La signora della narrativa italiana, Simonetta Agnello Hornby, si schiera anche lei a sostegno della candidatura di Agrigento a Capitale della Cultura 2020 ed ha inviato al sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, una lettera a sostegno della candidatura.
“Credo nello sviluppo socio-culturale della città di Agrigento, città dalle enormi potenzialità, in cui ho vissuto fino all’età di 12 anni e con cui ho mantenuto stretti contatti – scrive l’autrice – . Agrigento ultimi anni sta risalendo la classifica delle città più vivibili. Credo nel progetto del sindaco Lillo Firetto di candidare Agrigento e il suo territorio a ‘Capitale Italiana della Cultura 2020’ perché la Città dei templi non soltanto ha mantenuto e rispettato sue bellezze storico – artistico – paesaggistico, dall’Unesco considerate ‘Patrimonio dell’umanità’ ma sta attraversando un momento di rinascita e di grande sviluppo turistico culturale. Agrigento merita di essere capitale italiana della Cultura 2020. E lo merita l’antica Akragas perché nel 2020 questa straordinaria città si appresta a celebrare i 2600 anni dalla sua fondazione. In un periodo storico in cui il mar Mediterraneo e la gente che vive sulle sue coste soffrono come non mai, questa città fondata da coloni greci, presa dai romani, dai goti, dagli arabi e dai normanni , e poi oggetto di scambio nei giochi dinastici delle famiglie regnanti europee , e’ rimasta aperta ai visitatori e a chi cerca rifugio. Oggi Agrigento accoglie con calore i rifugiati che solcano il Mare Nostrum; un ulteriore motivo per esser degna di questo riconoscimento.
La scrittrice, è solo l’ultima in ordine temporale ad aver deciso di scendere in campo per sostenere la candidatura, nei giorni scorsi già anche il regista Michele Guardì, Sir Rocco Forte, il cantante Lello Analfino, avevano fatto lo stesso.
Raffaela Pecoraro, moglie di Gianni Melluso, ottiene la detenzione domiciliare per scontare una pena per sfruttamento della prostituzione
Il Tribunale di Sorveglianza ha concesso la detenzione domiciliare a Raffella Pecoraro, di 52 anni, di Napoli, moglie di Gianni Melluso, detto il bello, di Sciacca. La donna, che è assistita dall’avvocato Francesco Di Giovanna, era finita in carcere a novembre dello scorso anno per scontare 3 anni e 7 giorni reclusione per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Potrà scontare ai domiciliari l’ultima parte della pena. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Di Giovanna. L’indagine nella quale era rimasta coinvolta Raffaella Pecoraro, assieme al marito e ad altri, è stata denominata “Portobello”, dal nome della trasmissione televisiva di Tortora, per fatti del 2012.
Aveva favorito la latitanza del boss Di Gati, favarese rientrato dalla Germania arrestato a Punta Raisi
Aveva favorito la latitanza di un boss di primo piano, per questo ad attenderlo ha trovato i carabinieri di Agrigento e per il favarese le manette sono scattate in pista all’aeroporto di Palermo.
Salvatore Sciortino, 32 enne, dopo l’arresto è stato condotto al carcere Pagliarelli del capoluogo siciliano, i carabinieri lo stavano monitorando da qualche mese e lo hanno catturato assieme ai colleghi della Stazione aeroportuale.
Su di lui pendeva un ordine di carcerazione, in quanto deve scontare la pena di un anno ed otto mesi di reclusione, dato il suo coinvolgimento nel favoreggiamento del noto boss della mafia agrigentina Maurizio Di Gati, al quale aveva fornito “ospitalità” in diverse occasioni, durante la sua latitanza, aiutandolo a nascondersi presso le case rurali nella disponibilità della famiglia dello stesso Sciortino.
Maxi truffa di frutta e verdura: scoperte nove aziende spacciate per bio che usavano pesticidi
Frutta e verdura venivano spacciate per biologiche e vendute in Italia e all’estero, quando invece, in realtà sarebbero state coltivate con pesticidi tradizionali. Gli imprenditori agricoli indagati avrebbero, inoltre percepito fondi europei per l’agricoltura biologica. Una maxi frode stimata attorno ad un milione di euro che è stata scoperta nel Ragusano e Siracusano.
I finanzieri hanno effettuato perquisizioni e sequestri in nove aziende agricole, spacciate per “biologiche” che in realtà, coltivavano tradizionalmente utilizzano pesticidi. I nove titolari sono indagati per i reati di frode in commercio e truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea.
Operazione antidroga “Street Food” a Menfi e Sciacca, confermati tutti gli arresti
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, al termine degli interrogatori di garanzia, ha confermato i sei arresti effettuati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga “Street Food”. Gli interrogatori di garanzia si sono conclusi ieri sera nel carcere di Sciacca per due indagati e al palazzo di giustizia per altri quattro, quelli che si trovano ai domiciliari. Giuseppe Sanzone, di Menfi, il personaggio centrale, si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimane in carcere così come Daniel Tabbone, pure di Menfi, che, invece, ha risposto, cercando di ridimensionare la vicenda. Sanzone è difeso dall’avvocato Accursio Gagliano e Tabbone dall’avvocato Ninni Giardina. Gli altri due che hanno risposto alle domande del giudice sono Giulia Nigrelli e Giovanni Pilo, di Menfi, difesi dall’avvocato Giardina, mentre si sono avvalsi Calogero Friscia di Menfi ed Emanuele Gambino, di Sciacca, assistiti, rispettivamente, dagli avvocati Pietro Alongi e Giuseppe Scorsone. Questi quattro restano ai domiciliari.
Parcheggio Catusi, Mario Turturici: “Basta mettere qualche telecamera da 40 euro per risolvere i problemi di sicurezza”
“Ho più volte denunciato lo stato di abbandono in cui versa il parcheggio Catusi. Fa davvero rabbia assistere a tutto questo. Eppure basterebbe mettere qualche telecamera, con 40 euro ne trovi di ottima qualità. C’è davvero tanto disinteresse, non può essere una bravata di quattro ragazzini a turbare la serenità dei cittadini”. Lo ha scritto, questa sera, su Facebook, l’ex sindaco Mario Turturici, commentando la nostra intervista alla proprietaria dell’auto fortemente danneggiata dallo scoppio di un petardo. Quel parcheggio è costato al Comune di Sciacca 600 mila euro, ma continua ad essere lasciato in stato di abbandono. Si avvicendano le amministrazioni e non accade nulla. Anzi, c’è la conferma del disinteresse. I bagni sono stati vandalizzati, la zona nelle ore della sera e in particolare della notte diventa terra di nessuno dove si può fare di tutto, compreso il lancio delle bottiglie nel vicino campo di gioco che poi, il giorno dopo, non può essere utilizzato dai ragazzi. E allora ci vuole un pò di attenzione in più e qualche contromisura al vandalismo con una spesa limitata. Solo un pò di normale amministrazione che questa città dovrebbe avere.
La visita istituzionale del ministro De Vincenti a Sciacca: “Sono venuto per le Terme”
Ieri a Monreale, dove come riportano le cronache locali, il ministro De Vincenti ospite di Don Nicola Gaglio, “ha regalato al ministro un mini tour esclusivo della Cattedrale. Il ministro è rimasto piacevolmente sorpreso della bellezza del Duomo”. (http://www.monrealepress.it/gallery/ministro-de-vincenti-fassino-visita-monreale-citta-strategica-le-elezioni/). Oggi invece, il ministro per la Coesione Territoriale è arrivato in visita istituzionale al Comune di Sciacca: dapprima a Palazzo di città dove ha ammirato l’antico chiostro dei Gesuiti, ha nuovamente incontrato la sindaca Francesca Valenti che aveva già conosciuto la scorsa primavera durante la campagna elettorale per le amministrative, accompagnato dall’assessore regionale all’economia Alessandro Baccei, che nel giro di sette giorni è arrivato a Sciacca per ben due volte. Potenza delle elezioni, diranno i maligni, e invece no come ha ribattuto anche il ministro, la sua visita a Sciacca si spiega per poter parlare di Terme. Infatti, dopo aver concluso la brevissima capatina in aula “Falcone Borsellino”, il ministro ha potuto effettuare un tour, quasi turistico, delle ex Terme di Sciacca. Per lui si sono aperte le porte dello stabilimento e il cancello del parco termale. Il ministro si è complimentato con la sindaca per la meravigliosa vista sul mare affacciandosi da sopra Coda della Volpe.
Domani, invece il Ministro sarà a Caltanissetta dove lo raggiungerà il sottosegretario alla Salute Davide Faraone e il capo gruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, i deputati nazionali David Ermini e Sergio Boccadutri. Si parlerà domani di “Coesione territoriale, servizi e politiche di sviluppo per il Mezzogiorno”.
Furbetti dei ticket sanitari a Castelvetrano e Partanna: 180 le presunte situazioni irregolari individuate dalla Guardia di Finanza
Sono oltre 180 le presunte situazioni irregolari riscontrate dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta volta al contrasto delle indebite esenzioni connesse ai cosiddetti “ticket sanitari”, con particolare riferimento alle prestazioni erogate a cittadini residenti nelle località di Castelvetrano, Partanna e Santa Ninfa, apparentemente in possesso di limitate capacità reddituali. Le Famme Gialle, insospettite dall’elevato numero delle esenzioni chieste nel 2013, dopo aver acquisito dall’ASP di Trapani l’elenco degli assistiti, hanno condotto una accurata analisi di rischio attraverso le numerose banche dati in uso al Corpo. L’incrocio dei dati ha permesso di rilevare che i redditi effettivamente percepiti da molti beneficiari superavano di gran lunga le soglie stabilite dalla legge per ottenere l’esenzione. L’attenta elaborazione delle informazioni ha consentito di indirizzare l’attività verso i casi di maggior rilievo economico. Sono, infatti, stati sanzionati diversi cittadini con redditi e/o patrimoni effettivi particolarmente elevati che, in alcuni casi, superavano del 400% l’importo della soglia necessaria ad ottenere l’esenzione. Emblematici i casi di un’infermiera che ha acquistato un’abitazione su tre piani con attico, pur dichiarando all’ASP redditi sotto la soglia di “povertà” o, ancora, di una coppia di coniugi, ex dipendenti pubblici, con pensioni per complessivi 50.000 euro annui e investimenti finanziari oltreoceano, che hanno comunque inteso beneficiare dell’esenzione dedicata alle persone che versano in effettivo stato di bisogno. L’attività di controllo nei confronti dei soggetti destinatari delle menzionate agevolazioni mira, da un lato, a salvaguardare gli interessi finanziari degli Enti erogatori e, dall’altro, a perseguire obiettivi di “equità sociale”, a tutela della corretta redistribuzione delle risorse pubbliche nei confronti di chi ne abbia effettivamente bisogno e reprimendo le condotte di indebita richiesta e/o percezione di sussidi e agevolazioni.
Auto a fuoco ad Halloween, la proprietaria: “I genitori vigilino sui ragazzini”
La vettura andata a fuoco la notte di Halloween nel parcheggio Catusi, è ancora parcheggiata lì dove si trovava quella sera quando dei ragazzini che lanciavano dei petardi nella zona, hanno introdotto uno di questi all’interno dell’utilitaria provocandone le fiamme che hanno reso inutilizzabile il mezzo.
La proprietaria dell’automobile, l’unico mezzo di trasporto della famiglia Indelicato, parla oggi di una bravata che è costata la sua vettura, ma al di là del danno economico subito per il quale è stata esposta denuncia che pone anche un problema di sicurezza e vivibilità della zona del parcheggio nella via Mazzini lanciando un appello ai genitori dei ragazzini.
Trova i ladri in casa e viene colto da malore, muore ex professore a Castelvetrano
Un uomo di Castelvetrano è stato colto da malore dopo aver scoperto che nella sua abitazione avevano fatto irruzione i ladri che alla vista del rientro del padrone, si sono dati alla fuga. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio nell’appartamento della Via Giuseppe Puma, nei pressi della Chiesa di San Giuseppe.
L’uomo aveva appena fatto in tempo ad avvertire le forze dell’ordine, ma poi si è sentito male accasciandosi a terra.
Ha perso la vita così Giovanni Giardina, ex professore, era andato in pensione da pochissimi mesi, aveva 65 anni.
Sul posto, sono intervenuti i carabinieri di Castelvetrano ed i sanitari del 118 che non hanno potuto fare nulla per salvare l’uomo.



