Marsala. Passaporti falsi, arrestato poliziotto e un marocchino

Un poliziotto del commissariato di Marsala e un marocchino sono stati arrestati oggi nell’ambito di un’indagine della Polizia di Stato su un giro di passaporti e di permessi di soggiorno in bianco, rubati e rivenduti sul mercato clandestino. Indagata una donna di Marsala, per associazione a delinquere, peculato, corruzione, furto e ricettazione. L’ordinanza è stata emessa dal Gip di Trapani, su richiesta della Procura ed è stata eseguita a Marsala dalla Squadra mobile di Trapani e dallo Sco. Sono stati gli stessi colleghi dell’agente arrestato, Angelo Patriarca, 57 anni (portato a Regina Coeli), a scoprire che c’era la mano di un poliziotto infedele dietro al furto di numerosi permessi di soggiorno e di passaporti in bianco, avvenuto un anno fa a Trapani. L’agente dava i documenti in bianco al marocchino (Rachid Dalal, 32 anni), che con la complicità della donna li piazzava all’estero. I documenti poi venivano contraffatti e venduti a extracomunitari per fare ingresso in Europa.

Con in tasca un revolver entra nel municipio di Casteltermini. In manette un pensionato del luogo

  Attimi di terrore si sono vissuti nelle ultime ore al comune di Casteltermini (Ag). Un pensionato del posto, 62 enne, si è presentato al Municipio chiedendo di conferire con il Sindaco per dei sussidi che aveva richiesto in passato. L’uomo, dopo essere entrato in sala d’attesa, si è seduto ad aspettare ma nessuno poteva in quel momento immaginare che nascondesse sotto il proprio giubbino una Pistola calibro 38.

 Dopo alcuni minuti, il pensionato chiedeva insistentemente di parlare con il Sindaco ed iniziava ad esternare un evidente nervosismo, che veniva percepito da un vigile urbano che in quel momento transitava dalla sala d’aspetto.

 Il vigile, insospettitosi, telefonava ai Carabinieri chiedendo un intervento sul posto per controllare una persona ritenuta sospetta. In un paio di minuti è giunta al Municipio una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Casteltermini. I due militari, dopo essere entrati con cautela nella struttura, osservavano a distanza l’uomo, notando qualcosa di anomalo all’altezza della cinta dei suoi pantaloni. In un lampo, dopo aver indossato i giubbetti antiproiettile, i due Carabinieri, armi in pugno, immobilizzavano l’individuo, davanti agli sguardi stupiti ed impauriti di altri cittadini ed utenti. Veniva subito effettuata una perquisizione personale nei confronti del sospettato e dal suo fianco usciva fuori una Pistola a tamburo calibro 38, con matricola abrasa, carica con 5 colpi, pronta a far fuoco. A quel punto, l’individuo è stato ammanettato ed arrestato in flagranza di reato per porto illegale di arma da fuoco clandestina e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori verifiche ed indagini per fare luce sul movente del grave episodio. La pistola e le relative cartucce sono state sequestrate ed ora saranno oggetto di accertamenti balistici a cura dei Carabinieri del RIS.

Difficile lo screening oncologico in Sicilia e la commissione Salute dell’Ars avvia una serie di audizioni

“Diverse le criticità legate allo screening oncologico in Sicilia che stiamo affrontando in commissione Salute all’Ars. A partire da un centro dove ci sarebbero circa 2.000 mammografie eseguite sei mesi fa ma ancora non repertate e questo è un problema molto grave: vuol dire che sei/sette donne, secondo una triste percentuale, hanno un tumore al seno ma non lo sanno. Bisogna ora capire quali sono gli atti da mettere in campo. Più in generale stiamo cercando di affrontare i problemi connessi allo screening oncologico e alla prevenzione nel suo complesso, ormai da tempo oggetto delle contestazioni che il ministero della Salute rivolge alla nostra Regione dove le campagne risultano inefficaci. Dobbiamo cercare di invertire questa tendenza”.

Lo dice la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a proposito delle audizioni svolte in ordine alle problematiche dello screening mammografico. Sono stati sentiti mercoledì scorso dalla sesta commissione dell’Assemblea regionale siciliana il dirigente medico radiologo dell’Asp di Caltanissetta Giuseppe Merlino e il direttore Dipartimento di scienze radiologiche del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo Massimo Midiri che hanno esposto diversi dati e problemi legati allo screening senologico offrendo il loro contributo su possibili soluzioni. E’ intervenuto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha illustrato in linea generale il piano del governo in materia di prevenzione. Ieri si è svolta l’audizione del coordinatore dei collegi provinciali dei tecnici sanitari di radiologia medica Renzo Marco Ignazio.

Dall’audizione del radiologo Giuseppe Merlino è emerso che “purtroppo siamo la Regione in cui l’adesione allo screening mammografico è la più bassa rispetto al resto d’Italia. Ogni 300 mammografie che facciamo c’è un tumore della mammella. Ogni trecento mammografie che non facciamo, invece, c’è una donna che ha il cancro e non lo sa. La questione è molto grave, nelle altre regioni si registra in media un tasso di partecipazione del 65%, in Sicilia è al 32%. In un’Asp dell’isola, poiché un radiologo è andato in pensione, 2.000 mammografie eseguite sei mesi fa non sono state repertate: la casistica medica vuole che 6/7 donne hanno un tumore e non lo sanno. Bisogna trovare delle soluzioni alternative ed efficaci, bisogna avere una cabina di regia. I modelli ci sono in Italia e in Europa, non dobbiamo inventare nulla, dobbiamo semplicemente saper copiare. Oggi i nostri screening sono inefficaci, inefficienti e antieconomici mentre ci sono delle vie alternative da seguire”.

Il radiologo Massimo Midiri ha sottolineato che “c’è anche un problema di formazione che va affrontato. Lo screening in Sicilia funziona male anche perché c’è una carenza di esperti nel settore. In questo momento, per esempio, i certificatori che rilasciano le certificazioni agli operatori radiologi sono soltanto due. Quindi c’è anche un problema nell’addestrare radiologi generali a fare screening, che non è un processo semplice”.

“Stiamo già lavorando – ha spiegato in commissione l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza – per individuare delle linee guida generali e un nuovo piano regionale della prevenzione all’interno del quale lo screening oncologico non potrà che avere uno spazio importante. Non soltanto per il tumore alla mammella, che in una Sicilia in crisi comunque è uno degli screening numericamente più alto quanto alla partecipazione, ma pensiamo ad interventi nelle aree a rischio ambientale, a tutte quelle zone che necessitano particolare attenzione e campagne mirate”. Della questione si tornerà a parlare martedì 20 marzo in commissione Salute all’Ars per fare il punto della situazione e impegnare il governo con una risoluzione.

Giovane cantautore saccense in corsa per esibirsi al concertone del Primo maggio a Roma

Si chiama Vincenzo Sammartino, ha appena diciannove anni, frequenta il Liceo Scientifico di Sciacca, ma nella sua vita c’è già tanta musica e soprattutto un grande talento. Al momento, è stato selezionato tra i 150 artisti emergenti italiani che si contenderanno il posto per salire sul palco del primo Maggio a Roma in diretta Rai. E’ cantautore, canta e compone sia in italiano che in inglese. E’ anche un chitarrista e se volete sostenerlo potete ascoltarlo in vari brani sul suo canale youtube oppure sul video che vi proponiamo. Per poter salire sul palco di Piazza San Giovanni a Roma per il concertone, il voto da internet influenzerà la selezione per il 30%. E’ possibile esprimere la propria preferenza per il saccense con un voto al link qui di seguito http://www.1mnext.it/index.php/gli-artisti/vincenzo-sammartino  

Randagismo a Sciacca, ancora tutto fermo per le adozioni dei cani già sterilizzati

E’ trascorso ormai un mese dalla strage di contrada Muciare, a Sciacca, ma per l’adozione, l’affido o la reimmissione in libertà dei cani già sterilizzati che si trovano nelle strutture convenzionate della Multiservice di Bono e Ciupei di Santa Margherita Belice è ancora tutto fermo. Una relazione del Distretto Veterinario fotografa la situazione nelle due strutture e indica che dei 212 cani presenti soltanto 6 sono ancora da sterilizzare. La gran parte, tranne quelli ritenuti aggressivi, possono essere dati in adozione, affido o rimessi in libertà seguendo le prescrizioni imposte dalla legge. Fino ad oggi, però, non c’è stata alcuna accelerazione in tal senso e questa mattina il responsabile dell’Anta, Anna Maria Friscia, fa appello al sindaco affinché si realizzino le oasi canine, come in altre zone d’Italia. Rimangono da accalappiare, per sottoporre a sterilizzazione, oltre 200 cani che vagano nel territorio e la situazione, pertanto, rimane critica.

Cucine da incubo, chiuso ristorante a Favara: Nas scovano topo morto tra pentole e padelle

Nell’ambito di un controllo eseguito a Favara dai militari della Tenenza Carabinieri, in collaborazione con il NAS di Palermo, un ristorante di Favara, nello scorso fine settimana, chiuso i battenti. Troppe, infatti, le violazioni accertate dai militari dell’Arma. Prodotti ittici e caseari mal conservati, alimenti carenti della necessaria tracciabilità, persino un topo morto presente nelle cucine, in bella vista. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri del NAS hanno consentito di sequestrare, circa 550 chili tra carne, vino, olio, prodotti ittici e caseari, tutti scaduti, in cattivo stato di conservazione, oppure dalla provenienza incerta. I Carabinieri hanno, inoltre, fatto intervenire il personale sanitario ispettivo dell’ASP di Agrigento, che ha contestualmente emesso un provvedimento di sospensione dell’attività produttiva, elevando sanzioni amministrative per un totale di circa 10.000 euro.

Incidente in via Pompei a Sciacca, auto si ribalta

Incidente stradale questa mattina, attorno alle otto,  nel lato ovest di Sciacca. Un’utilitaria, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita fuori strada e si ribaltata nella via Pompei, strada molto trafficata in quell’ora del mattino. Non e’ ancora chiara la dinamica del sinistro. Coinvolto anche un camion che transitava in direzione opposta rispetto la vettura.  Ma non ci sono fortunatamente feriti. Il conducente della Fiat Bravo, e’ rimasto, illeso. Sul posto, le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso. I vigili del fuoco in questi minuti, dopo i rilievi di rito, stanno effettuando le operazioni per liberare la carreggiata dalla vettura. Il sinistro ha rallentato il traffico nella zona.

Raoul Bova dimentica gli squilli dei telefoni del pubblico di Catania con una giornata ad Agrigento

Dopo la serata surreale al Metropolitan di Catania che aveva visto Raoul Bova abbandonare clamorosamente le scene mentre era in corso lo spettacolo “Due” a causa dei ripetuti suoni dei cellulari che provenivano dal pubblico in sala, l’esibizione di Raoul Bova con il medesimo spettacolo  al teatro “Luigi Pirandello” di Agrigento e’ proceduta senza alcun intoppo. L’attore ieri mattina e’ stato ricevuto insieme alla collega Chiara Francini dal sindaco Lillo Firetto. Raoul Bova si e’ mostrato emozionato per la possibilita’ di esibirsi nella citta’ di Pirandello complimentandosi col sindaco per il teatro cittadino. Stamattina prima di ripartire per le altre tappe della tournee’ teatrale, Bova fara’ anche una visita al Giardino della Kolimbetra e alla Valle dei Templi.

Terme di Sciacca, CGIL all’attacco: “Il Comune ne pretenda la riapertura”

«La sindaco Valenti pretenda che la Regione, che ha gli strumenti, i mezzi e l’apparato per farlo, proceda senza ulteriori indugi a pubblicare quel bando di gara internazionale per la scelta di un partner privato cui affidare la gestione delle Terme». È questo l’invito proveniente dalla Cgil, in una nota firmata congiuntamente dal segretario provinciale Massimo Raso, dal responsabile della Zona di Sciacca Franco Colletti e dal dirigente della Filcams Franco Castronovo. Per il sindacato non serve che la città di Sciacca possa dire “quei beni sono nostri”. No, serve molto di più, ossia serve poter dire che “quei beni sono aperti, che le Terme funzionano e che sono ritornate a dare occupazione e sviluppo». Per Raso, Colletti e Castronovo bisogna uscire da questa “ubriacatura” proprietaria e cominciare a pretendere dal nuovo Governo Regionale (che peraltro conosce il problema, visto che Armao ha già avuto modo di occuparsene) che faccia fino in fondo la propria parte, e che la città non stia solo a guardare e ad aspettare. «La Cgil – conclude la lettera – lancia un appello a tutte le altre forze sociali, economiche e politiche affinché insieme si possano costruire momenti pubblici a sostegno di questa esisgenza. Pretendiamo la riapertura delle Terme». Cgil che, in ordine alla vertenza Terme di Sciacca, rivendica di avere sempre tenuto alto il livello di attenzione e di sollecitazione, fino alla proposizione di un esposto denuncia. “Esposto – dicono oggi il leader provinciale Massimo Raso, il segretario della Camera del Lavoro di Sciacca Franco Colletti e il responsabile della Filcams Franco Castronovo – rimasto, purtroppo, senza alcun seguito giudiziario”.  

Inchiesta su Girgenti Acque: scoperto un presunto giro di fatture false. Sequestrati a Bari documenti a società di revisione contabile

Carabinieri e Guardia di finanza di Agrigento hanno perquisito gli uffici della sede di Bari della Deloitte & Touche S.p.A., una delle maggiori società di revisione contabile in Italia, tra le più importanti al mondo. Un provvedimento disposto dalla procura della Repubblica nell’ambito dell’indagine tuttora in corso nei confronti di Girgenti Acque S.p.A., con una settantina di indagati e diverse ipotesi di reato tuttora sul tappeto, tra le quali: associazione a delinquere, truffa, corruzione, falso in bilancio, voto di scambio e inquinamento ambientale. Nel capoluogo pugliese la squadra investigativa, capeggiata dal sostituto procuratore Salvatore Vella, ha sequestrato diversi documenti, tra cui decine fatture, per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro. Documenti fiscali che gli inquirenti ritengono falsi, e che avrebbero reso inattendibile il bilancio del 2014 della Girgenti Acque. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, durante le perquisizioni sarebbero stati rinvenuti doppioni di fatture che pur indicando lo stesso numero e la medesima data di emissione riportavano descrizioni diverse. Due funzionari della Deloitte & Touche S.p.A. di Bari sono stati iscritti nel registro degli indagati. Le indagini continuano. La Deloitte & Touche avrebbe dovuto certificare i bilanci di Girgenti Acque in modo indipendente. Gli inquirenti adesso vogliono accertare se il presunto illecito fiscale riguardi l’intera società di revisione contabile o se, invece, sia scaturito dal comportamento infedele dei due soli dirigenti finiti sotto indagine.