Al via oggi a Menfi i festeggiamenti del patriarca San Giuseppe
Inizieranno nel pomeriggio alle 18, nella chiesa di San Giuseppe, a Menfi, con il triduo, i festeggiamenti in onore del patriarca San Giuseppe. Domani, alle sei, in piazza Vittorio Emanuele e nelle zone di lido Fiori e Porto Palo si terrà “l’alborata”. Alle 22, in piazza Vittorio Emanuele il primo degli eventi musicali in programma con la cover band dei Pooh “Amici per Sempre”. Naturalmente, l’attesa è tutta per il concerto di sabato sera dei Tinturia e per la solenne processione del simulacro del santo in programma domenica sera.
Del comitato dei festeggiamenti fanno parte molti giovani tra i quali Sandro La Placa che in queste ore stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli della manifestazione che accomuna la grande fede dei menfitani verso il patriarca San Giuseppe alla gioia di festeggiare l’inizio della vendemmia. Il settore vitivinicolo rappresenta l’elemento di punta dell’economia menfitana e garantisce il sostentamento di molte famiglie.
(Nella foto, il comitato organizzatori dei festeggiamenti).
Ferrovie turistiche in Italia, approvata la legge
Esprime soddisfazione oggi la parlamentare del Pd, Maria Iacono dopo l’ approvazione, in via definitiva, della legge che istituisce le ferrovie turistiche in Italia.
“Una legge approvata col voto unanime di tutti i gruppi parlamentari – afferma la deputata agrigentina – che e’ il frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto il grande contributo delle associazioni presenti in gran parte del territorio Italiano, della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane con in testa il suo direttore Luigi Cantamessa, infaticabile nell’opera di valorizzazione degli antichi tracciati, di RFI, del presidente della Commissione Trasporti della Camera, On.Michele Meta, il cui prezioso lavoro e’ stato determinante nell’avvio e nei passaggi cruciali della legge , dei tanti colleghi che hanno sottoscritto la proposta ed hanno dato il loro contributo al dibattito, dell’On Romina Mura e della senatrice Cantini, relatrici rispettivamente alla Camera ed al Senato”.
La legge potrebbe essere un trampolino di sviluppo anche nella provincia agrigentina per recuperare alcune tratte ferroviarie oggi dismesse che hanno una notevole importanza dal punto vista turistico.
La nomina di Neri ad assessore, Cimino frena: “Sicilia Futura non si è ancora pronunciata”
Sulla possibile nomina di Giuseppe Neri, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Montevago, ad assessore comunale di Sciacca, frena il leader di Sicilia Futura, Michele Cimino. In una dichiarazione pubblicata questa mattina dal Giornale di Sicilia l’ex assessore regionale fa sapere che “Sicilia Futura non si è ancora pronunciata e non ha dato indicazioni”. Cimino ha aggiunto che si terrà una riunione di Sicilia Futuro e che incontrerà il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. Cimino, dunque, non esclude alcuna ipotesi, ma fa sapere che la sua componente non ha ancora preso una decisione. A questo punto, a meno di un’iniziativa del tutto autonoma da parte del sindaco Valenti, la nomina del nuovo assessore potrebbe slittare ancora di qualche giorno. In casa Sicilia Futura, la componente che deve dare l’indicazione sul sostituto in giunta di Michele Buscarnera, c’è anche chi, come Claudio Allegro, chiede che la nomina cada su un politico e non su un tecnico.
Scoperto canile lager a Trapani creato da un senzatetto
Senza acqua né cibo, vivevano così circa una trentina di cani insieme ad un senzatetto che aveva creato il rifugio da solo in un immobile fatiscente e abbandonato. Il rifugio lager si trova in via Matteo Baviera. Alcuni animali sono stati trovati malati, affetti tra l’altro da patologie trasmissibili all’uomo e quindi hanno bisogno urgentemente di essere trasferiti in un luogo adeguato per essere curati.
Lo stesso immobile era la sua casa del senzatetto da anni e viveva lì attorniato dai suoi animali in condizioni igienico sanitarie nulle. Al suo interno non solo i cani ma anche ogni genere di rifiuto, persino lastre di amianto.
Alcuni cani sono già stati recuperati dal Comune di Trapani, ne restano ancora una quindicina mente alcuni sono scappati nel momento in cui sono intervento i militari dell’Arma della stazione di Paceco e gli operatori del settore veterinario dell’Asp di Trapani chiamati e allertati da un rappresentante di un associazione animalista.
Anche Ribera e Menfi, campioni di differenziata, penalizzati dalla chiusura dell’impianto di compostaggio di Sciacca
Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ieri è andato su tutte le furie quando ha appreso che la chiusura dell’impianto di compostaggio di contrada Santa Maria, a Sciacca, avrebbe impedito la raccolta dei rifiuti nel suo Comune. “E nessuno ce lo ha comunicato in tempo per avvisare la gente e chiedere di non conferire i rifiuti”, tuona Pace. Ribera è uno dei comuni campioni di differenziata con una percentuale dell’80 per cento. Il Comune di Menfi, che viaggia intorno al 65 per cento, invece, ha avuto giusto il tempo di pubblicare un avviso: “L’amministrazione comunale è spiacente di comunicare che il servizio di raccolta della frazione differenziata di rifiuti organici , prevista il 3 agosto, NON sarà effettuato. Come si è appreso da una recente nota della Sogeir spa, l’impianto di compostaggio di contrada Santa Maria di Sciacca continua ad essere saturo e indisponibile a ricevere nuovi rifiuti. L’amministrazione comunale non può che auspicare una pronta normalizzazione di una situazione dalle evidenti criticità ed è a lavoro per sollecitare a chi di competenza una rapida soluzione. Pur comprendendo il disagio della cittadinanza – aggiungono dal Comune di Menfi – si confida nella collaborazione di tutti”. Un comunicato di questo tipo sarebbe stato utile pubblicarlo in tempo anche da parte del Comune di Sciacca. Purtroppo, a Sciacca, ci sono coloro che abbandonano i rifiuti per strada, anche nel centro storico, privati e attività commerciali che continuano a lasciare, tutte le sere, sacchi pieni di rifiuti dalla piazza Scandaliato al corso Vittorio Emanuele, dalla piazza Bevilacqua alla via Licata. Risalire a chi non rispetta le regole sarebbe un gioco da ragazzi visto che i sacchetti si trovano a pochi metri dalle attività o dalle abitazioni, ma ancora non è stato fatto.
Agrigento, tartaruga Caretta caretta trovata morta sulla spiaggia di Giallonardo
Una Caretta caretta è stata trovata morta sulla spiaggia di Giallonardo, a cavallo tra i comuni di Realmonte e Siculiana. Pare che la povera tartaruga marina abbia ingoiato un amo (dal video si vede, infatti, il filo da pesca di un palangaro intorno al rettile).
L’animale avrebbe potuto salvarsi, sostiene l’Associazione Mareamico di Agrigento sulla propria pagina facebook, se il pescatore, invece di tagliare la lenza ed abbandonare la tartaruga in mare destinandola così a morte sicura, l’avesse portata subito a riva in modo tale da permettere l’estrazione dell’amo.
Come se non bastasse, ad aumentare l’indignazione e la rabbia tra i tanti animalisti è la reazione di alcuni bagnanti presenti che hanno reagito facendosi dei selfie con l’animale morto come se avessero trovato un trofeo.
Avvertiti immediatamente i Carabinieri di Realmonte, il comune e l’Asp per rimuovere il povero animale dalla spiaggia.
Alessandra Salerno: “Ieri sera il pubblico di Google ha chiesto il bis delle mie canzoni”
Tutto riservatissimo sul party esclusivo di ieri sera del Google Camp al Baglio San Vincenzo di Menfi. Come l’organizzazione dell’evento si è assicurata di garantire ai propri ospiti, nulla è trapelato dalle mura della tenuta dell’ingegnere Lanzara che è stata blindata e inaccessibile dalle sedici di ieri pomeriggio e fino alla fine della serata che ha avuto come grande protagonista la musica di Alessandra Salerno, palermitana e conosciuta al grande pubblico grazie a The Voice 2015, è stata lei con la sua band la prescelta per l’intrattenimento musicale dopo il concerto nella Valle dei Templi di Lenny Kravitz di lunedì sera.
L’artista che dopo la grande emozione di ieri, è nuovamente in viaggio per altre tappe del suo tour che l’ha portata anche in Polonia e in working progress per la produzione del suo nuovo album tramite il crowdfunding, così ha raccontato a Risoluto.it la serata di ieri con un parterre d’eccezione.
L’amministratore di Girgenti Acque incontra Don Marco Damanti, il prete difensore degli utenti in difficoltà economica
Marco Campione ha incontrato ieri sera don Marco Damanti, il parroco della Chiesa Santi Pietro e Paolo che più volte si è schierato a difesa degli utenti morosi in difficoltà economica nel pagamento delle bollette idriche.
L’amministratore di Girgenti Acque così si è presentato nella sacrestia del parroco per incontrarlo. Girgenti Acque ha voluto affrontare per confrontarsi e costruire insieme nuovi percorsiche possano creare serenità nelle fasce più deboli il sacerdote che a mezzo stampa aveva recentemente sollevato le sue perplessità sul modus operandi del gestore.
“Si vuole a tutti costi far passare la mia Azienda – ha dichiarato
il Presidente Campione – come spietata e priva di sentimenti, con una sorta di
‘squadracce’ pronte a tagliare indiscriminatamente le prese idriche a chi non paga. Posso,
di contro, citare – ha proseguito il Presidente della Girgenti Acque S.p.A. – una lunga serie di aiuti a chi realmente ne ha avuto la necessità. Noi facciamo la nostra parte in silenzio, senza rulli di tamburo che altri utilizzano per denigrarci senza minimamente conoscerci. Al di là delle azioni di buona volontà personali, che possono far poco rispetto alla significativa domanda di aiuto, dobbiamo pensare ad altro, iniziando dal fondo di solidarietà, milioni
di euro che non vengono spesi, perché è necessario disegnare un altro sistema
di accesso per l’utenza”.
Don Marco Damanti ha ascoltato con grande attenzione quanto comunicatogli dai Vertici
della Società ribadendo che: “L’acqua deve essere un bene accessibile a
tutti, nessuno escluso. Stasera abbiamo avuto l’occasione di rappresentare direttamente
ognuno di noi i diversi aspetti della problematica. Io da questo momento conosco meglio la vostra Azienda – ha Dichiarato Don Marco Damanti – Voi, allo stesso modo, conoscete le esigenze dell’utenza”.
I Vertici della Girgenti Acque, durante l’incontro di ieri sera, si sono impegnati a recepire i suggerimenti e le segnalazioni del Parroco, e a proporre all’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), cioè l’Ente di governo competente, una regolamentazione che possa concretamente aiutare le famiglie con stato di disagio economico. La Girgenti Acque S.p.A. tiene a sottolineare che il sistema tariffario del settore idrico deve essere improntato sul principio di ‘Solidarietà’. In virtù di tale principio, sia le risorse idriche che i costi del servizio, dovrebbero essere ripartiti equamente in tutto l’ambito territoriale, in tal modo le
tariffe potrebbero diminuire. Allo stesso modo se morosi, abusivi, e furbi si
regolarizzassero si registrerebbe, nell’immediato, un effetto positivo a favore della generalità degli Utenti.
(Foto by Sicilia On Press)
I Carabinieri arrestano il saccense Paolo La Bella: è lui il piromane di Pierderici
E’ ritenuto il responsabile del grave incendio che si è verificato il quattordici luglio scorso a Piederici, il saccense Paolo La Bella di 32 anni. I Carabinieri della Compagnia di Sciacca, lo hanno arrestato al termine di una lunga attività investigativa in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il reato ipotizzato è di “Incendio boschivo aggravato”. I fatti si riferiscono all’incendio verificatosi il 14 luglio scorso, nelle contrade Pierderici e San Michele. L’incendio era stato domato solo dopo alcune ore grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Agrigento e del Corpo Forestale, che nell’occasione avevano impiegato tutte le risorse di uomini e mezzi per lo spegnimento, compreso un velivolo Canadair. L’incendio in questione, di ingenti proporzioni, aveva interessato anche un’area limitrofa al centro abitato di Sciacca ed aveva comportato l’evacuazione di diversi condomini di via Ravasio, con pericolo grave per l’incolumità delle persone residenti. Gli accertamenti condotti dai Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale, avevano consentito di individuare con precisione il luogo dell’innesco, nonché la proprietà dell’area interessata. Nel frattempo, i Carabinieri della Compagnia di Sciacca intervenuti sul posto, avevano proceduto ad acquisire le prime informazioni testimoniali dai residenti delle contrade interessate, effettuando successivamente vari posti di controllo al fine di rinvenire tracce utili all’accertamento dei fatti.
Durante tali controlli, poco dopo, i militari dell’Arma, all’altezza di via Cappuccini, avevano fermato un autovettura condotta da Paolo La Bella, all’interno della quale venivano trovati 4 accendini ed una tanica vuota ancora intrisa di benzina e particolarmente sporca di fuliggine. La Bella, in quel frangente, vedendosi scoperto, tentava di scappare a piedi per le vie del centro abitato ma veniva prontamente fermato da altre pattuglie dei Carabinieri giunte sul posto in supporto. I successivi accertamenti svolti, pertanto, consentivano ai Carabinieri di acquisire consistenti elementi di prova a carico dell’uomo, che ora è stato associato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in ordine alle sue responsabilità per il vasto incendio del mese scorso che ha lambito le abitazioni.
La Procura della Repubblica di Sciacca, che ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare restrittiva nei confronti del presunto piromane, già prima della stagione estiva aveva formalmente indicato, con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con le amministrazioni locali e le Forze dell’Ordine, alcune linee guida da osservare al fine di prevenire l’insorgere degli incendi. Il protocollo d’intesa prevede tra l’altro che, nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 ottobre, in prossimità di boschi, terreni cespugliati ed agricoli ricadenti nei territori comunali, è fatto divieto di accendere fuochi, bruciare stoppie, sterpaglie, materiale erbaceo, residui di potature e di giardinaggio e di gettare mozziconi di sigarette dai veicoli in transito.
In ossequio anche a tale Protocollo, soprattutto nella stagione estiva, la Compagnia Carabinieri di Sciacca ha espletato un elevato numero di pattuglie, svolte anche da personale in abiti civili, al fine di scongiurare ogni tipo di condotta illegale relativa allo specifico reato, che prevede pene che vanno da 4 a 10 anni di reclusione.
Il commento dei Radicali dopo la visita al carcere di Sciacca: “Struttura da migliorare, ma non da chiudere”
E’ stata completata attorno alle ore 13,30 di oggi, la visita di una delegazione del Partito Radicale al carcere di Sciacca.
L’iniziativa si è svolta in collaborazione con la Camera Penale di Sciacca e la Lega Navale che hanno garantito supporto logistico ai componenti delle delegazione.
Al termine della visita, Rita Bernardini, a capo della delegazione, ha evidenziato criticità della struttura, sottolineando però la necessità che la stessa venga mantenuta e che non si parli mai di soppressione. Una tesi questa pienamente condivisa dalla Camera Penale di Sciacca, rappresentata dal presidente, Antonino Augello, e dal vice presidente, Aldo Rossi.



