Il Giro d’Italia transiterà anche dallo svincolo di Ribera

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Il Giro d’Italia attraverserà la provincia di Agrigento ed, in particolare, passerà per lo svincolo stradale di Ribera, sulla Strada Statale 115. A darne notizia è l’assessore comunale Francesco Montalbano. C’era anche lui ieri, a Santa Ninfa alla riunione per definire i dettagli della quinta tappa del 101° Giro d’Italia. A fornire tutte le informazioni è stato il delegato regionale Anthony Barbagallo, che ha annunciato che il Giro d’Italia farà tappa ad Agrigento e passerà sul territorio di Ribera il 9 maggio. Gli sportivi riberesi potranno vedere il passaggio della carovana del Giro d’Italia agli svincoli di Seccagrande, Piana Grande e Verdura.

Giro d’Italia, a Sciacca il passaggio nella terza tappa in Sicilia. Sarà ricordato Emilio Ravasio

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Sarà un grande evento sportivo. Sciacca si prepara ad ospitare il passaggio del Giro d’Italia. Ieri si è svolta a Santa Ninfa una prima riunione tra gli organizzatori del Giro e i rappresentanti dei vari comuni coinvolti in una delle tre tappe siciliane. All’incontro ha partecipato anche il vice sindaco Filippo Bellanca. Si tratta della quinta tappa in programma, mercoledì nove maggio: Agrigento -Santa Ninfa. Sciacca vedrà il passaggio dei ciclisti e ospiterà anche un evento collaterale organizzato per ricordare Emilio Ravasio, il ciclista che durante una tappa del Giro a Sciacca nel lontano 1986 perse la vita a causa di una caduta.  

Agrigento non sara’ “Capitale della Cultura 2020”, il titolo a Parma

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La giuria di selezione ha scelto alla fine, Parma. E’ terminato così il sogno di Agrigento di essere indicata come “Capitale italiana della Cultura 2020”.  Il progetto della città emiliana è stato preferito a quello delle altre nove finaliste e la commissione che stamattina alla presenza del Ministro dei Beni Culturali ha espresso il proprio giudizio ha evidenziato, per tutte le candidate, la capacità di fare alleanza con le Regioni d’appartenenza e il connubio fra  pubblico e privato. In particolare, del progetto agrigentino è stato evidenziato la capacità di riscattare le violenze operate sul territorio e su paesaggi naturali e storici fra i più straordinari del mondo come quello di Agrigento.  Intanto, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha programmato una conferenza stampa per domani per ringraziare quanti hanno sostenuto in questi mesi Agrigento in questa corsa che ha comunque portato visibilità al capoluogo di provincia
 

Riduzione della fornitura idrica a Sciacca, slittamenti nell’erogazione per intervento al Carboj

“Un improcrastinabile intervento manutentivo” su una delle due condotte di mandata della stazione di rilancio Carboj, che adduce l’acqua ai serbatoi comunali di Sciacca, è in programma nella giornata odierna e pertanto, Girgenti Acque annuncia disagi alle utenze saccensi. A seguito dell’intervento manutentivo, sarà necessario procedere alla riduzione della fornitura idrica ai serbatoi, con il conseguente slittamento della turnazione idrica prevista. Il gestore, inoltre comunica che la distribuzione tornerà regolare non appena saranno ultimati i dovuti interventi di manutenzione, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

Sorteggiati gli scrutatori per le elezioni politiche di marzo: ecco l’elenco dei 172 sorteggiati

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Sono 172 gli scrutatori i sorteggiati dalla Commissione elettorale del Comune di Sciacca per le prossime elezioni politiche in programma il prossimo quattro marzo. Gli scrutatori sorteggiati saranno assegnati alle 42 sezioni elettorali previste nel Comune di Sciacca. Ecco l’elenco completo dei 172 scrutatori estratti nel sorteggio dello scorso sette febbraio. [pdf-embedder url=”https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2018/02/Elenco_scrutatori_in-ordine_alfabetico2.pdf”] La Commissione ha anche sorteggiato altri trenta scrutatori da nominare per eventuali sostituzioni nei seggi elettorali. [pdf-embedder url=”https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2018/02/Elenco_scrutatori_per_sostituzioni3.pdf”]

Sgarbi lascerà a maggio la Regione, Alberto Pierobon nuovo assessore ai rifiuti

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Il dimissionario Vincenzo Figuccia, è stato sostituito da Alberto Pierobon, sarà lui il nuovo componente della giunta Musumeci, designato assessore tecnico ai Rifiuti e all’Energia. Il tecnico veneto, è stato scelto dall’Udc e si ritroverà tra le mani uno degli assessorati più caldi poichè dovrà affrontare le gravi emergenze che attanagliano la Sicilia, quella dei rifiuti da un lato e la crisi idrica dall’altro. Ma per un assessore che arriva, il governatore Musumeci, deve iniziare la ricerca di un altro. Vittorio Sgarbi ha infatti annunciato che entro maggio lascerà l’incarico ai Beni Culturali.

Polpette avvelenate a Muciare, morti almeno 15 cani

Sono state probabilmente delle polpette avvelenate quelle che, in località Muciare, hanno causato la morte di almeno una quindicina di cani (non si esclude che possano essere anche di più). Una vicenda che registra l’intervento di Anna Maria Friscia, presidente dell’ANTA, sezione di Sciacca, che si dice sgomenta per il tragico evento, dal quale si può facilmente evincere la gravità della situazione e l’urgenza di porre in essere tutte le misure di salvaguardia che sono atto d’obbligo per una società che si professi civile. “Colgo l’occasione – dice la dottoressa Friscia – per ribadire ancora una volta che l’intento dell’Associazione animalista che rappresento è volto unicamente alla tutela degli animali e ad uno spirito esclusivamente collaborativo di condivisione con l’attuale Amministrazione comunale. Aggiungo che l’obiettivo dell’Associazione sia a livello locale che nazionale è quello della salvaguardia e tutela degli animali, scevro da ogni colore politico e partitico ed è per questi motivi che prendo le distanze da qualunque strumentalizzazione possa essere stata posta in atto da persone e movimenti di qualsivoglia schieramento politico”.

Carnevale e polemiche. Dopo il responso della giuria gazzarra al Campidoglio. Gravi accuse a giurati e amministratori. Ma è così che si cresce?

Si è trasformata in gazzarra la cerimonia di proclamazione dei vincitori del Carnevale di Sciacca. La classifica finale, infatti, è stata apertamente contestata da chi, evidentemente, aveva confidato in un risultato migliore. Sono state durissime le accuse ai giurati. Uno dei due di loro che erano presenti, Davide Catagnano (Giuseppe Barsalona l’altro), è stato anche destinatario di vergognose accuse omofobe da parte di un gruppo di persone, che ha inveito pesanti ingiurie contro di lui all’uscita del Campidoglio. Sotto tiro delle polemiche anche gli amministratori comunali e gli altri organizzatori. Non è la prima volta che tutto questo accade. Ed è, probabilmente, proprio questo uno dei limiti che, non a caso, impedisce alla festa saccense di compiere quel salto di qualità da sempre invocato. Perché quella che è venuta fuori, ancora una volta, è stata la sostanziale mancanza di riconoscimento e di condivisione delle regole. Sì, perché il Carnevale è (anche) un concorso, e partecipando al bando pubblicato dal Comune si accetta (anche se preventivamente) il giudizio che sarà espresso dalla commissione. Attenzione: nessuno chiede uno stile talmente british da pretendere dagli sconfitti buon viso a cattivo gioco, soprattutto se questi ritengono di avere subito un torto. Ma il responso va accettato, sull’onda della condivisione di un progetto, anche ritenendo (in maniera legittima, s’intende) che il lavoro svolto avrebbe meritato un risultato diverso. E invece così non è. Il deluso se ne va a testa bassa, non inveisce, e non accusa nessuno per avere avuto un giudizio che non gli è piaciuto. E ancora una volta (come lo scorso anno, e come quello precedente, e così via, nella notte dei tempi della contestazione alla sciacchitana) la delusione si è trasformata immancabilmente in comportamento reazionario. Con, naturalmente, sullo sfondo, l’immancabile richiamo ad una indimostrabile malafede. No, non è così che si cresce. E i componenti della giuria, che accettano per senso del dovere, visto che non ricevono alcun compenso, vengono additati con offese e ingiurie inaccettabili. L’attacco omofobo a Davide Catagnano è un episodio di una gravità sconcertante, da cui si spera che tutte le associazioni culturali, nessuna esclusa, prendano le distanze. È il paradigma di una deriva sbagliata che sul piano culturale si rischia di prendere. Il giudizio della giuria è criticabile, naturalmente. Non è accettabile, tuttavia, trasformare la delusione in una indecorosa gazzarra. Perché no, non è vero che siamo tutti commissari tecnici della Nazionale, tutti sindaci, tutti carristi e tutti coreografi. A ciascuno il suo mestiere.

“L’ago della bilancia” vince il Carnevale di Sciacca tra le contestazioni, cerimonia di premiazione sporcata dagli insulti

Doveva essere la cerimonia degli abbracci, dei baci, delle strette di mano e delle pacche sulle spalle, al massimo di qualche fischio. Un arrivederci, insomma, al prossimo anno. La cerimonia di premiazione del Carnevale di Sciacca, svoltasi questa sera nella sala “Luna” del Cine Campidoglio, si è trasformata invece, nella “corrida” delle contestazioni, degli insulti al giurato e dell’inno al “vergogna” gridato all’amministrazione comunale. Uno spettacolo indegno solo e soltanto perché il vincitore non è quello che alcuni forse, si aspettavano. Vince quindi, non il favorito dai pronostici, ma il carro allegorico “L’ago della bilancia” dell’associazione “Saranno Famosi”. E’ questo quindi, a sorpresa il vincitore di questa edizione precedendo “Non c’è più rispetto” dell’associazione “E ora li femmi tu”, secondo classificato e terzo  “Mezzogiorno di fuoco” dell’associazione “La nuova isola” che ha realizzato il carro “Mezzogiorno di fuoco”, quarta l’associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso”. Al quinto posto il carro “Trump… lino per un sogno”. Per quanto riguarda le sei singole categorie sulle quali la giuria formata da dodici esperti è stata chiamata a valutare, questi i vincitori: “gruppo-coreografia-costumi: “Tramp…olino per un sogno”; ”copione-recita-allegoria: “Non c’è più rispetto”, “movimenti”: “L’ago della bilancia”, “architettura-modellazione-decorazione”:” L’Ago della bilancia”; illuminazione: “L’ago della bilancia”, inno: “Mezzogiorno e di fuoco” e “Non c’è più rispetto”. Si è aggiudicata la categoria di fascia B, l’associazione “La nuova avventura”, “Schiuma di bocca”, che ha preceduto l’associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e mene infischio”. (Nella foto, il gruppo dell’associazione “E ora li femmi tu”, seconda classificata)

Domani il giorno del responso per Agrigento “Capitale della Cultura 2020”

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Sara’ il Ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini alle ore 10 dalla sala Spadolini ad annunciare la citta’ che sara’ “Capitale della Cultura 2020”. Sono in dieci le citta’ rimaste nella short list dopo l’ultima selezione. Il sindaco Lillo Firetto insieme ai suoi concittadini spera che domani la scelta del Ministero operata sulla base di un dossier che ogni citta’ candidata ha presentato per aggiudicarsi il riconoscimento. Sono altre nove le citta’ a contendersi il titolo insieme ad Agrigento per la cui candidatura si sono schierati artisti come lo scrittore Andrea Camilleri. Oltre al titolo di capitale, il riconoscimento prevede un finanziamentourage da un milione di euro in progetti per la citta’.