Restano in carcere i tre romeni fermati a Ribera e accusati di ricettazione, il Gip accoglie le richieste della Procura

E’ passata in toto la linea del sostituto procuratore Michele Marrone e il Gip del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare in carcere per i tre romeni accusati di ricettazione dopo che i carabinieri hanno rinvenuto, a Ribera, refurtiva per circa 50 mila euro. Marrone chiedeva convalida e carcere sostenendo pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato.  Costalau Gheorghe di 24 anni, Ciobanu Mihaita Vladt, di 22, e Costalau Neculaie Alexandru di 23, rimangono in cella. Nell’ordinanza di custodia cautelare si farebbe riferimento a cinque persone e dunque ci sono altri due indagati.   Oltre agli attrezzi da lavoro ed apparecchiature di vario genere tra le quali tre costose selle da cavallo, casse musicali, canne da pesca, apparecchiature elettroniche varie, computers, taniche di olio e di gasolio, un fucile ad aria compressa, svariati trapani ed utensili da lavoro che sono già stati rinvenuti, mancherebbero ettolitri di olio, carburante agricolo e altro rubato nell’Agrigentino e nel Trapanese. Ci sarebbero altri depositi a Ribera. I carabinieri, guidati dal capitano Marco Ballan, sono in piena azione per portare avanti le indagini. Nella foto, alcuni oggetti rubati rinvenuti a Ribera

Cura del verde pubblico a Sciacca, Panunzio: “La nuova amministrazione ha iniziato con il piede giusto”

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Sergio Panunzio, a capo dell’associazione “Con i piedi per terra”, che da anni si occupa, a Sciacca, di verde pubblico e che ha assunto, nel passato, anche posizioni critiche sui metodi seguiti per la potatura degli alberi, adesso esprime un giudizio positivo sui primi passi mossi, nel settore, dalla giunta Valenti. Panunzio questa mattina ha osservato gli operai del Comune al lavoro in via Incisa. In un’intervista a Risoluto.it parla anche del regolamento per la cura del verde pubblico che ha proposto all’amministrazione cittadina. Panunzio questa mattina ha avuto un incontro con il sindaco, Francesca Valenti.

Poligono di Punta Bianca, Firetto incontra il generale Minghetti

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Il Comandante militare dell’Esercito in Sicilia, generale di brigata Claudio Minghetti, è stato ricevuto questa mattina dal sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Il Comandante militare, che da poco ha assunto il Comando Regionale della Sicilia, in visita di cortesia, si è intrattenuto a colloquio con il primo cittadino soffermandosi sulla problematica relativa all’utilizzo del poligono di tiro di Punta Bianca.

Natale a rischio stipendi per gli operai dell’Ispettorato forestale di Agrigento

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Dura presa di posizione della Uila di Agrigento con Gero Acquisto e Peppe Plicato
sui ritardi nei pagamenti degli stipendi per i lavoratori dell’Ispettorato forestale di
Agrigento, nella fattispecie i lavoratori Oti e Otd. “Gli stessi operai hanno gli stipendi fermi dal mese di settembre e c’è il concreto rischio che per le mensilità di ottobre, novembre, dicembre e tredicesima se non si accelerano le procedure, i lavoratori rischiano di entrare nel dramma economico. Tant’è vero che ancora non si hanno certezze delle perizie finanziarie da parte dell’Assessorato regionale al territorio.
Per tutto ciò continuano i due sindacalisti, vogliamo certezza dal Dirigente
provinciale dell’Irf Calogero Crapanzano sull’evoluzione della situazione e su
notizie certe sulla tempistica nei pagamenti. Acquisto e Plicato concludono, per evitare che si dovessero perpetuare dei già evidenti cortocircuiti che danneggiano da troppo tempo questi lavoratori con l’aggravante che questo immobilismo non può essere sottaciuto, anche perché a metà dicembre chiude la Cassa regionale e non vorremmo che ci fosse un Natale per i lavoratori povero, preannunciamo lo stato di agitazione. Ecco perché se non troveremo subito le immediate risposte, la Uila di Agrigento si
autoconvocherà all’Ispettorato Ripartimentale Forestale.”

Musumeci alla stretta finale per la nomina degli assessori regionali

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Cinque assessorati in quota Forza Italia, 2 a Udc e altrettanti a Popolari e Autonomisti, con il nodo sull’eventuale presenza di un esponente dell’area di Raffaele Lombardo. E poi uno a Diventerà Bellissima, uno Fdi-Lega e il fuori quota Vittorio Sgarbi. Dovrebbe essere questa la composizione del nuovo governo regionale e tra gli Agrigentini si fanno sempre i nomi di Margherita La Rocca Ruvolo in quota Udc e Vincenzo Giambrone per Forza Italia.

La salma di Riina in Sicilia, tumulazione blindata a Corleone

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E’ sbarcato questa mattina al porto di Palermo il carro funebre che trasporta la salma di Totò Riina, il boss deceduto nell’ospedale di Parma dove era stato ricoverato per le sue condizioni di salute. Il carro è seguito dai familiari ed era prevista una tumulazione veloce e blindatissima nella notte di ieri, ma poi il carro si è imbarcato sul traghetto Napoli-Palermo e questa mattina poco dopo le sette è avvenuto lo sbarco. Non ci sara’ nessuna cerimonia funebre, ma una tumulazione nel cimitero di Corleone dove le misure di sicurezza saranno imponenti per cercare di tenere lontani i cronisti. (Foto fonte Ansa)

Pace ricompatta i suoi, ma non basta: niente numero legale, i lavori consiliari slittano a domani

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Dopo l’ammissione dell’esistenza di un problema, Carmelo Pace è riuscito a ricompattare la sua maggioranza ballerina. Lo dimostra la presenza in blocco dei suoi dieci consiglieri stasera in aula per la seduta consiliare che avrebbe dovuto approvare la ricognizione delle società partecipate del Comune, a partire da quella “Ribera Ambiente” che dovrà occuparsi della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti contemplato nell’ormai celebre “Piano Aro”. Il punto è che malgrado la presenza dei dieci di maggioranza la seduta consiliare non si è potuta svolgere. L’opposizione, infatti, aveva deciso che avrebbe disertato i lavori, proprio per mettere in evidenza i problemi di tenuta di Pace e del suo schieramento. Se questo era l’obiettivo la minoranza lo ha centrato. Probabilmente da Pace pretendono dichiarazioni che vadano oltre l’ammissione di un problema e l’apertura di una fase nuova che passi, naturalmente, dall’azzeramento dell’attuale esperienza amministrativa.

I trombati delle ultime Regionali fanno ricorso per tentare di rientrare all’ARS

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Dicono che si siano riuniti in un Gruppo Whatsapp, al fine di scambiarsi informazioni, per condividere tutti i cavilli legali che possano prima o poi tornare utili. Chissà, magari quel gruppo lo hanno elegantemente denominato “Gli irriducibili”. Difficile immaginare che possano essersi battezzati “I trombati”. Fatto sta che dopo l’alcamese Giacomo Scala e il siracusano Vincenzo Vinciullo, altri candidati all’ARS che non ce l’hanno fatta sono pronti a sottoscrivere tutti lo stesso ricorso. Contestano la mancata osservanza, da parte di chi è stato eletto (al loro posto, ovviamente) della legge Severino, nella parte in cui la Regione avrebbe fatto firmare dei moduli in cui si chiedeva, in tema di autocertificazione, di rispettare una legge del 1990 che, però, non esiste più, e che è stata superata proprio dalla cosiddetta ”Severino”. Oggi “Il Fatto Quotidiano” ha rivelato che tra chi è pronto a firmare questo ricorso ci sarebbero anche Giovanni Panepinto (che, evidentemente, vuol tornare all’ARS al posto di Michele Catanzaro, che però si è piazzato davanti a lui alle ultime elezioni) e l’ex europaramentare (ex Forza Italia, oggi UDC) Salvatore Iacolino, che vorrebbe entrare a Sala d’Ercole al posto di Margherita La Rocca Ruvolo. Gente che ha avuto un bel po’ di voti, ancorché meno di chi li ha preceduti nelle rispettive liste. Sono numerosi i deputati di lungo corso che non riescono ad accettare di dover restare a casa. Naturalmente spiegano che la norma va rispettata. C’è chi lo ha fatto e chi no. Basterà questo per cambiare l’esito elettorale dello scorso 5 novembre?

Falso e truffa: a giudizio l’ex direttore dell’ufficio postale di San Michele

Si avvia alle battute finali il processo nei confronti dell’ex direttore dell’ufficio postale di San Michele di Sciacca Michele Bobbio, imputato di falso in scritture private e truffa in danno di due anziani clienti. I suoi due coimputati nel procedimento, Maurizio Antonio Soldano e Lacramioara Olarasu erano già stati giudicati: il primo ha patteggiato 2 anni e 8 mesi di reclusione (oltre al risarcimento dei danni ed alle spese legali delle parti civili costituite e rappresentate dall’avvocato Serafino Mazzotta), mentre la  Olarasu è stata condannata, con il rito abbreviato, a 2 di reclusione ed al risarcimento ed alle spese in favore delle parti civili. Questi ultimi due soggetti sono stati condannati anche per il reato di circonvenzione di incapace. Secondo l’accusa, “i tre imputati, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel falsificare o far falsificare numerose firme di due anziani fratelli, apposte su moduli di prelevamento da conto corrente postale, su deleghe alla riscossione di pensione, su atti di gestione del patrimonio dei due anziani detenuto presso l’ufficio postale”. Per l’accusa l’allora direttore dell’ufficio postale Bobbio avrebbe abusato della sua funzione permettendo prelievi e incassi del tutto irregolari sulla base di moduli firmati in bianco, di scritture false senza identificare chi materialmente effettuava l’operazione e senza far apporre le firme necessarie in sue presenza e senza seguire le normali procedure. Alla prossima udienza, fissata per il 6 marzo, si esaurirà la fase dell’istruzione dibattimentale con l’esame degli ultimi due testi della difesa e successivamente il giudice monocratico, il dottor Cucinella emetterà la sentenza.

Retinopatia diabetica, l’importanza di una diagnosi tempestiva

È una grave complicanza del diabete: colpisce la retina e, in età lavorativa, è la prima causa d’ipovisione e di cecità nei Paesi sviluppati. Si calcola che sia stata diagnosticata una retinopatia a circa un terzo dei diabetici. L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ stima che i diabetici nel mondo siano 422 milioni. Secondo l’Istat, in Italia la prevalenza del diabete è stimata intorno al 5,5% della popolazione (oltre tre milioni di persone); colpisce soprattutto gli anziani e, in particolare, circa 20 persone su cento con più di 75 anni. Per la diagnosi della retinopatia diabetica l’osservazione del fondo oculare (oftalmoscopia diretta e indiretta) è un momento essenziale nella visita della persona con diabete mellito. Altre metodiche che permettono di studiare il microcircolo e scoprire le alterazioni dei vasi retinici sono:la retinografia (utile quando si debbano effettuare confronti nel tempo delle condizioni del fondo oculare) e la fluorangiografia (la digitalizzazione di tale metodica permette di elaborare le immagini in modo da evidenziare con grande nitidezza le più piccole alterazioni della rete capillare e fornisce informazioni utili per un eventuale trattamento laser). Invece, l’Oct è un esame diagnostico retinico non invasivo che consente di valutare l’eventuale presenza di liquido nei tessuti della retina (edema maculare diabetico) e la sua evoluzione nel tempo.