Si chiuderà stasera il Letterandoinfest, ieri presentato il libro dedicato ad Angelo Scandaliato

Giornata conclusiva quella di oggi del Letterandoinfest, festival della letteratura di Sciacca che ieri è entrato nel vivo con la seconda giornata: tra i libri presentati ieri anche un volume scritto a quattro mani da Angioletta Scandaliato e Giuseppe Sanfilippo, entrambi pronipoti di Angelo Scandaliato, tenente colonnello saccense morto da eroe e al quale è dedicata la piazza principale di Sciacca. Alle 18,15, oggi, saranno gli scrittori Domenico Scapati con il libro “Storia del tarantismo” e Rosalba Alù con “Occhi neri. Bocca rossa”, entrambi della casa editrice Carlo Saladino ad aprire gli incontri con gli autori, mentre alle 18,30 Valentina Campanella presenterà “Essere donna. Nascere madre”, edizione Rapsodia. Lo scrittore Giacomo Pilati alle 19,30, invece porterà in Badia con la moderazione di Alice Titone,  “Morsi d’Italia. Il bello e il buono. Itinerari sentimentali del gusto”, edito da Tarka. Mentre alle ore 20, lo scrittore Fulvio Abbate sarà presente con “Zero maggio a Palermo” per un incontro moderato dalla scrittrice Irene Chias e Nino Vetri. Sempre alle ore 20, Betty Scaglione Cimò presenterà il nuovo libro “Con tutto il nostro amore” edito da Aulino editore, mentre alle 20,15  sarà la volta di Pellegrino Mortillaro con il volume storico “Andrea Randazzo, un notaio storico” Alle 20,45 tornerà a divertire e a far degustare il buon vino della Cantina Corbera, sponsor della manifestazione letteraria, Pippo Graffeo con i suoi racconti nell’apposito Spazio Corbera, ricavato nel giardino dei limoni della Badia. Alle 21,30 chiuderà la kermesse il musicista Ezio Noto con un percorso narrativo che abbina musica e letteratura per raccontare la storia autobiografica di un cantore della musica. Per la rassegna “Cineletterando”, stasera dalle 21,30 sarà proposti i film: “American Pastoral” di Ewan McGregor, “Animali Notturni” di Tom Ford, “Mexico! Un cinema alla riscossa” di Michele Rho e “Sognare è vivere” di Natalie Portman.

Emergenza incendi: la Sicilia brucia. Finisce sotto accusa il sistema della prevenzione

Ancora una volta la Sicilia sta pagando un prezzo troppo alto alla stagione degli incendi. A Sciacca ne sappiamo qualcosa, soprattutto dalle parti del Monte Kronio, dove un giorno sì e uno no i Vigili del fuoco e il Corpo Forestale (elicotteri e canadair) sono costretti ad intervenire per spegnere nuovi focolai. Nelle ultime ore il dramma si è spostato in Sicilia orientale, nel Messinese, zona pregiata, dove le aree boschive sono un patrimonio straordinario, oggi a repentaglio. Il capo della Protezione civile, Curcio ha scritto al Governatore Crocetta rilevando “la grave condizione in cui versano le strutture della Sicilia deputate alla previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi”. “Una situazione – dice Curcio – ormai diventata critica, cui urge assolutamente porre rimedio”. Insomma: c’è qualcosa che non quadra nel sistema organizzativo. E c’è chi sospetta che ci sia qualche manina che alimenta questi episodi per accendere i riflettori su altre questioni irrisolte. Il presidente della Regione Rosario Crocetta si è detto indignato, esterrefatto, sconvolto di fronte all’enorme incendio appiccato a Patti, dove diverse attività produttive rischiano di chiudere e diversi cittadini di rimanere senza abitazioni. Non esistono parole – ha aggiunto il Governatore – per descrivere tale orrore praticato coi metodi di sempre: approfittare del vento di scirocco, nel tentativo di far passare atti spesso dolosi, come autocombustioni”.

Castelvetrano. Il capo dell’Asp (che è medico) indossa il camice e va ad aiutare colleghi del Pronto soccorso

Prestato al ruolo di dirigente (è tuttora commissario straordinario dell’Asp di Trapani), Giovanni Bavetta è un medico, ex primario di ginecologia. E da medico, ad un certo punto, non è più riuscito a stare con le mani in mano. Così ha deciso di indossare di nuovo il camice e andare ad aiutare i suoi colleghi del Pronto soccorso di Castelvetrano, unità operativa già finita sotto i riflettori nei giorni scorsi per il malore occorso all’unico medico in servizio. “Ho solo dato una mano”, si schermisce Bavetta, più o meno sorpreso di tanto clamore, in una fase della vita pubblica in cui normalmente ci sono dirigenti che tendono a minimizzare l’entità dei problemi sollevati. Il problema centrale riguarda le carenze di personale. Le selezioni per le assunzioni a tempo determinato continuano ad andare deserte. Anche perché chi può sceglie incarichi senza scadenza, anche accettando destinazioni lontane dalla terra natia. L’ultimo bando per undici posti (destinati proprio a Castelvetrano) è andato addirittura deserto. Al momento i medici a disposizione sono appena quattro.

Convenzione scaduta, la Pro Loco chiede al Comune di rinnovarla

Che non si dica che abbiano fatto i superbi, quelli della Pro Loco Sciacca Terme. Sanno bene cosa pensano di loro i protagonisti della nuova maggioranza amministrativa. Eppure non hanno esitato a invocare lo stesso il rinnovo della convenzione col Comune, quella scaduta nei giorni scorsi. Quella stessa convenzione che tutti gli avversari di Calogero Bono, durante la campagna elettorale, hanno chiesto proprio di non rinnovare, sulla scorta della presunta corsia preferenziale garantita dalla giunta Di Paola ad un’associazione (fondata, guarda caso, da Salvatore Monte) che, pur essendo senza scopo di lucro, ha gestito o supportato servizi a supporto di grandi eventi: come quelli per il Carnevale o a supporto dell’organizzazione di altri eventi, come l’Azzurro Fest. Una corsia preferenziale che ha indotto qualcuno a ribattezzare il sodalizio “Pro Loro”. Tuttavia è proprio grazie a questa convenzione – rivendica oggi la Pro Loco Sciacca Terme – “che è stato garantito il servizio di informazione turistica – a supporto dell’attività svolta dal personale comunale – mediante l’apertura pomeridiana e durante i weekend dell’Ufficio Turistico del Comune di Sciacca e mediante l’apertura dell’Info Point sito nella locale Piazza Saverio Friscia”. “Sono stati – aggiungono poi i dirigenti dell’associazione – anni intensi, anni significativi di lavoro per i volontari dell’Associazione saccense che si sono dedicati costantemente alla promozione del territorio e delle sue eccellenze, all’ottimizzazione del supporto turistico, alla valorizzazione del patrimonio culturale della città ed all’incremento delle attività di tipo sociale”. In definitiva, la Pro Loco rivendica di avere portato avanti numerose iniziative, e di averlo fatto “perseguendo importanti obiettivi, mettendosi al pieno servizio del territorio, di tutti i cittadini e di tutti i numerosi turisti che in questi anni hanno raggiunto e visitato la nostra città”. C’è poi, nel comunicato, la sfilza di ringraziamenti: dal Comune ai suoi dipendenti, passando per le amministrazioni che si sono succedute, i volontari della Pro Loco. “Con lo spirito collaborativo che ci ha sempre contraddistinto, manifestiamo la disponibilità dell’Associazione Pro Loco Sciacca Terme ad offrire il proprio contributo per la promozione e valorizzazione della nostra città”. È così che si conclude la nota. Una convenzione che, con qualche modifica volta essenzialmente ad una tutela superiore dell’interesse del Comune, sicuramente potrà essere rinnovata. O no?

Mentre a Sciacca impazza il toto deleghe la sindaca festeggia a Santa Margherita il compleanno del padre

Si continua a festeggiare in casa Valenti, appena sette giorni fa la vittoria di Francesca Valenti a Sciacca, due settimane prima quella del fratello maggiore Franco Valenti a Santa Margherita e ieri le ottantotto candeline spente dal capofamiglia Gaspare, anche lui con un passato da primo cittadino. La famiglia d’altronde nella campagna elettorale di Francesca Valenti, è stata il fulcro del messaggio comunicativo della neo sindaca che ha deciso di mostrare gli aspetti di una vita familiare normale e serena che evidentemente ha inciso sull’elettorato che ha trovato anche rassicurante l’immagine di una donna professionista, ma allo stesso tempo madre, sorella e figlia. E così mentre il toto deleghe impazzava nel primo week-end post elettorale a Sciacca e gli operatori politici consumavano i loro dubbi e perplessità sull’assegnazione delle deleghe assessoriali e in particolare, sull’incarico alla presidenza del consiglio comunale, la prima cittadina saccense  è tornata a Santa Margherita per festeggiare il padre Gaspare. La classica riunione di famiglia immortalata in un video che il maggiore Franco, meno schivo e riservato di Francesca, ha postato sul proprio profilo Facebook e che ritraggono i tre figli attorno all’anziano padre. Forse, un momento di ricarica per Francesca Valenti in questo spazio dedicato alla famiglia per riprendersi dai primi setti giorni da sindaco di Sciacca. Un esordio anche impegnativo il suo tra le emergenze alla viabilità cittadina scattate immediatamente dopo la sua elezione. La Valenti però sembra già avere chiuso il cerchio, dopo il momento familiare, ha lasciato intendere che arriverà all’assegnazione delle deleghe ai suoi assessori già al ritorno in Comune  lunedì stesso. Poi non resterà che la convocazione del primo consiglio comunale che potrebbe avvenire anche in settimana e la nuova macchina amministrativa di Francesca Valenti sarà dopodiché completa.  

Radio Italia Live, tantissimi saccensi al concertone nel capoluogo

Si è svolto, venerdì 30 giugno, al Foro Italico di Palermo, il più grande evento gratuito della musica italiana: Radio Italia live. Al concerto, condotto dal duo comico Luca e Paolo, si sono esibiti numerosi artisti del panorama internazionale e non solo: Alessio Bernabei, Gigi D’Alessio, Lorenzo Fragola, Francesco Gabbani, J-Ax e Fedez, Nek, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Gianni Morandi, Samuel, Le Vibrazioni, Nina Zilli, Marianne Mirage, Sergio Sylvestre e Bob Sinclar. Tra le migliaia di persone che si sono recate al Foro Italico, anche numerosi saccensi che, organizzati con dei pulman, hanno raggiunto Palermo già nelle prime ore pomeridiane per accaparrarsi i posti con visuale migliore. Durante lo spettacolo vi è stato anche un momento di commemorazione della Strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992, 25 anni fa, in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. Luca e Paolo hanno interpretato “Signor tenente”, brano che Giorgio Faletti recitò sul palco del Festival di Sanremo con cadenza siciliana. Alla fine della canzone è apparso un video con una testimonianza di Falcone. Veronica Gallo

Corteo del Gay Pride a Palermo, migliaia i palermitani in piazza

Molto partecipato il corteo del Gay Pride 2017 che si è svolto a Palermo, migliaia i palermitani che sono scesi in piazza ancora una volta per manifestare e rivendicare i propri diritti, come al solito, in una sfilata gioiosa, colorata e allegra . Il corteo è  partito da piazza Marina ed ha percorso il centro della città. Sei i tir allestiti che si sono uniti al serpentone di persone scese in strada. Alla manifestazione hanno partecipato anche  il vicesindaco e l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Sergio Marino, ma anche il presiedente della Regione, Rosario Crocetta.  

Al via oggi gli otto giorni di festa per San Calogero, patrono di Agrigento

E’ partita questa mattina alle sette con il tradizionale rito “dell’alborta” con lo sparo dei mortaretti e poi la messa con i pellegrini a San Leone, i festeggiamenti in onore di San Calogero, il santo nero patrono di Agrigento.  A mezzogiorno, la processione del simulacro portato a spalle dai devoti lungo il tradizionale percorso: via Atenea, salita Porcello, salita Santo Spirito, via San Girolamo, Bibbirria, via Duomo, discesa Seminario, via Sferri, via Garibaldi, porta Addolorata. Poi il santuario riaprirà alle 16 e due ore dopo, la santa messa.  La processione serale partirà alle 20,30: San Calogero percorrerà il viale Della Vittoria. La festa si concluderà la prossima domenica con la manifestazione “San Calogero abbraccia la Valle”. La serata si terrà ai piedi del tempio di Giunone. La festa dura otto giorni mescolando misticismo, antiche tradizioni, leggende e profonda fede cristiana.  

Luigi Pirandello: i festeggiamenti per i 150 anni dalla nascita nella sua Girgenti

Autore di più di duecento novelle, di quattro raccolte di poesie, di sette romanzi, e di due saggi, Luigi Pirandello, lo scrittore agrigentino, ha segnato soprattutto la storia del teatro portando in scena la problematica dei ruoli sociali e la crisi di identità.Grazie al teatro, nel 1934 (due anni prima della sua morte), gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura. Per festeggiare l’anniversario della nascita del grande drammaturgo siciliano tantissime le iniziative organizzate in Italia e non solo. La settimana del compleanno si è aperta con lo spettacolo teatrale “Uno, nessuno, centomila” portato in scena da Enrico Lo Verso. Il 28 giugno, giorno del compleanno dello scrittore, alle tre e mezza del mattino (ora in cui nacque Pirandello) ha avuto luogo l’iniziativa letteraria “Caddi come una lucciola” organizzata dal Parco letterario Pirandello. I festeggiamenti sono poi proseguiti nella casa natale del drammaturgo dove dalle 10 alle 18 ha avuto luogo la manifestazione organizzata da Bruno Crucitti “Novelle per un giorno” durante la quale diverse personalità hanno letto i brani dell’opera; mentre nel pomeriggio è stata inaugurata la mostra “Viaggio tra identità e memoria attraverso i dipinti della famiglia Pirandello nella Collezione della casa natale” di Gabriella Costantino. La giornata è terminata con l’interpretazione delle letture di Pirandello di Isabella Ferrari. Per l’occasione, inoltre, è uscito un libro, “I Pirandello – La famiglia e l’epoca per immagini”, ricco di bellissime fotografie che ritraggono l’autore di “Uno, nessuno e centomila” nella sua vita e privata e pubblica, compresi gli incontri con grandi personaggi. I festeggiamenti ad Agrigento si concluderanno il 6 luglio con l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dopo aver visitato la casa natale di Luigi Pirandello, si recherà al tempio della Concordia per consegnare il XXI premio Pirandello per il teatro a Toni Servillo e Michele Riondino. Anche nel panorama internazionale diversi sono gli eventi organizzati per ricordare il grande autore siciliano: l’università di Bonn, luogo in cui Luigi Pirandello si laureò, ha posto una targa commemorativa per i 150 anni dalla sua nascita; in Portogallo l’hotel che ospitò l’autore intitolerà una sua suite con il suo nome, mentre Lisbona ha dato il nome di Pirandello ad una sua strada.   VERONICA GALLO

Bellanca potrebbe optare per la presidenza del Consiglio comunale, Mandracchia ambisce alla poltrona di vicesindaco

Ieri su Risoluto.it, a proposito della corsa alla presidenza del Consiglio comunale, abbiamo titolato: “Una poltrona per tre”, facendo riferimento ai papabili (Pasquale Montalbano, Simone Di Paola e Fabio Leonte). Nelle ultime ore, però, si sta configurando una prospettiva nuova, quella che potrebbe vedere una “soluzione Bellanca”, a dispetto della sua designazione ad assessore di Francesca Valenti, tra il primo e il secondo turno elettorale. Per Bellanca sarebbe un ritorno nello scranno più alto di Sala Falcone Borsellino. L’interessato avrebbe deciso di pensarci su. Se sarà disponibile a fare questa scelta, dovrebbe naturalmente rinunciare all’assessorato (e al ruolo di vicesindaco). Uno scenario realistico, perché Sciacca Democratica è il partito che nella coalizione ha ottenuto il numero di consensi maggiore. Bellanca ha qualche dubbio, in merito alla necessità, eventualmente, di fare marcia indietro rispetto alle decisioni già assunte. Eventualmente al suo posto i cusumaniani dovranno indicare un altro assessore. Intanto nelle ultime ore è venuta fuori l’ipotesi che il ruolo di vicesindaco possa essere assegnato alla lista Uniti per Sciacca. In tal senso pare che punti a questa carica Paolo Mandracchia. Se ne saprà di più nelle prossime ore. Se Bellanca resterà in giunta, lo scenario conseguente sarebbe piuttosto scontato, e aprirebbe le porte della presidenza a Pasquale Montalbano (Pd). Francesca Valenti avrebbe chiesto ai componenti della coalizione di chiudere al più presto questi negoziati, perché è necessario dimostrare ai cittadini che la coalizione è operativa in favore della soluzione dei problemi.