Non ha rubato al Comune di Ribera, assolto Francesco Cardillo
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione per un furto al Comune di Ribera, ma Francesco Cardillo, di 26 anni, riberese, è stato assolto per non avere commesso il fatto. Cardillo, difeso dall’avvocato Giovanni Forte, era accusato di essersi introdotto, assieme a un altro riberese che, prima del processo, è deceduto, nei locali del municipio, danneggiando e scassinando due macchinette del caffè ed asportando tutte le monete che vi erano contenute. Per la difesa il riberese era innocente e la richiesta di assoluzione è stata accolta dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua.
Nella foto, l’avvocato Giovanni Forte
Liborio D’Anna è il nuovo segretario del Partito Democratico di Ribera
Il Partito Democratico di Ribera ha un nuovo segretario, Liborio D’Anna, avvocato. Eletto anche il nuovo direttivo del quale fanno parte, oltre a D’Anna, Anna Tortorici, Maria Rosaria Provenzano, Daniela Gatto, Teresa Fidanza, Giuseppe Riggi, Liborio Giordano, Antonino Barbera, Liborio Di Grado, Enzo Santalucia, Vincenzo Vacante, Maurizio Di Giorgi, Gianni Ombrello, Paolo Zambuto, Emanuele Puma, Giuseppe Musso e Pier Paolo Vaiola.
Nella foto, il nuovo direttivo del Pd di Ribera
Confcommercio consegna gli assegni ai titolari di alcune aziende danneggiate dall’alluvione di novembre
Sono tre le aziende di Sciacca destinatarie di una parte dei 20 mila euro a fondo perduto in favore delle imprese associate colpite dall’alluvione dello scorso 25 novembre, a copertura (parziale) dei danni subiti. L’iniziativa è stata assunta dalla Confcommercio di Agrigento presieduta da Francesco Picarella, nell’ambito di un progetto promosso dalla “Fondazione Giuseppe Orlando”. Nel pomeriggio la consegna degli assegni, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte anche il sindaco Francesca Valenti e il suo predecessore Fabrizio Di Paola, oltre agli imprenditori interessati.
Abuso d’ufficio aggravato: rinviati a giudizio il presidente della SRR Marinello e i sindaci dell’Unione dei Comuni Platani-Quisquina-Magazzolo
Abuso d’ufficio aggravato. È questa l’accusa di cui dovranno rispondere l’ex presidente della Sogeir Vincenzo Marinello e i sindaci di Alessandria della Rocca Alfonso Frisco, Giovanni Panepinto di Bivona, Santo Alfano di Cianciana, Filippo Bartolomeo di San Biagio Platani e e Francesco Cacciatore di Santo Stefano di Quisquina. Rinviato a giudizio anche il segretario e dirigente del settore amministrativo dell’Unione dei Comuni Platani-Quisquina-Magazzolo. Sono stati tutti rinviati a giudizio dal Gip del Tribunale di Sciacca Alberto Davico. Sotto i riflettori: la nomina di Marinello a presidente della Società di Regolamentazione dei Rifiuti e la sua nomina a responsabile del settore finanziario dell’Unione dei Comuni, nell’ottica della necessità che a presiedere la SRR, stando a quanto previsto dalla Regione, fosse un dipendente della pubblica amministrazione. Per la Procura Marinello sarebbe stato “istigatore e beneficiario della condotta dei suoi correi”. L’udienza dibattimentale è stata fissata per il prossimo 27 settembre. Il legale di Marinello, l’avvocato Giovanni Vaccaro, in merito alle accuse a carico del suo assistito, ha detto che il presidente della SRR si è limitato a mandare il curriculum all’Unione dei Comuni, essendo in possesso di requisiti e capacità.
Unione dei Comuni che non avrebbe avito in organico dipendenti capaci a tempo indeterminato. “Non ha ricevuto compensi, e ha realizzato il piano richiestogli”, ha concluso l’avv. Vaccaro
L’impronta di Sino Caracappa anche sulla 63° edizione del Taormina Film Fest
Si è aperta ieri la 63° edizione di Taormina Film Fest, il festival del cinema che si protrarrà fino al 9 luglio. Tra gli organizzatori di quest’anno c’è anche il saccense, Sino Caracappa del Comitato di Coordinamento dei Festival Siciliani e presidente della Federazione Italiana Cinema d’Essai. Caracappa terminato il Letterandoinfest e in fase di organizzazione dello Sciacca Film Fest per agosto, da alcuni mesi si occupava anche della storica kermesse messinese. Un’edizione “di transizione” quella di quest’anno che vede un netto cambiamento rispetto a quelle degli anni passati, come hanno spiegato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento l’ assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Barbagallo, il sindaco di Messina Accorinti , il sindaco di Taormina Giardina, Panzera commissario della Fondazione di Taormina arte e Rais della Film Commission Sicilia oltre che Sino Caracappa.
Niente star internazionali o sfilate sul red carpet, infatti, per un Taormina Film Festival che ha visto escludere – da un intervento del Tar – Videobank e Agnus Dei, realtà che avevano partecipato al bando per il Festival e se ne contendevano l’organizzazione.
L’organizzazione è, invece, stata affidata alla neonata fondazione Taormina Arte ed è stato realizzato grazie al cofinanziamento di vari progetti atti a valorizzare le regioni del Sud e di realtà pronte a investire nel proprio territorio.
Un Taormina Film Festival un po’ diverso da quelli del passato e, anche se dimezzato nei tempi e – forse – nel glamour, non di inferiore valore culturale. Molto ampia e variegata la lista degli incontri e delle iniziative organizzate in questa quattro giorni nella quale si alterneranno proiezioni cinematografiche, momenti di confronto culturale e convegni destinati agli amanti del mondo del cinema
Calamonaci, il funzionario non capisce il quesito del Ministero e pure l’Apecar diventa auto blu
Una vecchia berlina Fiat del 1994: sarebbe questo l’unico privilegio al Comune di Calamonaci. Il piccolo comune dell’agrigentino, ieri è rimbalzato nelle cronache regionali per essere uno degli enti locali con più auto blu della Sicilia, un numero esorbitante se rapportato poi al numero degli abitanti, soltanto 1300 anime. I dati che indicavano ben sette auto blu a Calamonaci, simbolo per antonomasia degli sprechi della politica, sono stati raccolti fino al 28 febbraio scorso, numeri che sono poi confluiti in un ampio report, di 203 pagine, redatto dal Ministero della Funzione Pubblica e reso pubblico. L’inspiegabile rapporto cittadino – auto blu di Calamonaci era saltato all’occhio: un’automobile di rappresentanza ogni 200 abitanti.
Oggi, però il primo cittadino di Calamonaci, Vincenzo Inga, spiega che forse c’è stato un errore di comunicazione alla base, probabilmente compiuto da qualche funzionario comunale che non aveva ben capito la domanda posta dal Ministero che aveva avviato l’indagine per il report. E così, tra le auto blu, sono finite annoverate anche 1 Panda 4×4, un camioncino autobotte, 1 vecchia Regata utilizzata da carro funebre, 1 Porter e perfino 1 Apecar: tutti mezzi in dotazione dell’ufficio tecnico del Comune di Calamonaci, ma non di certo, mezzi che possono essere considerati uno spreco della cosiddetta casta
La tartaruga marina Caretta caretta sceglie ancora le spiagge agrigentine
Come avviene ormai da tantissimi anni, la specie di tartaruga marina Caretta caretta sceglie le spiagge del litorale agrigentino per deporre le sue uova.
È quello che è avvenuto infatti a Menfi la notte scorsa, sulla spiaggia di Lido Fiori.
Ad accorgersene il menfitano Franco Mirabello dell’Associazione Officinambiente che ha subito contattato il WWF Sicilia Area Mediterranea. Quest’ultimi, arrivati sul posto e verificata l’effettiva presenza delle uova, hanno provveduto a mettere in sicurezza il nido recintando l’area.
Il frequente ritorno di questa specie non è casuale: diversi studi, infatti, hanno confermato che le tartarughe tendono a memorizzare le coordinate dei luoghi dove nascono per potervi fare ritorno, una volta cresciute, e deporre le loro uova. Nonostante la nascita di migliaia di tartarughe nelle nostre spiagge nel corso degli anni, pochi sanno che questa specie è a rischio di estinzione a causa di numerosi pericoli che causano la loro morte, tra cui l’inquinamento. In particolar modo le tartarughe marine si cibano di meduse e spesso scambiano per esse i sacchetti di plastica gettati in mare. Per questo motivo, ogni anno, molti volontari fanno attività di sensibilizzazione per le spiagge e per i porti sperando nel buon senso della gente.
Attualmente sono Licata e Menfi le due località agrigentine in cui ha nidificato la tartaruga marina. A Sciacca si attende ancora.
Il periodo giugno/luglio è quello di maggior frequenza della ovodeposizione delle tartarughe Caretta caretta. I volontari del WWF di Sciacca, nella loro pagina Facebook invitano i bagnanti a tenere gli occhi aperti e ad avvisare nel caso vedano sulla sabbia delle tracce come quelle nella foto.
VERONICA GALLO
Presidenza Consiglio comunale, la tentazione di Catanzaro: proporne la cessione alla minoranza
Si insedia tra una settimana esatta il nuovo Consiglio comunale di Sciacca. Un appuntamento in vista del quale continuano le trattative all’interno della maggioranza per l’indicazione del candidato che vada a ricoprire questo ruolo. Francesca Valenti ha detto che la questione dovrà essere affrontata dai consiglieri e che, dunque, non la riguarda. In realtà le cose stanno diversamente. La mancata attribuzione della delega del vicesindaco potrebbe rimettere tutto in discussione. Si sa, ad ambire alla presidenza di Sala Falcone Borsellino è il Partito Democratico. Ma ne è scaturita una diaspora tutta interna. Secondo gli accordi il Pd proporrà agli alleati il nome di Pasquale Montalbano, debuttante in politica ma, comunque, il più votato nella lista. Ma c’è un’altra componente, quella che si intesta al presidente del partito Filippo Marciante, che punta su Simone Di Paola, eccependo sulla sua superiore esperienza. La questione appare tutt’altro che di facile soluzione. Anche perché Sciacca Democratica, che si aspettava la carica di vice sindaco, non sembra più così convinta di potere cedere. E lo stesso Fabio Leonte, di Uniti per Sciacca, potrebbe clamorosamente rientrare in gioco. In ogni caso il Pd al momento rischia di trasformarsi in una polveriera. Sì, perché si rischiano strappi pericolosi da parte di chi non fosse il prescelto per lo scranno più alto di Sala Falcone Borsellino. Tanto più che, stando ai si dice, a sostenere Di Paola sarebbero stati operatori politici (tra di loro l’ex senatore Siso Montalbano) che col Pd non hanno più niente a che fare, avendo aderito a Mdp, il nuovo partito degli anti-renziani. Stando alle voci, Michele Catanzaro sta ancora cercando di mediare. Ma, se messo alle strette, potrebbe smarcarsi, e farsi tentare da uno scenario clamoroso: fare un passo indietro, rinunciare alla presidenza del Consiglio comunale e proporne l’attribuzione ad un esponente della minoranza, nell’ottica di una ampia condivisione. “C’è chi non ha ancora capito che bisogna dare un segnale nuovo alla città, di interesse generale, e non di quello dei politicanti”. È così che Catanzaro si sarebbe rivolto ad alcuni dirigenti del Pd. Insomma: non c’è niente di scontato. Neanche una presidenza targata Partito Democratico.
Estate saccense, i commercianti accettano di “soccorrere” il Comune
Con la consapevolezza che non ci sono i fondi, i commercianti che stamattina si sono recati in Comune per incontrare il neo assessore Filippo Bellanca che li ha convocati per discutere di Estate saccense, hanno mostrato un atteggiamento collaborativo con la neo amministrazione. Torneranno a sedersi nuovamente con l’assessore il prossimo lunedi’. Si cerchera’ di tirar giu’ un cartellone di piccoli eventi e di provare a istituire una Ztl “ragionata” alle necessita’
Vertenza Casa di riposo Rizzuti di Caltabellotta, la CGIL pronta a denunciare il Commissario straordinario
Dopo la cessazione di ogni attività della Casa di riposo “Rizzuti Sacro Cuore” di Caltabellotta, decisa dal commissario straordinario nominato dalla Regione in merito al destino di un istituto che sta attraversando una grave crisi economica, protesta la segreteria provinciale Funzione Pubblica della Cgil: “Decisione assunta in maniera unilaterale dal dottor Salvatore Richiusa, che non ha in alcun modo considerato le proposte della parte sindacale”. A pronunciarsi con queste parole è stato Pietro Aquilino, sindacalista, responsabile provinciale del settore Enti Locali. Il sindacato aveva avanzato delle proposte per scongiurare la chiusura della casa di riposo. Tuttavia le predette proposte non sono state accolte. “Nel registrare la grande preoccupazione che i fruitori del servizio hanno – scrive Aquilino -, avvalorata anche dalla grande funzione sociale che tale servizio svolge nel territorio, la Cgil contesta fortemente tale scelta, ritenendola sicuramente inopportuna, precisando che un atto amministrativo così importante, che coinvolge diversi lavoratori, del cui futuro non si fa alcun cenno, sarebbe stato opportuno che una tale ed importante decisione fosse preventivamente concertata”. Pietro Aquilino parla di responsabilità ed inadempienza che saranno denunciate nelle sedi opportune.



