L’area di emergenza del Giovanni Paolo II perde altri due medici. Situazione ormai drammatica

Scende ancora il numero di medici in servizio presso l’Area di Emergenza dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Sono due, infatti, i professionisti che hanno deciso di lasciare l’Asp di Agrigento. Hanno già firmato un contratto con incarico a tempo indeterminato con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. Prenderanno servizio nelle prossime ore al Pronto soccorso di Castelvetrano, uno di quelli celebri (si fa per dire) proprio per le carenze di personale, che nei mesi scorsi indusse il manager di quell’Asp a tornare a indossare il camice per aiutare i propri colleghi, dopo che uno dei medici si era sentito male per colpa della concentrazione eccessiva. Adesso da otto i medici del pronto soccorso di Sciacca sono appena 6. Con uno di loro, il primario, esentato dai turni di notte. Situazione già drammatica, quella di Sciacca, che, dunque, si accinge a peggiorare ulteriormente, come ha dimostrato d’altronde la stessa recente stagione estiva, quando normalmente la popolazione del territorio decuplica. Stagione che ha visto un’area di emergenza congestionata di pazienti con un solo medico in servizio per turno. Adesso in organico i medici del Pronto soccorso sono ancora meno. Con quelli in servizio che hanno naturalmente il diritto di godere delle ferie. La decisione (assolutamente legittima) dei due medici di trasferirsi dove avevano più garanzie lavorative, in termini di incarichi senza più scadenza, riapre (se mai fosse stata chiusa) l’ennesima vertenza sanità a Sciacca. Una vicenda che preoccupa naturalmente il Comitato civico, che da tempo chiede lo sblocco delle assunzioni. Cosa per la quale il nuovo commissario della Sanità agrigentina Gervasio Venuti deve assolutamente provvedere, tanto più che non si comprende come sia possibile, a fronte di una politica sanitaria regionale, che l’Asp di una provincia possa fare quello che non fa l’Asp di un’altra provincia, ossia: i contratti a tempo indeterminato.

 

Terme: ancora due milioni di debiti, la liquidazione non è finita

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Non ci sono solo i problemi catastali di due dei tre beni che sarebbero esclusi dal passaggio di quello che è stato definito ” l’affidamento spezzatino” dei beni del patrimonio termale al Comune di Sciacca. Ad affermarlo è il liquidatore delle Terme Spa, Carlo Turriciano che oggi ha trasferito alcuni beni dalla Terme di Sciacca S.p.a. a copertura di un debito di ben 5 milioni e novecento mila euro vantato dalla Regione per i costi del personale in carico alla stessa società. Con l’atto di oggi, dunque, tutto, o quasi, sarebbe pronto per l’affidamento in carico a sua volta, dalla Regione al Comune di Sciacca. I beni che transiteranno in concessione all’ente locale sono solo una parte del complesso termale saccense così come ampiamente  anticipato nelle indiscrezioni dei giorni scorsi, il resto dei beni resta a garanzia dei debiti che ancora persistono in capo alla Terme S.p.a. Confermata, quindi, l’esclusione dell’Ex Motel Agip, del piccolo e del grande albergo di San Calogero e delle stufe delle grotte vaporose. “Sul Motel Agip – afferma Turriciano – persiste come unico problema soltanto l’occupazione abusiva da parte dei vigili urbani ai quali tramite il Comune ho richiesto di lasciare l’immobile”. Turriciano definisce quello di oggi un atto propedeutico per la chiusura della liquidazione delle Terme S.p.A, ma mancano all’appello da dirimere ancora questi altri due debiti: uno con l’Azienda Autonoma di circa 1 milione e due cento mila euro e l’altro con lo stesso Comune di Sciacca per tasse e tributi locali mai versati dalla S.p.a. Una situazione debitoria totale che supera i due milioni di euro. “I beni che rimangono – dice Turriciano – sono a garanzia del creditore, sicuramente si troverà un accordo con la Regione e con il Comune e si accelererà il passaggio dei beni alla Regione”. “Stiamo applicando le procedure della liquidazione, questo passaggio è avvenuto grazie ad una legge che è stata approvata nel 2016 dalla Regione. Il mio interesse – conclude Turriciano – è quello di trasferire i beni nel più breve tempo possibile”.

Guia Jelo ha aperto ieri sera lo Sciacca Film Fest, stasera prosegue il concorso

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Seconda giornata, queste sera, dello Sciacca Film Fest “I Concorsi”. Dopo l’esordio di ieri della prima giornata, si prosegue con il programma ricco di eventi e appuntamenti della kermesse cinematografica al Complesso della Badia Grande di Sciacca. Sarà il video prodotto durante le fasi del progetto “La scuola adotta un monumento” dell’Istituto comprensivo Mariano Rossi ad aprire, alle 18, la giornata odierna. Mentre alle 19, al Cortile Orquidea, la madrina del festival di questa edizione, l’attrice Guia Jelo, presenterà per la sezione “Letterando Infest Estate” il suo libro “Donna Giudizia. Jelo dico a Guia”. Sempre alle 19,00, nella sala dei Palchi, lo Sciacca Film Fest rende omaggio al regista “Max Ophuls” con la proiezione del film “Tutto finisce all’alba”. La competizione festivaliera con le opere in concorso, prenderà il via alle 19. Dapprima con le proiezioni dei cortometraggi del blocco B alla sala dell’albero, poi proseguirà alle 19,30 con il lungometraggio “Sicilia Ghost Story” e alle 20,30 con la proiezione dell’altro lungometraggio “A Ciambra”, nella Sala dell’Albero. Seguiranno poi alle 21,30 i tre documentari in concorso della giornata: “Immagine del vero”, alle 22, “Assalto al cielo” e alla stessa ora ma, in Sala dell’Albero, “Un altro me”. Per la sezione “Spazio Arena” alle 20, in proiezione il film “La ragazza del treno” di Tate Taylor Mentre per la sezione “Incontri con l’autore”, stasera ospite dello Sciacca Film Fest sarà alle 20,30 il regista Nino Sabella che presenterà il documentario “Note dolenti” . Stasera l’intrattenimento musicale Sciacca Film fest, alle 22, nel Cortile Orquidea sarà affidato alla musica di Giana Guaiana e Pippo Barrile con il concerto “Fatti di terra”. Da non perdere tra gli eventi “Extra”, il concerto-show “Live at Pompeii” che comprende il meglio dei due concerti tenuti da David Gilmour lo scorso anno nella suggestiva cornice dell’anfiteatro romano di Pompei. La pellicola è stata girata in 4K con una risoluzione altissima, che permette di vedere distintamente anche i più piccoli dettagli. Per l’audio, grazie al sistema Dolby Atmos e al posizionamento di 64 diffusori distribuiti su ogni lato della sala, soffitto incluso, gli spettatori sono completamente avvolti dal suono e sembrerà di essere davvero a Pompei. Per chi vuol far tardi con lo Sciacca Film Fest, nella Sala dei Palchi, a mezzanotte, per la sezione “After Hours”, sarà proposto il film “Now you see mee. I maghi del crimine” di Louis Leterrier con Jesse Eisenberg e Mark Ruffalo.

Polemiche sulla mancata iscrizione dello Sciacca calcio al campionato, la sindaca: “Lo sport non risponde a logiche commerciali”

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“E’ necessario verificare la situazione tenuto anche conto dell’imminente approssimarsi dell’inizio della stagione sportiva” – afferma oggi il sindaco Francesca Valenti dopo un sopralluogo effettuato ieri accompagnata dall’assessore Gioacchino Settecasi. “Lo sport – dichiara il sindaco Francesca Valenti – ha bisogno di rinnovate cura ed attenzione per acquistare il ruolo formativo, sociale e culturale che gli compete. La ristrettezza delle risorse e il retaggio di azioni politico-amministrative che hanno emarginato l’attività sportiva costituiscono un evidente ostacolo alla più corretta promozione dello sport nella nostra città. Tuttavia chi ama veramente lo sport, al pari dell’atleta, sa che il superamento degli ostacoli è insito nella nozione stessa di sport e non spaventa né preoccupa”. “Purtroppo, ancora una volta, – continua il sindaco Francesca Valenti rispondendo alle polemiche dopo la decisione dello Sciacca Calcio di non iscrivere la squadra in prima categoria che hanno avuto un riverbero anche politico – c’è chi parla impropriamente di sport per fomentare sterili polemiche. Il consigliere Milioti dovrebbe fare un mea culpa piuttosto che mettere indubbio inopinatamente l’amore che nutro per lo sport, anche per il mio impegno scientifico ed accademico. Mi auguro che il principio di lealtà sportiva venga ben compreso dall’opposizione perché credo che la correttezza, il rispetto delle regole e l’onesta intellettuale non debbano mai essere obliterati, neppure in politica. Peraltro amareggia anche chi, non rispettando tale principio, tenta di coprire le proprie manchevolezze addebitando impropriamente e surrettiziamente responsabilità all’Amministrazione comunale. Ho provato un enorme dispiacere nell’apprendere da un comunicato stampa che il Presidente Mercurio abbia deciso di non iscrivere la squadra al prossimo campionato. Si è trattato di un vulnus difficile da rimarginare per chi ama il calcio. Tuttavia è doveroso chiarire, da parte mia,che tale decisione non è dipesa dalle condizioni dello stadio comunale Gurrera. L’impianto sportivo, infatti, è agibile e potrebbe tranquillamente essere utilizzato per lo svolgimento delle partite del campionato; a ciò aggiungasi che gli uffici comunali hanno rilasciato il nullaosta necessario all’iscrizione della squadra. È, dunque, evidente che la rinuncia sia derivata da altri motivi. Lo sport è dedizione e spirito di sacrificio, lo sport è un ideale che non sempre può coniugarsi con logiche meramente commerciali. Intelligentibus pauca”.

L’opposizione contro il si della Valenti al passaggio monco del patrimonio termale dalla Regione

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I gruppi di opposizione, oggi con una nota stampa, attaccano il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti poichè sulla vicenda Terme di Sciacca e in merito, al loro passaggio al Comune di Sciacca, la stessa avrebbe cambiato idea in soli venti giorni .

“Non più tardi di venti giorni fa – scrivono i consiglieri di opposizione – il sindaco Francesca Valenti, intervistata nel tg di una tv locale, affermava e confermava, in merito alla questione Terme di Sciacca, di non volere alcuno spezzatino e di voler affidare, tramite bando, l’intero pacchetto dei beni. Oggi scopriamo, invece, che la realtà non è questa e che il Sindaco ha subito cambiato idea, costretta dalla politica regionale e dalle prossime elezioni, a subire uno spezzatino, messo sul piatto dall’assessore regionale amico Alessandro Baccei. Baccei ordina e Valenti esegue, con buona pace delle terme e del suo precedente no allo spezzatino”. 

Oggi invece – prosegue la nota –  il solito cambio di rotta in negativo perchè si annuncia che la Regione Siciliana e la Società Terme di Sciacca in liquidazione si vedranno per sottoscrivere un atto in cui non saranno inclusi il Motel Agip e i due alberghi di San Calogero con annesse stufe. Questi ultimi beni, dunque, non potranno transitare in convenzione al Comune di Sciacca. Viva la coerenza. Perchè non aspettare un mese per definire gli accatastamenti, far transitare tutto il pacchetto dei beni e procedere al bando unico?”

Secondo l’opposizione è chiaro che: “a comandare siano le elezioni regionali e che la Valenti sia stata costretta volente o nolente a piegarsi ai voleri del Pd regionale e di Baccei”.

“Perché – spiegano i consiglieri – non vogliamo pensare che questa operazione voglia giovare esclusivamente qualche piccolo imprenditore turistico interessato magari solo alla gestione dell’albergo. Se accadesse questo sarebbe molto grave in quanto nessun altro imprenditore sarebbe intenzionato a rivitalizzare lo stabilimento senza la gestione dell’albergo.  Per quanto ci riguarda noi ci opporremo con tutte le nostre forze, fuori da ogni logica di partito, sposando qualsiasi proposta che possa risultare utile alla nostra causa, eventualmente rafforzandola e aggiungendo alla stessa il chiaro indirizzo nei confronti del Sindaco, ossia quello di non accettare assolutamente questo spezzatino che non gioverebbe a nessuno e che rischia di portarci ad un altro fallimento”. 

Sciacca piange il giovane ingegnere appassionato di volo

Si chiamava Antonino Santangelo, il giovane ingegnere di 29 anni, originario di Sciacca che viveva e lavorava a Palermo, deceduto ieri pomeriggio, per cause ancora in corso di accertamento, durante una sessione di volo con il parapendio iniziata attorno alle 17 di ieri in uno dei siti dedicati a questa disciplina e molto conosciuto dagli appassionati tra i monti del palermitano,a Partinico. Il giovane appassionato di sport, era conosciuto a Sciacca anche per la gestione di un tiro assegno, altra disciplina che praticava. Antonino Santangelo faceva parte della Scuola di Parapendio dell’Aeroclub di Boccadifalco e per lui quello di ieri non era sicuramente il primo volo. L’allarme è scattato dopo le 17, momento in cui è stato visto mentre sorvolava la zona di Monte Mirto. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dopo alcune ore di ricerche nella zona di Partinico. A fare scattare la macchina dei soccorsi sono stati i compagni con cui Santangelo si era lanciato. Per le ricerche si sono mobilitati vigili del fuoco, forestali, aeronautica militare, carabinieri e volontari del Cai (soccorso alpino). Il corpo senza vita di Santangelo, è stato ritrovato soltanto nella notte intorno all’1,30 su Monte della Fiera a circa 700 metri di altitudine, nella zona dello Jato.
 
 

Trovato il corpo del saccense disperso da ieri a Partinico, si era lanciato col parapendio

Le squadre di soccorso lo hanno cercato per tutta la notte con la speranza di ritrovarlo ancora in vita. Invece, con le prime luci dell’alba il corpo di Antonio Santangelo, di 34 anni, originario di Sciacca, è stato ritrovato nella zona dove si erano  concentrate le ricerche dei soccorritori. L’uomo risultava disperso a Partinico  da ieri pomeriggio mentre faceva parapendio nella zona di Montagna della Fiera. Il saccense, poco dopo le 17, era partito dal Romitello, ed era diretto nell’area del lago Poma. E’ stato visto sorvolare la contrada Mirto e poi di lui si erano perse le tracce fino al triste ritrovamento di questa mattina.  

Si allontana dai domiciliari per andare a Palermo ad acquistare droga, saccense condannato

E’ stato condannato a un anno di reclusione perchè mentre si trovava ai domiciliari, nell’aprile del 2013, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione di Sciacca per raggiungere, assieme ad altre due persone, Palermo per acquistare droga. La sentenza di condanna è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, nei confronti di  Calogero Carlino, di 43 anni, saccense. Al processo il difensore di Carlino, l’avvocato Giuseppe Scorsone, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che quel viaggio non è mai avvenuto e che le accuse nei confronti del suo cliente erano state ritrattate da chi le aveva avanzate.  Secondo l’accusa la droga acquistata sarebbe stata consumata dai tre a bordo dell’auto in una piazzola di sosta.

Concussione, un arresto e un fermo dei carabinieri a Campobello di Licata

I carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Agrigento, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato in flagranza del reato di  concussione un dipendente dell’ufficio Tecnico del Comune di Campobello di Licata, Francesco Gioacchino La Mendola, e sottoposto al provvedimento di fermo di indiziato di delitto per concussione in concorso un dirigente dello stesso comune, Giuseppe Nigro. Sono state anche effettuate delle perquisizioni presso alcuni uffici del Comune di Campobello di Licata. I particolari dell’intera operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, che si terrà oggi, presso la Procura della Repubblica di Agrigento.

I pescatori: “Il polistirolo in mare? È stata colpa del vento di lunedì scorso”

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“Lunedì c’era un vento terribile, è stata questa la causa dell’invasione di polistirolo nel mare”. Questa l’opinione di alcuni pescatori che oggi siamo andati a sentire alla marina. Non ci stanno, i marinai, ad essere additati come coloro che hanno deturpato la costa saccense, che stamattina si è svegliata colma di cassette per il confezionamento del pesce. È possibile anche che le confezioni, normalmente accatastate sopra la cabina dei pescherecci, abbiano ceduto al forte vento, rovinando in acqua. È possibile anche, però, che le cassette depositate al di fuori dei cassonetti di raccolta dei rifiuti, situati a pochi metri dal molo dove ogni giorno attraccano i natanti di ritorno dalle battute di pesca, siano volati in mare trascinate dal vento e, poi, con le mareggiate e le correnti, 48 ore dopo, siano finite sulla costa opposta. Ma quante cassette di polistirolo potevano trovarsi all’altezza dei cassonetti? In ogni caso a finire nel mirino è stato in vento.