Operazione Vertigini, indagine su 10 dipendenti pubblici a Villafranca Sicula

Un’altra inchiesta sconvolge il Comune di Villafranca Sicula nell’ambito di un’inchiesta anti assenteismo condotta dai Carabinieri della compagnia di Sciacca che oggi hanno eseguito 12 ordinanze di applicazione di misura cautelare personale, emesse dal GIP presso il Tribunale di Sciacca su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca nei confronti di 10 impiegati pubblici del Comune di Villafranca Sicula e di un medico di base e la sua segretaria. I reati contestati vanno dalla truffa aggravata e continuata in danno all’ente pubblico alla falsita’ in certificati medici. L’attivita’ di indagine e’ stata eseguita con servizi di osservazione e pedinamento e sistemi di videoripresa ed intercettazioni. L’indagine dei militari dell’Arma ha posto l’accento anche sull’aumento delle certificazioni di malattia presentate dai dipendenti con l’approssimarsi dell’autunno in corrispondenza del periodo dedicato alla raccolta delle olive. (Guarda video qui della conferenza stampa in diretta)

Lutto al Comune di Sciacca, e’ venuto a mancare l’ingegnere Michele Buscarnera

PUna tristissima notizia ha sconvolto stamattina il Comune e l’intera comunità di Sciacca. Nella notte, l’ingegnere Michele Buscarnera è deceduto in un ospedale palermitano dove da diversi giorni si trovava ricoverato per motivi di salute. La conferma del decesso è arrivata dalla stessa prima cittadina che ha immediatamente espresso il suo cordoglio per la morte del componente della sua giunta. L’ingegnere Buscarnera, 65 anni, affermato professionista saccense, molto conosciuto in città, era stato nominato dalla sindaca Francesca Valenti con delega ai lavori pubblici, ma per motivi di salute pervenuti durante già la campagna elettorale, non aveva potuto prestare giuramento e insediarsi per ricoprire l’incarico per il quale era stato scelto dalla sindaca.  

Piazza Duomo e parcheggio selvaggio, storia di ordinaria amministrazione

L’ultimo a denunciare il parcheggio selvaggio in piazza Duomo, beffa del destino, è stato l’ex assessore alla viabilità e alla polizia municipale di Sciacca, Silvio Caracappa che sul suo profilo Facebook, appena pochi giorni dopo aver lasciato il suo ufficio al secondo piano a Palazzo di città e giusto il tempo di rivestire quelli di consigliere di opposizione, ha pubblicato una foto, scattata in queste sere estive, assai rappresentativa del parcheggio selvaggio che interessa piazza Duomo specie nelle ore serali e nei festivi.  Peccato soltanto che durante il suo mandato l’ex amministratore dopo un primo tentativo maldestro di evitare la sosta nella piazza utilizzando perfino delle catene per impedire fisicamente l’accesso e dopo aver paventato l’utilizzo di videocamere di sorveglianza per stanare i trasgressori, mai entrate in vigore, fino a quando ha ricoperto il ruolo di assessore non utilizzava la stessa veemenza per un fenomeno che è diventato quasi la normalità a Sciacca. Un’abitudine quella del parcheggio nella piazza dove sorge la Basilica che è assai dura a morire nonostante sia in vigore da quando la stessa è stata oggetto di un intervento di riqualificazione che è datato già qualche anno. Ma la mancanza di parcheggi in città è stata sempre la giustificazione più in auge per la tolleranza con cui viene osservata la zona pedonale istituita nella piazza, stesse giustificazioni utilizzate ieri sera dagli automobilisti che abbiamo intervistato mentre parcheggiavano nella piazza.    

Il giudice mantiene i domiciliari per l’anziano di Sciacca accusato di incendio

Il Gip del Tribunale di Sciacca ha mantenuto gli arresti domiciliari per l’ottantenne saccense accusato di incendio che era stato fermato, domenica scorsa, dai carabinieri, nella zona termale della città. L’anziano sarebbe stato sorpreso ad appiccare il fuoco a dei mucchi di sterpaglie in prossimità di un terreno incolto in piena zona termale. E’ stato un maresciallo della compagnia dei carabinieri di Sciacca, avendo notato un uomo che armeggiava delle sterpaglie in fiamme che già lambivano la macchia mediterranea, ad intervenire. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nella disponibilità dell’uomo 2 accendini a gas perfettamente funzionanti e verosimilmente utilizzati per appiccare il fuoco.

Pattume e piscio sotto piazza Scandaliato, la vista dalla terrazza sul mare rovinata dal degrado

Si può solo guardare l’orizzonte a Sciacca. Meglio non distogliere lo sguardo da quel meraviglioso mare e quel bellissimo cielo che si incontrano in lontananza che ci regalano quei magnifici tramonti o da quel cielo stellato che di notte si riflette tra le luci del porto nel mare scuro. Si, meglio non abbassare gli occhi. Affacciatevi pure da quella splendida terrazza sul mare, guardate e ammirate quella visuale di cui i saccensi vanno tanto fieri senza mai destare attenzione al dettaglio, a ciò che sta sotto quel belvedere perché la visione del luridume che avvolge piante ed arbusti, appena sotto di voi potrebbe far perdere ogni poesia alla bellezza di ciò che avete appena ammirato. Incredibile, ma vero: il punto più in vista della città, come testimoniano le immagini del nostro servizio, è una coltre di pattume e schifezze varie di cui è facilissimo immaginare la provenienza e stavolta, il responsabile è ancora più difficile da individuare perché è l’intera comunità a doversi domandare perché non è in grado di amare abbastanza il luogo in cui vive.

Zona a traffico limitato adattata alle esigenze dei commercianti con nuovi orari a partire da venerdì

La speranza è che questa volta la Ztl in centro storico che scatterà a partire da venerdì prossimo non farà registrare gli stessi classici strascichi del giorno dopo come normalmente accade a Sciacca allo scattare della zona a traffico limitata. La giunta comunale ha deliberato oggi l’istituzione della Ztl dopo una lunga concertazione con i commercianti. La Ztl scatterà soltanto nelle ore serali quando una parte degli operatori commerciali osserverà l’orario di chiusura, mentre le attività di somministrazione si prepareranno ad accogliere invece, quanti vorranno vivere il centro in libertà per una passeggiata serale. Le richieste dell’osservanza di queste ore sono pervenute al tavolo dell’amministrazione dagli stessi operatori economici e dalla maggior parte dei titolari delle attività commerciali, gli stessi che in passato lamentavano di subire un danno alle proprie entrate dalla limitazione viaria che in precedenza era prevista dalle ore 18 del pomeriggio. La decisione di osservare la zona chiusa al traffico veicolare a partire dalle ore 20 e fino all’una nei feriali e fino alle due, invece nei festivi, è nata dalla constatazione di doversi adattare da un lato, alla cronica esigenza di parcheggi e dall’altro, alla mancanza di valide alternative per agevolare l’afflusso di fruitori del centro nelle ore pomeridiane dato che quest’anno, almeno fino al momento, non sarà possibile garantire il servizio di bus navetta, così come si faceva in passato, con la cooperativa Aeternal che a Sciacca gestisce il trasporto pubblico urbano e che vanta già un credito pregresso con il Comune di Sciacca di circa 36 mila euro, quest’ultimo inoltre, non ha neanche a disposizione la somma di circa otto mila euro necessaria per garantire il servizio in concomitanza della zona a traffico limitato.

Il Corsera si occupa degli incendi di Sciacca ma fa una gaffe: “A rischio la vita di tutti gli ospiti delle Terme”

Quando si dice che certi errori vengono commessi anche nelle migliori famiglie. Succede così che sul Corriere della Sera di oggi (versione cartacea), nel trafiletto dedicato all’arresto in flagranza dell’anziano nei pressi di via Agatocle con due accendini in mano, l’autore del pezzo faccia notare che “sarebbero bastati pochi minuti per scatenare l’inferno e per mettere a rischio la vita anche la vita di tutti gli ospiti delle terme”. Una riflessione che, aldilà del contesto nel quale è stata inserita, dalle nostre parti suona come quasi come una battuta dalla comicità involontaria, suscitando la più amara delle ironie possibili. Un commento che brucia come brucerebbe il sale sulla ferita di una città dove le sue secolari Terme sono chiuse ormai quasi da due anni e mezzo e nella quale, evidentemente, nessun ospite poteva “rischiare la vita”. E questo anche se le fiamme si fossero sviluppate oltremisura. L’estensore dell’articolo (è possibile anche che si tratti della ripresa di un lancio d’agenzia) si è fidato evidentemente solo del suo intuito. A dimostrazione che nel lavoro del giornalista, le verifiche non sono mai troppe. La consolazione è che le Terme di Sciacca sono talmente famose che non è immaginabile, al di fuori delle nostre tristi contrade, che possano essere state chiuse. Capito, presidente della Regione (uscente) Rosario Crocetta?

Cinque musei fanno rete, nasce il ticket “Sciacca Musei”

Il Castello Incantato, il Museo Scaglione, la Casa Museo del Sapone, il Museo Giocattolo e anche il Castello Luna che dopo tre anni proprio oggi riapre i battenti, insieme per fare rete: un circuito che offre un servizio turistico con la possibilità di acquisto di un biglietto d’ingresso unico alle cinque diverse realtà con soli 15 euro per gli adulti e nove per i più piccoli. Da una lato la cooperativa Agorà e l’associazione “Antiche Tradizioni” che si occupano dei due posti monumentali Castello Luna e Castello Incantato e il Museo Scaglione insieme a due imprenditori che hanno creato due rarità nell’ambito degli spazi espositivi come Alessandro Dulcimascolo che ha creato il Museo del Giocattolo e Alessandro Mazzotta che invece, dalla sua attività imprenditoriale di produttore di sapone, ha anche ricavato l’unico museo in Italia dedicato al sapone. Il ticket sarà acquistabile presso le strutture ricettive della città oltre che nei cinque musei in rete, mentre si sta lavorando per permettere la vendita anche presso l’Ufficio turistico del Comune di Sciacca e anche online.

Commemorazione per la strage di via D’Amelio, piccola cerimonia in piazza Lombardo

0
Anche il Comune di Sciacca non ha voluto mancare nel ricordare nel giorno del venticinquennale della strage di via D’Amelio il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta. Una piccola cerimonia stamattina che la sindaca Francesca Valenti insieme a parte della sua giunta e il presidente del Consiglio comunale Pasquale Montalbano, ha officiato al cippo della Villetta Lombardo che ricorda tutti i caduti nella lotta contro la mafia. La sindaca ha deposto una corona di fiori e, in presenza dell’arciprete don Carmelo Lo Bue, c’è stato un momento di raccoglimento e di preghiera. Abbiamo ascoltato e raccolto il commento degli assessori Annalisa Alongi e Filippo Bellanca presenti alla manifestazione pubblica

Estorsioni e minacce: 34 arresti a Palermo. Torna in carcere il boss Tagliavia

0
Estorsioni, minacce e furti per controllare un gruppo imprenditoriale particolarmente radicato tra Sicilia e Toscana. La polizia e la guardia di finanza hanno proceduto all’arresto di 34 persone in tutta Italia, eseguendo su disposizione del gip decine di misure cautelari personali nei confronti dei maggiori esponenti del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di corso dei Mille. Tra questi c’è Pietro Tagliavia, ritenuto uno dei boss, che dai domiciliari passa in carcere. Coinvolto anche Giuseppe Lo Porto, fratello di Giovanni, il cooperante ucciso 2 anni fa tra Afghanistan e Pakistan.“ „Le attività di indagine, condotte dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di polizia tributaria con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono servite a fare luce su una serie di episodi criminali come estorsioni, danneggiamenti e detenzione di armi relativi alla cosca di Brancaccio, nonché a ricostruire meglio l’organigramma delle famiglie mafiose, individuando ruoli e competenze degli associati e degli elementi di spicco.“ Giuseppe Lo Porto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato vicino proprio a Tagliavia. Si sarebbe occupato della raccolta di denaro, provento delle estorsioni, per le famiglie dei detenuti. L’operazione condotta all’alba ha portato inoltre al sequestro, per un valore complessivo di circa 60 milioni, di numerose aziende e veicoli.“