Riduzione della tariffa idrica nei Comuni serviti da Girgenti Acque, il 18 dicembre la decisione del Tar
Si è svolta al Tar della Lombardia la prima udienza per decidere sul ricorso di Girgenti Acque avverso la riduzione delle tariffe idriche del 2,5 per cento decisa dall’Ati e la decisione è stata fissata per il 18 dicembre prossimo. Intanto, l’Ati ha nominato un consulente per le nuove tariffe con la riduzione già deliberata. Insomma, l’Ati da una parte l’Ati, che già ha avviato l’attività e si è affidata a un legale, l’avvocato Mazzarella, e che punta anche alla risoluzione del contratto, e dall’altro Girgenti Acque. Intanto, c’è questo passaggio della riduzione delle tariffe su cui è chiamato a decidere il Tar della Lombadia. Girgenti Acque ha impugnato il nuovo piano tariffario dell’Ati, ma perché sostiene che la struttura tariffaria è strettamente legata al piano degli interventi e dunque al programma degli investimenti approvato dall’Autorità d’ambito. L’Ati, intanto, nella riunione di due giorni fa, presieduta da Vincenzo Lotà, ha deciso di stipulare una convenzione con l’Istituto di Idraulica dell’università di Palermo per un monitoraggio degli impianti di depurazione della provincia.
Nella foto, il presidente dell’Ati, Vincenzo Lotà
Un anno fa l’alluvione nell’agrigentino, dopo un anno la pioggia fa ancora paura
Tra meno di 48 ore sarà il primo anniversario dall’alluvione che ha colpito il 25 novembre del 2016 l’agrigentino, in particolare Sciacca, Ribera e Caltabellotta.
A Sciacca anche il prezzo più caro: un disperso a seguito del nubifragio che si è portato via Vincenzo Bono, l’allevatore saccense di 60 anni, di lui non si hanno notizie da quella mattina, solo dopo qualche giorno la carcassa della sua automobile è stata ritrovata in contrada Muciare, zona completamente sommersa da tonnellate di fango. Per mesi, seguirono le ricerche, ma senza alcun risultato.
Tra Sciacca, Ribera e Caltabellotta i danni provocati dal maltempo di quel terribile venerdì sono stati calcolati in 110 milioni di euro.
Soltanto per Sciacca, 18 milioni di euro. Tre milioni i danni nelle vie del centro saccense franate. A Ribera, due milioni di danni nel centro città, ma prezzo carissimo per la viabilità: circa 50 milioni e 30 milioni di euro quelli in agricoltura.
A Caltabellotta, epicentro del nubifragio, sono state sgomberate 17 case ed altrettante famiglie, i danni sono stati stimati allora in almeno 5 milioni di euro per le zone urbane e ad almeno 10 milioni per la viabilità esterna.
Alcune attività commerciali a Sciacca, nelle vicinanze del Cansalamone che quella mattina è esondato, hanno cessato la loro attività da allora in attesa di un risarcimento non ancora riscosso. Altre sono riuscite a ripartire con le proprie gambe.
Quella mattina quando la pioggia incessante si è manifestata con tutta la sua improvvisa violenza a Sciacca, il caos per le strade delle statali con automobilisti in tilt, in molte scuole della città si sono verificati momenti di panico con alunni mandati a casa nel corso dell’evento meteo eccezionale.
Dopo un anno, i piani di prevenzione, norme comportamentali, disposizioni di protezione civile negli istituti scolastici, negli edifici pubblici di Sciacca, Ribera e Caltabellotta restano sconosciuti. La pioggia fa ancora paura esattamente come quel giorno.
Ribera. Passa l’unico punto all’ordine del giorno. Un assente nella maggioranza, tre nell’opposizione, tra cui i due “ruvoliani”
È durata pochi minuti la seduta consiliare a Ribera, quella che ha approvato l’unico punto all’ordine del giorno dei lavori, ossia la ricognizione delle società partecipate. Un punto che scadeva proprio stasera, e che permette da oggi di rendere operativa la società “Ribera Ambiente”, quella che dovrà gestire il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nell’ambito del piano ARO. Una seduta che, oltre a questo aspetto tecnico, ne rivestiva soprattutto uno politico, visto e considerato che il sindaco Carmelo Pace era chiamato a confermare i numeri della sua maggioranza, dopo le recenti defaillances che lo hanno indotto ad ammettere che sì, c’era qualche problema. Ma ieri sera in aula nella seduta che poi non si è potuta svolgere per mancanza del numero legale Pace aveva ricompattato la sua coalizione. Presenti tutti i dieci consiglieri. Stasera ne mancava uno, Armenio. Ma qualche assenza c’è stata anche nell’Opposizione. A destare curiosità è stata quella dei consiglieri dell’UDC (ala Peppe Ruvolo) Mulè e Turano. Non c’era nemmeno l’indipendente Quartararo Il punto è passato con nove voti a favore, cinque contrari e due astenuti. Si immagina che il voto dei due ruvoliani potessero essere determinanti. Insomma: se fosse finita 9-9 il punto sarebbe stato bocciato. E c’è chi comincia ad ipotizzare che lo zio senatore e il nipote sindaco, forse, potrebbero riavvicinarsi dopo le liti del passato.
È di Sciacca il bambino che domenica sera ha consegnato il pallone ufficiale della Serie A all’arbitro di Inter-Atalanta
Il giovane tifoso interista che ha avuto il privilegio di prendere tra le mani il pallone ufficiale della Serie A dalla colonna situata all’uscita degli spogliatoi dello Stadio San Siro per consegnarlo all’arbitro Michael Fabbri, della sezione di Ravenna, si chiama Paolo Tornambé, abita a Sciacca ed ha appena 8 anni. Sicuramente una bella soddisfazione per il bambino che insieme al papà Pino domenica scorsa era a Milano, per assistere alla partita Inter-Atalanta, vinta 2-0 dalla formazione di Luciano Spalletti grazie ad una doppietta di Mauro Icardi. Tanti coetanei di Paolo sicuramente invidieranno il ragazzino per questa bella opportunità, che si inquadra anche nell’ambito del messaggio sociale che lo sport, almeno si spera, può ancora rappresentare, aldilà di ogni concetto riguardante la normale competizione. I bambini entrano in campo con i grandi calciatori, loro beniamini, e per loro è sicuramente una festa. Complimenti a Paolo Tornambé per questa possibilità che, naturalmente, non dimenticherà mai più. Il Comune di Sciacca impegna 250 mila euro per la custodia dei cani randagi nel 2018, una spesa pari a quella del Carnevale
Le somme sono state impegnate, 253 mila euro, ed a breve sarà il Libero Consorzio di Agrigento ad espletare la gara per il servizio di custodia e mantenimento dei cani randagi di Sciacca. Il Comune di Sciacca ha adottato la determina dirigenziale che prevede la spesa e trasmesso gli atti per la gara. In pratica, per la lotta al randagismo il Comune spenderà quasi quanto il Carnevale visto che la festa costerà circa 300 mila euro. Sono 230 i cani randagi che si trovano attualmente a carico del Comune secondo quanto contenuto nell’atto che è stato pubblicato all’albo pretorio. Negli ultimi anni il Comune ha ridotto questa spesa che, però, resta notevole per le casse comunali e ciò che lascia perplessi è che nonostante le sterilizzazioni e la remissione in libertà degli animali, le adozioni e tutto quanto è stato messo in campo per arginare il problema il numero dei cani che si trovano nelle strutture con le quali è convenzionato il Comune oscilla sempre intorno a 250. E si continua a spendere mentre i randagi continuano ad occupare anche il centro storico.
Sette saccensi della Asd Marathon Club Sciacca alla maratona di Valencia
La Asd Marathon Club Sciacca ha partecipato con sette atleti alla maratona di Valencia. Una grande manifestazione podistica. In una bella giornata, i sette saccensi Luca Ciaccio, Giuseppe Marciante, Felice Barone, Accursio Cicala, Alberto Russo e Antonio Peralta e Alberto Fieramosca hanno disputato il percorso. Il migliore tra i sette, è risultato il presidente del sodalizio Alberto Fieramosca.
Il vincitore assoluto è risultato, invece il keniano Sammy Kirop Kitwara, con il tempo di 2h05’15”, record della maratona che abbassa il precedente 2h06’13” di John Mwangangi (anchelui keniano) ottenuto nell’edizione del 2015. Per effetto del tempo ottenuto da
Kitwara, Valencia sale al 13° rango delle maratone mondiali in relazione al proprio
tempo-record. Da segnalare la prestazione di un italiano, ovvero il siciliano Alessio Terrasi, 25°, piazzato con il tempo di 2h19’49”, tempo che gli avrebbe consentito di giungere al
secondo posto al Campionato Italiano di Maratona che si è tenuto proprio domenica in
contemporanea a Verona. Terrasi, è allenato dal bagherese Professor Tommaso Ticali
ed era al suo esordio sui 42 km.-
Comuni. Vertice a Montevago tra l’amministrazione e l’ordine degli architetti di Agrigento
Il presidente dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino e i consiglieri dell’Ordine Calogero Giglia, Giacomo Cascio, Salvatore Porretta e Michele Ferrara, sono stati accolti dalla sindaca di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo, da Antonella Migliore e da Carlo Pendola, rispettivamente
capogruppo e vicecapogruppo del gruppo consigliare di maggioranza. Tanti gli argomenti trattati: iniziative da porre in essere per la ricorrenza del 50° anniversario del tragico terremoto del Belice, istituzione di un laboratorio di architettura sulla rinascita del centro storico che nel gennaio del 1968 fu raso al suolo dal terremoto, Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) e Sportello Unico Attività produttive (SUAP), Vademecum sulla Legge 16 e, ancora, protocollo Inbar che, oltre alle nuove costruzioni, “si modella – come ha spiegato Alfonso Cimino durante l’incontro – sugli edifici esistenti”.
“Ogni qual volta il territorio rientra al centro dell’interesse di professionisti pronti a spendersi per rendere bello ciò che ci appartiene, non può che essere accolto positivamente – ha detto Margherita La Rocca Ruvolo – Mi auguro che a quest’incontro ne possano seguire altri, sempre così propositivi, per far sì che Montevago possa tornare ad essere una cittadina bella e utilizzando, 50 anni dopo il tragico evento del terremoto, il vecchio centro come luogo di rinascita, di ripartenza e come luogo che coniughi insieme
bellezza e memoria”. “Questa è indubbiamente un’amministrazione molto attiva – ha affermato Alfonso Cimino – C’è tutta la volontà di ripensare alla città del futuro, alla nuova Montevago correlata al vecchio centro, colpito dal terremoto del 15 gennaio 1968. Noi abbiamo proposto l’istituzione del laboratorio di architettura per ideare la città del futuro, integrando le due realtà urbanistiche pre e post terremoto. Abbiamo portato avanti anche altre iniziative, come il Sue e il Suap. Come Ordine degli Architetti ci stiamo spendendo su tutto il territorio affinché siano applicate le norme di cui alla Legge 16 per la quale abbiamo redatto, insieme con la Rete delle professioni tecniche, il Vademecum che l’amministrazione di Montevago, così tanto attenta, ha già posto in essere”.
Ecco i volti dei presunti ladri romeni: i loro arresti convalidati oggi
Sono stati resi noti i volti dei tre romeni arrestati con l’accusa di avere accumulato refurtiva per un totale di 50 mila euro. I loro fermi sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia accogliendo la richiesta del PM Michele Marrone. Il sostituto procuratore aveva chiesto la convalida e il carcere sostenendo pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Costalau Gheorghe di 24 anni, Ciobanu Mihaita Vladt, di 22, e Costalau Neculaie Alexandru di 23, rimangono in cella. Nell’ordinanza di custodia cautelare si farebbe riferimento a cinque persone e dunque ci sono altri due indagati.
Cimitero di Corleone assediato di giornalisti per la tumulazione di Riina
Tutti parlano, in queste ore, del cimitero di Corleone assediato di giornalisti e cineoperatori, che hanno trascorso la notte all’addiaccio in attesa del feretro del capo dei capi deceduto nei giorni scorsi a Parma. Si pensava che la tumulazione avvenisse nottetempo, e addirittura erano anche stati montati dei riflettori, ma in realtà è poi avvenuta questa mattina. Il carro funebre partito da Parma una volta giunto a Napoli è stato imbarcato sul traghetto per Palermo. Poi l’arrivo nella città natale del boss, al cimitero. Un seppellimento blindato. Ad accompagnare la salma di Riina la moglie Ninetta Bagarella, la figlia primogenita Maria Concetta e uno dei generi. Giunto a Corleone anche il figlio Salvo, condannato per mafia e tuttora in libertà vigilata a Padova, che ha avuto un permesso speciale che, però, è stato negato a Giovanni Riina, che sta scontando l’ergastolo. Niente funerali per Riina, solo una decina di familiari attorno alla bara del padrino, mentre il sacerdote ha impartito una veloce benedizione. Poi, la tumulazione nella tomba di famiglia, a pochi metri dalla tomba di Bernardo Provenzano e a quella di Luciano Liggio, ma anche nello stesso cimitero in cui è sepolto Placido Rizzotto, il sindacalista corleonese ucciso nel 1948, che aiuta a rendere la storia di Corleone migliore di quanto non si creda. Servizio di askanews.it
La prescrizione di ausili per disabili
Il procedimento per l’erogazione di protesi, ausili e ortesi a carico del Servizio Sanitario Nazionale deve eseguire obbligatoriamente quattro fasi: la prescrizione, l’autorizzazione, la fornitura e il collaudo previste dal decreto del Ministero della Sanità.
La fase della prescrizione dell’ausilio, della protesi o dell’ortesi è un momento estremamente delicato che troppo spesso viene considerato un mero atto burocratico, invece la prescrizione viene redatta da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazonale, dipendente o convenzionato
La prescrizione dello specialista è accompagnata da un programma riabilitativo di utilizzo del dispositivo prescritto.
Il programma riabilitativo (o terapeutico) non è solo un requisito per la concessione di un ausilio a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma è essenziale per rendere efficace tale fornitura.
Una volta effettuata la prescrizione e ottenuta l’autorizzazione si passa alla fase della fornitura.
Il fornitore di protesi, ortesi e ausili tecnici deve essere abilitato e iscritto agli elenchi ministeriali in quanto rispondente a determinate caratteristiche. In particolare, deve avere almeno un tecnico ortopedico abilitato che garantisca la corretta realizzazione, applicazione e assistenza durante tutto il periodo di utilizzo dell’ausilio.
Infine, la fase successiva è il collaudo.



