Francesca Valenti perde il 10 per cento rispetto alle sue liste per il consiglio comunale, mentre Calogero Bono è sotto del 3 per cento
Più che una maratona elettorale, lo spoglio elettorale a Sciacca si sta rilevando un film a rallentatore. Al momento, è completo soltanto il quadro delle preferenze del sindaco, un dato che riguarda la quasi totalità dei seggi 38 su 42.
Mentre è ancora, in corso quello delle preferenze di lista che vi proponiamo col grafico parziale qui accanto. Da rilevare al momento, la differenza tra i voti di Francesca Valenti come sindaco rispetto i voti delle liste che la sorreggono. Liste che si sono attestate al 34,47%. Bono, invece come candidato perde soltanto il 3 per cento rispetto le preferenze di liste. Processo inverso invece, per il Movimento Cinque Stelle che con l’unica lista rispetto al sindaco perde il 5 per cento mentre Mistretta ha guadagnato si è attestato al 20. Stessa cosa per le liste Mizzica e Futuro Presente: soltanto poco più del 14 per cento. Ben al di sotto dello sbarramento al 5 per cento per “Servire Sciacca”.
Per le preferenze al consiglio comunale e le proiezione della divisione dei seggi, ci vorranno ancora delle ore. In diverse sezioni elettorali lo scrutinio è in corso e prosegue lentissimo.
Dall’ufficio elettorale non filtrano notizie e le operazioni sono complicate. L’inizio delle procedure di scrutinio a chiusura dei seggi non sta aiutando le operazioni.
Ecco chi vince negli altri undici comuni al voto nell’agrigentino
Negli altri undici comuni al voto nell’agrigentino, ecco i dati al momento pervenuti. Ad Aragona, è in vantaggio Giuseppe Pendolino sull’uscente Salvatore Parello. Il dato è aggiornato su 4.317 dei 6.143 votanti. Giuseppe Pendolino ha, al momento, ottenuto 1.614 preferenze. Salvatore Parello, invece, è a 1.392. Seguono Alessandra Graceffa con 741 preferenze e Biagio Bellanca con 570.
A Bivona, Cinà rimonta ed è in testa rispetto a Marrone. Mancano da scrutinare ancora 374 schede. Ma a Bivona, adesso, è Milko Cinà ad essere in testa. Cinà – appoggiato dalla lista “Condividi Bivona – ha rimontato l’iniziale svantaggio e pare che si stia imponendo su Salvatore Marrone.
Mentre a Campobello di Licata, riconfermato sindaco Giovanni Picone. Dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia, sostenuto dal Movimento Cinque stelle.
A Casteltermini, Gioacchino Nicastro è il nuovo sindaco. Succede a Nuccio Sapia, che aveva già fatto due mandati.
A Cattolica Eraclea, Santino Borsellino è il nuovo sindaco, imponendosi sull’altro candidato Giuseppe Giuffrida. Elezioni comunali a Comitini a sorpresa vince Nino Contino che torna ad essere il sindaco A metà delle schede scrutinate, nelle due uniche sezioni di Comitini, il vantaggio era tutto per Giacomo Orlando. L’ex sindaco di Grotte – schierato dalla lista “Comitini per sempre” – piano, piano ha però visto assottigliare quel vantaggio ed ha assistito ad un’autentica rimonta da parte dell’altro candidato
E’ testa a testa fra il simpatizzante del M5s Filippo Mannino e l’ex sindaco delle Pelagie Totò Martello. In 873 schede scrutinate, rispetto alle 4.042, Martello ha riportato 331 preferenze e Mannino 326. E’ indietro l’uscente Giusi Nicolini che è a 205 voti. Angela Maraventano, la “pasionaria” della Lega Nord, almeno per il momento, si è fermata ad appena 11 preferenze.
Sindaco donna a Montallegro dove si è imposta Rina Scalia con la lista civica “Per Montallegro”, Scalia è riuscita ad imporsi sull’altro candidato a sindaco: Giovanni Cirillo. Anche Cirillo ha cercato di conquistare la poltrona di sindaco con una lista civica chiamata “Progetto per Montallegro”. “
Franco Valenti, invece è stato riconfermato alla carica di primo cittadino a Santa Margherita di Belice, mentre a Villafranca si è imposto Domenico Balsamo che ha conquistato così il secondo mandato.
Le elezioni comunali a Palma di Montechiaro sono state dominate da Stefano Castellino che è il L’ex assessore provinciale, infatti, ha avuto un buon margine – sul candidato Rosario Bellanti – fin dall’inizio dello spoglio. E ad operazioni concluse, Castellino è riuscito ad imporsi sia su Rosario Bellanti che su Martino Falsone.
Fabio Termine: “Alcuni potranno tirare un sospiro di sollievo, Mizzica ha fatto paura”
Delusione e orgoglio: si possono fondere insieme. E’ il clima che si è respirato per tutta la nottata al comitato di Mizzica. Da un lato il rammarico per il ballottaggio sfiorato e dall’altro la soddisfazione di essere stati la vera sorpresa della campagna elettorale.
Fabio Termine, il candidato più giovane, ha commentato con un pizzico di amarezza i dati elettorali: “Siamo stati penalizzati – ha detto – da questa legge elettorale. La gente aveva scelto me ma questa legge ha premiato la professoressa Valenti e le sue liste”.
“Ora guardiamo al futuro e a ciò che potrà avvenire. Sono sicuro – ribadisce – che con questo progetto che ha trovato il consenso di molti che di politica più non ne volevano fare, possiamo tra sei anni ripresentarci con un progetto sostenuto da sei liste e costruire intanto, quella classe dirigente nuova che questa città merita”.
Calogero Bono: “Dicevano che eravamo in caduta libera, invece siamo la coalizione più forte”
Non ha mai abbandonato il suo comitato elettorale di piazza Carmine dove ha iniziato a seguire lo spoglio fin dalle prime battute coordinando la raccolta dati. Si è detto mai teso o nervoso, ma fiducioso nelle sue possibilità. E alla fine, i numeri hanno iniziato a premiare fin dalle prime battute, le sue cinque liste, quel centro destra uscito ridimensionato rispetto la vittoria a primo turno del 2012, ma ancora la coalizione più forte”.
“Ci davano per spacciati e in caduta libera – ha detto Bono – invece, hanno retto le liste, hanno retto i partiti e credo di aver raggiunto un buon risultato personale”.
Domenico Mistretta: “Cinque Stelle e Mizzica si sono danneggiati a vicenda”
I musi più lunghi dell’intera campagna elettorale stanno al comitato di via Pietro Gerardi dove la delusione per i risultati c’è ed è palpabile nei visi e nei volti degli attivisti che in questi giorni di campagna elettorale speravano di avere il vento in poppa ed effettuare quello exploit che la piazza di appena sette giorni fa con la visita di Alessandro Di Battista aveva fatto ben sperare.
Invece, numeri alla mano il dato dei grillini è quello al di sotto delle aspettative della vigilia. Appena 20% il dato del candidato sindaco Mistretta che pensava di catturare con il voto disgiunto un numero di preferenze maggiori.
“Ci siamo danneggiati a vicenda con Mizzica – è la prima considerazione a caldo di Mistretta sui dati – sommando i voti Mizzica e M5S mi pare chiaro che insieme esprimiamo una fetta considerevole”.
Francesca Valenti al ballottaggio: “Si poteva fare di più, ma sono soddisfatta”
Francesca Valenti ha raggiunto il comitato elettorale della Chiazza dopo le due della notte e non con un clima da gran festa, ma con compostezza i suoi supporter hanno accolto l’arrivo della candidata che sebbene di misura ha mantenuto il distacco rispetto Mizzica.
“Si poteva fare di più – ha ammesso la Valenti commentando il dato che le consegna il ballottaggio – ma si può, a mio avviso, sempre fare di più, ma ci riteniamo soddisfatti del risultato raggiunto”.
Elezioni. Sarà ballottaggio Bono-Valenti. Exploit di Mizzica. Delusione tra i grillini, ma M5S primo partito
L’ultima volta che un’elezione amministrativa si chiuse al ballottaggio fu nel 2004: Mario Turturici, a sorpresa, prevalse su Mariolina Bono. Tredici anni dopo sarà necessaria di nuovo un’appendice per scegliere il nuovo sindaco di Sciacca. Domenica 25 giugno, infatti, i saccensi dovranno tornare alle urne. A confronto: Calogero Bono e Francesca Valenti, a capo dei due schieramenti tradizionali di centrodestra e centrosinistra. Il presidente del Consiglio comunale ha superato il primo turno con oltre il 30% dei voti, mentre l’avvocato e docente universitario ha conquistato il 25%. Rammarico per Fabio Termine, che a capo del raggruppamento Mizzica Futuro Presente ha ottenuto circa il 22%, con un’affermazione sicuramente molto significativa, malgrado non sia riuscito (per poco) ad accedere al ballottaggio. Risultato senz’altro deludente, invece, per il Movimento 5 Stelle, che con Domenico Mistretta si è piazzato appena quarto, con il 19% dei consensi. I grillini non avevano fatto mistero di ambire ad un risultato ben più consistente, puntando alla poltrona più importante del Comune. È stata un’altra candidatura di testimonianza, infine, quella di Stefano Scaduto. In attesa dei dati finali, si guarda adesso alle prospettive della campagna elettorale per il secondo turno. Entro domenica 18 giugno vanno depositati, alla segreteria generale del Comune, gli eventuali apparentamenti tecnici. Da quello che emerge dal dibattito, tuttavia, non ci dovrebbe essere alcun accordo. Dato per scontato il disimpegno (per regolamento) dei pentastellati, il gruppo Mizzica Futuro Presente, infatti, non sembra orientato ad aderire ad eventuali alleanze. Le forze in campo, dunque, a meno di sorprese che eventualmente sarebbero clamorose, dovrebbero tornare in campo con la loro composizione originaria. “Ripartiamo da zero con un nuovo tour elettorale”, ha detto Calogero Bono. “Continuiamo come abbiamo fatto fino ad oggi”, ha replicato Francesca Valenti. C’è attesa adesso per i risultati delle liste. Non c’è dubbio che Fabio Termine abbia rappresentato sicuramente il valore aggiunto, considerato che le sue liste, sulla base dei dati parziali, hanno ottenuto otto punti percentuali in meno rispetto al suo consenso personale. Otto punti percentuali che, al contrario, sono mancati a Francesca Valenti. La sua coalizione, infatti, ha toccato quota 33%. Sulla base dei dati riguardanti le liste, il Movimento 5 Stelle è il primo partito di Sciacca con poco più del 16%. Exploit di Mizzica che si attesta sul 9%.
A Sciacca ballottaggio tra Bono e Valenti, delusi i Cinquestelle
Ballottaggio tra Calogero Bono e Francesca Valenti, tra due settimane, a Sciacca. Ormai è scontato che saranno loro a contendersi la poltrona di sindaco di Sciacca. Bono è al 31 per cento e Francesca Valenti al 24. Staccati, ma non troppo, gli altri. Fabio Termine è al 21 per cento, mentre Domenico Mistretta al 19. Quinto, con il 4 per cento, Stefano Scaduto. I grillini, in un’intervista a Risoluto.it, hanno manifestato una certa delusione per il risultato, ma assicurato che andranno avanti nella loro azione anche se dal consiglio comunale. “Ci aspettavamo dati diversi, ma la gente ha deciso così”, ha affermato Domenico Mistretta. “Assicureremo trasparenza”, ha aggiunto Dorenzo Navarra.
Valenti verso la conferma a sindaco di Santa Margherita e Balsamo vittorioso a Villafranca
A Santa Margherita Belice ed a Villafranca Sicula premiati i sindaci uscenti. Franco Valenti è nettamente in testa a Santa Margherita Belice a metà scrutinio. Ha un distacco del 13 per cento sul suo principale avversario, Di Prima. Già certo della conferma a sindaco di Villafranca Sicula Mimmo Balsamo che ha battuto Nicolò Cascioferro. La composizione del consiglio comunale premierà la coalizione Balsamo.



