Accordo sul debito Aica e Siciliacque, la prima insiste ma la seconda nega

Botta e risposta tra Aica e Siciliacque sul debito di oltre 23 milioni di euro. Dapprima l’annuncio della presidente del Cda di Aica Nobile di “svolta” nella vicenda del pignoramento dei conti che aveva portato allo sblocco degli stipendi dei lavoratori e ad un accordo extragiudiziale tra le parti.

Oggi però Siciliacque ha replicato con un nuovo comunicato stampa dove chiarisce che nessuna intesa vi è stata fuori dalle aule di tribunale tra Aica e Siciliacque.

“Non è stato raggiunto nessun accordo extragiudiziale e l’unica via per la composizione resta l’esecuzione di quanto stabilito dalla procedura in atto”. Ha sottolineato la società di sovrambito ribadendo che il debito complessivo maturato da Aica dal 2023 ad oggi ammonta a circa 23 milioni di euro di sorte capitale.

La società evidenzia inoltre di riconoscere gli sforzi del nuovo vertice di Aica, insediatosi di recente, al quale rinnova il proprio supporto. Tuttavia, avverte che “permangono gravissime situazioni debitorie di cui i soci di Aica sono a conoscenza”.

Ma Aica ha scelto di intervenire con fermezza: “L’accordo esiste – si legge nella nota – ed è stato formalmente accettato da Siciliacque e notificato anche a Prefettura, Procura e Regione”.
Il nodo resta la quantificazione degli interessi, che sarà rimessa al giudice, mentre Aica conferma la disponibilità a procedere già da lunedì con gli adempimenti per la rinuncia ai pignoramenti.

“Non si comprende – conclude Aica – la ragione di un atteggiamento comunicativo volto a negare un accordo che esiste ed è stato già messo agli atti delle Istituzioni”.

Controlli serrati nei locali della movida, revocata una licenza a Eraclea Minoa

Continua senza sosta l’attività di controllo della polizia di Stato ad Agrigento e in provincia, con particolare attenzione alle località balneari dove, durante l’estate, si concentra la movida.

Nelle ultime settimane, su disposizione del questore Tommaso Palumbo e con il coordinamento della squadra di polizia amministrativa della divisione Pas, guidata dal vicequestore Cesare Castelli, sono stati effettuati numerosi accertamenti nelle strutture commerciali di ritrovo dei giovani. L’obiettivo è verificare la regolarità delle attività e la sicurezza dei locali, così da garantire la tutela degli utenti.

Un episodio significativo si è verificato la notte di Ferragosto, quando i carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea hanno svolto un controllo presso uno stabilimento balneare a Eraclea Minoa. All’interno della struttura è stata riscontrata la presenza di un numero di partecipanti alla serata danzante nettamente superiore ai limiti consentiti dalla licenza di pubblica sicurezza. Inoltre, l’evento musicale è proseguito ben oltre l’orario autorizzato, con i clienti che continuavano a ballare fino a tarda notte.

Alla luce delle irregolarità accertate, il questore di Agrigento ha disposto la revoca della licenza e l’immediata cessazione delle attività danzanti nello stabilimento.

Dal fronte delle autorizzazioni emerge, invece, un altro dato. Tra luglio e agosto, l’ufficio licenze della Questura ha ricevuto un numero elevatissimo di richieste, che hanno portato all’emissione di oltre 200 provvedimenti di licenza, spesso rilasciati a distanza di pochi giorni dalla presentazione. Questi atti hanno permesso a titolari di esercizi commerciali ed enti pubblici di organizzare regolarmente serate musicali e danzanti nel rispetto delle norme di sicurezza.

Nella foto, il questore Palumbo e il vicequestore Castelli.

Campione bacchetta tutti e lancia l’allarme: “Un rischio le spiagge con bivacco” (Video)

La consigliera comunale dei Verdi Daniela Campione non fa sconti a nessuno e le critiche e il suo disappunto non li riserva soltanto all’opposizione sulla quale si esprime con toni durissimi riguardo la scelta di tagliare dal bilancio quanto riservato dall’amministrazione agli spettacoli.

“E’ stato un vero atto d’odio – ha detto – piuttosto che un atto di programmazione”.

Il malcontento della Campione si indirizza anche alla sua maggioranza soprattutto nella gestione delle politiche sociali.

“Siamo al terzo anno di amministrazione – afferma – e’ il centro diurno ancora non si è realizzato. Evidentemente c’è qualcosa che non va e non funziona e lo vedremo meglio con il bilancio consuntivo”.

Poi la sua opinione sulla sicurezza e il decoro in spiaggia, rispetto gli ultimi episodi registrati in occasione di San Lorenzo e Ferragosto: “Le spiagge sono state totalmente devastate – afferma – il Comune in sinergia con gli organi preposti dovrebbe controllarle di più”.

Don Salvatore Piazza di Menfi vice parroco del Carmine a Sciacca

Don Salvatore Piazza, di Menfi, è stato nominato vice parroco della parrocchia Beata Maria Vergine del Carmelo di Sciacca. Figura nel nuovo elenco di incarichi pastorali reso noto questa mattina dal vicario generale don Giuseppe Cumbo su disposizione dell’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. Le nomine entreranno in vigore dal mese di settembre.

Dopo l’ordinazione sacerdotale don Piazza ha svolto i suoi primi dieci mesi di ministero come vice parroco della chiesa di San Michele a Sciacca. Successivamente è stato destinato a Lampedusa, sempre come vice parroco, e adesso torna nella città termale per il nuovo incarico al Carmine.

Tra gli altri incarichi stabiliti don Alessio Caruana e don Matteo Mantisi guideranno insieme le parrocchie Santa Croce, Bmv della Catena e San Lorenzo a Monserrato; don Ignazio Puccio sarà parroco di San Calogero a Favara; don Giovanni Scordino seguirà le parrocchie San Giuseppe e San Giacomo ad Agrigento; don Gioacchino Atanasio Vassallo quelle di Santa Maria La Vetere e San Paolo a Licata.

Inoltre, sono stati affidati ruoli specifici ad altri presbiteri. Don Calogero Putrone sarà il nuovo segretario dell’arcivescovo; don Vincenzo Sazio dirigerà l’ufficio catechistico diocesano; don Marco Scirica sarà vice rettore e animatore della comunità propedeutica del seminario, oltre che responsabile della pastorale vocazionale; don Francesco Traina svolgerà il servizio di vice parroco a Raffadali, nella parrocchia di Santa Oliva.

Con la nuova nomina, don Salvatore Piazza inizierà a settembre il suo ministero al Carmelo di Sciacca, parrocchia storicamente molto legata alla devozione mariana della città.

Marsala, ricorso al Tar Lazio sulla nomina del presidente del Tribunale

Il Tar Lazio si pronuncerà nei prossimi mesi sul ricorso presentato dal magistrato Bruno Fasciana contro la nomina del collega Alfonso Malato a presidente del tribunale di Marsala.

Il 14 maggio 2025, infatti, il Consiglio Superiore della Magistratura, in seduta plenaria, ha approvato la proposta della quinta commissione conferendo l’incarico al magistrato trapanese

Malato, attuale presidente, vanta una lunga esperienza maturata al Tribunale di Agrigento, dove dal 2018 ha guidato una sezione e svolto anche le funzioni di vicario del presidente e, da ultimo, di presidente facente funzioni.

Per contestare la delibera del Csm, Fasciana – assistito dagli avvocati Mario Serio e Giuseppe Naccarato – ha adito il Tar chiedendo l’annullamento della nomina, ritenuta viziata da eccesso di potere, difetto di motivazione e violazione del testo unico sulla dirigenza giudiziaria.

Malato, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituito in giudizio per sostenere la piena legittimità della scelta operata dal Csm, richiamando il proprio curriculum e le riconosciute capacità direttive.

Sarà dunque il giudice amministrativo a valutare le censure mosse da Fasciana e le eccezioni della difesa di Malato, in un’udienza che sarà fissata a breve dal Presidente del Tar Lazio. La vicenda potrebbe avere anche delle ripercussioni per il Tribunale di Sciacca visto che lo stesso Bruno Fasciana è l’unico ad avere presentato domanda per presidente e l’eventuale accoglimento del ricorso da parte del Tar comporterebbe la riapertura dei termini per l’incarico di presidente del tribunale saccense.

Il prefetto Caccamo: “Chi subisce danni alle campagne deve denunciare”

I danneggiamenti a vigneti e colture agricole nell’Agrigentino sono stati al centro di una riunione del Comitato provinciale l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.

Durante l’incontro, cui hanno partecipato i vertici delle forze di polizia e il procuratore della Reoubblica di Agrigento, Giovanni Di Leo, è stato tracciato un quadro aggiornato della situazione, alla luce delle segnalazioni arrivate e degli episodi recenti, alcuni dei quali con modalità tali da fare ipotizzare la matrice ritorsiva o intimidatoria. Il prefetto ha disposto il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio.

Condivisa anche la necessità di promuovere “un più intenso raccordo informativo” tra i produttori agricoli e le forze dell’ordine per agevolare la tempestiva denuncia di situazioni sospette o anomale.

E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa Adnkronos. Il prefetto Caccamo ha ribadito “l’impegno dello Stato nel tutelare il lavoro degli agricoltori, patrimonio fondamentale dell’economia agrigentina”, assicurando “la massima attenzione e determinazione nell’affrontare il fenomeno”.

Sbloccati gli stipendi dei lavoratori Aica, la presidente Cda: “In tre settimane abbiamo salvato Aica”

Dopo settimane di tensione, arriva la svolta per l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini. È stato, infatti raggiunto un accordo con Siciliacque che consentirà nei prossimi giorni lo sblocco dei conti correnti aziendali.

Una decisione che permetterà di garantire gli stipendi ai 283 dipendenti, avviare il piano di pagamento delle imprese creditrici e definire – anche in sede giudiziaria – il percorso per la risoluzione complessiva del debito con Siciliacque.

«Abbiamo lavorato giorno e notte per arrivare a questo risultato – ha dichiarato la presidente del Cda Danila Nobile –. In tre settimane abbiamo salvato Aica e la continuità del servizio idrico pubblico. Adesso possiamo guardare al futuro con fiducia e responsabilità. Dipendenti e imprese non sono mai stati soli: la loro pazienza è stata determinante. Ai cittadini dico che stiamo costruendo un percorso di fatti, non di parole».

La presidente ha ringraziato inoltre il presidente dell’Assemblea dei Sindaci, il nuovo direttore generale, i dipendenti, le imprese creditrici e tutte le istituzioni – Prefettura, Procura, Protezione Civile e Assessorato regionale dell’Energia – che hanno accompagnato Aica in questo passaggio.

«Il futuro che ci attende è impegnativo ma bellissimo – ha concluso Nobile –: con unità e determinazione risaneremo l’Azienda e costruiremo un modello di gestione pubblica efficiente e trasparente, all’altezza dei cittadini che serviamo».

Da Catania a Cattolica Eraclea per salvare una tartaruga ferita

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Un nuovo salvataggio di una tartaruga marina è stato compiuto in Sicilia, grazie alla rete di volontari del Wwf e alla collaborazione di biologi e veterinari specializzati. A Catania, una Caretta caretta in difficoltà, con una lenza che fuoriusciva dalla bocca e un evidente stato di sofferenza, è stata presa in carico per essere trasportata in sicurezza fino al Centro Recupero Animali Selvatici di Cattolica Eraclea.

Da Catania a Cattolica Eraclea: la staffetta del cuore

La macchina della solidarietà si è subito attivata. Da Catania fino a Enna, la tartaruga è stata affidata a Elena Tumeo, che ha percorso il primo tratto. Da lì il testimone è passato ad Anna Schirò, che ha garantito il trasporto fino a Caltanissetta, dove Gino Galia ha proseguito il viaggio verso Cattolica Eraclea.Prima dell’arrivo al centro, tappa fondamentale a Siculiana, dove il veterinario Pietro Santalucia ha iniziato le prime cure, riuscendo a sfilare parte della lenza. L’intervento chirurgico sarà indispensabile per rimuovere l’amo dallo stomaco e dare una possibilità di guarigione alla tartaruga.

L’impegno dei volontari Wwf

Ad attendere la tartaruga a Siculiana c’erano il segretario del Wwf Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta, con il nipotino Cristian di 4 anni e la biologa marina Daniela Freggi, responsabile del Cras di Cattolica Eraclea. Con lei anche Silvia Grandis, volontaria veronese che contribuisce a mantenere il centro operativo tutto l’anno.

Il gruppo Wwf ha poi proseguito fino a Porto Empedocle, per un nuovo impegno di volontariato, col cuore colmo di gioia per aver contribuito a un salvataggio che può fare la differenza nella sopravvivenza di una specie minacciata.

Natura e cooperazione: la forza del volontariato

Il salvataggio di un’altra tartaruga marina dimostra ancora una volta come il lavoro di squadra e la passione dei volontari possano trasformarsi in azioni concrete a favore della biodiversità. Grazie al Progetto Tartarughe Wwf e al Life Adapts la natura può continuare a vincere e le tartarughe marine hanno una speranza in più di tornare a nuotare libere.

Università più accessibile nel 2025: fino a 2.633 euro di bonus tra affitti, tasse e agevolazioni per studenti e famiglie

Studiare all’università nel 2025 potrebbe pesare meno sul bilancio familiare, grazie a una serie di bonus e agevolazioni economiche pensati per sostenere studenti e famiglie. Contributi sull’affitto, detrazioni fiscali per le spese universitarie, esoneri dalle tasse e incentivi all’autonomia abitativa sono solo alcune delle misure attive. Ecco una panoramica chiara e aggiornata su tutti i bonus universitari 2025, chi può richiederli e come ottenerli.


💸 1. Detrazione del 19% per spese universitarie

Chi sostiene costi legati all’università – come tasse di iscrizione, master, dottorati, corsi di specializzazione o viaggi di studio organizzati dall’ateneo – può ottenere una detrazione del 19% sull’importo pagato.
È sufficiente indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) e conservare ricevute e documenti fiscali.
La detrazione vale sia per università pubbliche che private, ma per queste ultime sono previsti limiti annuali specifici stabiliti dal Ministero.


🏠 2. Bonus affitto studenti fuori sede: fino a 2.633 euro

Gli studenti fuori sede, iscritti a università statali che non dispongono di residenze universitarie, possono beneficiare di un bonus affitto del 19% fino a 2.633 euro all’anno.

Chi ha diritto al bonus affitto 2025:

  • ISEE non superiore a 20.000 euro
  • Nessun altro sostegno pubblico per l’alloggio
  • Non essere fuori corso da più di un anno
  • Avere almeno 10 CFU entro il 10 agosto dell’anno precedente (se al secondo anno), oppure 25 CFU negli ultimi 12 mesi (se in anni successivi)
  • Non essere iscritti più volte al primo anno

📌 Esenzione dai requisiti di merito per studenti con disabilità (L. 104/1992)

Anche i genitori possono beneficiare della detrazione se il figlio è ancora fiscalmente a carico.


🎓 3. No Tax Area e riduzioni sulle tasse universitarie

Gli studenti con un ISEE fino a 20.000 euro accedono alla No Tax Area, che garantisce esonero totale o parziale dalle tasse universitarie.

Per chi ha un ISEE leggermente superiore sono previste riduzioni progressive:

  • 80% di sconto per ISEE fino a 22.000 €
  • 50% di sconto per ISEE fino a 24.000 €

Attenzione: le agevolazioni non includono tassa regionale e marca da bollo.


🧑‍🎓 4. Bonus Giovani Under 31 per l’affitto

I giovani tra i 20 e i 30 anni possono richiedere una detrazione del 20% sul canone d’affitto, a patto di:

  • Usare l’immobile come abitazione principale
  • Avere un reddito annuo non superiore a 15.493,71 €
  • Avere un contratto di locazione regolarmente registrato
  • Non affittare da genitori o parenti stretti
  • Coincidere con l’indirizzo di residenza

👉 In caso di cointestazione del contratto, ciascun intestatario può richiedere il bonus in proporzione alla propria quota.


📝 Come richiedere le agevolazioni

Il primo passo è presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE universitario, rivolgendosi a un CAF o tramite portali online.

Documenti utili:

  • Certificato di iscrizione universitaria
  • Contratto d’affitto registrato
  • Ricevute delle spese universitarie
  • Pagamenti tracciabili (bonifici, carte)

Per il bonus affitto, bisogna compilare il modello 730/2025, quadro E, righi da E8 a E10, inserendo:

  • Codice spesa: “18”
  • Importo pagato nel 2024

Tragedia in campagna a Ragusa, muore a 15 anni travolto da un trattore

Un dramma sconvolge la comunità iblea. Andrea Passalacqua, appena quindicenne, è morto questa mattina nell’azienda agricola di famiglia, situata in contrada tra Ragusa e Chiaramonte Gulfi.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato travolto da un trattore durante una manovra all’interno della stalla. Al momento non è ancora chiaro chi fosse alla guida del mezzo e la dinamica dell’accaduto è in corso di accertamento. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e, vista la gravità della situazione, è stato allertato anche l’elisoccorso. Ogni tentativo di rianimazione, però, si è rivelato vano: per Andrea non c’è stato nulla da fare.

L’azienda agricola e zootecnica in cui si è consumata la tragedia è di proprietà del padre della vittima. I carabinieri della compagnia competente hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della zona, gettando nello sconforto parenti, amici e conoscenti. Andrea era molto conosciuto anche nell’ambiente scolastico e sportivo: chi lo frequentava lo descrive come un ragazzo solare, appassionato di campagna e legato alla propria famiglia.