Agrigento, i sindaci contro Schifani: “Esclusi dal tavolo sul servizio idrico, gesto grave e incomprensibile”

I sindaci della provincia di Agrigento, componenti dell’Assemblea dei Sindaci di Aica, esprimono “profonda amarezza” per quanto accaduto a Palazzo d’Orléans durante l’incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e i vertici della società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Agrigentino.

Secondo quanto riferito dai primi cittadini, i presidenti di Aica e Ati – massimi rappresentanti del servizio idrico nel territorio – sarebbero stati inizialmente accolti e fatti accomodare al tavolo dei lavori, salvo poi essere invitati da un dirigente regionale, su precisa indicazione del governatore, ad abbandonare la riunione. Una decisione che gli amministratori giudicano “inspiegabile” e “tanto più grave perché avvenuta proprio nel momento in cui la loro presenza sarebbe stata più opportuna, necessaria e doverosa”.

Da mesi, Aica, Ati e i sindaci agrigentini chiedono un incontro diretto con il presidente della Regione per affrontare la delicata gestione del servizio idrico, con particolare riferimento ai rapporti con Siciliacque Spa, società partecipata dalla Regione, indicata come “il nodo centrale della questione” e al tema dell’acqua pubblica come bene comune.

All’incontro in Presidenza hanno preso parte esponenti della Protezione civile e della Regione, ma non i rappresentanti di Aica e Ati, che ricordano di essere i soggetti chiamati ogni giorno “a governare il servizio idrico e a rispondere alle esigenze delle comunità locali”. La loro esclusione, sottolineano i sindaci, non sarebbe solo “uno sgradevole gesto formale”, ma “un chiaro segnale politico e istituzionale che rischia di minare il rapporto di fiducia con la Regione”.

I sindaci agrigentini ribadiscono quindi la necessità di un confronto diretto e costruttivo con Schifani: “Serve un dialogo leale per affrontare una delle emergenze più gravi del nostro territorio. Solo così si potrà dare risposte concrete e nell’esclusivo interesse della comunità provinciale”.

🏠 Salvini: «Fuori la prima casa dall’ISEE». Più bonus per le famiglie italiane? Ecco cosa potrebbe cambiare

Un cambiamento importante in vista della prossima manovra economica: la proposta di escludere la prima casa dal calcolo ISEE potrebbe ampliare l’accesso a numerosi bonus e agevolazioni per milioni di famiglie.

Il leader della Lega e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto dal palco del Meeting di Rimini, ha lanciato una proposta che potrebbe rivoluzionare il sistema dei bonus e degli aiuti pubblici in Italia: l’esclusione della prima casa dal calcolo dell’ISEE.

Una novità che, se approvata, allargherebbe la platea dei beneficiari di agevolazioni statali, inclusi i bonus per le utenze, i contributi per l’asilo nido e i sostegni all’affitto.


🔍 Perché la prima casa pesa sull’ISEE?

Attualmente, l’abitazione principale non è conteggiata interamente, ma viene considerata parzialmente attraverso un meccanismo di franchigie:

  • Franchigia fissa di 52.500 euro, aumentata di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il secondo.
  • La parte eccedente viene conteggiata ai due terzi del valore.

Eppure, molte famiglie proprietarie risultano penalizzate: il valore della prima casa fa aumentare l’ISEE e spesso impedisce l’accesso a bonus e sconti, anche quando il reddito effettivo è basso.


🏡 Il 72% degli italiani vive in casa di proprietà

Secondo i dati ISTAT, oltre 7 famiglie su 10 vivono in una casa di proprietà. Questo significa che milioni di nuclei familiari potrebbero beneficiare di una riforma che escluda la prima casa dal calcolo dell’ISEE.


🎯 Cosa potrebbe cambiare: bonus più accessibili

Con la riforma proposta da Salvini:

  • Bonus luce e gas, contributi per l’asilo nido, agevolazioni per l’affitto e altre misure sarebbero accessibili a più famiglie.
  • Si rafforzerebbe il ceto medio, spesso escluso dagli aiuti per via dell’ISEE troppo alto dovuto al patrimonio immobiliare.

Tuttavia, l’estensione dei benefici comporterebbe maggiori costi per lo Stato, motivo per cui il dossier è sotto analisi del Ministero dell’Economia.


📊 Una proposta politica con impatto economico

Il Ministro Giorgetti ha confermato che la proposta è sul tavolo, ma eventuali modifiche dovranno tenere conto delle risorse disponibili. Il tema si inserisce in una più ampia revisione fiscale e sociale che coinvolge:

  • La riforma dell’IRPEF
  • Le politiche per la natalità
  • La spesa pensionistica
  • Le nuove rottamazioni fiscali

Conclusione

La proposta di Salvini di escludere la prima casa dal calcolo ISEE potrebbe segnare una svolta per milioni di famiglie italiane. Se approvata, si aprirebbe l’accesso a nuovi bonus e contributi, rafforzando il sostegno a chi oggi è troppo “ricco” per ricevere aiuti, ma troppo povero per farne a meno.


“Appicca il fuoco alla casa dei genitori mentre loro lo denunciano in caserma”

Una vicenda drammatica di violenza familiare si è consumata tra le mura domestiche di una famiglia catanese, culminata con un incendio doloso mentre i genitori erano in caserma per denunciarne l’autore.

I carabinieri della stazione di piazza Dante hanno denunciato un pregiudicato di 36 anni, tossicodipendente, con le accuse di danneggiamento a seguito di incendio aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Secondo quanto ricostruito, nella giornata precedente l’uomo aveva aggredito la madre, colpevole di avergli negato denaro, venendo bloccato solo dall’intervento del padre. Durante la notte era poi rientrato in casa, urlando contro i genitori per ottenere soldi.

Preoccupati per le continue condotte violente, la mattina successiva marito e moglie si erano recati in caserma per formalizzare una denuncia. Proprio mentre attendevano di essere ricevuti, hanno ricevuto una telefonata da un vicino. A casa loro erano intervenuti i vigili del fuoco per domare un incendio provocato dal figlio.

Il trentaseienne, secondo gli accertamenti, avrebbe tagliato il tubo della bombola del gas in cucina, trascinandola poi sul balcone, prima di appiccare le fiamme. Il padre, appresa la notizia, ha accusato un malore ed è stato trasportato al pronto soccorso. Il figlio, rimasto coinvolto nell’incendio, ha riportato solo lievi ustioni.

I vigili del fuoco, concluse le operazioni di spegnimento, hanno effettuato un sopralluogo tra le parti dell’abitazione non completamente distrutte, confermando l’origine dolosa del rogo.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato.

Sicilia, al via la formazione per l’infermiere di comunità

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La Regione Siciliana accelera sulla creazione della figura dell’infermiere di comunità, professionista che diventerà un punto di riferimento per l’assistenza territoriale. L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha chiarito che non solo il progetto è stato avviato, ma che già a giugno è partito il primo corso di formazione organizzato dal Cefpas, il centro regionale per la formazione sanitaria.

Un percorso formativo regionale per 600 professionisti

Secondo l’assessore Faraoni, il programma prevede che entro dicembre 2025 circa 600 infermieri completino la formazione specifica per assumere il ruolo di infermiere di comunità. I corsi, già avviati e in fase di ampliamento, sono stati progettati dal Cefpas su mandato dei dipartimenti Asoe e Pianificazione strategica, nell’ambito della Missione 6 del Pnrr.

Gli infermieri formati entreranno in servizio nei distretti sanitari regionali, trovando collocazione in case di comunità, ospedali di comunità, Cot e unità di continuità assistenziale. Una rete capillare che rafforzerà la sanità di prossimità e l’assistenza a domicilio, rispondendo alle esigenze dei cittadini.

Il ruolo strategico dell’infermiere di comunità

La Regione punta a rendere l’infermiere di comunità una figura centrale nei nuovi modelli organizzativi sanitari. Il loro compito sarà quello di garantire una presa in carico continuativa del paziente sul territorio, riducendo accessi impropri negli ospedali e favorendo la prevenzione.

Faraoni ha inoltre sottolineato che i bandi di reclutamento non possono prevedere obbligatoriamente il possesso di un master specifico. Le linee guida di Agenas, infatti, stabiliscono che i master restano titoli preferenziali ma non vincolanti, mentre i percorsi formativi regionali sono pienamente validi.

Sanità territoriale più vicina ai cittadini

L’attivazione della formazione per gli infermieri di comunità rappresenta un passo concreto verso un sistema sanitario più vicino alle persone e ai loro bisogni. La Sicilia, quindi, non resta indietro, ma rafforza la propria rete di assistenza in linea con le direttive nazionali ed europee, investendo in nuove competenze professionali a servizio del territorio.

Agrigento, Daspo per un tunisino protagonista di risse nella movida

Il questore di Agrigento ha disposto un Daspo “Willy” nei confronti di un giovane tunisino già noto alle forze dell’ordine, responsabile di episodi di violenza e disordini nel centro storico.

L’ultimo episodio risale alla notte del ventitré agosto, quando l’uomo ha aggredito il titolare di un locale di via Atenea, minacciando persino di incendiarlo.

Fermato dall’intervento di due funzionari di polizia liberi dal servizio, ha reagito con sputi e offese anche contro gli agenti, prima di essere bloccato dalle Volanti e denunciato.

Il tunisino non è nuovo a simili condotte: già nell’ottobre 2023 era stato coinvolto in una rissa in via Pirandello e, nel gennaio 2024, in un’altra violenta lite in via Atenea.

Con il provvedimento notificato, gli è stato vietato l’accesso e lo stazionamento nei pressi di locali e pubblici esercizi delle vie Atenea e Pirandello, luoghi teatro dei disordini.

Il Daspo si inserisce nell’attività della Questura di Agrigento volta a contrastare la movida violenta e garantire la sicurezza pubblica.

Turismo esperienziale e ceramica, arrivano 300.000 euro per Sciacca e altri 5 comuni

Il Comune di Sciacca, insieme a Caltagirone, Collesano, Burgio, Monreale e Santo Stefano di Camastra (capofila), ha ottenuto un finanziamento di 300.000 euro di fondi del Pr Fesr Sicilia 2021/2027 “Una Sicilia più inclusiva – promozione del turismo esperienziale e responsabile”.

Per Sciacca significa un contributo complessivo di 60.000 euro, a fronte di un cofinanziamento comunale di 20.000 euro. “Un investimento importante – afferma l’assessore comunale al Turismo, Francesco Dimino – che conferma la bontà del percorso avviato dalle Città della Ceramica siciliane, già unite dal “Passaporto delle Ceramiche” e da numerose partecipazioni comuni a eventi internazionali come la BIT di Milano e il Salone del Mobile di Milano”.

La graduatoria provvisoria pubblicata nelle scorse settimane ha collocato il progetto in posizione utile per il finanziamento. Tutti i comuni partner hanno già trasmesso la documentazione richiesta per la formazione della graduatoria definitiva, che porterà all’avvio operativo degli interventi.

Il progetto finanziato prevede:

  • Laboratori di Ceramicoterapia: spazi creativi e terapeutici dove residenti e visitatori potranno scoprire la lavorazione della ceramica come forma di espressione e benessere.
  • Arte Outsider – InCeramicando: un evento itinerante che metterà in dialogo artisti outsider con i ceramisti siciliani, creando contaminazioni culturali e sociali di grande valore.
  • Mosaici di comunità: in ciascuna città sarà realizzato un intervento di riqualificazione urbana con mosaici realizzati con piastrelle decorate a mano, simbolo di partecipazione e bellezza condivisa.
  • Promozione condivisa: una forte azione di comunicazione comune tra i sei comuni per valorizzare non solo le attività progettuali, ma anche il Passaporto delle Ceramiche, già divenuto un simbolo di identità e promozione internazionale delle città coinvolte.

“Questo finanziamento – aggiunge Dimino – è un risultato che ci rende orgogliosi. Significa valorizzare la ceramica non solo come eccellenza produttiva e artistica, ma anche come strumento di inclusione, benessere e turismo esperienziale. Sciacca riceverà 60.000 euro per progetti che faranno crescere la città e i nostri artigiani, con attività capaci di unire creatività, tradizione e innovazione. La ceramicoterapia, l’arte outsider, i mosaici di comunità e la promozione condivisa con le altre città sono iniziative che rafforzano il nostro ruolo nelle Città della Ceramica, puntando su cultura, turismo e rigenerazione urbana. Ringrazio i colleghi degli altri comuni – conclude – per il lavoro condiviso: insieme stiamo costruendo una rete che dà forza ai nostri territori e nuove opportunità alle nostre comunità”.

Questo risultato si aggiunge ai tanti finanziamenti che Sciacca ha già ottenuto la settimana scorsa nell’ambito della Siru della Sicilia Occidentale:

  • 950.000 euro per Coda della Volpe – Viale delle Terme;
  • 500.000 euro per via Gaia di Garaffe – Stazzone;
  • 550.000 euro per interventi sul miglioramento della biodiversità nelle zone San Marco – Maragani e Bertolino (Menfi);
  • 770.000 euro per la promozione della cultura e degli spazi collettivi insieme ad altri sei comuni;
  • 950.000 euro per la promozione del turismo esperienziale insieme ad altri sette comuni.

Per tutte queste progettualità sono già iniziate le interlocuzioni con i Dipartimenti regionali di riferimento, per avviare concretamente la fase operativa e garantire la piena realizzazione degli interventi.

Picchia la compagna e nasconde armi e stupefacenti, arrestato ventitreenne

Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sommatino con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, detenzione illegale di un’arma clandestina e di munizioni, nonché spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento dei militari è scattato dopo una chiamata al 112 dei suoceri del ragazzo che hanno denunciato un’aggressione subita dalla loro figlia. La donna, presentando evidenti segni di percosse sul braccio e sul volto, ha raccontato ai carabinieri di essere fuggita dall’abitazione per sottrarsi all’ennesima violenza, lasciando però il figlio di pochi mesi in casa con il compagno.

I militari sono immediatamente entrati nell’abitazione e hanno messo in sicurezza il bambino. Nel corso della perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto una pistola calibro 6,35 con caricatore inserito contenente tre colpi, di cui uno già in canna e pronto all’uso. Oltre all’arma, sono stati sequestrati 47 proiettili dello stesso calibro.

La perquisizione ha inoltre permesso di scoprire circa 10 grammi di cocaina, 660 grammi di hashish e 200 grammi di marijuana, oltre a un bilancino, materiale per il confezionamento delle dosi e 910 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Spina nuovo segretario generale al Libero Consorzio di Agrigento, l’ex Amorosia impugna la procedura

Cambio ai vertici del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il presidente Giuseppe Pendolino ha nominato Alessandra Melania La Spina nuovo segretario generale dell’ente, scegliendo di non confermare il precedente segretario Amorosia.

La decisione ha subito generato tensioni. Amorosia, infatti, ha presentato ricorso d’urgenza al Tribunale del Lavoro di Agrigento contestando presunte irregolarità nella procedura che ha portato alla nomina della nuova funzionaria.

Nel ricorso, l’ex segretario chiede la disapplicazione degli atti amministrativi che hanno determinato il suo avvicendamento, con l’obiettivo di ottenerne la sospensione e il ripristino della precedente situazione.

Il Libero Consorzio, a sua volta, ha deliberato di costituirsi in giudizio, affidando la difesa all’avvocato Girolamo Rubino, noto amministrativista, con l’intento di tutelare la legittimità della propria azione e garantire la continuità istituzionale.

L’udienza cautelare è stata fissata per il 9 settembre 2025. Una data chiave che potrebbe incidere sugli equilibri interni dell’ente e segnare il futuro assetto della segreteria generale del Libero Consorzio.

Completati i lavori, riaperta al transito via Mazzini a Sciacca

Sono stati completati i lavori di sostituzione di un tratto della rete idrica e da oggi, sabato 30 agosto, via Mazzini a Sciacca è aperta al transito.

E’ stata una settimana difficile quella che si sta per concludere sia per i residenti nella zona che per chi ha attraversato via Mazzini. Il completamento dei lavori, però, consentirà anche un potenziamento della distribuzione idrica e comunque il ripristino della normalità dei turni. Da lunedì 1 settembre il cantiere Aica si trasferirà in via Cava dei Tirreni per un altro intervento di sistemazione della rete idrica. Si attende che, a seguire, vengano attenzionate alcune tra le più gravi criticità che determinano anche pericolo per la circolazione, da via Cappuccini alla contrada Foggia passando per via Lido.

Carnevale di Sciacca, bando 2026 in lavorazione e versione estiva ridotta


Non mancano le incertezze nel mondo del Carnevale di Sciacca che è in attesa del bando per la costruzione dei carri allegorici dell’edizione 2026.
Da indiscrezioni il nuovo bando avrebbe già dovuto vedere la luce, ma il sindaco e gli uffici sono ancora al lavoro nella definizione dell’atto per l’accesso alle associazioni culturali al prossimo concorso.

Il bando avrebbe già dovuto essere pronto perché i bozzetti dei carri allegorici del 2026 sarebbero stati mostrati durante il Carnevale estivo in un momento denominato “la notte dei bozzetti” che a questo punto potrebbe sfumare dal programma della versione promozionale di settembre.
Carnevale estivo che dunque si ridurrebbe ad una semplice esibizione dei gruppi mascherati. L’iniziale ipotesi di installazione di alcune parti delle opere in cartapesta a settembre è naufragata per mancanza di somme a disposizione, ridotte dal consiglio comunale.
Il nuovo bando non uscirà prima della prossima settimana.

Intanto, l’unica cosa certa resta l’affidamento al privato della manifestazione di febbraio visto che il precedente bando ha aggiudicato per due anni alla Futuris la gestione della kermesse saccense.
Sull’altro fronte, quello riguardante la realizzazione dei capannoni, il 2 settembre 2025 si svolgerà una riunione tra le associazioni dei carristi, l’amministrazione comunale, i capigruppo consiliari e la Futuris. Un incontro richiesto dagli stessi carristi e che il presidente del consiglio comunale, Ignazio Messina, ha convocato.