga sul valore del brand Settesoli sul difficile mercato. Ma non basta. Per dare il piu’ ampio respiro possibile all’operazione, e’ attivo anche il sito www.settesolisostieneselinunte.it, dal quale è possibile seguire l’evoluzione della raccolta. Il progetto è stato supportato anche da un video emozionale che lo racconta nel dettaglio e da una innovativa pubblicità sul web e sui social network. Un progetto che conferma la vitalità del territorio menfitano ma anche la sensibilità dell’attuale management di Settesoli nei confronti della valorizzazione della cultura e del recupero dei beni monumentali. Non è certo un caso che Vito Varvaro, tra i tanti incarichi gestionali che ricopre o ha ricoperto in passato, è stato anche amministratore di Tod’s, brand calzaturiero fondato da Diego Della Valle, che come si sa è stato tra i finanziatori del restauro del Colosseo.
Disservizi idrici: niente acqua da 25 giorni in via Mazzini, da una settimana in via Licata. Divampa la protesta contro Girgenti Acque
A Sciacca da anni l’estate è la stagione peggiore sia per i residenti, sia (ahimè) per i visitatori. L’erogazione idrica ogni giorno registra disservizi e situazioni assai critiche, che se possono essere giustificate da impianti vetusti o guasti imprevedibili, non possono comunque essere tollerati, visto che da almeno dieci anni si attendono interventi di sistemazione, da effettuarsi non certo in pieno luglio, ma nel periodo invernale. Si ripetono quotidianamente le segnalazioni che giungono alla nostra redazione. Oggi un residente in via Licata (zona a secco da almeno una settimana) ci riferisce che la zona del centro storico viene servita a macchia da leopardo. Alla richiesta di chiarimenti avanzata sabato scorso, gli addetti di Girgenti acque avevano riferito che ieri (domenica) l’acqua sarebbe stata regolarmente erogata. Eppure non è successo, così come non è accaduto neanche nella giornata odierna. Un’altra segnalazione di disservizi proviene anche dall’area di via Mazzini, dove un cittadino residente, in particolare, in via Manzoni, si dice esasperato, visto che gli abitanti della zona si ritrovano le cisterne d’acqua totalmente vuote da più di 25 giorni a causa della totale interruzione della fornitura idrica. “Dopo aver segnalato frequentemente il disagio al responsabile di zona della società fornitrice che dovrebbe assicurare il servizio – scrive il nostro lettore – ci ritroviamo senza risposte sia sulla problematiche di tale disservizio sia sui tempi di ripristino! Logica vorrebbe che chi non adempie ai propri compiti venga esonerato dall’incarico”. Il cittadino si domanda per quanto tempo ancora bisognerà subire tutto ciò e perché venga ancora data la possibilità a Girgenti acque di lavorare.
Una pistola in spiaggia a Maragani, panico tra i bagnanti, ma era un’arma ad aria compressa
Panico, questa mattina, sulla spiaggia di Maragani, per la presenza di una pistola che è stata rilevata da alcuni bagnanti. E’ stato sollecitato l’intervento dei carabinieri e poco dopo della vicenda si è occupata anche la Guardia Costiera. Gli accertamenti subito eseguiti hanno consentito, però, di verificare che si trattava di una pistola ad aria compressa che qualcuno, evidentemente, ha dimenticato sulla spiaggia. Tutto si è risolto in poco tempo e, completati i controlli, la pistola è stata consegnata dai carabinieri all’Ufficio circondariale marittimo.
Tra i rifiuti in via Ovidio anche sacche di urina, la raccolta differenziata saccense resta al palo.
Appena un anno fa, era il 14 luglio del 2016, l’ex sindaco Fabrizio Di Paola emanava in piena emergenza rifiuti tre diverse ordinanze con disposizioni dettagliate per la raccolta differenziata con un disperato appello ai cittadini a differenziare. La discarica di Siculiana, giusto 12 mesi fa, era stata chiusa, quella di Sciacca, invece, la Saraceno- Salinella era in stand-by in attesa di autorizzazione per la sua apertura, Sciacca fronteggiava la mancata raccolta con le strade zeppe di accumuli di rifiuti che fuoriuscivano dai cassoni in piena estate con un disperato appello al senso civico dei cittadini. La raccolta differenziata appariva come l’unico metodo per limitare i danni di immagini per lo stop del conferimento in discarica.
A distanza di 12 mesi, dicevamo, il nuovo piano Aro è entrato in vigore in città ed ecco però che cosa è rimasto dell’invocazione alla differenziata dei saccensi: vi mostriamo le immagini che stamattina sono state scattate in via Ovidio, alla Perriera. Ci scusiamo in anticipo, se qualcuno dei nostri lettori riterrà turpi le foto che abbiamo deciso di pubblicare, ma sono esemplificative del livello di inciviltà che si consuma a Sciacca attorno alla raccolta dei rifiuti.
Stamattina da uno dei cassonetti blu destinati alla differenziata, era possibile scorgere perfino due sacche di urina che qualcuno ha pensato di conferire in questa maniera.
Mentre molti paesi limitrofi, hanno ricevuto dei riconoscimenti per le percentuali di raccolta differenziata raggiunte come Santa Margherita, Ribera, Menfi e Montevago. Sciacca è rimasta al palo, una vera campagna di comunicazione non è mai partita, molti non conoscono le regole del conferimento e i primi mesi del piano Aro non sono esaltanti.


Arredo urbano danneggiato a Ribera, ma grazie alle telecamere di sorveglianza c’è il volto dell’autore
Le telecamere di sorveglianza potranno consentire, per la seconda volta, in pochi mesi, a Ribera, di individuare il presunto autore di un danneggiamento all’arredo urbano. Le immagini che mostra Risoluto.it sono quelle della telecamera di sorveglianza del Comune che saranno consegnate ai carabinieri. Mostrano una persona che danneggia un vaso in pieno centro. Qualche mese fa, sempre a Ribera e grazie alle stesse telecamere di sorveglianza, è stato possibile risalire all’autore del danneggiamento di tre vasi, sempre nelle stesse vie del centro. In quell’occasione i genitori di un giovane riberese hanno risarcito il Comune. “E’ importante – afferma il sindaco di Ribera, Carmelo Pace – che si capisca che il bene pubblico deve essere salvaguardato e le telecamere ci aiutano a fare questo”. Il costo degli elementi di arredo urbano danneggiati negli ultimi mesi a Ribera ammonta, complessivamente, a 450 euro. Il Comune di Ribera anche in quest’occasione consegnerà il filmato alla locale tenenza dei carabinieri.
Intimidazione a Burgio, tagliati 50 alberi di ulivo nel terreno di un pensionato
Un pensionato di Burgio ha denunciato un’intimidazione subita in un terreno di sua proprietà. Ignoti hanno tagliato una cinquantina di alberi di ulivo. Il pensionato, di 75 anni, ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Burgio che hanno avviato le indagini. Altri fatti analoghi sono avvenuti, recentemente, nel centro agrigentino e le indagini, anche per quei fatti, sono condotte dai carabinieri. In quell’occasione si è trattato del danneggiamento di 100 alberi di ulivo, in contrada Gristarella. Sempre a Burgio, qualche mese prima, altra intimidazione con danneggiamento di ulivi di proprietà di un settantottenne, in contrada Dragotto. I carabinieri dovranno stabilire se questi fatti sono riconducibili a un’unica mano criminale.
Mizzica torna in campo: “Andiamo avanti, abbiamo tanto da dire”
Si sono riuniti ieri sera al Castello Incantato i militanti di Mizzica, per rivedersi tutti assieme dopo le elezioni amministrative e promuovere il tesseramento. Un progetto che ha preso il nome di Iniziamo, come degna prosecuzione dello slogan della campagna elettorale, Un nuovo inizio. “Andiamo avanti con determinazione, perché malgrado non siamo riusciti a vincere le elezioni abbiamo comunque dato un segnale di cambiamento accolto da tanta gente”. Questo il messaggio di dirigenti di Mizzica. I quali hanno poi commentato il dibattito in corso nella maggioranza: “Sapevamo che ci sarebbero stati questi appetiti, noi vogliamo occuparci dei problemi della città, non di quelli dei partiti della coalizione”. Tra i presenti anche l’ex segretario dell’Mpa Michele Ferrara: “Sono qui per ascoltare”, ci ha detto, rifiutando però l’intervista.
Il sindaco di Santa Margherita scrive a Dolce e Gabbana: “Portate l’abito del Gattopardo nel nostro museo”
“Domattina, in qualità di sindaco di Santa Margherita di Belìce, città del Gattopardo, sede del Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del Museo del Gattopardo, invierò una nota a Dolce & Gabbana per chiedere in dono questo meraviglioso abito. Ritengo che il nostro museo sarebbe il luogo ideale nel quale custodire ed esporre ai tanti visitatori il capolavoro dei due stilisti siciliani che sono riusciti a ricreare un connubio perfetto tra moda, letteratura e tradizione”. Lo ha annunciato il sindaco Franco Valenti, dopo che i due stilisti internazionali Dolce e Gabbana hanno presentato le sfilate d’Alta moda a Palermo facendo rivivere il Gattopardo. L’evento ha trasformato Palermo in un set di alta moda con oltre 400 ospiti e 50 testate provenienti da tutto il mondo per una serie di appuntamenti di sfilate e mostre che sono stati assolutamente blindati. I colori e i sapori dell’Isola sano stati i protagonisti della moda di Dolce e Gabbana. A Domenico Dolce e Stefano Gabbana che sulla scelta del capoluogo siciliano affermano “Palermo è bellezza, amore – dicono -. Spesso la Sicilia come tutto il Sud è denigrata, messa da parte. Noi, invece, siamo molto legati a questa terra: sono le nostre radici e qui ci sono le persone più vere” adesso arriva la richiesta del sindaco della cittadina del Gattopardo. “Chissà magari verrà accolta” è l’auspicio di Franco Valenti.
Cancelleri incoronato candidato grillino a Palazzo d’Orleans
Nessun colpo di scena: è il nisseno Giancarlo Cancelleri il candidato alla presidenza della Regione del Movimento 5 Stelle. L’annuncio poco fa al Castello a Mare, a Palermo. A darlo: Beppe Grillo in persona, volato in Sicilia per benedire il progetto a cui il vertice pentastellati assegna il valore di viatico per la conquista di Palazzo Chugi. “Ho avuto la fortuna di essere in questi anni insieme con altri 13 deputati regionali, grazie all’unione che abbiamo avuto a differenza degli altri ci siamo sentiti a casa”. Questa la dichiarazione di Cancelleri poco dopo la sua designazione.



