Lo sberleffo su Facebook del nipote di Messina Denaro alle forze dell’ordine: “Fiero di far parte della famiglia”

“Sono ancora freschi i segni di gomma lasciati sull’asfalto dalla maxi -operazione antimafia che ha visto spiegati più di duecento uomini delle forze dell’ordine – scrive Allegra su Facebook – ai quali si aggiungono 50 unità del corpo forestale, 6 articolisti, due volontari avis, 5 della caritas, sommozzatori, alpini, polizia locale, municipale, un metronotte ed un componente del Ceo di Ginevra ( dove fu scoperta la particella di Dio). E’ stata setacciata l’intera zona, dalle campagne alle officine, alla ricerca di possibili impronte “dell’innominato”. Le righe di questo post sono comparse qualche giorno fa sul profilo Facebook del nipote del super latitante Matteo Messina Denaro. Si tratta di Francesco Allegra, conosciuto a Castelvetrano con il soprannome di “Spaccalegna”, figlio di Rosalia Messina Denaro.

Lapalissiano il riferimento del giovane alla maxi-operazione di polizia compiuta qualche giorno fa da una task-force delle forze dell’ordine che ha setacciato le campagne, il territorio di Castelvetrano e compiuto perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti vicini al superlatitante.

Ma il nipote del boss sul social non si lascia andare soltanto allo sberleffo verso l’azione delle forze di polizia, ma anche verso i giornalisti lamentando troppa attenzione nei confronti dello zio. Inoltre, ci tiene a dissipare i dubbi circa alcune indiscrezioni sulle difficoltà economiche della famiglia Messina Denaro: “La famiglia dell’innominato – scrive-  non è in crisi economica  ma vive in silenzio la mancanza dei propri cari, gettati in buchi freddi ed angusti. Questa famiglia lotta da anni per la dignità, il rispetto e i valori che fanno fieri ogni singolo componente di aver avuto il miracolo divino di far parte della famiglia dell’innominato”.

Insomma, una chiara rivendicazione in chiave mafiosa del senso di appartenenza che ha immediatamente provocato la reazione di Elena Ferraro, l’imprenditrice antiracket che oggi vive sotto scorta per aver denunciato un tentativo di estorsione nel suo centro di diagnostica da parte di un fiancheggiatore del boss.

“Ritengo che – ha commentato Elena Ferraro – che non sia possibile accettare determinati sfoghi pubblici, seppur sui social, e ancor di più è grave il silenzio di coloro che essendone a conoscenza, per quieto vivere, preferiscono non prendere posizione e restare a guardare dietro la finestra. Sappiamo tutti, e la questura di Trapani lo ha dichiarato pubblicamente, che c’è una forte copertura della societàcivile nei confronti del criminale latitante Messina Denaro che tutto è tranne che l’Innominato. Chi conosce la storia dell’Innominato dei Promessi Sposi, a cui evidentemente si fa riferimento per traslitterazione, ricorderà il fatto che tale personaggio si è pentito invocando la Misericordia Divina ed è stato riabilitato, quindi è ricordato in un’ottica positiva. Matteo Messina Denaro invece è tutto il suo opposto, per cui nel nominarlo possiamo ricordargli che anch’egli può scegliere di essere l’Innominato”.

Smaltimento di rifiuti pericolosi: sequestrata impresa di Camastra

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I carabinieri del Noe, assieme alla Guardia di Finanza, hanno eseguito il sequestro preventivo dei beni dell’impresa A&G srl con sede a Camastra (Ag) che gestisce la discarica locale, e il sequestro per equivalente di 2 milioni di euro – inclusi contanti, beni immobili, quote societarie e di altro tipo – degli indagati Donato D’Angelo, Salvatore e Calogero Alaimo, Alfonso Bruno e Pasquale Di Silvestro, accusati di traffico illecito di rifiuti. Le indagini, partite nel 2014 e coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dal pm Gery Ferrara, hanno dimostrato come gli indagati avrebbero declassificato la spazzatura per ricevere e smaltire abusivamente rifiuti speciali pericolosi provenienti dall’intero territorio nazionale classificandoli come non pericolosi. L’operazione è stata possibile avvalendosi di un laboratorio chimico di Catania in grado di manipolare i risultati delle analisi dei campioni di rifiuto.

Musica, teatro e arte di strada domani a Sciacca. Tra gli ospiti anche la giornalista rocker Raffaella Daino

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Musica, teatro e arte di strada per riscoprire le bellezze del centro storico di una città ricca di storia e cultura. Torna a Sciacca il Festival Ritrovarsi, nella versione natalizia, anteprima della sesta edizione. Due giorni di eventi in tre luoghi simbolo del cuore pulsante della città. Una ventina di artisti provenienti da varie parti della Sicilia si esibiranno dalle 18:30 alle 24:00, al PosiViri, alla Locanda Al Moro e allo Spazio Kappa. Tra gli eventi in programma venerdì 22 dicembre anche il concerto acustico di Raffaella Daino che presenta “Senza rete” il quarto album del suo progetto Pivirama, un lavoro nato a Sciacca, dalla collaborazione con musicisti locali come Nicola Ganci e Patrick Rotolo, e che ha ricevuto ottime recensioni dalla stampa nazionale. Le vendite del disco sostengono interamente un progetto per i bambini vittime delle guerre. Sul palco venerdì anche Beatrice La Sala, giovanissima musicista saccense che compone e scrive, per lo più in inglese. Attualmente protagonista di un progetto solista indipendente nel quale, tra gli altri, propone i suoi inediti. Venerdì alla Locanda Al Moro alle 21:30 tocca al teatro di Franco Bruno e #Teatroltre. Metteranno in scena “Se muoio sopravvivimi”, la storia di una madre che non voleva essere più la figlia di un mafioso. Tratto dall’omonimo libro di Alessio Cordaro e Salvo Palazzolo, con Franco Bruno, Andrea Vaianella, Nicola Puleo, Francesca Licari. Al Posiviri sabato 22 dicembvre saranno di scena i RoomCore sono un duo musicale emergente formato da Gaspare Donato Ciaccio e Francesca Bonura. Nei due giorni dj set di Salvatore Cannella allo Spazio Kappa durante la performance di #streetart di Angelo Crazyone.

Catania. Aria nelle vene di malati terminali mentre tornavano a casa in ambulanza. Dietro c’era la mafia?

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Ospedale di Sciacca ancora senza riscaldamento in alcuni reparti, consistente intervento di riparazione in corso

Continua ancora a fare freddo in molte stanze del “Giovanni Paolo II” di Sciacca, la situazione continua ad essere critica in molti reparti interessati da un grosso guasto alla caldaia di alimentazione già da qualche giorno. Corsie al gelo dove la temperatura interna nel nosocomio saccense raggiunge appena i tredici gradi centigradi e molti degenti sono costretti a convivere anche con il freddo oltre che con i disagi del ricovero ospedaliero. In queste ore si sta predisponendo un importante intervento di sostituzione delle condutture dell’impianto, un intervento che dai vertici dell’Asp, è stato comunicato dovrebbe concludersi probabilmente nella giornata di domani. Anche oggi oltre al freddo, in alcune stanze hanno lamentato i pazienti, manca perfino l’acqua calda per l’igiene personale. Una situazione insostenibile, alla quale si sta cercando di porre rimedio nel più breve tempo possibile. Alcuni pezzi del guasto che aveva interessato l’impianto di riscaldamento erano stati già sostituiti in precedenza, ma adesso il nuovo blocco e l’intervento d’urgenza dall’area tecnica per un ripristino più veloce possibile.

Promozione alla citta’ di Sciacca dalla pagina Facebook della piu’ grande azienda dolciaria italiana

La pagina Facebook di Ferrero Rocher, noto cioccolato prodotto dall’azienda italiana di Pietro Ferrero, per queste festività ha dedicato una sezione delle sue pubblicazioni a degli auguri da destinare alle città più belle secondo l’azienda, tra cui Sciacca, scrivendo: ” I luoghi più belli d’Italia meritano auguri dedicati, auguri da Ferrero Rocher “. Un’ottima occasione di visibilità per il comune considerato che la pagina facebook conta quasi ventuno milioni di fans.

Varvaro attacca Planeta e Bursi: “Pugnalato e sostituito da un burocrate, non tornero’ piu’ in Sicilia”

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Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Vito Varvaro, l’ex presidente di Cantine Settesoli affidate ad un post sul suo profilo Facebook. Ancor di più del suo discorso di addio dopo la mancata elezione nel nuovo Consiglio di Amministrazione. Varvaro che aveva salutato i soci parlando di “giochi di potere e trame alle sue spalle” se all’indomani dell’elezione del nuovo presidente Giuseppe Bursi, dirigente regionale dell’assessorato, aveva preferito non commentare negandosi alle interviste, evidentemente le stesse parole del neo presidente hanno provocato il vero e proprio sfogo affidato da Varvaro al social. “Da un un Manager Internazionale ad un burocrate regionale. È questa la Sicilia del futuro? Sto per andare via dalla Sicilia – scrive Varvaro su Facebook –  e penso che non tornerò più a lavorare per la mia terra. La storia della Settesoli e del complotto che ha portato un burocrate al mio posto,accoltellandomi alle spalle ,è un brutto esempio della Sicilia che guarda indietro e non vuole crescere”. Non è la difesa di VitoVarvaro ma la difesa di quella Sicilia che vuole crescere e di quei giovani, siciliani e non , che in parte avevo riportato in sicilia,per creare una azienda agricola globale sul modello delle migliori #cooperative del Nord d’Italia”. Parole al vetriolo quelle di Varvaro che lascia molto amareggiato il suo posto a Menfi: “Un imprenditore del territorio, osannato da tutti (chiaro il riferimento a Diego Planeta), ha voluto distruggere un progetto che rendeva la Settesoli competitiva nel segmento dei vini di alta qualità e valore. Il tutto per difendere la propria azienda attaccata da un concorrente. Sindacati paladini dei piccoli agricoltori ,hanno combattuto per “distribuire tutto e subito ai poveri agricoltori “, non capendo che la ricchezza si crea anche investendo 2 -3 euro a quintale di uva per costruire marchi globali che possano competere nel mondo e portino negli anni redditi molto più alti agli agricoltori . Ecco perchè in Sicilia non abbiamo neanche un marchio agricolo conosciuto nel mondo mentre il Nord ha creato Amarone, Prosecco ,Melinda ed altro”. Ma le accuse non sono soltanto per l’imprenditore vitivinicolo Planeta, ma anche per il suo successore Bursi che nel discorso di saluto aveva suggerito all’assemblea come il migliore candidato alla presidenza: “Un burocrate si è prestato a questo gioco ed ora pensa di gestire ,”ripacificherò e lavorerò di buona lena” , sedendo la mattina in Assessorato e qualche pomeriggio in Cantina!! Buona fortuna! Questi chiarimenti ,a caldo, li dovevo alla comunità che mi ha votato e che era pronta ad investire sul futuro, comunità di imprenditori agricoli ,che pur rappresentando la maggioranza dei vigneti ha voto minoritario in una cooperativa dove ogni testa è un voto a prescindere dalla estensione dei vigneti.Questo dovevo ai giovani di Menfi ed ai manager della Cantina ,che ho lasciato piangenti e scoraggiati e che già stanno cercando altro lavoro in aziende del Nord perchè qualcuno in Sicilia non vuole guardare al loro futuro ma vuole proteggere gli interessi di pochi fermandosi al passato. “Auguri al burocrate – conclude ironicamente Varvaro –  che ha preso il mio posto, so che non sa cosa fare, e che ora si rivolgerà ai mandanti per aiuto ,con tanti conflitti di interesse suoi e dei suoi mandanti.È questa la Sicilia del futuro che dà speranze ai giovani ed agli agricoltori?”

Cinque studentesse del liceo classico “Fazello” premiate al convegno Pirandelliano

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Le studentesse Chiara Pendola, Angela Renna, Lia Rita Mulè, Flavia Alì e Gloria Ciaccio del liceo classico “Tommaso Fazello” di Sciacca si sono classificate al primo posto nell’ambito dei lavori inerenti il cinquantaquattresimo convegno internazionale di studi Pirandelliani dedicato al centocinquantesimo anniversario dalla nascita dello scrittore agrigentino e ai 50 anni dalla fondazione del Centro che si è svolto a Palermo dall’uno al tre dicembre scorso. Il convegno che si è prefigurato come anteprima delle iniziative culturali di Palermo capitale della Cultura 2018, ha visto la partecipazione della scuola saccense che quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per il lavoro presentato dalle cinque ragazze coordinate dalla professoressa Anna Maria Arena. Soddisfazione per le cinque ragazze che sono riuscite a portare a casa la valutazione positiva della Commissione formata da autorevoli studiosi dello scrittore. Infatti, la tesina dal titolo”La Grande Bellezza, utopia della vita” tra i tanti team di lavoro formati dagli 800 studenti provenienti da ogni parte d’Italia che hanno preso parte alla manifestazione, è stata ritenuta originale e pertinente ai temi affrontati durante il convegno. 
 

Gran Concerto di Natale stasera della Skene’ Orchestra

Skené Academy con la partecipazione di numerosi enti e associazioni partner, stasera proporrà il Gran Concerto di Natale che si terrà stasera alle ore 21 presso la parrocchia Beata Maria Vergine di Loreto di Sciacca. L’evento, ad ingresso gratuito e nato con lo scopo di promuovere l’arte e la musica della tradizione natalizia, ha quest’anno anche una finalità sociale data dalla collaborazione con l’Associazione Socio Sanitaria di Prevenzione Oncologica “POSSO” di Ignazio Venezia, alla quale verrà devoluto il ricavato della serata attravero dei ticket acquistabili prima o durante la serata che consentiranno di partecipare ad un’estrazione finale con dei premi offerti da numerosi sponsor della città. Il concerto vede la partecipazione della Skené Orchestra, formata da circa 70 musicisti tra allievi, docenti e professionisti dell’interland, del Coro Polifonico Città di Sciacca che ogni anno è stato protagonista degli eventi dedicati soprattutto al natale, del Coro voci bianche Skené e della classe di Teatro Bimbi che partecipa con un piccolo intermezzo teatrale. La direzione musicale è del Maestro Ignazio Catanzaro, con la collaborazione dei Maestri Ester Prestia e Accursio Sclafani, regia teatrale a cura diGianleo Licata, la direzione artistica dell’evento è di Olga Galluzzo. Conduce la serata Pietro Virgadamo.

Ribera. Maggioranza nuovamente senza numeri, saltato il Consiglio comunale

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Sembrano tutt’altro che risolti, malgrado una verifica politica culminata con l’azzeramento della precedente squadra assessoriale, i problemi della maggioranza di Carmelo Pace. Ieri sera, infatti, il Consiglio comunale non è riuscito a riunirsi per mancanza del numero legale. Dieci i consiglieri della coalizione presenti, due quelli che non c’erano: Picarella e Failla. L’opposizione ha preferito non entrare in aula. La seduta è stata rimandata a questa sera. All’ordine del giorno ci sono alcuni debiti fuori bilancio, una variante urbanistica, l’acquisizione di un immobile al patrimonio comunale, il rinnovo delle tariffe degli oneri concessori e urbanistici e il pagamento al demanio marittimo degli oneri per l’utilizzo in concessione del lungomare di Seccagrande. “Il problema delle assenze nella maggioranza è politico, il sindaco non lo ha risolto”, dichiara Fabio D’Azzo, di Forza Italia.