Il simbolo della Lega di Salvini a Sciacca ottiene quasi 700 voti
La Lega di Salvini a Sciacca miete un grande successo. Quasi 700 i voti apposti sul simbolo (automaticamente finiti ai candidati di centrodestra dell’Uninominale) rappresentano un dato indicativo, che va ben oltre lo “sdoganamento” di una forza politica che, eppure, alla fine degli anni Ottanta aveva riscosso un grande successo sull’onda delle politiche antimeridionaliste, del “Nord” laborioso che era stanco di lavorare anche per il “Sud” fannullone.
I tempi sono cambiati, l’impostazione politica incentrata sull’egoismo è andata più giù, irretendo perfino i siciliani nella battaglia contro i migranti dall’Africa. Ed è così che oggi Matteo Salvini è, per 700 sciacchitani, per diverse migliaia di siciliani, il nuovo profeta. Il voto è di protesta, s’intende. E la risposta è sempre quella: “Perché? Gli altri che hanno fatto di meglio”?
Diciassette anni dopo la sua prima elezione al Senato Peppe Ruvolo stavolta resta a casa
Diciassette anni dopo la sua prima elezione (al Senato, con l’allora Democrazia Europea), Giuseppe Ruvolo questa volta è costretto a restare a casa. Ci ha provato a rilanciarsi con l’UDC, rimasto orfano di Casini (inopinatamente diventato parlametnare del PD), all’interno del raggruppamento “Noi con l’Italia”. È il primo appuntamento che lo vede restare a casa.
Una carriera parlamentare di tutto rispetto, quella di Peppe Ruvolo, che negli anni è riuscito a galleggiare soprattutto nell’orbita del centrodestra. C’era anche lui, però, nella truppa di Denis Verdini, quella che andò in soccorso di Matteo Renzi. Durò poco, perché la casa naturale di Ruvolo è sempre stata quella del centrodestra.
Ruvolo che dunque non viene eletto, e questa è una realtà significativa. Ma c’è chi dice che questa legislatura non durerà poi così tanto. Potrebbe riprovarci alla prima occasione? Chissà. Certo, dopo essere uscito dal Palazzo rientrarci sarà dura. Ma, per fortuna, il futuro è sempre un’ipotesi.
Tutti i voti Camera e Senato a Sciacca: il Movimento Cinque Stelle sbanca tutto
Movimento Cinque Stelle primo partito a Sciacca al suono di ben undici mila preferenze che trascinano il successo personale di Rino Marinello, candidato nel collegio uninominale al Senato e che si e’ confermato campione di preferenze.
Ecco tutti voti espressi nelle 42 sezioni di Sciacca di Camera e Senato:


Voti a Sciacca, 41 sezioni su 42. Cinque Stelle primo partito con oltre 10 mila preferenze
Sciacca si conferma roccaforte Cinque Stelle. Oltre dieci mila le preferenze per i pentastellati secondi i dati quando manca soltanto una sezione. 41 sezioni su 42 i dati in nostro possesso.
Grande successo dei Cinque Stelle seguito come partito da Forza Italia sotto la soglia delle 3000 preferenze. PD in caduta libera come il dato nazionale con 1500 preferenze. Circa 700 le preferenze per Liberi e uguali.
Al Senato, il candidato Rino Marinello risulta il piu’ votato con un successo di oltre dieci mila voti, seguito da Vincenzo Giambrone con oltre 2500 voti. Franco Zammuto si colloca sotto i 700 voti mentre Maria Iacono, parlamentare uscente del Pd, sotto i 2000.
Boom dei Cinque Stelle nei collegi al Senato in Sicilia, avanti il saccense Rino Marinello in quello agrigentino
Esplosione dei Cinque Stelle in Sicilia mentre lo spoglio e’ ancora in corso, i voti raggiunti dai grillini nell’isola nei collegi unonominali al Senato sono senza precedenti. Percentuali che si attesterebbero vicino al 60 per cento.
Sebbene per l’ufficialita’ ci vorranno ancora alcune ore, nel collegio n. 4 Agrigento, il saccense Rino Marinello candidato dei pentastellati si attesta sui numeri del successo e del boom tutto grillino in Sicilia.
Affluenza che non sfiora nemmeno il 66 per cento a Sciacca, nove punti sotto la media nazionale. Operazioni di spoglio in corso
Giornata di passione in molte sezioni saccensi come nel resto d’Italia a causa delle operazioni di voto lente dettate dalle nuove disposizioni relative al bollino antifrode, ovvero il talloncino apposto sulle schede per Camera e Senato che andava rimosso richiedendo ai presidenti di seggio delle operazioni in più. Tanto che per velocizzare l’attività dei seggi, soltanto nel pomeriggio i vicepresidenti sono stati autorizzati dal Viminale a supportare i presidenti nelle operazioni connesse proprio al bollino.
Sono stati i seggi elettorali con un maggior numero di votanti a soffrire di più con lunghi minuti per esercitare il voto. Alle 23, il dato dell’affluenza a Sciacca si è attestato al 65,81% per la Camera dei deputati, ovvero 21.740 elettori su 33.036 aventi diritto, mentre al Senato, la percentuale si è attestata al 65,99%, ovvero 19.722 votanti su 29.888 aventi diritto. Un dato ben al di sotto della media nazionale attestata al attorno al 74%.
Operazioni di voto, dunque, concluse e spoglio già in corso che proseguirà per tutta la notte.
Attesa anche di un’ora ai seggi. Affluenza alle 19 a Sciacca, al 49,13 per cento
E’ il momento di maggiore picco quello tra le diciannove e le ventuno e in alcuni seggi elettorali saccensi si registrano anche code di un’ora, sopratutto nei seggi dove il numero dei votanti è numeroso.
Tutto rallentato dall’introduzione del bollino antifrode nelle schede elettorali. Procedimento che ha determinato le attese. L’affluenza rilevata alle ore 19 a Sciacca si attesta al 49,13%. A votare si sono recati 16.230 su un totale di 35.783 aventi diritto. Si tratta di un dato molto alto, rispetto le scorse elezioni regionali dove complessivamente la percentuale si era attestata al 50%.
Alle ore 23, il dato finale dell’affluenza della giornata. Poi si procederà con le operazioni di spoglio.
Marisol e la sua mamma stasera sono tornate a casa e il papà al battesimo vuole il personale del 118 che ha fatto nascere la bimba
Sono già a casa Veronica Noto e la sua bimba, Marisol, dimessi poche ore fa dall’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Veronica Noto ha partorito a casa, venerdì scorso, grazie all’intervento del personale del 118, il medico Pino Trafficanti, l’infermiera Mirella Garone e l’autista soccorritore Sebastian Giuseppe Fazio. Maurizio Sabella, il papà di Veronica, e la moglie continuano a ringraziare il personale del 118 perché è grazie al loro tempestivo intervento che tutto è andato per il verso giusto visto che non c’era il tempo di arrivare in ospedale. “Da venerdì scorso li ringrazio costantemente con messaggi telefonici – dice Maurizio Sabella – e saranno invitati, tutti e tre, al battesimo della bambina. Dobbiamo tanto a loro e non finiremo mai di ringraziarli”.
Operazione antimafia “Opuntia”, il menfitano Scirica resta in carcere
Rigettata dal Tribunale del Riesame di Palermo la richiesta di revoca della misura cautelare in carcere per Pellegrino Scirica, di 63 anni, medico di Menfi, arrestato nell’operazione antimafia “Opuntia”. Per l’indagato aveva discusso al Riesame l’avvocato Rosalia Scirica, chiedendo la revoca della misura, mentre il sostituto della Dda di Palermo, Alessia Sinatra, ne aveva sollecitato la conferma. Il Riesame ha rigettato la richiesta di annullamento per cinque indagati, rimasti dunque in carcere, e giudicato inammissibile quella presentata per i fratelli Cosimo e Giuseppe Alessi che erano già stati scarcerati su decisione del Gip di Palemo, Fabio Pilato.
Canoni di depurazione del 2012: a giorni Francesca Valenti chiarirà perché sono regolarmente dovuti
È atteso, per i prossimi giorni, il chiarimento del sindaco Francesca Valenti alle recenti polemiche avanzate da “L’Altra Sciacca” e “Centro studi De Gasperi” in ordine alla presunta contestata illegittimità dei canoni di depurazione del 2012 di cui il comune di Sciacca rivendica il pagamento. Una vicenda che è stata oggetto di approfondimento da parte degli uffici finanziari. L’impianto di depurazione fu attivato nel 2011, mentre fu nel marzo del 2013 sarebbe stato consegnato a Girgenti Acque. Le bollette riguardanti i canoni di depurazione sono state inviate nelle case dei cittadini che fruiscono del servizio alla fine del 2017, allo scopo di scongiurare la prescrizione quinquennale. La questione è già stata al centro di forti polemiche. I sodalizi presieduti da Pietro Mistretta e Stefano Scaduto chiedono al comune di revocare queste richieste di pagamento, anche perché – sostengono – sarebbero riferibili solo agli ultimi due mesi del 2012. Il comune spiegherà perché, invece, questa riscossione è dovuta, eccependo che il funzionamento del depuratore comunale va considerato dal momento dell’avvenuto collaudo, risalente per l’appunto al 2011. Dal 2013 in poi a riscuotere questi canoni sarebbe stata Girgenti Acque. Insomma: quando a riscuotere deve essere il comune si verificano puntualmente problemi.



